Fahrenheit 9/11: chi ha paura di Michael Moore?

[img_assist|nid=1015|title=Moore|desc=|link=none|align=left|width=64|height=100] Ieri sera, Rai3 ha trasmesso Fahrenheit 9/11 del controverso regista americano Michael Moore. Il film, di qualche anno fa, è stato proposto in occasione del 5 anniversario della Tragedia Americana per eccellenza.
Qualcuno di voi l’ha visto? Cosa ne pensate della scelta di rievocare l’11 settembre proiettando una pellicola contro-corrente che ha urtato l’establishment non solo made in USA, ma che è stato vincitore della Palma d’Oro a Cannes?
Michael Moore registra contro il potere costituito per convinzione o per convenzione? Quanto è attendibile la sua teoria? La sua pellicola ha infangato il nome dei Bush in maniera irreversibile: perchè questo ha avuto un impatto insignificante sulle scelte elettorali degli americani?
Beh… voglio sentire la vostra! A voi la linea…


Commenti da Facebook

11 Commenti

  1. Francy Lomonaco

    in fondo è successo anche in Italia: se il “Caimano” fosse uscito in un tempo non “sospetto” Nanni Moretti avrebbe raccolto, meritatamente, molta più gloria. Invece paradossalmente ha rischiato di far vincere le elezioni a Barlusconi.
    Perchè accade questo? è semplice il pubblico non ama la demonizzazione dell’Autorità Costituita. Cosa significa. Dal mio punto di vista scagliarsi in maniera diretta contro l’uomo che impersonifica “temporaneamente” i valori di Patria, Nazione, Democrazia… non è vincente. In America ha riscosso molto più successo il “team” di registi che ha firmato gli 11 cortometraggi sull’11 settembre. Il mio modesto punto di vista… passo la linea….

  2. lazarum

    sull’11 settembre c’è tutto e di più di questo in rete ci sono pdf, e filmati che sostengono due teorie diametralmente opposte…l’una dice…i terroristi hanno attaccato l’america e l’america si difende con la teoria che prevenire è meglio che curare…(guerra preventiva) la seconda invece sostiene che la “dirigenza americana”(generalizziamo tra cia-et servizi segreti vari ed associati) ha studiato, favorito ed organizato l’attacco terroristico per avere la possibilità di procacciare risorse e mettere le mani sul medio-oriente.
    dalla mia esperienza ho capito che o si crede all’una o all’altra, nn c’è una via di mezzo…il problema è che questa è una tecnica di guerra psicologica ci stiamo mettendo l’uno contro l’atro…i filmati che parlano dell’abbattimento delle torri e dello strano impatto del terzo aereo sul pentagono(circa 2 mt di altezza dal suolo…senza lasciare residui meccanici…l’aereo si sarebbe dissolto…) sostengono che le torri sono state demolite secondo la logica delle implosione ( per intenderci come quando si abbatte un’edificio) ovviamente con prove fimate e fotografate.
    a chi credere? se approfondite l’argomento troverete in rete un’abisso di notizie che allo stato attuale possono essere vere entrambe io nn do link ma credetemi ci sono notizie e foto per tutti i gusti…basta masticare un pochino di inglese…
    in entrambi i casi la realtà è sconcertante ci stiamo avvicinando a grossi passi verso una situazione critica irriversibile. l’immobilità dei governi è scandalosa..l’onu…è una specie di barzelletta succhia soldi…la realtà dice..”l’orco fà quello che l’orco vuole”(cfr. con il film the cell).
    l’attuale posizione dello scacchiere mondiale ha portato molti paesi tra i quali il nostro in una condizione nn di contrazione economica ma di prostrazione…totale.la crisi che avvertiamo adesso è ben poca cosa…ed intanto i governanti di turno si affannano a parlare di riforme strutturali…ed inacasano a fine mese stipendi di migliaia di euro…mentre più del 60% dei dei lavoratori in italia deve combattere per sudarsi tra gli 800-900 euro al mese( se gli va bene)… che coraggio! e riescono pure a mostrare le loro facce preoccupate durante i tg magari dicendo.. cari ragazzi dovete tirare la cinghia..( stringendovela al collo )…tutto ciò mentre i nostri ragazzi(ni)sono totalmente imbambolati dalla scatola magica.. subendo un lavaggio del cervello sistematico e programmato (le mie sono paranoie da cospirazione alla x-files? vedremo…)in modo tale da nn preoccuparsi del loro futuro bensì domandandosi se il beota-idolo di cartone di turno del grande fratello(e simili associati) ha scorreggiato in cucina…
    ritornando a noi….sull’11 settembre esistono allo stato attuale delle cose delle verità diverse…nn contestabili….e dipende solo da te capire a quale di queste vuoi credere…
    per quanto mi riguarda….spero che ritorni presto l’era del cinghiale bianco…
    vi saluto …”inshallah”
    ciao e meditate gente meditate

  3. michela

    Orazio diceva così e credo che questo sia l’atteggiamento da assumere nei confronti di quello che si vede nel film.
    Personalmente sono molto tentata nel credere pedissequamente alle teorie mooriane, ho visto il film qualche anno fa, quando è uscito, e ricordo di aver avuto la sensazione di piena approvazione, insomma concordavo su tutta la linea, ma razionalmente, a mente più lucida ho applicato la frase oraziana e ho cercato di smussare il mio radicalismo ( anche per semplice e comoda necessità di poter vivere più o meno tranquilli sperando che non sia tutto così schifosamente manovrato ) e di rivedere alcune cose ritenendole solo provocatorie o comunque portate all’estremo.
    Concordo con il commento di lazarum, ognuno poi deve trovare una propria verità tra le infinite e contrastanti cose dette, con un pò di personalissimo senso critico.
    Non sono riuscita a vedere il film ieri sera su rai tre, quindi il mio ricordo non è freschissimo.
    Proverò a rinfrescarlo affitttando il film.
    Magari ci aggiorniamo per ulteriori commenti!
    😉

    topobiche_81

    1. Cinzia

      La prima volta che ho visto il film, al cinema, sono rimasta inorridita dalle schifose manovre sottobanco che regolano i destini di intere popolazioni. Anch’io come Michela sono tendenzialmente incline a credere alle teorie di Moore (forse troppo concentrate sulla persona di George W. Bush, e non sul sistema marcio in cui certe cose accadono).
      Le denunce di Moore sono talmente pesanti da rasentare l’incredibile. Qualcosa del tipo: se tutto questo fosse vero, saremmo veramente nei guai. Questo devono aver pensato gli americani quando (e se) hanno visto il film! Oltre al fatto che la voce fuori dal coro di Michael Moore risulta stonata rispetto ad una società politically correct che vive ancora sul suo Sogno (abbondantemente infranto!).
      Qualche anno fa sono stata negli States; era l’anno 2003. In giro per Manhattan, tutti i televisori nei bar, nei ristoranti, nei centri commerciali, proiettavano immagini di guerra, bombe, fiamme, morti. Sembrava di essere sotto assedio. Una sensazione di pericolo costante. In tutto ciò, mi sono sentita dire – e la cosa ha destato la mia ilarità – che noi italiani siamo manovrati dai mass media. Solo che elmetto e chiavi di un bunker anti-atomico io non ne avevo con me quel giorno…e non ne ho ancora oggi. Non so voi…

      1. titus

        Credo che a molti la prima data ricordi gran zero… mentre la seconda ricorda l’attacco di sorpresa dell’impero giapponese alla base di perl harbur…
        uno puo dire ma cosa hanno in comune questi due episodi della storia domerna?
        Sono state le uniche violazioni nel corso della storia che hanno violato il suolo sovrano americano…
        In entrambi i casi vi sono state delle commissioni d’inchiesta per stabile se ci sia stata, qualche fallanza nei sistemi di spionaggio…
        Un piccolo sospetto che nessuno fosse a conoscenza di ciò che stava per accadere… potrebbe esserci…risulta che il mossad (servizio segreto) Israeliano e quello Britannico
        avessero messo in allerta attentati.
        Poi ognuno come espresso nei post precedenti dia la sua chiave di lettura e sopratutto a chi credere.
        Che il sig. Moore abbia come nemico personale il sig.Bush è risaputo (un po come Moretti con Berlusconi)… che il film del sig. Moore esasperi alcune situazioni ci può anche essere (ma in un film), quindi la versione, vista come cronaca dell’accaduto e fatta passare per pura verità mi rende un po scettico….
        Ma ciò che ho provato e pensato in quel giorno, è stata pura preoccupazione.
        Semplicemente pensando cosa hanno fatto gli americani ai giapponesi durante il secondo conflitto mondiale Hiroshima e Nagasaki.
        Loro cercavano semplicemente il casus belli, attraverso il quale l’opinione pubblica nazionale e mondiale non avrebbe potuto dire nulla, ad una qualsiasi loro reazione.
        Vedi 07/12/1941, fino ad allora gli stati uniti erano formalmete neutrali inquanto l’opinione pubblica non voleva un conflitto che addetta loro non gli apparteneva.
        Non credo che qualcuno ha paura del sig. Moore, lui ha raccontato la sua verità, di versioni contrastanti e altre verità supportate da indizzi, prove e testimonianze c’è ne sono diverse…
        Credo che come il caso Kennedy, Ustica, Moro et alii…
        non sapremo mai cosa è accaduto quel giorno…

      2. lazarum

        quello che è(era) il sogno americano si è trasformato lentamente ma inesorabilmente negli anni che sono trascorsi dal dopo guerra ad oggi in un incubo per il resto del mondo. il punto della discussione nn è l’antiamericanismo o peggio,come si legge su alcuni siti l’imperialismo prossimo venturo… la realtà è che c’è una nazione(1/2continente…) che ha uno standard di vita qualitativamente elevatissimo che richiede un continuo approvigionamento di risorse energetiche dove le riserve interne ( compresa l’energia”atomica”) risultano insufficienti.il problema è nell’emulazione del sistema di vita dispendioso ed irrispettoso della carenza di risorse, tipicamente americano, da parte della vecchia europa…la realtà è che questo sitema così come è stato impostato può reggere ancora per poco…direi molto poco..per quanto tempo riusciremo a contenere i popoli affamati e schiavizzati del sud del mondo? per quanto tempo riusciremo e vivere nell’indifferenza totale delle carneficine del centro africa? delle neoschiavitù dell’impero cinese?ma nn solo questo basta pensare al sud america…cile, bolivia, ma l’elenco è molto lungo…nn si tratta nemmeno di sciacquare la coscienza nel commercio equo e solidale…qui si tratta di riformare un sistema che sta collassando su stesso.nn è buonismo a buon mercato, tanto meno luoghi comuni…si tratta di vedere che c’è nel vaso di pandora…la verità è che la logica del libero mercato ha delle falle grosse come in windows XP sono entrambi sistemi violabili…lasciamo perdere. concordo con cinzia negli states c’è un delirio paranoico in atto secondo il quale il mondo odierebbe (o sarebbe invidioso..esperienza diretta) dello stile di vita made in usa…che in questo momento sempre a detta loro rappresenterebbe il faro della civiltà occidentale…nn fanno altro che gettare benzina sul fuoco.proponendoci come soluzione per tutti i problemi un bel bombardamento e così sia…il medio oriente al max va stabilizzato nn neutralizzato…ma la politica del terrore e della cospirazione rendono una parte del popolo americano incapace di giudicare la realtà.il problema nn è certo Bush uno che si è vantato di avere stima per un uomo chiamato Gesù…ma sa di che parla?ma vatti a rileggere il vangelo e dimmi dove hai trovato l’ispirazione per la guerra preventiva… il problema è chi bush lo sostiene e lo vota…poiché dopo lui potrebbe essercene uno peggio(anche se nn ci credo) magari una certa ilary…democratici o repubblicani il problema resta.
        la soluzione è nell’impegno sociale…smettetela cari ragazzini di farvi friggere il cervello dalla TV e cercate di sviluppare un senso critico…la peggiore delle schiavitù è la dipendenza intellettuale unita all’ignoranza!
        come tutti i mezzi mediatici la tv la rete i satelliti..possono essere armi efficaci che potete imparare ad usare o che possono essere usate contro di voi…
        nn mi dilungo ma questo post lo continuerò in seguito.

        1. michela

          Caro lazarum, i tuoi interventi stanno diventando troppo spesso le parole che la mia inesperta ed incapace dialettica non mi permette di dire!
          Quindi, se mi concedi, potrei usare la formula “vedi sopra”!!
          😉
          Io sono una assidua “sciacquatrice di coscienza” nelle botteghe del Commercio equo e solidale… e per quanto sciacqui e risciacqui la sensazione che provo, e che ho sempre provato uscendo con il mio sacchettino marrone, è la stessa di quando lascio cadere la monetina al mendicante di turno, cioè assoluta inefficacia del gesto appena compiuto.
          certo, tra il mendicante e il discorso ampio e talvolta vischioso delle botteghe ne passa di differenza, ma la sostanza cambia poco e perciò credo che possa reggere il paragone.
          Allora cosa ho fatto?
          Ho tentato di salire un gradino in più: ho provato a fare la volontaria nella bottega di napoli.
          Idem.
          la sensazione non cambiava.
          l’esperienza è stata brevissima, forse ho troppa poca pazienza, forse sono troppo ingenua e vittima del temibile buonismo che non ti illumina sulle reali vie da percorrere.. e va bè!
          ..e allora sono andata oltre…
          qualche tempo dopo sono stata fermata per strada da Claudia, una volontaria del “Movimento Umanista” o meglio di una associazione onlus che si chiama “Reciprocità” che fa capo al Movimento.
          Anche qui l’ esperienza non è stata lunghissima, ma sono stati mesi intensi, di ascolto soprattutto, da parte mia e successivamente di azione: alcune campagne contro il copyright delle medicine anti Aids, serate a base di cibo da tutto il mondo per raccogliere fondi, vendita di gadgets, giornate di sensibilizzazione ecc. ecc…
          grandissimi momenti di confronto su temi scottanti dal discorso economico mondiale a quello dei campi profughi, dai cpt, fino al problema case “finto popolari” affittate a terzi a prezzi esorbitanti, al dilagante e attualissimo, in quei giorni(vedi Cofferati a Bologna) problema dei campi nomadi nel napoletano…
          E’stata una grande boccata d’aria, una apertura continua, ma è qui che sono sincera, anche una continua e lievitante sensazione di impotenza, di inutilità, della serie “troppo grande per me”.. e poi l’università, la laurea che si trascinava, gli impegni presi, i genitori (che raramente vedevano e vedono di buon occhio l’atteggiamento continuamente ipercritico che avevo assunto, ma questo, ovviamente, solo come una forma di protezione da parte loro)l’avere sempre troppo poco tempo e bla bla bla…
          A conclusione dei fatti ora non sono più a napoli e non ho più idea di cosa stia facendo il movimento e tantomeno me ne interesso più di tanto nascondendomi sotto la medesima frase “argomenti troppo grandi per me”, “cmq non si risolve niente, è solo una goccia nell’oceano”, “devo finire l’università” ecc ecc.
          Vi faccio una domanda: credete possibile che dal basso ci possa essere un cambiamento?ed intendo riguardante il grande divario economico, insomma cose grandi, non la solita pappardella ognuno nel suo piccolo ecc ecc..
          non è soltanto un’utopia, che il mondo è sempre stato così e che se non c’è un collasso non può esserci rinascita e via dicendo?e che il forte e il debole non potranno mai equilibrarsi?Che il modello americano, il modello consumistico è una malattia infettiva difficile da fermare tranne se non si lasciano le situazioni economiche-sociali-culturali chiuse al di fuori di qualunque contatto?o se, effettivamente, non si ritiene quello americano un modello?e qui non mi riferisco alla voglia di fare al continuo spirito di iniziativa, quello sarebbe auspicabile per tutti.
          Ho studiato libri inglesi di archeologia basati sull’evoluzione sociale e quindi dei modelli archeologici dovuti al processo di evoluzione economica da contatto e mi sembra che le cose dalla scoperta dell’agricoltura non siano poi cambiate molto.
          Mutatis mutandis!
          Sottolineo che sono la prima a non pensarla così, ma dopo aver seguito la rielezione di Bush lo sconforto è stato grande…
          e, ok! non è Bush in sè, ma tutto quello che significa, guerra preventiva, bombardamenti “democratici” e compagnia cantante che sarebbero poi quei “bonaccioni” e inconsapevoli marines(la loro ingenuità è una piaga pari al male che non sono consapevoli di “esportare”… quasi quasi meglio gli invischiatissimi “non cambierà mai niente” italiani…)se mi sentissero i ragazzi dell’associazione!beati loro così sicuri del proprio obiettivo!
          Cmq, scusate la lunghezza, vi rimando la palla, sperando che voi abbiate una risposta.
          😕

          topobiche_81

          1. admin

            cara cuginetta, ti do una risposta da sfigato informatico quale sono. All’università mi hanno insegnato che in campo informatico quando si è di fronte ad un grosso problema un algoritmo che si può usare per risolverlo è suddividere il problema in tanti sotto-problemi e cosi via fino ad arrivare a problemini in cui la soluzione è evidente e facile. Facendo per ognuno di questi problemini la scelta ottima è probabile che si arrivi alla scelta ottima anche per il problema di partenza. Purtroppo in informatica questo non è sempre vero ma credo che nella vita è assolutamente applicabile. Se ognuno di noi facesse il giusto nel suo piccolo assisteremmo a cambiamenti positivi su scala mondiale.
            L’unica è agire bene nel proprio piccolo e sperare di diventare noi stessi modello per altri che a loro volta lo saranno per altri ancora. Insomma… contagio benefico!
            Del resto non ci sono molte altre alternative.

          2. michela

            Eh!
            e allora mi sa che ho sbagliato università caro cuginetto, la prossima volta mi iscrivo a matematica forse l’analisi mi aiuterà!
            😉
            topobiche_81

  4. vince_ditaranto

    ..ahhh ragazzi!!! cosa siete andati a tirare fuori!!! Questo è davvero un argomento ostico….si che è ostico in quanto, come al solito, non ci si pone a guardare le cose con obiettività……..ricompare e ci perseguita la reazione avuta al “Codice da Vinci”….l’opinione pubblica si è divisa tra cattolici e anticattolici, con i primi ostinati a negare le evidenze e i secondi pronti a bersi qualsiasi “stronzata” venisse scritta dal buon Dan……..
    Questione “America”? Stessa stramaledetta storia, nn mi riferisco necessariamente a Cinzia e Michela che hanno espresso pensieri condivisibili, leggiamo e sentiamo teorie diametralmente opposte….la gente si schiera cn una facilità impressionante con l’ “americanismo” o con “l’antiamericanismo”, ma si sa..gli “ismi” sono sempre atteggiamenti da evitare!!!
    Non vorrei scendere nello specifico e commentare le scene del film, ma non posso non dire che tante immagini sono volutamente forzate, o comunque estrapolate dai contesti…..e spesso con gli appropriati montaggi e collegamenti visivi si ottengono risultati impressionanti!!! Ma comunque è giusto così, è giusto che ci sia la denuncia, è giusto che ci siano voci di contestazione contro il potere costituito….è giusto che la gente veda che esistono molte verità o che non ne esiste nessuna!!!! Un approcio, secondo me ,razionale al film di Moore è quello di capire che ci sono meccanismi e situazioni di cui noi siamo completamente all’oscuro, e che purtroppo regolano molti rapporti di forza fra i governi e i meccanismi internazionali.
    tutto il resto secondo me è contorno.
    Quindi tutto sommato approvo i post di chi ha scritto prima di me…..ma una cosa che non mando proprio giù è l’affermazione di Cinzia sulla fine del “Sogno Americano”! Forse non hai ben chiaro, cara Cinzia, cos’è il sogno Americano!!!! Molti infatti non ne hanno compreso fino in fondo il significato!!
    IL Sogno non è basato, come molti credono, sulla volontà di far vedere al mondo che loro sono perfetti, che l’America è una terra meravigliosa, che ci sono opportunità per tutti, ecc….questo è il sogno da “supermercato” che una “parte di America” ha voluto perpetrare per ragioni di profitto. Il “sogno americano” non è nei McDonald, nei film di Hollywood, nella coca cola, nel “Rambo” che salva l’umanià…..ma non è nemmeno nella pax americana imposta al mondo con le armi americane, questa, ahimè, è solo una macabra conseguenza degli scenari economici costruiti dall’ingordigia umana…..non dobbiamo mai dimenticare che le “porcate” non le fanno solo gli americani…loro ne fanno di più perchè ne “possono” fare di più…..nessuno deve dimenticare perchè i nostri soldati non sono “casualmente” a Nassyria…..guarda caso nelle vicinanze ci sono pozzi petroliferi “amici”!!!..cmq non voglio divagare…
    il sogno americano si basa sui principi di libertà…… e sull’attegiamento inguaribilmente operativo e positivo che hanno verso la vita…..e si ragazzi, perchè per imparare si devono prendere gli aspetti positivi….criticare “si” le cose che non vanno, ma imparare a carpire dagli altri gli aspetti che possono migliorarci…..gli americani sono “campioni” di alcuni valori di forza e fede nelle proprie possibilità che non si riscontrano in nessun altro popolo!!!!! hanno un entusiasmo e una voglia di fare che è indecrivibile e che noi CI SOGNAMO!
    Si dice che Napoleone sia stato “l’aratro della rivoluzione francese”, ovvero che involontariamente, con le sue conquiste in tutto il mondo, ha diffuso i principi di libertà e il senso del nazionalismo……..non sono i governi a diffondere le idee, ma gli uomini, i soldati che interagivano con l’uomo comune, e gli raccontavano di quello che era successo in Francia e di cosa potesse essere “la libertà”……….il paragone è forse un po esagerato, ma il marine che và in Iraq è REALMENTE convinto di fare del bene alle popolazioni locali, è davvero convinto di portare un esempio positivo!!! L’americano “sogna”, perchè alla fine è uno “stupido ragazzone” che non ha volgia di capire le architetture del potere….la stragrande maggioranza della popolazione non è corrotta….la corruzzione esiste solo nelle alte sfere…..l’americano medio è convinto credente in Dio (“in God we trust”)e nelle proprie possibilità.
    I’italiano medio è invischiato nella politica, è agganciato a meccanismi che lo fanno campare, è diffidente verso lo stato, è furbo….insomma è CORROTTO!!!!
    E’ tutta qui la differenza! E’ questo il sogno americano, è questo l’idenkit di un popolo che non ha imparato la libertà sui libri di scuola, ma cerca di realizzarla ogni giorno…..l’americano dà 40 anni di galera ai ladri di Enron….l’italiano risolve con “l’indulto”…..
    in italia MAI nessuno direbbe niente di così forte verso nessun politico perchè NON PUO’ farlo cara Cinzia…..in America la libertà permette che anche chi è contro dica quello che vuole. Il film di Moore vi fa riflettere sulla mancanza di libertà d’informazione……..ma esso stesso è la dimostrazione che al di là dell’Atlantico essa è in qualche modo possibile…..e al di qua????

    1. Cinzia

      Corvo, quest’argomento è talmente complesso che occorrerebbero pagine intere di post per commentarlo.
      Puoi anche non condividere la mia affermazione che il Sogno americano si è infranto, ma non credo che tu possa spiegarmi cos’è il Sogno Americano perchè in quanto sogno, esso va interpretato (Freud docet).
      Io non sono anti-americana, anzi. Sono americana per nascita e per “cultura” (leggo prevalentemente scrittori americani che AMO, ho fatto una tesi di laurea sulla cultura americana, conosco meglio il cinema americano di quello italiano – MEA CULPA!).
      Il THINK POSITIVE, l’operatività e lo spirito di fare, la meritocrazia, il patriottismo sono filosofie di vita apprezzabilissime e da emulare per far estinguere le nostre tare: il pessimismo, il lassismo, il “raccomandazionismo”. Concordo in pieno con te.
      Ma mi permetto di rifiutare l’idea che il parametro di riferimento per essere migliori o peggiori debba essere l’America.
      Lo “stupido ragazzone sognatore” che crede in Dio e pianta la bandiera stelle e strisce nel giardino di casa è lo stesso che va ad assistere alle esecuzioni capitali di criminali, perchè è giusto che chi sbaglia paghi, ma nel cassetto della scrivania tiene una pistola carica. E la pena di morte non gli serve come spauracchio per impedirgli di entrare in una scuola e fare fuoco all’impazzata.
      Caro Corvo, se dobbiamo parlare per stereotipi, che stereotipi siano. E questo è quello americano, è lo yankee per eccellenza. Ma l’America non è fatta solo di yankees. Proprio per questo, prova a parlare di libertà ed uguaglianza nei ghetti…
      Con questo non voglio gettare tutto il fango possibile sulla bandiera dello zio Sam, ma badiamo bene a guardare entrambe le facce della medaglia. Non solo quella che luccica.
      Per chiudere, il Sogno Americano è fallito nel momento in cui il mezzo per realizzarlo è diventato il denaro ed i sacrosanti principi enunciati da tal Thomas Jefferson nel 1776 (tutti gli uomini sono stati creati uguali; essi sono stati dotati dal loro Creatore di alcuni Diritti inalienabili: la Vita, la Libertà e la ricerca della Felicità) sono rimasti tali solo sulla carta. In America, così come nel resto del mondo, se non hai soldi, non sei nessuno. In questo non mi pare che l’americano medio sia tanto diverso dall’italiano medio. Prova a guardare un banconota americana: In God We Trust. Pura professione di fede autentica.

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