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Patrimonio rupestre
Genzano di Lucania: cantine rupestriIl diffondersi della presenza umana sulla terra è legato all’uso dei ripari in grotta. In questi luoghi, caverne e grotte naturali, le più antiche comunità umane attrezzano i primi rifugi, realizzano le prime difese ed impiantano le prime necropoli e luoghi di culto. Le particolari condizioni geomorfologiche e climatiche del bacino mediterraneo, hanno favorito, nei millenni, lo sviluppo, l’evolversi ed il diffondersi sul territorio di vasti insediamenti rupestri destinati a vari usi: nuclei demici, lavorazione e conservazione delle produzioni agricole, necropoli, fortificazioni, luoghi di culto. E’possibile rintracciare insediamenti rupestri nei deserti nordafricani, nelle aree calcaree della penisole italiana, balcanica e greca, sugli altopiani anatolici e nelle formazioni alluvionali nel meridione della Francia e della Spagna. Ma la civiltà rupestre, se valutata e analizzata a livello planetaria, evidenzia dimensioni e complessità ancora più vaste ed articolate che coinvolgono tutti i continenti: i grandi templi buddisti ed indù in grotta dell’Asia; gli agglomerati residenziali rupestri cinesi; le necropoli del popolo Dogon nel Niger; le chiese rupestri di Lebele in Etiopia; i pueblos delle popolazioni native nelle aree steppiche e desertiche degli Stati Uniti; le necropoli indios sulle Ande. Un aspetto della cultura e delle sapienze umane che colpisce per il forte legame con l’ambiente, la natura ed anche il soprannaturale. In un ambito così complesso la Basilicata occupa un ruolo di rilievo poiché conserva uno dei patrimoni rupestri più vasti e complessi del mondo. Insediamenti rupestri non solo a Matera e sulla Murgia (Patrimonio UNESCO dell’Umanità), ma anche in buona parte dei comuni lucani con modalità di insediamento e tipologie ovviamente diverse dalla città dei Sassi. Nel corso degli anni il CEA ha sviluppato uno specifico filone di ricerca dedicato al patrimonio rupestre della Basilicata, realizzando catalogazioni e schedature in tutti i Comuni della Regione. Da tali ricerche sono nate varie iniziative: mostre sul patrimonio locale, pubblicazioni, campagne di sensibilizzazione, progetti di cooperazione internazionale. Le ricerche sono in continuo sviluppo con l’obiettivo di approfondire aspetti particolari o problematiche locali. Alla ricerca il CEA affianca e realizza attività per la valorizzazione del patrimonio locale ( la manifestazione “ In vino veritas “ nelle cantine rupestri di Montescaglioso, i percorsi trekking tra Matera e Montescaglioso ) e per la tutela. Si prevede la realizzazione di una banca dati dedicata al patrimonio rupestre lucano, la costruzione di una rete di soggetti locali interessati a iniziative di tutela ed infine lo studio e la proposizione di interventi utili alla conservazione dell’habitat rupestre lucano.