IL MOV, 5 STELLE DI MONTESCAGLIOSO- ANALISI POLITICA DEL VOTO DEL 24/25 FEBBRAIO SALA DEL CAPITOLO ABBAZIA DI MONTESCAGLIOSO

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3 Commenti

  1. Cristoforo Magistro

    Bisogna riconoscere a Tonino Buompastore il merito della coerenza. Da anni gratificava – lo dico con simpatia – amici e conoscenti rimasti “comunisti” con lamentazioni sulle colpe del partito al quale lui stesso era in passato appartenuto. Conseguentemente, alla comparsa del movimento grillino si è schierato a viso aperto. Adesso che questo ha avuto un così massiccio successo per cui, secondo un nostro antico costume, in tanti corrono in soccorso del vincitore, bisognerà vedere quali dinamiche scatteranno al suo interno a livello locale e nazionale in termini di leadership.

    Senza nulla voler togliere a Buompastore va però detto che sostanziose tracce di grillismo si potevano notare anche su questo sito. Tanto che ricordo di aver  scritto un paio di anni fa, suscitando qualche reazione infastidita, che tale mi sembrava l’orientamento di una parte dei suoi frequentanti. Peccato che poi nessuno di loro se ne sia fatto bandiera acquistando così uno dei biglietti vincenti estratti con le elezioni del 24-25 febbraio.

    Dico questo senza pregiudizi poiché mi aspetto che gli eletti del M5S siano dei bravi ragazzi, anche loro prodotti dal “porcellum” e diventati parlamentari quasi per caso. E l’espressione non sembri riduttiva: meglio loro, meglio questi vescovi e cardinali che non hanno mai visto una sacrestia, meglio questa formazione multicolore e un po’ naif di chi arriva in parlamento perché così ha voluto un Berlusconi o dopo aver consumato le migliori energie nelle lotte interne alle conventicole di partito.

    Era dal ’68 che i movimenti sociali non portavano forze nuove nelle istituzioni; è toccata all’onda anomala del grillismo capitalizzare e mettere all’ordine del giorno anche ciò che movimenti come l’onda studentesca, i girotondi e la stessa campagna renziana per la rottamazione avevano già sollevato. Sicuramente il M5S ha pescato molti voti a sinistra e, a mio avviso, fra i giovani, ma è indubbio il sostegno che ha avuto anche da una certa imprenditoria in via di riposizionamento dopo il fallimento del berlusconismo.

    Se le cose stanno così viene da chiedersi quanto peserà poi nel concreto operare in parlamento, nelle scelte che vi dovrà fare, la componente diciamo di sinistra e le altre. Viene anche da chiedersi come si strutturerà il movimento; sicuramente non potrà operare in regime di assemblearismo permanente, cioè chiamando ogni volta tutti a decidere su tutto. Queste forme di democrazia possono funzionare per governare un villaggio, non un paese di 60 milioni di abitanti. Se poi l’assemblearismo dovesse servire solo a camuffare il pensiero e le strategie dell’inquietante guru Casaleggio ci sarà da preoccuparsi.

    E’ presto per fare previsioni di qualunque genere, ma i partiti sono avvisati: nelle prossime elezioni bisognerà aprire a gente nuova poiché con l’autoreferenzialità si chiude bottega.

    1. Francesco Lomonaco FL

      Facciamo sentire la nostra “vicinanza” ai nuovi eletti… incanaliamo le “energie” propositive del territorio… Andiamo oltre le botteghe  di DESTRA e SINISTRA…. che, conti alla mano, hanno fallito… PROPONIAMO nuove idee per nuove semplici LEGGI…

      Con l’avvio delle nuove leggi a favore del lavoro… dobbiamo cercare di realizzare progetti dal basso… con una visione prospettica di lunga durata… coinvolgere in prima persona i giovani e gli inoccupati “in LAVORI di UTILITA’ SOCIALE” … Il Mov 5 Stelle proporrà una LEGGE per il REDDITO di “TUTELA e CULTURA DEL BENE COMUNE”… valorizziamo il PATRIMONIO e le nostre RISORSE CULTURALI in attività di manutenzione … in un quadro di uno sviluppo “realmente” sostenibile e duraturo. La vita sarà dversa se diversamente impariamo a PARTECIPARE.

  2. Francesco Lomonaco FL

    Ieri sera ho  partecipato ad un  incontro di persone che hanno a cuore il Bene Comune. Persone che hanno messo a disposizione il loro tempo non per “salire”. non per “scendere” e neanche per “fare Politica”… NO, solo singoli individui che vogliono solo  “FARE”. Vogliono partecipare per modificare la realtà. 

    Si sono fatte le debite considerazioni sui NUMERI… molti hanno parlato di voto di PROTESTA, ma altri hanno dichiarato la volontà di incanalare questa energia per “partecipare a progetti di cambiamento ATTIVO” nella gestione del Governo di questa nostra COMUNITA'”.

    Si è preso atto che si è  posata la PRIMA PIETRA con l’ istituzione del “luogo di incontro”  che sarà PIAZZA ROMA (come punto di riferimento ex Taverna la Torretta). La sede sarà aperta a tutti i cittadini di buona volontà… 

    Non sono mancate le analisi sul VOTO GIOVANILE… prendendo atto del fallimento delle Amministrazioni di Destra&Sinistra nella gestione delle problematiche giovanili e della mancata realizzazione di LUOGHI di INCONTRO per far crescere la partecipazione propositiva dei nostri futurii adulti.

    Infine l’appello ai tanti neo laureati in giro per monte e per il territorio nazionale… a tornare per scardinare i FEUDATARI e creare uno SVILUPPO  senza lacci al collo…

    Ovviamente si è anche parlato della partecipazione al GOVERNO BERSANI. Unanime la conclusione: Deve tornare SOVRANO il PARLAMENTO. La Fiducia arriverà Punto dopo Punto se i nuovi eletti del PD sapranno usare il BUON SENSO.

    Si sono ribaditi i punti fondanti del MOVIMENTO a 5 STELLE.

    Ecco la relazione:

    Il Movimento 5 Stelle  non può basarsi che sulle idee, ma va oltre i blocchi ideologici classici,

    è un movimento ideologico perche si fonda sul flusso delle idee, è ideologico per il semplice fatto che anch’esso rifiuta certi modelli e ne propone altri. Ogni punto del programma è informato da un senso di conveniente e sconveniente.

     

    Ora, le ideologie che sottendono i discorsi di Beppe Grillo e di coloro i quali ne condividono i propositi sono, a mio avviso, almeno tre:

     

    1) L’ideologia ecologica

    mira alla conservazione del pianeta e, con esso, della specie umana.

     

    Il principio di precauzione, quello di prevenzione, il rispetto per gli ecosistemi in quanto esseri viventi, l’idea di decrescita – sono solo alcuni degli elementi di riferimento per l’anima ecologica di Grillo e del Movimento. Autori di riferimento: Maurizio Pallante, Serge Latouche, Ivan Illich, Ulrich Beck, Wolfgang Sachs, Jeremy Rifkin.

     

    2) L’ideologia della bellezza.

    La ricerca di una serenità o una felicità durevoli.

     

    Si contrappone all’edonismo, tipico per esempio dell’antropologia berlusconiana, votato a piaceri immediati e, aggiungerei, di dubbio gusto. La “qualità che vince sulla quantità”: Ogni proposta del M5S è intesa a far funzionare bene le cose: mobilità, energie alternative e decentralizzate, acqua pubblica, lotta all’inquinamento, telelavoro, reddito minimo garantito sono tutte proposte che si pongono come obiettivo la serenità delle persone, il mantenimento della loro salute e la comodità del loro vivere. Condizioni, queste, indispensabili per la realizzazione personale degli individui. Alla luce di questo va interpretato Grillo quando ripete che, ancor prima che un movimento politico, il M5S è un movimento culturale.

     

    3) L’Ideologia della democrazia partecipativa

    mira a realizzare il significato insito nella semplice parola demo-crazia, secondo autori che vanno da Cornelius Castoriadis a David Graeber: resa possibile grazie alle virtù equiparanti di Internet, nel suo contesto «Ognuno vale uno» – un altro dei motti di Grillo. Le idee in ballo nell’agorà del Movimento, pur essendo talora proposte dall’alto – cioè Grillo stesso, un teorico o un esperto –, non sono imposte alla base una volta e per tutte: chiunque può proporne di nuove e questionare, rifiutare, correggere o ampliare quelle già avanzate.

     

    Ci vediamo in Piazza!

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