sabato 16 dicembre 2017

La Basilicata è condannata.

Oggi non ho voglia di analisi come invoca il buon Ciffo,

voglio solo dire, forse anche emotivamente, quello che ho provato stamattina quando ho visto i risultati finali di questa “farsa” elettorale. 

La Basilicata ha fatto un passo verso la tomba, di questo passo è destinata a morire.

La Basilicata muore quando le stesse persone che le hanno rubato il futuro vengono riconfermate

La Basilicata muore quando vince e stravince il “tengo famiglia”

La Basilicata muore quando non si riesce ad avere un voto di opinione visto che quasi l’80% della forza lavoro è impiegata nel settore pubblico

La Basilicata muore quando nell’incertezza del nuovo si sceglie la certezza del peggio del peggio

La Basilicata muore quando le elezioni si fanno il 18 Novembre, troppo vicino al giorno dei morti e troppo lontano da Natale

La Basilicata muore quando non si capisce che a volte votare contro il proprio partito significa fare il bene del proprio partito

La Basilicata muore quando il “familismo amorale” è l’unica cultura dominante

La Basilicata muore quando ha davanti altri cinque anni di persone che ripetono che il petrolio porta sviluppo

La Basilicata muore quando pensiamo che il lavoro venga dalla benevolenza del potente

La Basilicata muore quando vince l’astensione perchè le uniche persone che vanno a votare sono “costrette” a farlo

La Basilicata muore quando per la quarta volta consecutiva si riportano “percentuali bulgare” manco fossimo nel Burundi

La Basilicata muore quando i giovani ragionano peggio dei vecchi

La Basilicata muore quando i partiti che la governano da un ventennio usano la parola “cambiamento”

La Basilicata muore quando le parole di un uomo in giacca e cravatta hanno più peso della propria coscienza

La Basilicata muore quando la frase “mi ha chiesto il voto non potevo non darglielo” ci aiuta a sentirci meno colpevoli.

 

Credo che la migliore colonna sonora per tutto questo ce la possa offrire il caro vecchio Liga. 

Chi prova lo stesso senso di smarrimento è pregato di postare il suo sdegno. 

Buona giornata

 


Commenti da Facebook

17 Commenti

  1. Jacobsen

    Caro Corvo,

    anche per me il risultato di ieri è a dir poco deludente.

    L’astensionismo record e il clima di sfiducia hanno consentito a chi vive di politica di riaffermare le stesse persone che dovevano essere mandate a casa. E’ un trend non casuale, la gente delusa dalla politica e male informata (casualmente?) dai media resta a casa a vantaggio di chi è causa di questo clima.

    I radicali hanno denunciato questo assoluto silenzio dei media nazionali sulle elezioni lucane, parlando di elezioni antidemocratiche ed illegali. http://www.ilquotidianodellabasilicata.it/news/politica/719398/Radicali–elezioni-antidemocratiche-e-illegali.html

    Il voto amministrativo in Basilicata purtroppo era segnato.

    La nostra regione è fatta quasi esclusivamente di dipendenti pubblici. Se votano solo dipendenti pubblici, gli statali e chi vive di politica che costuiscono lo zoccolo duro (benchè ridimensionati rispetto alle scorse elezioni) è dura che vincano altri. Le cose si cambiano poco alla volta e non si può pretendere di sradicare anni di clientelismo in poco tempo.

    Il Centrosinistra trionfa soprattutto nei piccoli paesi dove soggezione, rassegnazione e spopolamento regnano sovrani, e forse queste piccole piazze sono state colpevolmente trascurate.

    Il Centrodestra è da sempre completamente disinteressato alla Basilicata. La dimostrazione è stata la divisione tra Alfano e Berlusconi il giorno prima della contesa elettorale. Gliene fosse importato qualcosa della Lucania avrebbero almeno aspettato al weekend. Ve lo immaginate il PDL che si divide il giorno prima delle elezioni in Lombardia?Impossibile.

    Nella nostra regione i destri si sono sempre accontentati di qualche poltroncina passata dalla sinistra. Le grandi intese sono nate prima qui che nel resto del Paese.

    Comunque caro Corvo qualche speranza (con la s rigorosamente minuscola) rimane. Continuare a parlare, discutere ed informarsi non è comunque una perdita di tempo.

    Apprendo con piacere che Gianni Perrino, nostro combattivo ex collega universitario, è stato eletto e dimostrerà i suoi attributi anche a Potenza dopo averlo fatto nelle aule universitarie.

    Vito

  2. Filippo

    Solo per ulteriore chiarimento trascrivo il concetto di “familismo amorale”, in quanto pratica abbondantemente utilizzata:

    “L’idea del “familismo amorale” fu, come è noto, usata da Edward Banfield, politologo-antropologo americano, per spiegare la caratteristica principale della società da lui analizzata, uno sperduto paese lucano, in cui egli soggiornò per circa un anno con la famiglia (erano gli anni ’50), e proposta come categoria analitica più generale per interpretare i motivi dell’arretratezza dell’Italia meridionale.”

    “Con “familismo amorale” Banfield intendeva un comportamento rivolto unicamente a perseguire il bene della famiglia, intesa nella sua forma più stretta (genitori e figli e parenti), comportamento che provoca un’endemica incapacità di agire per il bene comune, quella che volgarmente viene definita mancanza di senso civico: se la società si basa sulla sola famiglia nucleare e mancano forme di organizzazione sociale più complesse, scompare – secondo l’antropologo – il senso del dovere collettivo, l’abitudine alla collaborazione e solidarietà.”

    Tratto da: http://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2013/10/10/il-familismo-amorale/
    Filippo

  3. eltao

    Abbiamo bisogno di gente come voi per darci quel famoso shock emotivo che ci risvegli , e a farci ragionare sulla nostra esistenza in questa vita che è l’unica che abbiamo. Noi ci stiamo provando ma non basta . 

     Uno dei Montesi a cinque stelle.

     

    1. vince_ditaranto

      Ciao eltao,

      seguo il Movimento da tantissimo tempo, sin dall’inizio dei Meetup e tutto il resto. Purtroppo non sono a Monte anche se ne conservo (gelosamente) la residenza. Quindi anche volendo non potrei partecipare al Movimento nella città dove sono, ne collaborare da lontano con voi di Monte. 

      Questo non vuol dire che nel mio piccolo non dia il mio contributo a cercare il famoso “cambiamento” di cui tutti hanno bisogno.

      Molti, inclusi quelli che giustamente nei commenti FB hanno manifestato perplessità sui componenti lucani del M5S,  non hanno capito una cosa fondamentale. M5S non è un partito, non si tratta di Grillo o non Grillo……è uno spazio comune INCLUSIVO. Una opportunità per i cittadini di riprendersi le istituzioni. Se la gente non lo capisce è perchè ragiona ancora con le fazioni. Inclusi personaggi dentro al M5S, soprattutto in Baislicata, che credono di aver trovato un altro modo per “infilarsi”.

      Il Movimento è davvero di tutti. Chi dice il contrario ignora la situazione oppure è in mala fede. 

    2. Jacobsen

      Ciao Eltao,

      grazie per il tuo commento. La mia opinione personale è che in Basilicata ed in particolare a Monte il M5S dovrebbe evitare divisioni e coordinarsi di più a Matera. Non voglio entrare in questioni che non conosco e non mi riguardano, ma quelle divisoni sono state uno spettacolo non proprio esaltante che avrà probabilmente causato la perdita di qualche voto.

      Vito

  4. gianni

    Mah, sarà pure uno spazio comune inclusivo, una opportunità per i cittadini per riprendersi le istituzioni ma, come tu stesso Corvo hai riportato giustamente, al livello locale il M5S è sembrata essere un’opportunità per infilarsi dentro al sistema tanto criticato (naturalmente parlo in riferimento ad alcuni candidati!!!). Molti, come tu stesso hai detto, hanno manifestato perplessità proprio nei confronti di questi candidati e penso sia superficiale bollare come caproni chi non ha creduto in loro. Sarà anche un bel movimento a livello nazionale e può esserlo anche a livello europeo ma in Basilicata ha dimostrato di non essere proprio di tutti e di non essere così incline al cambiamento. La vicenda Di Bello pesa eccome caro Corvo, non si può escludere un candidato dopo che lo stesso ha vinto ampiamente le Primarie. Del Di Bello indagato tutti sapevano e tutti però nel M5S erano al suo fianco e lo ringraziavano per le sue lotte….poi però Grillo lo ha fatto fuori e quelle stesse persone (compresi i candidati!!) si sono vantati che nel M5S bisogna rispettare le regole pur sapendo da molto tempo prima che il Di bello non le stava rispettando con la sua candidatura. Francamente ho avuto forti dubbi sulla effettiva capacità del M5S di realizzare quel cambiamento.

    Vorrei comunque ricordare a coloro che dicono che sia stato l’assenteismo a consegnare la Regione ai soliti del PD di fare un semplice calcolo matematico. Pittella ha preso il 60% dei voti mentre il M5S ne ha presi il 14% e con queste percentuali anche se l’affluenza alle urne fosse stata alta, magari del 20% in più e se per assurdo questi voti fossero rivolti tutti al M5S lo stesso avrebbe raggiunto al max 35% (14 + 20) e Pittella il 40% (60-20) e comunque avrebbe vinto. Mi dispiace dirlo ma forse, almeno solo per questa volta, la scelta migliore sarebbe stata proprio quella di non votare perchè, tanto comunque questi vincono sempre a prescindere.

    Mgari con un bel 70% di astensione Pittella avrebbe preso anche il 90% dei voti ma politicamente sarebbe stata solamente una vera sconfitta ed avrebbe dimostrato la vera voglia di cambiamento dei Lucani

    1. Montesi a Cinque Stelle

      Caro Gianni come fa il moviemnto cinque stelle a cambiare le cose se la maggioranza dei lucani ha votato per un indagato nella questione rimborsopoli? Come fa il M5S a cambiare le cose se dall’altra parte ci sono coalizioni di 6-7 partiti? Come fa il Tenente Di Bello ad essere presidente se poi viene condannato in appello? Caro Gianni le domande sono tante e le risposte se le devono dare i cittadini che hanno votato per il non cambiamento che dici ??

      1. gianni

        Vorrei ricordare ai 5 stelle che i lucani che hanno votato per il non cambiamento sono appena 150.000 poco meno del 25%. In realtà dovreste pensare al fatto che il 75% dei restanti lucani evidentemente sono fuori le logiche clientelari della sinistra, quindi liberi di votari chiunque. Prima di incolpare i lucani che non  vi hanno votato forse è il caso di farvi un pò di autocritica….ma siete proprio sicuri di rappresentare quel cambiamento? Chissà forse qualche lucano avrà pensato che i candidati del M5S, dopo esperienze in altri partiti, volevano solo approfittare del fenomeno grillo per entrare finalmente a far parte del posto pubblico regionale…ve lo siete mai chiesti?

        Poi se gli altri hanno 6-7 partiti per coalizione poco importa….sono le idee e la credibilità quello che conta. Anche a livello nazionale gli altri avevano 6-7 partiti e comunque il M5S è riuscito a vincere. Il Tenente Di Bello rischiava anche prima delle primarie la sua condanna quindi bisognerebbe chiedersi il perchè della sua candidatura…..quindi la domanda pertinente dovrebbe essere: COME FA IL TENENTE DI BELLO AD ESSERE CANDIDATO ALLE PRIMARIE PER DIVENTARE CANDIDATO PRESIDENTE SE POI VIENE CONDANNATO IN APPELLO? FORSE SAREBBE STATO OPPORTUNO NON FARLO PARTECIPARE. Anche questo si sono chiesti i lucani (che voi definite caproni!!)

        Invece di bollare caproni solo chi non vi ha votati perchè non pensate ai veri motivi della vostra caduta rispetto alle politiche di Febbraio?

        P.S: Il cambiamento significa smetterla di lamentarvi e smetterla di incolpare gli altri per il vostro fallimento.

        1. Montesi a Cinque Stelle

          …….non mettere in bocca parole che non sono state dette, non abbiamo dato la colpa ai lucani perchè non hanno votato il M5S abbiamo soltanto rimarcato il fatto che la maggioranza dei votanti ha votato per delle persone indagate. Quindi sei pregato di fare attenzione alla lettura dell’argomento prima di giudicare, sai ogni tanto le parole hanno un senso 🙂

          1. gianni

            Certo, così come la maggioranza piuttosto ampia di chi ha votato per le primarie del M5S ha votato Di Bello che non era indagato ma addirittura condannato, seppur in primo grado. Anzi, prima dell’esclusione da parte di Grillo eravate così entusiasti di vederlo candidato anche sapendo benissimo della sua condanna e se Grillo non fosse intervenuto anche tu lo avresti votato….anche tu avresti votato come la maggioranza dei lucani e cioè per un indagato, o peggio, condannato

          2. Montesi a Cinque Stelle

            Vedi che parli senza sapere i fatti ? Anche noi stavamo alle primarie di Vietri, e Di Bello ha firmato una autocertificazione dove dichiarava di non avere alcun procedimento penale in corso o definitivo. Cosi’ lo abbiamo votato e poi si e’ rivelato un inganno. Quindi per cortesia aggiornati un po grazie.

          3. gianni

            Certo, Di Bello aveva firmato quella autocertificazione e voi lo avete applaudito. Tutti però sapevano della sua condanna, seppur non definitiva, a 2 mesi e 20 giorni. Devo credere al fatto che voi non eravate a conoscenza di questa condanna? La questione è che lui pensava che avrebbe comunque potuto partecipare perchè la sentenza non era definitiva mentre il vostro regolamento richiede che il candidato non debba avere nessuna condanna anche se considerata non definitiva, comunque sia la condanna, definitiva o meno, era nota a tutti.

            A questo punto ribadisco il mio ragionamento, se la maggioranza degli elettori ha votato per l’indagato Pittella dovremmo anche aggiungere che la maggioranza di coloro cha hanno partecipato alle primarie del M5S hanno votato Di Bello seppur la sua condanna a 2 mesi e 20 giorni, definitiva o meno, era comunque sicuramente nota a tutti (bastava leggere un giornale o scrivere su google il suo nome!!)…..una sentenza vale di più di una autocertificazione? Quindi anche tu del M5S che magari hai votato Di Bello al di là della sua falsa autocertificazione sapevi benissimo che davi la preferenza (presumo che tu ti sia informato prima anche soltanto scrivendo il nome di Di Bello su google!!) non verso un indagato, come Pittella, ma addirittura verso un condannato…..quindi mi sembra ridicolo dire che gli altri hanno votato per un indagato.

          4. gianni

            Sarei curioso di capire veramente come sono andate a finire le cose….magari posso aver anche torto. Purtroppo Di Bello era già stato condannato in primo grado  ancor prima delle regionarie e questa non è una mia opinione ma è un dato di fatto. Spero che tu possa soddisfare la mia curiosità anche per una questione di credibilità anche nei confronti di chi vi ha votati e di coloro che non vi hanno più votati proprio per questo motivo

          5. vince_ditaranto

            Gianni,

            secondo me, da persona intelligente qual sei, hai già capito da solo com’è andata.

            La mia versione (interpretazione?) dei fatti è la seguente…….anche se nessuno del M5S in Basilicata ti confermerà mai questo scenario.

            Premessa: parti dallla fattispecie lucana, qui il M5S è molto debole….l’unico gruppo evoluto è quello materano. Quindi significa che più che in altri posti c’è una percentulae maggiore di attivisti “del giorno dopo” (come dimostra il gruppetto montese). Quindi il c’è, mediamente, minore radicamento del “Grillo pensiero”. 

            1- Di Bello è un personaggio dal carattere molto forte e si è imposto (positivamente) come traino di una rivolta lucana all’inquinamento del territorio e quindi direttamente alla classe dirigente lucana. Era il candidato ideale. 

            2- Purtroppo è stato condannato per una questione molto controversa legata alla rivelazione di documenti. Da tutti, quello che il “vulcanico” Di Bello ha fatto è stato visto più come “disobbedienza civile” (anche se purtroppo è stato commesso un reato) a favore della comunità. Quindi il Movimento Lucano ha pensato di far passare sottotraccia la cosa o al massimo bollarla come una vicenda “ingiusta” in cui Di Bello è incappato (anche perchè veramente si dice sia stato incastrato da una “polpetta avvelenata”).

            3- A questo punto capisci bene che quando la vicenda è stata evidenziata allo zoccolo duro del Movimento la cosa ha destato controversie. Che facciamo, si sono detti, facciamo come gli altri? Candidiamo uno condannato dicendo che ha avuto una condanna ingiusta? Ti ricorda qualcun’altro questa vicenda? Visto che il concetto di “sentenza ingiusta” è ahimè opinabile……..alla fine hanno dovuto seguire la linea “dura e pura” semplicemente perchè sarebbero ricaduti in un errore madornale. Magari con Di Bello avrebbero vinto, ma il PDL fa così……si affidano ad un condannato solo perchè li fa vincere. Teoricamente, solo teoricamente, il discorso è uguale.

            4- Il vero errore del M5S è stato quello di essere lenti e poco coordinati a livello nazionale. A questo aggiungi la miopia del nostro popolo che è abiutato alle scorciatoie e le adotta con la scusa che “lo fanno anche gli altri”. A questo punto è arrivato Grillo, custode dei principi fondamentali che ispirano il Movimento, e ha ristabilito la regola che si voleva aggirare solo per fini elettorali.

             Al di la delle tempistiche, che sincermanete non conosco, a mio avviso è andata così. Non c’è nessun complotto, nessun retro pernsiero, nessuna ragione occulta. Si sono impantanati, come accade spesso in realtà che hanno “esigenze” locali e “esigenze” nazionali.

             

            Spero di essere stato chiaro.

            Saluti

          6. gianni

            Fiugurati se vado a pensare a complotti o cose del genere. Il problema è chiedersi se veramente il Movimento Lucano può essere espressione del cambiamento che tutti, a parole, vogliamo. Lo dici tu stesso: “…la mipia del nostro popolo che è abituato alle scorciatoie e le adotta con la scusa che lo fanno anche gli altri”…già questo basta e avanza per avere dei dubbi sulla loro effettiva voglia di cambiamento.

            Sai Corvo ho la netta sensazione che questo Movimento Lucano abbia una voglia di cambiamento personale più che della Regione, ho la sensazione che hanno sperato di salire sul carro dei vincitori approfittando del fenomeno Grillo. Tutti avevano applaudito Di Bello, tutti sapevano e dicevano che la sua condanna era politica ed ingiusta e che era arrivato il salvatore della Lucania. A Vietri tutti sapevano e tutti hanno assistito a quella firma dove Di Bello autocertificava il falso, compreso il paraculo Pedicini che poi, come se non fosse a conoscenza della sua condanna, dice che Di Bello aveva dichiarato il falso. Chi ha partecipato alle regionarie aveva bisogno di Grillo per capire che Di Bello non stava rispettando le regole del Movimento? Dimmi Corvo, uno che ha votato Di Bello alle regionarie può avere la facoltà di considerare come immorale ed inaccetabile votare per Pittella perchè indagato?

            Tutti i candidati erano soddisfatti e contenti del paladino Di Bello ma poi dovevano fare una scelta: salire sul carro Grillo oppure su quello del Di Bello? Beh tanto vale seguire il custode dei principi Grillo perchè con lui si ha maggiore probabilità di vittoria e si può più approffitare della presa per i fondelli della voglia di cambiamento….i candidati lucani hanno pensato:”alla gente piace Grillo quindi di questo dobbiamo approfittare, del Ten. Di Bello manco il TG3 della Basilicata se lo caga”. Quindi Di Bello da eroe diventa un condannato ed impostore e per Di Bello Grillo si trasforma da paladino a dittatore….così, in pochi minuti.

            Sai Corvo non credo proprio che la causa di tutto questo possa dipendere dalla lentezza o dallo scarso coordinamento a livello nazionale, a mio avviso tutto dipende dalla mentalità della voglia di sistemarsi che non fa differenza accomuna vecchi e giovani (a maggior ragione quest’ultimi!!). Tu stesso hai detto che il nostro popolo è abituato alle scorciatoie e figuriamoci questi chissà quante scorciatoie avrebbero fatto in consiglio regionale. Dire il M5S lucano poteva rappresentare il cambiamento per questa Regione mi sembra troppo ridicolo….e d’altronde lo si capisce anche dalle tue parole

            saluti

  5. Jacobsen

    Ciao Gianni,

    tutte le persone di buon senso hanno notato le anomalie e i problemi del M5S in questi mesi. Per esempio l’inesperienza dei deputati, il rapporto degli stessi con la coppia Grillo/Casaleggio, alcune dichiarazioni assurde (tipo quella sul kamikaze di Nassiriya), i dubbi sulla fattibilità del reddito di cittadinanza, le divisioni sul reato di clandestinità, la democrazia interna ecc. Per non parlare a livello locale del Caso di Bello e le intromissioni anomale.

    E’ chiaro che ci siano persone che approfittando dei voti che il movimento ha preso vogliano salire sul carro del vincitore. E’ così dalla notte dei tempi, in ogni partito nuovo si avvicina gente che ne vuole approfittare..

    Penso che molti di quelli che votano M5S, non lo fanno perché credono che il partito perfetto abbia fatto capolino sulla Terra, ma perchè capiscono che è, ad oggi, l’unico mezzo per scuotere un sistema fermo.

    Altrimenti qual è l’alternativa? Non votare? Non votare significa che tutti fanno schifo uguale, che non c’è nessuna speranza. E anche se si avesse questa visione, è meglio almeno cambiare i governanti per permettergli di nuocere il meno possibile.

    Pensi davvero che Pittella sia addolorato e colpito della diserzione delle urne dei lucani? Si sfrega le mani e si fa due risate delle vostre discussioni su democrazia interna, Di bello ecc.

    In Basilicata si è rivotato dopo il caso Rimborsopoli. Ebbene è stato eletto un Presidente indagato da Rimborsopoli e un consigliere PD a Potenza figlio di un ex consigliere indagato nella stessa inchiesta.

    Leggi un po’ questo articolo:

    http://www.nuovadelsud.it/primo-piano/primo-piano-news/politica/4180-regionali-2013,-amicizie-e-padrini-ecco-chi-li-manda.html

    Ritieni che sia comunque meglio cosi?

    Spero che questo spirito critico e di controllo che si sta sviluppando verso il M5S sia altrettanto applicato verso altri partiti. Stiamo (giustamente) cercando la pagliuzza nel M5S quando ci siamo dimenticati per decenni di cercare le travi in PD e PDL.

    I soliti noti sentitamente da Roma e Potenza ci ringraziano e ci continueranno a governare a vita.

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