lunedì 23 ottobre 2017

Ti piace vincere facile?

Apprendiamo da un comunicato emesso dall’ufficio stampa del Comune di Montescaglioso e pubblicato su Suditalia Video, che il Sindaco Ing. Giuseppe Silvaggi e l’Assessore all’Ambiente Dottor Angelo Eletto, nei giorni scorsi, hanno incontrato alcuni rappresentanti dell’Ass. Ambientalista “No Triv” di Montescaglioso e del Comitato “No Pirogassificatore di Bernalda”.

Nel comunicato si legge:

“Nel corso dell’incontro le parti hanno convenuto che la Regione Basilicata, in attesa della redazione e approvazione del Piano Regionale della Raccolta dei rifiuti, dovrebbe provvedere alla sospensione di tutti i provvedimenti in atto, tenendo in considerazione l’attuale momento di incertezza generale riguardante la stessa raccolta dei rifiuti ed il relativo smaltimento. Il Sindaco Silvaggi chiede, pertanto, alla Giunta Regionale di Basilicata di procedere, con urgenza, alla redazione ed approvazione del Piano Regionale della Raccolta dei rifiuti e di condividere lo stesso documento con le Amministrazioni Comunali e le associazioni ambientaliste, per garantire il benessere della comunità”. 

Il Sindaco Silvaggi dimentica però, che la  sua maggioranza ha già bocciato in questi giorni la mozione del M5S Basilicata che chiedeva, proprio in attuazione alla legge regionale “Strategia Rifiuti Zero 2020”, di sospendere tutti i progetti impattanti (inceneritori, pirogassificatori, piattaforme di CSS, ecc.) in attesa di aggiornare il redigendo Piano Regionale dei Rifiuti, piano la cui redazione è stata recentemente affidata a una ditta esterna e che costerà ai lucani ben 600 mila euro.

Purtroppo, nonostante le varie richieste inoltrate, hanno ritenuto opportuno ascoltare solo i movimenti ambientalisti No Triv di Montescaglioso e No Pirogassificatore di Bernalda, trascurando il “Movimento 5 Stelle” che si è sempre battuto per la salvaguardia dell’ambiente. La nostra presenza, forse avrebbe risparmiato l’ennesima figuraccia dei nostri amministratori di fronte ad una richiesta del Sindaco che è già stata bocciata ancor prima di partire.

A questo punto, ci chiediamo perchè il Sindaco e l’Assessore all’Ambiente non vogliono incontrarci in assemblea pubblica per discutere di Pirogassificatore, ricorso al Tar sulle trivellazioni, screaning del territorio ecc. ecc.

Sindaco e Assessore, abbiamo tante cose da dirvi pubblicamente e tante domande da farvi, perchè non accogliete le nostre richieste?? State sereni……..faremo i bravi?!?!



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3 Commenti

  1. Montesi a Cinque Stelle

    Imu agricola, Liuzzi e Petrocelli (M5s): come darsi la zappa sui piedi.

    L’IMU sui terreni agricoli è diventata legge. Alla Camera è stato approvato il testo già votato al Senato senza alcuna modifica ulteriore, per cui, per gli agricoltori parte questa ennesima patrimoniale. Perché si tratta di una patrimoniale bella e buona, maggiormente rivolta ai ceti medio e bassi, e applicata, al pari di tutte le leggi attuative in atto da 20 anni, per compensare la struttura clientelare del “sistema partito” del Paese. Cosa che Renzi & C. non intendono chiaramente smantellare perché finirebbe il loro consenso elettorale.

    L’Imu sui terreni, infatti, non tiene conto dei redditi eventualmente prodotti né consente di dedurre gli investimenti necessari in agricoltura, ma punta solo alle superfici agricole di proprietà, anche di quelle con le quali il cittadino coltiva per sé un po’ di orto e di frutta, diventati ora onerosi da produrre. Lo Stato padrone e ladrone non dà tregua nella sua fame di tasse dirette e indirette.

    D’ora innanzi, converrà andare a comprare ortaggi e frutta e vendersi, anzi, svendersi le proprietà, cosa che forse è anche nelle intenzioni secondarie del legislatore dell’IMU sui terreni: da qualche anno c’è un latifondo di ritorno alimentato da leggi sempre più restrittive e da un mercato sempre più in mano alla grande distribuzione, rossa o bianca che sia. A prezzi stracciati e con leggi e tassazioni che sfiancano le volontà degli agricoltori, si alimentano gli appetiti di banche, di finanziarie e di prestanomi di politici, i quali, con le grandi estensioni di terreno, pensano a loro volta di alimentare i loro patrimoni immobiliari. Per capitalizzare finanziamenti europei mica per produrre frutta e verdura, che oramai arrivano dalle estensioni agricole del Terzo Mondo, di proprietà di grandi imprese spesso italiane, avvantaggiate dai costi di manodopera bassissimi e dalla libertà di pesticidi delle zone fuori area euro.

    Il paradosso italiano, tra l’altro, è duplice: le rendite catastali in agricoltura non sono state aggiornate e questo determinerà un’altra anomalia. Chi possiede un agrumeto, che oggi non rende nulla perché chi determina i mercati importa dal Sudafrica o dal Marocco e lascia deperire i nostri agrumi, pagherà una Imu elevata. Chi invece produce pesche e albicocche, che in qualche maniera hanno un loro mercato nazionale e danno ancora un po’ di reddito, pagherà un’imposta inferiore a quella dei proprietari degli agrumeti, gabbati due volte. L’esborso finale sarà, comunque, elevato per tutti e per una liquidità che attualmente nessuna azienda agricola di piccola e media dimensione possiede.

    La legge è passata col voto del Pd e di Ncd, ma ha beneficiato del silenzio degli altri partiti, Forza Italia in testa, e delle categorie sindacali di settore. La tecnica è sempre la stessa: la legge viene prima fatta approvare al Parlamento, nel silenzio delle finte opposizioni e dei media, e poi, a legge approvata, si scatena il valzer delle contestazioni con una gara a chi si indigna, fintamente, di più. Le leggi vanno contestate mentre le si discutono al Senato e alla Camera, come fa il M5S, che invece, dai giornali e dalle televisioni di regime, viene fatto passare come facinoroso e folcloristico esempio di caciara. Guardandosi bene, però, dall’informare la gente dei motivi per cui il M5S contesta. In questo modo passano oramai tutte le leggi truffa nei confronti dei cittadini, con le forze politiche che a posteriori delle approvazioni, cercano di rifarsi una verginità ideologica per non perdere consensi elettorali.

    È proprio il caso di dire che chi vota il Pd e Fi o altri partiti di questa marmellata ideologica e affaristica, si dà la zappa sui piedi.

    Vito Petrocelli e Mirella Liuzzi,  Parlamentari M5S

    La nostra domanda è: “i Sindaci che in assemblea hanno incontrato i cittadini, consegneranno le chiavi e le fasce così come  dichiarato pubblicamente” ??

  2. Montesi a Cinque Stelle

    http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamentoeuropeo/2015/03/leuropa-si-sveglia-e.html

    Il fiato sul collo inizia a produrre i primi frutti. Dopo una serie di interrogazioni e pressioni politiche, la Commissione ha comunicato al portavoce al Parlamento europeo Piernicola Pedicini di aver avviato una procedura d’indagine per verificare la situazione ambientale e sanitaria provocata dalle estrazioni petrolifere in Val d’Agri (Basilicata), dov’è ubicato il più grande giacimento su terraferma d’Europa.

    I dati forniti dall’Acquedotto pugliese non lasciano dubbi: nell’acqua che sgorga dall’impianto di potabilizzazione a valle della diga del Pertusillo sono stati trovati una ventina di metalli pesanti, in quantità oltre i limiti consentiti. La maggior parte di questi metalli è riconducibili alle attività estrattive del petrolio. Il ciclo naturale dell’acqua è stato alterato dai prodotti chimici utilizzati nelle fasi di estrazione………

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