giovedì 21 settembre 2017

Indagine sulla diffusione della droga tra i giovani

In un tempo in cui per essere eroi non ci vuole poi tanto, basta soltanto svolgere il proprio lavoro con senso di responsabilità e dedizione, un esempio positivo di impegno e di voglia di mettersi in discussione in problemi legati al mondo giovanile, è fornito dall’iniziativa proposta con successo dalla professoressa Maria Raffaella Magistro, docente di Italiano e Storia presso l’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri “A. Olivetti” di Matera.

Con la piena collaborazione del Dirigente Scolastico, insieme alla II alfa e avvalendosi della disponibilità di un numeroso gruppo di studenti di due Istituti, la professoressa Magistro si è fatta promotrice di un scomoda indagine nel mondo giovanile: la diffusione della droga tra i ragazzi di una determinata fascia di età. Definire scomoda questa indagine è d’obbligo in quanto la scuola, in questo caso, non si trincera dietro un’immagine di “isola felice” immune ai mali della società, ma ammette l’esistenza di un problema. Non ci sono struzzi nell’Istituto Tecnico Olivetti, a nascondere la testa sotto la sabbia e far finta di non sapere che le notizie di cronaca strillate nei TG fanno parte della vita vera. Non ci sono mezze parole per dissimulare mezze verità. Ci sono nomi, facce, numeri, responsabilità. E la voglia di capire quanto il nostro piccolo mondo ovattato non sia il paese dei balocchi che ci ostiniamo a dipingere.

Ancora più scomodo ed inquietante è il risultato dell’indagine: su un campione di circa 400 ragazzi intervistati, ben il 37% dichiara di fare uso o di aver fatto uso di droga. Vanno per la maggiore le droghe leggere (usate nell’ 84% dei casi), ma l’uso di cocaina ed eroina non è trascurabile, nonostante la giovane età, e la “prima volta” è avvenuta – nella maggioranza di casi (52%) – già a 14 anni! Sono dati che impongono una riflessione seria e responsabile da più parti. Qui la relazione finale completa: http://www.indagini.montescaglioso.net/droga/index.html

Qualche tempo fa qualcuno cercò di capire se nella Scuola Media C. Salinari di Montescaglioso fossero diffusi fenomeni di prepotenza tra ragazzi e come questi fossero percepiti dalla popolazione scolastica. Ma a Montescaglioso, ai ragazzini dagli 11 ai 13 anni, si raccontano ancora le favole.


Commenti da Facebook

37 Commenti

  1. admin

    A nome di Montescaglioso.NET vorrei ringraziare la prof. Magistro che ci ha consentito di partire con un progetto che avevamo in cantiere da un pò di tempo:

    http://www.indagini.montescaglioso.net

    Mi auguro che molti montesi.net condividano questa novità e che aderiscano per future e interessanti nuove indagini statistiche. Chiusa la parentesi tecnica sul nuovo sito….

    …la droga tra i giovani…. l’indagine rivela cifre allarmanti. I giovanissimi si avvicinano alle droghe con la stessa facilità con cui si avvicinano ad alcool e sigarette. Mi piacerebbe che in campagna elettorale si parlasse (con proposte concrete) anche di un tema così importante e spesso trascurato.

  2. Piero la Carona

    Complimenti alla prof.ssa e all’intero istituto. Di sicuro non è stato facile realizzare questo tipo di progetto, ma la voglia e il desiderio di conoscersi meglio delle due parti (studenti-istituto) ha vinto. E’ la prova che il confronto tra le parti è la migliore soluzione per un problema. Altri Istituti invece credonoi che non parlare di un “ipotetico” problema sia la soluzione, anzi è proprio l’affrontarlo che potrebbe aumentare la gravità. non aggiungo altro.

    Complimentio ancora!!

    1. falco

      L’argomento droga sul nostro territorio è un tema molto importante.

      Ritenevo fosse l’unico neo di questo sito, in quanto avevo notato la riluttanza degli utenti nell’affrontare questo argomento. Totalmente assente nei nostri post.

      Tema, più volte sfiorato, denunciato e provocato dall’utente TM.

      Mai qualcuno, amministratore compreso, che abbia colto al balzo questo momento  per denunciare il pericolo che si annida tra i nostri giovani. Penso sia di dominio pubblico il fatto che tantissimi giovani di Montescaglioso fanno uso  ed abusano di sostanze stupefacenti.

      Tutti conosciamo quante vittime per droga abbiamo avuto a Montescaglioso.

      Pertanto il mio auspicio è che questo progetto, ambizioso, serva a monitorare la reale situazione e che atraverso esso si cerchi, veramente, una possibile via d’uscita o un’ alternativa al ricorso a queste sostanze pericolose. 

      “Buona notte e…buona fortuna”  

  3. anycamy

    Bene finalmente si comincia a dar voce ad un problema enorme come la tossicodipendenza. Ragazzi questa bestia è entrata nelle nostre case ha bussato ma nessuno di noi a fatto caso al toc toc. Ha trovato le porte spalancate. L’abbiamo fatta entrare l’abbiamo viziata addirittura osannata senza mai vederla. Tutti! anzi per non andare giù pesante, la maggior parte di noi a partire dai sessantottini ai giovani d’oggi hanno sghignazzato davanti al problema “è figo” . Quanti di noi fanno i gradassi all’idea dello spinello? Molti fanno a gara a raccontare in quante maniere differenti te lo puoi fumare “veliero ” “carciofo” con isterica risatina incorporata!

    Ridicoli semplicemente ridicoli! e allora? Porte spalancate all’infame. Alla bestia.

    Ora basta! Parliamo, apriamoci e soprattutto integriamo. Smattiamola di puntare il dito ma rimbocchiamoci le maniche e combattiamo contro la bestia. Purtroppo è un problema di tutti.

    I politici arriveranno prima o poi quando gli farà comodo ma è la società che deve dare inizio alla battaglia.

     

    1. aleph zero

      daccordissimo, parlarne può solo far bene, ma è anche sensato ed intelligente fare i dovuti distinguo. Cosa è droga, cosa non lo è, cosa è pesante e cosa è leggero, cosa può portare a dipendenze fisiologiche ben più pericolose di quelle psicologiche.. Insomma magari far intervenire un medico o uno specialista non di parte. Magari guardare anche qualche documentario interessante come “l’erba proibita” … ultimamente un’ università america ha presentato un ultima indagine che traccia le droghe e la loro pericolosità dividendole in fasce A, B, C in base a tre fattori che hanno diversi pesi(danni fisici, dipendenza, rischio sociale):

       

      fascia A: eroina cocaina …

      fascia B: fumo ed alcool …

      fascia C: Cannabis e LSD

       

      La proposta di riclassificazione allora è questa: in fascia A tutto quanto sta dall’alcol in su. In fascia C tutto quello che va dalla cannabis in giù, e le sostanze intermedie, tra cui il tabacco, nella fascia B.

      Naturalmente sempre di schemi si tratta: per esempio il danno fisico associato alla cannabis può risultare più alto per il fatto che viene fumata insieme al tabacco, che danni polmonari ne provoca di peggiori. Così come quando si usino più droghe contemporaneamente è difficile discriminare tra i diversi componenti dei cocktail..

       

      Molte volte su certi argomenti, interessi economici, demagogia e strumentalizzazione producono distorsioni nella visione che la socetà da di certe cose. Quindi studiate studiate studiate prima di fare i cretini

       

      1. ZODD
        lessi tempo fa in un blog, che l’erba ad esempio, fu bandita xke dava fastidio a molti industriali amerikani , della carta, del fumo , della medicina e chissa kos’altro.. ke pekkato nn rikordarmi il blog sarei stato piu preciso. kodeste persone ebbero la grande ideaa di kreare una cospirazione contro tale piante, kosi forte ma kosi forte da nascere ovunque anke nel ghiaccio …. e si kreo la propaganda contro l’erba.
        qualke fetto dannoso o no lo farà e qui nn ci piove , ma mi chiedo vuoi vedere che se c’è un guadagno x uno stato non sarebbe regolarizzata anke sotto controllo delle autorità ,cosi come lo si fa x il tabacco?
        come mai è prodotta clandestinamente in alkuni stati e non in tutti?
        se è vero ke la sua cellulosa è ottima , o se i duoi benefici salutari , e tutti i suo i derivati, favoriskano uno o piu settori , ha fatto la fine ke ha fatto?
        e così grosso il suo interesse da buttare giu un intero sistema economico mondiale?
        1 pianta fa guerra a un sistema?
        chi mi risponde?
        aleph tu che mi rispondi ?
        1. aleph zero

          che hai perfettamente ragione. Un sistema economico è ben più forte di un ideale o di qualsiasi cosa che abbia effetti sociali molto rilevanti. Ti cito un esempio, a fine 1800 la famiglia Rockefeller era già magnate del petrolio, mentre loro estraevano, dei ricercatori scoprirono che dalla canapa potevano ricavare plastica e derivati, carburante, carta, materiale per abbigliamento ecc… ma i potenti Rockefeller con una potente campagna mediatica denigratoria riuscirono a proibirne la produzione, e basto questa semplice frase: “perchè tagliare la canapa per produrre carburante quando possiamo estrarre il petrolio”… Bhe, insomma, se qualcuno conosce il Maccartismo, ovvero la caccia al comunista post secondda guerra mondiale, troverà molte analogie con la caccia alla Cannabis…

          1. ant

            Il problema della droga è molto complesso e sarebbe quanto mai sbagliato ed egoistico individuare nella forza coercitiva della legge l’unico strumento per arginare questo problema. Se le statistiche dimostrano che i maggiori consumatori di droga sono ragazzi tra i 13 e i 18 anni allora il problema diventa, dal mio punto di vista, quasi esclusivamente sociologico. Pensare di inasprire le pene significherebbe avere gran parte di quella generazione in galera con tutte le conseguenze psicologiche e di emarginazione sociale che facilmente si possono prevedere e che devasterebbero il ragazzo a quella età. Purtroppo è difficile distinguere tra spacciatore e consumatore perché il primo è funzionale all’altro. Sappiamo bene che in quella fascia d’età i ragazzi sono attratti da stili di vita e personaggi che sono totalmente diseducativi ed andrebbero censurati sui mass media. Paolo Rossi, con sottile ironia, fotografa la situazione attuale che vive la nostra società, con una frase:” Per i ricchi la droga è un importante strumento di pubblicità, di propaganda e ce li ritroviamo ogni giorno in televisione. I poveri, invece, vengono etichettati come drogati, socialmente pericolosi e ce li ritroviamo in galera o ai margini della società”. Allora tutti noi, nel nostro piccolo, dobbiamo prenderci le nostre responsabilità e contribuire ad invertire questa tendenza suicida. Come? Iniziando per esempio a non osannare giornalmente l’alcool (che è la prima droga che uccide) nel guestbook.. Per esempio Cinzia lo posiamo quel bicchiere o  no?

          2. Cinzia

            Ant, quella foto non vuole essere un inno all’alcol tantomeno a forme di trasgressione. E’ piuttosto un brindisi – fatto con la Caipiroska, è vero – ma sfido chiunque a brindare con un tè alla pesca.
            Mi fa sorridere la conclusione del tuo post. A rischio di sembrare bacchettona, paradossalmente sono una delle pochissime persone che conosca a non aver mai provato un tiro di spinello…
            Il bicchiere posiamolo pure, ma non demonizziamo una foto attribuendole messaggi subliminali che non esistono.

          3. ant

            Cinzia, è evidente che la parte che si riferisce alla tua foto era volutamente ironica e voleva sdrammatizzare un argomento così importante. Non c’è nessuna demonizzazione di chicchiesia.  

          4. anycamy

            caro aleph zero concordo con te, non c’è dubbio che bisogna fare dei distinguo fra droghe leggere e droghe pesanti e non c’è dubbio che non basterebbe un intero alfabeto per classificare i livelli di pericolosità di ognuna. Ma quello che vogli dire nel mio post precedente e che manca una “cultura” alla droga. Ci sono troppi sghignazzi risatine e….stupidità. Ancora oggi viene vissuta dai più sotto una sorta di mistificazione ideologica. I giovani e non solo continuano ad idealizzarla e l’idealizzazione non va mai bene.Come in tutte le favole gli incantesimi prima o poi si rompono e dissolvendosi l’effetto magico le magagne vengono a galla e a questo punto è la dipendenza a prendere il sopravvento e la dipendenza aimè si emancipa. Per me è la società che deve incominciare ad emanciparsi affrontando il problema e smettendo di criminalizzare chi fa uso di sostanze stupefacenti. La prevenzione deve essere fondata sul dialogo. Solo una sana discussione culturale può a mio avviso e non solo eliminare il fascino che le sostanze stupefacenti provocano negli individui. “Il fenomeno della droga deve essere spogliato dei suoi aspetti essenziali ed emozionali e prestarsi maggiormente ad una discussione aperta.”(Enselman) Interessante discussione

  4. ciffo

    Voglio fare la parte del bacchettone… stiamo a fare distingui tra droghe leggere e pesanti, discorsi su presunti giochi di potere a scala mondiale per demonizzare qualcuno o qualcosa… ma di che parliamo?????
    Insomma il dato è secondo me chiaro, netto e da far urlare:
    i nostri quattordicenni si drogano e in tanti!!!!!
    14 anni!!!! Non stiamo parlando di adulti maturi che possono fare le loro valutazioni e decidere consapevolmente.
    E siamo ancora qui a fare distinguo tra leggero e pesante?
    Un esempio.
    Ci siamo mai chiesti perchè a Montescaglioso è praticamente impossibile portare avanti un discorso sportivo serio a livello di squadre? Reclutare 10 ragazzi/e e convincerli a fare allenamenti seri è un’impresa. Ancora più arduo riuscire a portare avanti un gruppo per più di 3 mesi… anche nel giocatissimo calcio i campionati finiscono con figuracce incredibili a causa di bambocci viziati.
    Forse il fascino di Calissano/Lapo e nullità varie ha superato quello di Baggio/DelPiero e simili?

  5. Cinzia

    E’ allarmante, sono d’accordo con Ciffo, che i nostri quattordicenni facciano uso di droghe. Definirei però ancor più allarmante il fatto che siamo qui a discuterne in quattro o cinque, così come se stessimo parlando dell’estinzione dell’orsetto lavatore nei fiumi del Canada: sì, ci dispiace tanto, ma noi che ci possiamo fare?
    Possibile che tra chi legge non ci sia un genitore, un insegnante, un “adulto” che prenda parte alla discussione come avente causa in questa problematica?
    Pensiamo che siano solo i figli, gli alunni, gli amici degli altri a fare uso di stupefacenti? Che nel nostro mondo dorato non c’è posto per quella schifezza?
    E’ difficile parlare di droga senza cadere nella retorica pietistica o nella bigotta condanna. E’ difficile perchè ci rendiamo conto di quanto sia arduo ed improbabile trovare una soluzione efficace per debellare il problema. Forse perchè se ne parla troppo o troppo poco, sicuramente perchè non se ne parla nel modo giusto. E poi… vallo a trovare il modo giusto. Prova a dire ad un adolescente di non fumare perchè fa male… Fatica sprecata.
    Esempi come quelli di Kate Moss e Lapo Elkann sicuramente non aiutano: lei fotografata mentre sniffa, lui in fin di vita per overdose. Passata la bufera, la modella si è vista aumentare vergognosamente il cachet; il giovane rampollo se ne va in giro a pubblicizzare la propria linea di occhiali da 1000 euro… La droga, alla fine, non fa così male…
    Allora scrolliamo le spalle e troviamo un’implicita consolazione nel dare la colpa alla società così maledettamente corrotta. Siamo diventati così abili nel declinare ogni responsabilità…

    1. vince_ditaranto

      Scusate il ritardo, ma la mia sulla droga volevo proprio dirla.

      Come al solito, a mio avviso, molti non hanno centrato il vero problema.

      Quando si parla di droga, come di altri “fenomeni” sociali, si parla solo in temini di praticità momentanea, si analizza il fenomeno in termini di convenienza “al momento”……..e non si bada minimamente all’enorme effetto che si ha sulla società civile e soprattutto sui giovani. C’è in giro una sorta di “garantismo” verso ogni capriccio e/o ogni inclinazione che l’umanità manifesta.

      Mi spiego. Sono d’accordo con Ciffo quando dice che la differenza tra “pesante” e “leggera” è solo un contorno….qui il problema non è “quanto” possa far male fisicamente drogarsi……diciamoci la verità una cannetta(dico una ogni tanto) non ha mai fatto male a nessuno!!! MA questo vale per il mondo dei “grandi”, quando il carattere è formato e quando le tue scelte, bene o male, le hai fatte!!!! Nel caso dei cosiddetti “adulti” possono valere tutti i discorsi di questa terra su “dose personale”, consumo proprio e quant’altro…….ma se parliamo delle ripercussioni sulla crescita dei ragazzi, allora le ripercussioni sono davvero indipendenti dalla pesantezza o meno dello stupefacente.

      Io contesto fortemente lo stile di vita che è automaticamente connesso con “lo spinello a 14 anni”……i ragazzi diventano zombi, tralasciano gli studi, non pensano altro che a “farsene una”, in ogni momento, in ogni giorno….che sia natale, pasqua e ferragosto. E sapete quanti, oltre a fumarsi la canna, si sono fumati il proprio futuro??? Secondo me il problema è tutto qui, lo sbando a cui porta la droga (che è crescente con il livello della stessa) è abbastanza evidente e penso che noi tutti abbiamo avuto, chi più chi meno, esperienze del genere con amici e conoscenti.

      Secondo il mio parere è molto preoccupante e da veri irresponsabili fare i discorsi sulla gravità della droga legandola alla sua “pesantezza”. Sono rimasto allibito nel sentire dichiarazioni di politici, non faccio nomi (Livia Turco), che prestano il fianco ai vizi dei giovani solo per comodità elettorali o per un ridicolo permessivismo sessantottino. Bisogna dire no a qualsiasi tipo di droga, perchè “ammazza” il cervello degli adolescenti, e bisogna dirlo e ripeterlo a gran voce.

      Qualsiasi dichiarazione di condanna “blanda” non fa altro che avallare il fenomeno.

      Chiedetevi perchè nessun cantante (i personaggi che più hanno ascendente tra i giovanissimi) vuole promuovere campagne contro la droga, nè vuole fare un solo concerto in cui si condanna la “cannabis”.

      dobbiamo proteggere i nostri giovani, darli in pasto senza difese a questi finti guru è uno sbaglio imperdonabile. 

      Cari genitori, spiegate ai vostri figli che la droga fa male….qualsiasi tipo di droga fa male.

      p>

       

      Buona serata 

           

    2. piovasco

      si d’accordo sono insopportabili gli atteggiamenti di glorificazione o di superficialità nel trattare l’argomento, ma la soluzione qual è?

       Ovvio che non ho la soluzione altrimenti o sarei un presuntuoso o sarei a capo delle Nazioni Unite. So soltanto che la politica proibizionista repressiva non ha dato nessun frutto, anzi la situazione si sta aggravando sempre di più.

      Bisogna sicuramente percorrere altre strade rispetto a quelle percorse sin’ora. Convengo con gli ultimi interventi che allargano la discussione. Il problema è quello infatti delle dipendenze in generale, non solo dagli stupefacenti. In questa società che da un lato bada molto all’apparire, stranamente non si insegna il benessere. Lo sport l’alimentazione sono cose strettamente legate anche alle dipendenze.

      Come dicevo la strada della proibizione la vedo sbagliata, il problema inoltre non si risolve a livello locale altrimenti lo si sposta solamente.

       

      è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago…

  6. lazarum

    quello che penso
    quello che immagino
    e quello che accade in realtà
    un fitto intreccio da fiction niete più che uno schema narrativo circolare prezioso e ragionato ma alle volte scontato come un discorso a campana,parabola ed iperbole senso di vuoto e frasi a profusione vuote di senso, la diffusione di droghe leggere e pesanti ammesso che una distinzione si possa fare(opinione ma l’alcaloide…dà assuefazione?)  a montescaglioso
    ha l’aspetto di un mostro enorme e divoratore di anime,abuso di alcool e canentte varie ci può stare ma poi entrano le calate di pastichette ed il cinquantone del papy nn basta allora inizia un processo degenerativo a spirale che corrode le anime dei ragazzi, quanti ragazzi sono morti a monte di overdose? nn li cito xkè ricordarne qlkuno ancora mio fa male, dentro…e riamne solo un po di vuoto, una luce che si è spenta ed ha lasciato un lato della stanza al buio. Vedere ragazzini totipotenti carichi di grano e pronti a farsi spennare da provetti spacciatori è la prassi
    ma vedere i genitori che proteggono o fingono di nn sapere mi fa inoriddire, “u pesc afftesc da cap” leggi restrittive nn servono ad un cavolo se manca la cultura e l’educazione, credete che un papy o una mamy nn si accorgano del figlio sballato che rientra in casa dopo una notte totalmente strippato?
    la parola d’ordine è ipocrisia ignoriamo il problema…nn parliamo…siamo liberi di prendere la nostra vita è gettarla nel cesso e di permetterlo ai nostri 14enni…legatevi una pietra al collo e gettatevi in un fiume…
    la soluzione al prossimo post
    meditate gente meditate…laz

  7. ZODD

    vorrei esporre alkune domande con la speranza di ottenere risposte ,come mai il progetto sulla vita di relazione nelle scuole medie non è stato completato ?

    da parte dei responsabili delle nostre scuole che indagini sono state fatte nei propri istituti?

    e la questione bullismo ? i fatti che ci circondando ultimamente grazie ai mas media non sono confortanti e a monte ?

    ho contato sia fino a 10 che fino a 20 , avvalendomi della facolta di esigere Trasparenza , attendo fiducioso risposte.

    grazie della vostra attenzione

    1. Cinzia

      Zodd, ti rispondo volentieri, raccondandoti come l’iniziativa su cui noi di monte.net avevamo puntato molto, si sia miseramente infranta contro un muro di gomma che non siamo riusciti ad abbattere.
      Se in un mio post precedente ho parlato di isole felici, struzzi e favole raccontate ai ragazzi, l’ho fatto proprio in virtù dell’indagine condotta dalla docente nell’istituto di Matera, il cui esempio a Montescaglioso non è stato possibile seguire.
      Con nostro grande rammarico, pur avendo ottenuto la disponibilità da parte del Dirigente Scolastico, quando abbiamo proposto l’idea di portare a termine un progetto di ricerca sulla vita di relazione nella scuola media di Montescaglioso allo Staff di Direzione dell’istituto, ci siamo imbattuti nello scetticismo e nella perplessità di 4 docenti facenti parte dello staff, che – oltre ad aver messo in cattiva luce la nostra comunità virtuale (secondo loro, Monte.net è un forum paragonabile ad una Piazza Roma virtuale teatro solo di pettegolezzi e maldicenze – cito testualmente: “Ce jè ‘stu forum? Jè com’ a fa’ la port'”), hanno smorzato ogni nostro entusiasmo sostenendo prima che il bullismo a Monte c’è e c’è sempre stato, poi invece che la “nostra è una scuola tranquilla”, in cui il fenomeno è già stato debellato.
      E poi basta che un docente avvicini uno studente sorpreso a fumare e gli illustri bonariamente i pericoli del fumo, perchè questi decida di smettere. Fa tanto libro Cuore, vero?
      La “nostra” è una scuola in cui i ragazzi, compilando il questionario, sarebbero portati ad ingigantire delle banali liti facendole passare per bullismo e ne verrebbero fuori polemiche inutili, in cui si addosserebbe la responsabilità a docenti ed operatori scolastici – i genitori non aspettano altro per dare contro ai professori; la “nostra” è una scuola in cui le famiglie degli alunni non avrebbero tempo di partecipare ad un incontro sui risultati dell’indagine – a stento partecipano alle riunioni di classe; la “nostra” è una scuola in cui se si parla di droga, inspiegabilmente ne aumenta il consumo tra i ragazzi – questo fenomeno si è già verificato in passato. In fin dei conti, è proprio necessario questo questionario? A chi/cosa serve? Perchè noi di monte.net dobbiamo proprio parlare di bullismo? Potremmo parlare di calcio, di moda, di cellulari… Che ci interessa?
      Ebbene, a noi interessa. Perchè, lungi dal voler gettare fango sull’operato della scuola, avremmo voluto capire se e quanto il bullismo sia solo un fenomeno mediatico e per farlo avevamo pensato ad un percorso comune da stabilire con la scuola.
      Avremmo voluto organizzare un dibattito sull’esito dell’indagine, in cui avremmo coinvolto docenti, alunni, autorità, genitori.
      Avremmo voluto una collaborazione attiva e dinamica con la scuola.
      Avremmo voluto, ma non abbiamo potuto perchè è meglio credere all’Isola che non c’è.

      P. S. Tengo a precisare che quanto sopra riportato non esprime il pensiero di tutto il personale docente della Scuola Media di Montescaglioso, ma dei soli quattro docenti presenti all’incontro e che fanno parte dello Staff di Direzione.

      1. falco

        Ecco Cinzia, capita proprio a fagiolo questo tuo post.

        Per dare un’idea di cosa intendo per trasparenza avrei preferito che tu, insieme all’ottimo rendindiconto, a completamento,  facessi il nome e cognome di questi insegnanti componenti lo staff di direzione.

        Avrei gradito che dicessi ” lo staff di Direzione composto da Tizio, Caio e Sempronio ha dichiarato che……”

        Perchè come genitore mi daresti la possibilità di tenere  bene a mente, nel caso si verificasse qualche spiacevole evento, su chi dirigere l’ attenzione.

        Questa gente la deve smettere di trasformare le proprie personalissime sensazioni in fotografia reale della situazione.

        In questa maniera, secondo me, faremmo un ottimo servizio alla collettività e senza alcun ombra di dubbio costringeremmo questa gente, lavativa, a collaborare di più. 

        Con questo lungi da me il pensiero di sminuire il  grosso lavoro svolto da te e dai tuoi collaboratori, che, sempre da genitore, Vi ringrazia.

        Ciao

         

        1. ZODD
          Caro Falco,
          sin da quando si è parlato di cio , vedi post sul bullismo e le risposte dateci da parte del preside Pietromatera e tutto cio che si è detto, credo che a mio avviso se ti premeva sapere che tipo di ambiente vivono i tuoi figli o i figli di molte persone che seguono Monte.net ,vi sareste candidati tutti nell’andare alle scuole a chiedere loro risposte ai vostri dubbi.
          il tempo è passato e anche molto , non penso che interessa sapere i nomi dei componenti dello staff , ti o vi dovevate preokkupare gia da molto tempo e le prove le avete avuto x dubitare anche minimamente e di sospettare poi.
          se vuoi la tua trasparenza x i tuoi figli gia da domani dovresti andare a chiedere spiegazioni e i nomi dello staff.
          questo mio post nn sta a significare che prendo le parti del portale o di cinzia vuole solamente dire che la dobbiamo smettere di lamentarci tutti che le cose nn vanno bene a monte e non fare nulla dinanzi alla conoscenza di cio o peggio angora di aspettare il fesso di turno che si fa avantia nome di tutti coloro che si nascondono dietro chissa quale scusa.
          del problema scuole si è discusso molto e anche in diverse tematiche,
          vedi cellulari a scuola
          vedi bullismo
          vedi droga
          in tutto nell’arco di 5 mesi e voi ora vi svegliate?
          1. falco

            Mi dispiace, Zodd ma non era quello il senso sulla quale volevo rifletteste.

            Sulle tematiche di :

            cellulari, bullismo, droga ed aggiungerei pidocchi, a scuola l’ho già fatto nelle sedi competenti.

            Se non sono stato capace di esprimermi bene per farvi capire dove volevo andare a parare chiedo scusa, cercherò di far meglio la prossima volta.

          2. ZODD
            niente scuse falco, mi scuso io se sono stato aggresivo , perdonatemi è la mia natura.
            il fatto che ho scritto voleva appunto dire quanto.
            xke sono stufo di sentir dire alal gente complimenti x la storia del bullismo o della droga , e poi vedere che nessuno di loro ha mensionato nulla ai docenti o ai presidi.
            questo a mio avviso è uno dei primi difetti del aclassico montese.
            scusami ancora se ti sono sembrato aggresivo , era uno sfogo generico riguardate tutti voi genitori.
        2. Cinzia

          Falco, so che il tuo intento non è quello di sminuire il nostro lavoro.
          Dire Staff di Direzione è come fare i nomi delle persone facenti parte. Ma voi genitori non siete informati su chi collabora nel redigere attività e programmi didattici nella scuola che frequentano i vostri figli?
          Approfitto di questo post, Falco, per chiedere a te e ad altri genitori un parere su questa nostra iniziativa. Può davvero essere interpretata come atto di presunzione la volontà di analizzare sul campo fenomeni sensazionalistici che dobbiamo acquisire per buoni attraverso le distorsioni dei mass media?

          1. falco

            Assolutamente no! 

            Iniziativa eccellente.

            Noi genitori purtroppo, siamo  abbandonati a noi stessi.

            Quindi, secondo me, questa vostra iniziativa a me sarebbe servita ad avere una conoscenza dettagliata dell’ambiente che i miei figli vivono dalle otto del mattino alle tredici del pomeriggio per nove mesi all’anno.

            I genitori, caro Zodd, per quanto possano essere attenti, gli impegni di lavoro  ed  altre problematiche prendono il sopravvento.

            Molte volte ci si rende conto di certe situazioni solo quando avvengono.

            Ti garantisco, almeno per quanto mi riguarda, che non è negligenza.

            Spero di essere stato chiaro nella mia esposizione ed approfitto per esortare altri genitori a prendere posizione in merito in modo da incoraggiare i promotori di questa iniziativa a non demordere e pressare l’autorità scolastica per il prossimo anno.

            Forza e coraggio

            Ciao

             

             

             

             

             

      2. AMV

        Ed io che pensavo che steste già lavorando per la realizzazione del Progetto!

        Sono sconcertata della superficialità della posizione e delle risposte addotte dallo Staff di Direzione (della cui esistenza non sapevo nulla ) in merito alla lodevole iniziativa da Voi proposta sulla conoscenza  dei rapporti relazionali tra i ragazzi (non parliamo di “bullismo” perché forse qualcuno si spaventa!) Il loro rifiuto allo svolgimento dell’indagine mi è sembrato dettato dalla paura del risultato che avrebbe potuto ledere l’immagine della Scuola. Hanno dato per scontato che il risultato sarebbe stato negativo e si sarebbe ritorto su di loro, insegnanti e operatori scolastici, offrendo ai genitori occasione di critica. Non hanno minimamente pensato al significativo aiuto che questa indagine avrebbe dato loro per una maggiore e migliore comprensione dei ragazzi. Perché queste iniziative in altre realtà scolastiche sono altamente lodate mentre da noi sono boicatte fin dall’inizio? Un’ultima cosa: forse a Piazza Roma c’è il pettegolezzo, qui, nella Piazza Virtuale di Montescaglioso.net, c’è il confronto ed il dibattito!

        AMV

         

        1. Cinzia

          Cara AMV, ti ringrazio per la “solidarietà” e per aver colto lo spirito della nostra iniziativa.
          Senza falsa modestia, ammetto che mi sarei aspettata molte più reazioni ed interventi piuttosto “caldi” sulla questione, certamente non per trarne un vanto personale, ma per discutere del serio rischio che corrono le nuove generazioni di essere educate a non pensare, di vedersi offuscare tutte le capacità critiche.
          Pensavo che l’unica preoccupazione di un genitore non fosse soltanto l’ottimo a tutti i costi sulla pagella del proprio figlio, ma la qualità e la validità del contesto formativo in cui il proprio figlio si trova a crescere.
          Deduco dall’esiguità degli interventi di essermi sbagliata.

  8. Silvia

    Intervengo sulla questione perchè da qualche giorno, per motivi di lavoro, ho a che fare con questo problema e leggendo i commenti fin qui svolti dagli utenti mi sembra che non si sia ben focalizzata la questione: avete mai provato a pensare alle droghe (di tutti i tipi) come la conseguenza anzichè come la causa dei problemi? Mi spiego. Noto che chi tratta il problema droga si limita a risolvere quello senza preoccuparsi del perchè il giovane o l’adulto che sia si rifugia nello stupefacente. Certo dire a qualcuno “non drogarti perchè ti fa male” è più semplice che cercare di scoprire qual’è il male di vivere che porta alcune persone a “farsi del male” e risolverlo…la fragilità di alcuni giovani, l’incapacità di far fronte alle richieste della società o della propria famiglia in modo adeguato alle loro aspettative, la mancanza di alternative valide…tanti possono essere i problemi che portano giovani e meno giovani a cercare sollievo con gli stupefacenti ma chi ha voglia di risolvere questi problemi?…quindi prima di perdersi dietro inutili discussioni su cosa faccia più male io direi iniziamo a chiederci perchè uno si droga e come si possono risolvere i suoi problemi e quindi farlo smettere, cercando di dare alternative valide senza creare modelli “standard” e soprattutto senza pensare che tutti quelli che abusano di droga e alcol siano tutti uguali… 

    1. piovasco

      Prova a rileggere il mio post. In due righe, parlando del benessere intendevo dire proprio quello che riprendi tu.

      Si tratta infatti di scavare nell’animo, nelle insoddisfazioni di chi si rifugia in una dipendendenza, qualsiasi essa sia.

       

      è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago…

  9. Carmela Gallipoli

    Nel post di Cinzia si scrive che ” tutto  quanto sopra riportato non esprime il pensiero di tutti i docenti della scuola media di Montescaglioso ma dei soli 4 docenti dello staff di direzione”. Ritengo opportuno ,essendone  una componente , dare la mia versione dei fatti rendendo pubblico quanto da me espresso nell’incontro con i proponenti il test sul bullismo.

    Invitata dalla collega ad esprimere la mia opinione circa l’opportunità di somministrare il test ai nostri alunni ho dichiarato di ritenere giusta l’apertura della scuola al territorio e di essere favorevole alla somministrazione del test. Ho manifestato un’unica perplessità e cioè che il risultato del test potesse essere falsato da risposte suggerite più da una forma di protagonismo che, a volte, si riscontra nei ragazzi di questa età che da fatti realmente accaduti.

    Ritengo eccessivo essere paragonata ad un muro di gomma  solo per aver espresso una perplessità.

    Carmela Gallipoli

    1. ZODD

      Ho manifestato un’unica perplessità e cioè che il risultato del test potesse essere falsato da risposte suggerite più da una forma di protagonismo che, a volte, si riscontra nei ragazzi di questa età che da fatti realmente accaduti.

      questa perplessità è stata detta a Cinzia Piero e Letizia nel vostro ultimo incontro, o era un vostro pensiero che ci rendete noto adesso viste le circostanze?

      Se x voi la strada dei test nn è valida , quale mezzo potente adottano le scuole x fare delle indagini?

      in fine quali indagini hanno svolto le scuole di montescaglioso ? è possibile prendere nota dei risultati viste le mode e le tendenzze di questi tempi (bullismo droga telefonini abusi pedofilia)?

    2. Cinzia

      Innanzitutto la ringrazio per aver risposto.
      La sua perplessità era più che legittima, infatti ne avevamo anche discusso durante l’incontro. Lei aveva suggerito di somministrare il questionario fuori da scuola, dove a suo giudizio i ragazzi sarebbero stati più spontanei nel rispondere.
      Il problema, però, è che all’affermazione della docente che si diceva portavoce dello Staff (membri assenti e presenti), che il questionario non lo si voleva fare, non mi sembra che i presenti avessero sollevato obiezioni di sorta.
      Comunque ormai l’anno scolastico volge al termine. Se ne potrebbe riparlare il prossimo?
      Buona giornata
      Cinzia

      1. Carmela Gallipoli

        Per Zodd

         Mi permetto di fare una precisazione. Personalmente ho avuto un unico incontro con Cinzia, Piero e Letizia e non una serie di incontri a cui allude l’aggettivo “ultimo” da lei usato.

        Inoltre vorrei informarla che la mia perplessità fu subito fugata dall’intervento chiarificatore della psicologa, Letizia, che diede rassicurazioni sulla validità del test in quanto elaborato da una docente universitaria con specifiche competenze.

        Per Cinzia .

         Mi dispiace contraddirti, ma ad onor del vero, devo farlo. Quella proposta non fu assolutamente fatta da me e inoltre la collega non parlava sicuramente a nome mio in quanto se così fosse stato non avrebbe avuto motivo di chiamarmi in ballo invitandomi a dire la mia.

        Come ho gia detto nel precedente post e come tu ben sai essendo a conoscenza dei fatti. Comunque queste cose appartengono alle vicende passate. Per il prossimo anno scolastico ribadisco il mio personale interesse ad una apertura della scuola verso il territorio.

        Carmela Gallipoli 

        1. ZODD
          quindi dovrei dedurre che fare parte di uno staff, gruppo di lavoro o kome lo si vuol kiamare significa parlare x se stessi e non a voce di tutti.
          e dovrei dedurre anche che gli istitui montesi non hanno programmi del genere x prevenire o costatare fenomeni di qualsiasi forma, che potrebbero colpire in maniera grave gli alunni (mi skusi non trovo il termine giusto ma kredo di esser stato chiaro nel concetto) visto che non mi ha risposto alla mia ultima domanda.
          e infine dovremo aspettare il prossimo anno visto che mancano all’incirca 40 giorni alla fine della scuola.
          ringraziandola di aver risposto ad alcune domande , rimandiamo il tutto al prossimo anno questo discorso perke non serve piu parlarne , visto come stanno le cose.
        2. Cinzia

          Mi scusi, professoressa, non vorrei insistere, ma la memoria non mi ha ancora abbandonato e ricordo benissimo che fu lei a dire: – Perchè non provate a fare il questionario all’esterno della scuola?
          Inoltre, quando la “portavoce” affermò di rappresentare il pensiero dei presenti e degli assenti, non mi pare si sia levato un coro di protesta per dissociarsi.
          Cmq, ha ragione lei, queste vicende appartengono al passato. Mi auguro di cuore che in futuro le cose possano andare diversamente.
          Una sola domanda: secondo lei, perchè l’indagine sul bullismo non si è fatta?
          La ringrazio e saluto cordialmente
          Cinzia

          1. vince_ditaranto

            Cara Cinzia,

            secondo la mia personalissima opinione è inutile che continui a fare domande alla prof Gallipoli, non conosco personalmente la docente, ma credo di aver compreso l’atteggiamento di fondo, e le risposte che cercate non le avrete mai.

            Il risultato sarà, al massimo, qualche rispostina diplomatica (comunque apprezzabile perchè almeno non significa chiusura), condita dal più classico scarica “varril'”, tipico della nostra identità italiana/meridionale/montese.

            C’è un problema? Subito si scatena il festival dei “ponzio pilato”, una corsa a lavarsene le mani davvero “penosa”.

            C’è chi ci ha pensato subito (quindi più furbo), come il preside, che vistosi alle strette, per non “dire no” e fare figuracce, si è dimostrato disponibilissimo.

            Peccato che ha scaricato il tutto sul famoso “staff di direzione”.

            Uno staff dal funzionamento alquanto anomalo, dove un componente parla solo se interrogato espilicitamente da un altro “componente specifico” dello staff.

            Che io sappia lo “staff” è un’altra cosa.

            Purtroppo lo staff (qualsiasi componente di esso) non può cavarsela come ha fatto il preside. perchè erano lì. Presenti. Eppure si sono lavati le mani anche loro.

            Sorvoliamo infine sull’atteggiamento riscontrato dagli “inviati” di monte.net durante il famoso incontro. Soprattutto il “componente più attivo” dello staff ha palesato superficialità e spocchiosa superiorità non solo verso la questione bullismo ma verso tutto il “blog”, cercando di liquidare la questione come un capriccio di 4 ragazzini rompiscatole (ho voluto usare eufemismi visto che il confronto pare abbia assunto a tratti connotazioi parossistiche e grottesche).

            Ma su questo potremo tornare in seguito in altri post ad hoc. Della serie “il confronto: questo illustre sconosciuto”.

            Ma la vera domanda è: perchè il questionario non si è fatto?

            Bene. Vi racconto un storiella, un fatto vero capitatomi quando ero al liceo.

            Riguarda una professoressa di cui ovviamente non faccio il nome.

            Tale professaoressa era, e credo lo sia ancora, molto apprezzata da tutti, in quanto preparata e ligia al dovere. Ferrea disciplina, rispettata, e devo dire che gli alunni che “l’avevano” ne guadagnavano in preparazione scolastica.

            Quindi stiamo parlando di una figura “positiva”. Inoltre la prof in questione faceva parte di quei docenti che ha poca comprensione per chi stà indietro e non studia, in quanto giudicati “sfaticati”, e da sempre segue solo i “bravi”. E’ una di quelle diciamo all’antica, che si arrabbia se trova gli alunni a fumare nei bagni e non tollera canne e cannettine varie.

            Fin qui niente da dire. Sono favorevole a questo tipo di insegnanti. Ma è qui che nasce il paradosso. Ora ne capirete il motivo. 

            Un giorno ci fu in aula magna un incontro organizzato dalla polizia, per parlare di “droga e giovani”. Fu fatto al liceo scientifico in quanto negli ultimi anni la zona antistante alla scuola (zona “bar dixi”, per chi ha frequantato lo scientifico Dante Alighieri di matera o la ragioneria di fianco) era diventata ricettacolo di commercio di droghe”leggere” e “pesanti”, e le forze dell’ordine avevano registrato un aumento preoccupante nell’utilizzo di droga fra i giovani liceali.

            Durante la conferenza furono riportati i dati di tale indagine. Non vi dico l’indignazione nei volti dei professori.

            Tutti che si dicevano “non è possibile!!non succedono queste brutte cose nella nostra scuola”. 

            A questo punto entrò in scena la prof di cui sopra.

            Nonostante fortemente “contro” tutti quei cannaiuoli/sfaticati/insurrazzionali/arroganti, la paura di essere giudicata una cattiva e amorale docente, insorse. Prese il microfono e indignata affermò che si stava infangando il buon nome di una scuola sana e rispettabile. Ricacciò le accuse e affermò che questi fenomeni erano assolutamente estranei al liceo. niente di più falso ovviamente, e lo sapeva benissimo anche lei. Si arrivò al paradosso, in quanto la prof ricevette un sonoro applauso (ne lei ne “loro” l’avrebbero mai ipotizzato) da tutto il “fecciume” del liceo che lei aveva sempre combattuto.

            Morale della favola. La voglia di “apparie moralmente a posto” era più forte delle proprie convinzioni. Come se un problema della scuola fosse colpa diretta dei professori.

            La colpa stà nell’ignorare i problemi.

            Il pregio nel cercarli e risolverli.

             

            Scusate il papiro.          

             

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