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Hai ancora fiducia nella politica? Le prossime elezioni....



Meglio votare scheda bianca. Non legittimiamo nessuno di questo sistema marcio
29% (30 votes)
Votare è un diritto dovere! Mai e poi mai scheda bianca o astensionismo
43% (45 votes)
Meglio andare al mare.
28% (29 votes)
Voti totali: 104

Gradimento

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Punteggio: 0.0, Voti: 0

TreeNet's picture

ragazzi..

eloquente direi: SIAMO TUTTI UNA POTENZIALE POLVERIERA??

ramingo errante


Cinzia's picture

VOTO DI PROTESTA

Astensionismo mai! Ti ricordi, ciffo, la nostra discussione a proposito dei Mac Donald's di Corso Buenos Aires e .. dov'era l'altro?
A distanza di qualche tempo, sono sempre convinta che andare a votare sia una responsabilità, un dovere, oltre ad essere l'unico mezzo di far sentire la propria voce, visto che le manifestazioni di piazza sono considerate solo schiamazzi populisti.
Perciò andare a votare e ... metterci una croce sopra. Da un angolo all'altro della scheda!

Cinzia


ciffo's picture

Certo che ricordo

Certo che ricordo Cinzia:
http://www.montescaglioso.net/node/451#comment-76
Quindi a distanza di un anno e mezzo hai cambiato idea.... che dire... dovrei essere contento che sei d'accordo con me... ma in realtà è un +1 sulla lista sempre più folta dei delusi Sad


gianni's picture

A cosa serve votare per la Provincia?

Per ricollegarmi al post di Corvo che fa riferimento al libro rompi scatole La Casta, vorrei sottoporre la vostra attenzione alla questione delle provincie.

In pratica basta leggersi il capitolo 17 del libro per rendersi conto della completa inutilità di queste istituzioni pubbliche. Adesso qualcuno potrebbe pensare al solito qualunquismo del Rizzo/Stella. Ma, in realtà, anche nell'ambiente della politica adesso come in passato si ha una forte diffidenza verso le provincie. Basta considerare l'opinione di Cesare Salvi (senatore), che nel suo libro scrive:" gli addetti ai lavori sanno benissimo che la Provincia è l'anello debole del sistema di governo locale". Basta pensare che nel ' 70 il leader republicano Ugo La Malfa tornò a reclamare l'abolizione delle Provincie per eliminare una duplicazione di burocrazie e di spese. Ed il bello che anche Enrico Berlinguer, segretario del PCI, era d'accordo. Ultimamente ho anche sentito dire da Fassino che per lui era preferibile fare delle provincie con un numero di abitanti di almeno  400.000 anime (in pratica la Provincia di Matera non esisterebbe più).  

Ma allora che aspettano a togliere definitivamente ste Provincie? A cosa servono? Curiosità, leggendo l'appendice del libro di Stella  ci si trova l'elenco del numero del personale delle provincie(2005). Si noti che la Basilicata è in testa a questa classifica di clientelismo. Infatti vi è un dipendente provinciale per 493,82 abitanti mentre in Veneto si trova un dipendente ogni 1.439,39 abitanti.

Non sarebbe meglio trasferire questi soldi per una benedetta ferrovia? A questo punto come si può prendere sul serio questa istituzione? Non è forse meglio andare al mare invece di andare a votarli?


Wiseman's picture

perfettamente d'accordo !

con Gianni, meglio il mare.

perchè,secondo me, il semplice presentarsi ai seggi elettorali, significa prestarsi a  brogli e broglietti vari. Per cui, a meno di segnali SERI di cambiamenti epocali:

                             VIVA VIVA IL MARE


PIERO La CARONA's picture

ASTENERSI=CONTRIBUIRE ALLO SQUALLORE

Io credo che solo la presenza attiva delle persona che nn credono + in un sistema pulito possa cambiare le cose, stenersi significa soltanto fare il loro gioco. Mastella in una puntata di ballarò,credo,disse "se sono da 30anni al governo è perchè sono stato votato, c'è stata e c'è gente che ha creduto e crede in me"...ed ha ragione...se non esprimiamo il nostro voto daremmo soltanto un vantaggio ulteriore a quelli come lui. Signori, leproteste stanno a zero, o almeno quelle fatte sottovoce, ci voglio i fatti. Sono d'accordissimo sulla questione PROVINCIA...ma se alle prossime provinciali si candidasse uno di NOI, uno che la pensa come noi, stanco della solita politica di intrighi,silenzi, clientelismi, parentopoli e chi + ne ha + ne metta, che cosa succederebbe? Forse le cose inizierebbero a cambiare! ora vi porgo una domanda :

CHI TRA NOI (bloggisti) HA LA VOGLIA e IL CORAGGIO DI CANDIDARSI ALLE PROSSIME ELEZIONI? CHI TRA NOI E' IN GRADO DI CONTRASTARE IL POTERE MASTELLIANO?

Io di voglia ne ho tanta, ma mi manca il coraggio...


corvo's picture

consentimi di dissentire

Ciao Piero,

consentimi di dissentire con le tue affermazioni.

Li gesto di NON ANDARE A VOTARE non deve essere solo un gesto di protesta, deve essere un grido innalzato da tutta una popolazione stanca e sfinita dall'ingordigia della politica. Quella ingorda, ormai caricatura di se stessa.

Il gesto rimane simbolico solo se lo facciamo in 4 o 5. Pensa solo ai risvolti che ci potrebbero essere, da tutti i punti di vista, se 20 milioni di italiani non vanno a votare. Secondo sarebbe il primo segnale forte per dire basta.

Siamo in una profonda crisi istituzionale nel nostro paese, e in situazioni di "emergenza" il principio del voto come dovere di ogni cittadino è sinceramente inappriopriato. Dobbiamo iniziare a perseguire canali diversi da quelli strettamente politici. Andando a votare facciamo comunque il gioco di qualcuno. Comunque andiamo a fare statistica e ad avallare qualsiasi eventuale vittoria.

Ti sbagli quando dici che "fare politica attiva" è l'unico modo per cambiare le cose. Almeno nella situzione attuale. E' come se ti lanci in un gioco in cui i tuoi avversari sono espertissimi e tu sei un principiante. Stai giocando con le loro regole, che ormai conoscono bene e hanno piegato ai loro interessi.

Dobbiamo svuotare i loro poteri, cercando di affrancarci dalla loro dipendenza. Questa è l'unica ricetta per migliorare le cose. E partendo dal basso, accorpare liste civiche con programmi condivisi e partecipati in cui è coinvolta la società civile. Così sdradicheremo nel prossimo futuro lo strapotere delle "segreterie".

Cerchiamo di portare loro a giocare con le nostre regole, e non pretendere di vincere ad un gioco che non conosciamo.

 

Good night and good luck


ZODD's picture

tutti al mare a mostrare le chiappe chiare

una volte c'era il fascismo , dove si controllava affinche le persone lavorassero , anche se in nero ma purke lavorassero, ora vi sta un'altra forma di dittatura fatta di leggi severe x favorire l'industriale di turno , leggi severe che cambiano ogni anno x favorire la disoccupazione , amodernamenti amondernamenti amodernamenti ecc ecc... beato chi riesce a trovar qualcosina ... x il resto meglio andare al mare a mostrare le chiappe chiare


ant's picture

Voto si, astensione no.

Io credo che tutti i cambiamenti passino attraverso una partecipazione attiva dei cittadini che devono essere in prima persona interessati al miglioramento del Paese e che a tal fine devono esercitare pienamente tutti i diritti e doveri a loro disposizione: dalla protesta al voto. Non fosse altro perché, nonostante i paventati brogli di questa ultima tornata elettorale, ritengo che il voto sia una delle poche cose democratiche rimaste nonché principale oggetto di conquista e di aspre battaglie da parte dei nostri antenati. Condivido anche la coerente analisi di Piero che giustamente dice: o voto o astensione gli eletti ci devono comunque essere e l’astensione potrebbe avvantaggiare il peggio del peggio. Per quanto riguarda  il quesito posto da Gianni sull’utilità delle Province condivido la sua analisi ma devo anche ricordare che la costituenda legge finanziaria prevede una drastica riduzione dei costi inutili che va dalla limitazione del numero dei componenti dei consiglieri di amministrazione delle società miste, da 7 a 5 e da 5 a 3 nonché della eliminazione degli enti inutili si pensi a gran parte delle Comunità Montane (in Basilicata ne dovrebbero essere eliminate 5 su 7 con un risparmio medio di 800.000 € per singola Comunità), dalla eliminazione della società “Stretto di Messina” (sul cui emendamento in realtà c’è ancora incertezza). Il Ministro Padoa-Schioppa, che ammiro molto, nonostante la sua impopolarità, ha sempre detto che la spesa pubblica è come un treno in corsa che non si può arrestare in un attimo ma che c’è bisogno di tempo. Ritornando al quesito, quando si vota le chiappe chiare è meglio mostrarle un altro giorno.


PIERO La CARONA's picture

caro corvo

Caro corvo,

capisco e rispetto le tue riflessioni ed hai ragione sulla lotta impari, ma ant ha capito quello che volevo dire. Io credo che ai giorni d'oggi protestare nn serva più a niente, sit-in davanti ai tribunali, marcie grandiose, lo stesso VAFFA-DAY sono espressioni inutili di cambiamento, x' le istituzioni nn ti pensano proprio. Tu dici che nn è giusto il precariato...CHI SE NE FREGA, tu dici di lasciate lavorare in pace un giudice in calabria...CHI SE FREGA...e tu lì, continui a protestare. Ieri nel servizio d'apertura di ANNOZERO sono state emblematiche le lacrime di DISPERAZONE di quella ragazza che chiedeva "CHI DOBBIAMO VOTARE?ESISTE QUALCUNO CHE PUO' RAPPRESENTARCI VERAMENTE?" ...io credo di no,ora nn esiste nessuno in grado di rappresentarci, e sono sicuro che nemmeno l'astensione dal voto di quella ragazza, o di quel gruppo di ragazzi o di 20 milioni di persone riuscirà a cambiare le cose, sarebbe secondo me come alzare bandiera bianca e lasciare le redini ancora in mano loro e noi nn avremmo nessuna voce in capitolo.


ciffo's picture

Senza speranze?

Spero proprio che qualcuno delle istituzioni abbia visto ieri le lacrime di quella ragazza ad annozero e abbia provato vergogna. Togliere ogni speranza a noi ragazzi è stato il peggio che potevano farci.


gianni's picture

X ant e piero sulle Provincie ed enti inutili

Ciao Ant,

scusa ma ti sei mai chiesto perchè soltanto adesso viene fuori il problema dei costi eccessivi della politica? Per quel che mi riguarda penso che la causa di tutto sia il fenomeno Grillo e il libro di Stella. Se non ci fosse stato quel libro di Stella sicuramente le comunità montane non solo non sarebbero diminuite, anzi sarebbero aumentate. Solo adesso i nostri politici si sono accorti di certe cose. Come mai? Non lo sapevano?

Il ministro dell'Economia dice che c'è bisogno di tempo per cambiare le cose. Ha ragione a dirlo è difficile eliminare enti inutili la cui unica utilità  è quella di raccogliere consensi politici. Capisco, il fatto di eliminare questi enti rischia di essere un provvedimento impopolare proprio nel nostro Sud, potrebbe causare la reazione dei nostri politici paladini dell'assistenzialismo che potrebbero perdere i loro consensi.  

Caro Piero, scusami ma non hai capito il mio ragionamento. Quello che voglio dire e che le competenze delle provincie sono principalmente sull'edilizia scolastica (solo per gli istituti superiori)  e sulla viabilità che l'Anas reputa meno importante. Tutte cose che possono essere delegate ai Comuni.

Caro Piero, qui non si tratta di eleggere le persone giuste o che hanno coraggio per cambiare le cose nelle Provincie. Quello che voglio far rilevare è l'inutilità della Provincia, quindi l'inutilità delle elezioni provinciali. Scusami, sarò ripetitivo ma rifletti su queste cifre: 1 dipendente provinciale ogni 493,82 abitanti per la Basilicata (una regione che di strade e di scuole superiori ne ha ben poche !!) mentre nel Veneto si ha un rapporto 1:1439,39 (con tante scuole superiori e tante strade).


lazarum's picture

i nuovi parassiti

"Come il medico riesce a vedere in ogni frangente la cura da amministrare al paziente , così il politico , per Platone , deve prendere le decisioni senza essere vincolato dalle leggi.Ma nella realtà , dove è impossibile per definizione essere perfetti ,Platone dice che le leggi sono necessarie : esse sono necessarie perchè è vero che danno norme universali e non sempre giuste in tutti i casi , ma comunque in questo vincolare danno delle regole alle quali attenersi.Seguendole non si otterrà un risultato perfetto..."

Immagino che ben l'80% dell'ignorantissima casta dei nosrti parlamentari non abbia la minima idea di cosa sia su citato, quello che segue è un personalissimo parere ma gli attuali, immortali politici italiani che lo siano di professione mi sta anche bene, ma che non alzino un dito mentre la metà dei giovani italiani e non solo giovani, arracano con 800 euro al mese nonostante le offese e le ingurie di un ministro che definire idiota è poco e mi faccia pure causa...che il bamboccione glielo faccio vedere nei denti....(coniglio!) sono sicuro che il mio post verrà censurato ma almeno mi toglo qualche sassolino dalle scarpe e ce ne sono tanti...

Capisco le priorità delle coppie di fatto delle unioni omologhe, ma porco mondo siamo davanti ad un paese che decresce, l'incremento è solo nella sfiducia e nella rabbia, ma badate cari stipendiati statali, sanguisughe avide di privilegi...i nodi vengono al pettine presto o tardi. Come lavoratori dipendeti o indipendenti riconosciamo alle tasse il significato di pubblica utilità ma tale deve essere.Siamo governati da persone che non sanno quanto costa un litro di latte o un kilo di pane...semplicemente scandaloso, non mi indigno e non infarcirò il mio post di citazioni, questa manica di scellerati ozia ventre al vento godendo degli spropositati conti in banca...frutto di stipendi mensili che molti operai percepiscono in un anno, non li merita...e poi hanno pure la faccia tosta di erigersi a difensori del popolo...a mio avviso grillo è un moderato, un urlatore moderato, ci vorrebbe un politco serio ma questi pare che Berlinguer o Moro non sappiano proprio chi siano....se questi sono statisti....io sono per il brigantaggio

l'unica citazione colta all'atezza di questi "signori" è come diceva totò:

l'on. cosimo trombetta?

...ma mi faccia il piacere!

diceva bene andreotti...Onorevole stia zitto...

a ridatece i vitelloni

 


giusy's picture

Per quanto mi riguarda è

Per quanto mi riguarda è davvero triste avere la consapevolezza di non sentirsi più rappresentati, tutelati, da nessuno schieramento politico, da nessun uomo politico, che sta in parlamento grazie al nostro voto, fatto in base ai nostri ideali, ai nostri credo, ai nostri progetti.

Concordo, però, pienamente con quanto detto da Piero, da Ant. Bisogna e dobbiamo votare, prima di tutto per il rispetto della storia, e poi per creare il cambiamento.

Nemmeno io credo più nella protesta fatta tramite manifestazioni di massa, a meno che non ci sia una mobilitazione forte a livello nazionale, e questo in seguito a quanto accaduto per il caso De Magistris. Mi sembra assurdo che la protesta la debbano fare solo i giovani calabresi; ma perchè il resto dell’Italia, dei giovani italiani, non si sentono toccati? Se tutti i politici di destra, di sinistra ( Di Pietro a parte ), di centro, tacciono, qualche motivo ci sarà o no?

Mi ha davvero sorpreso la numerosissima affluenza dei cittadini alle primarie per la nascita del partito democratico; questa sfiducia nella classe politica, perchè ce l’abbiamo solo noi? Mi sembra che ci siano una sorta di “ 2 Italie “ !

Tutto questo malcontento, questa rabbia, deve far crescere la voglia di interessarsi, di impegnarsi nella politica e per questo ammiro tanto quello che sta facendo Piero e sicuramente raccolgo il suo invito ad una maggiore partecipazione nella vita politico-amministrativa.

Io, però, non credo molto nelle liste di protesta; credo, invece, che si debba creare una alternativa precisa e determinata a quei politici che non ci rappresentano più.  


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