lunedì 23 ottobre 2017

1° Maggio, Pellegrinaggio MADONNA DELLA LOE, PASSI TRA STORIA E FEDE

Santuario Madonna della Murgia. E’ la chiesa più grande e importante dell’insediamento. Domina il vallone dell’Aloe e vi si giunge dopo aver percorso una ripida scalinata (137 gradini). La chiesa ha due altari e la forma irregolare di una rettangolo. Sull’altare maggiore un grande crocifisso e su quello minore un affresco medievale rappresentante la Vergine con il Bambino, ridipinto nell’ottocento. L’ingresso è ricavato al centro di una delle tre absidi appartenenti alla fase più antica della chiesa modificata, poi, con l’inversione dell’asse. Quasi al centro, come nella cripta di S. Andrea, dal soffitto penzolano i resti di un pilastro. La tradizione vuole che da qui gocciolasse lentissimamente l’olio della Madonna, al quale il sito era consacrato. Ai lati della chiesa si aprono due cavità con all’interno un grande numero di sepolture altomedievali. Sul pianoro sovrastante la chiesa in una spettacolare posizione panoramica, le tracce di una vasta necropoli medievale scavata direttamente nel tufo.  

La necropoli altomedievale della Loe. Nel Parco delle Chiese Rupestri del Materano, tre camere mortuarie affiancano la chiesa della Madonna della Murgia nel territorio di Montescaglioso. Due si presentano molto ampie ed una appare di ridotte dimensioni.

MADONNA DELLA LOE – PASSI TRA STORIA E FEDE

ORE 8.15              Raduno dei partecipanti in Piazza Roma.

ORE 8.30              Partenza con attraversamento di Corso Repubblica, Porta Sant’Angelo, Cantine Abbazia,          Strada dei Vignali, breve passaggio su strada provinciale Montescaglioso-Matera ed imbocco di carrareccia nei pressi della pineta con arrivo all’incrocio vicino alla ex cava di tufo (adiacente allo svincolo per Ginosa). Il tratto è di circa 3,5 km.

ORE 10.00           Breve sosta con coffee break nella zona del ponticello in cemento sul torrente Gravina.

ORE 10.30           Ripartenza per l’ultimo tratto (circa 2,3 km) costituito da attraversamento di uliveto e di terreno coltivato di privato fino all’imbocco di un sentiero che, attraversando un tratto di bosco e di macchia mediterranea, ci condurrà sul bordo sx del torrente Gravina lungo il quale potremo ammirare la Cripta del Canarino e la Cripta della Scaletta (X-XI secolo circa). Superato il Vallone della Loe una ripida scalinata precede l’arrivo presso il Santuario della Madonna della Loe.

ORE 11.30           Celebrazione della Santa Messa e successiva processione verso il pianoro sovrastante la chiesa con momento di preghiera nei pressi del cippo con croce.

ORE 13.00           Pranzo a sacco.

 

NOTA BENE:      Il pellegrinaggio di quest’anno presenta la novità del nuovo percorso che non attraverserà le strade cittadine di Via indipendenza e Viale Giovanni XXIII e quelle extraurbane asfaltate (se non per brevi tratti), sviluppandosi, in parte, nel centro storico. Il percorso non è particolarmente impegnativo tuttavia comporta l’osservanza di alcune semplici regole comportamentali utili a far si che tutti possano vivere la giornata nel migliore dei modi.

Si consiglia a tal proposito di:

  • essere puntuali;
  • vestirsi adeguatamente, indossare scarpe da trekking o scarpe da ginnastica provviste di solchi, giacca antipioggia, cappellino, uno zainetto con almeno 1 litro di acqua, snack o biscotti;
  • seguire il gruppo e non allontanarsi da esso;
  • badare ai propri figli/parenti minori soprattutto nei tratti sconnessi;
  • non avvicinarsi al bordo della gravina.
  • al fine di mantenere il decoro dei luoghi è necessario che ognuno provveda allo smaltimento dei rifiuti prodotti, portando con se una busta per la raccolta di residuo indifferenziato.

 

Dato che lungo tutto il percorso da Montescaglioso al Santuario della Loe il pellegrinaggio  non potrà essere logisticamente coadiuvato da auto al seguito, si sconsiglia vivamente la partecipazione a persone con qualche grado di difficoltà fisica.

Coloro invece che intendono aggregarsi successivamente, potranno raggiungere il gruppo direttamente al ponticello nei pressi della ex cava di tufo, cercando di parcheggiare le proprie auto in modo da non ostacolare il passaggio di altri veicoli.


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