venerdì 22 settembre 2017

Dimissioni da segretario del Circolo del Partito Democratico di Montescaglioso di Rosa Anna Cifarelli

Comunicato Stampa

 

  1. 07. 2017

 

Dimissioni da segretario del Circolo del Partito Democratico di Montescaglioso di Rosa Anna Cifarelli

 

Nel corso dell’assemblea Rosa Anna Cifarelli ha presentato agli iscritti e al Direttivo del Circolo PD di Montescaglioso le proprie dimissioni da segretario del Circolo stesso, comunicando, inoltre, che non provvederà a rinnovare la tessera del Partito Democratico. Ha reso noto di aver trasmesso la medesima nota al PD di Basilicata. Nel corso della sua relazione ha tracciato un bilancio dei 2 mandati da segretario della sezione montese, affermando che tale incarico è stato “faticoso ed entusiasmante, sicuramente è stato per me un vero privilegio e ringrazio tutti coloro che hanno consentito ciò.” Ha ricordato la sua provenienza dal mondo dell’associazionismo e la convinta adesione al PD, dapprima, nel 2006, all’Associazione per il Partito Democratico e, dal 14 ottobre del 2007, al PD. Ha citato quanto riportato nel Manifesto dei Valori del partito, affermazioni nelle quali continua a credere: “La nascita del Partito Democratico ha creato le condizioni per una svolta, non soltanto politica, ma anche culturale e morale, nella vicenda italiana. È in campo una forza che si propone di dare al Paese, finalmente, una nuova guida. Si riapre una speranza”. Cifarelli ha evidenziato come il PD, da qualche tempo, abbia dimenticato le ragioni stesse della propria nascita: si è affermato un istinto di conservazione e una logica di separazione tra le diverse componenti del Partito, atteggiamento che ha preso il posto del luogo dell’incontro e della sintesi tra le culture riformiste italiane. In questa maniera si è tornati indietro di decenni con la definizione di correnti, di “anime”, in molti casi contrapposte: politica al servizio del potere fine a se stesso. Ha lamentato l’assunzione di decisioni fondamentali, per il partito e per la nazione, senza discussione con la base e con gli iscritti, isolandosi dal contesto politico e sociale per rinchiudersi in una cerchia sempre più ristretta. Se da un lato chi vince detta la linea, politica e amministrativa, non si può mai dimenticare che ci deve essere rispetto del pluralismo, dell’indipendenza delle idee, principi fondanti di un partito che si dice democratico. La dimissionaria segretaria, nel ricordare il suo atteggiamento di lealtà negli anni nei confronti del PD, ha affermato che non vi sono più le condizioni per proseguire in quanto “il solco tracciato tra il mio intendere l’impegno politico e l’attuale azione politica del PD è troppo profondo. Mi dimetto perché sono distante dall’attuale concezione del partito che oggi viene presentata agli iscritti, agli italiani.” Nell’occasione ha ricordato l’avvicendamento tra Renzi e Letta, atteggiamento, questo, che a suo avviso ha “legittimato nel PD l’uso della slealtà come strumento politico, da Roma fino a Montescaglioso.” Se da un lato non comprende l’azione politica del Segretario del PD, senza un indirizzo chiaro, allo stesso tempo ha apprezzato la capacità di Governo che Renzi ha dimostrato e la sua determinazione nel cercare di dotare di riforme il nostro Paese, anche se “sono apparse delle manifestazioni estemporanee più che il frutto di un disegno politico di più grande respiro.” In riferimento alla sua esperienza di segretaria cittadina, ha ricordato come abbia cercato, con grande fatica, non riuscendosi sempre, di tenere insieme tutte le diverse esperienze presenti nel partito: “oggi però non ci sono più le condizioni per tenere insieme chi insieme forse non ci è mai voluto stare.” Ha annunciato la sua ferma intenzione di continuare ad occuparsi di politica, confermando la disponibilità ad assolvere al ruolo di capo gruppo consiliare di opposizione con i consiglieri di “Monte in Testa” e chiedendo “supporto e sostegno per la nostra azione di opposizione a tutti coloro, del PD e non solo, non condividono le decisioni e l’agire dell’attuale amministrazione: arrogante, impreparata e pressapochista.” In conclusione ha comunicato ufficialmente la sua adesione alla nuova forza politica Articolo 1 – Movimento Democratico Progressista, con la speranza che “ancora possa esistere un luogo, un momento dove donne e uomini, giovani e anziani, possano incontrarsi, discutere, confrontarsi sui temi della diseguaglianza sociale, dell’integrazione dei più deboli, della giustizia, della crescita sociale ed economica…………insomma una forza politica riformatrice che torni ad occuparsi di temi vicini alla gente, che torni ad essere una comunità.” Il suo auspicio è che, in un successivo momento di sintesi e di incontro tra tutti i progressisti, ci si possa ritrovare insieme, “questa volta convintamente, a rappresentare una forza politica di governo moderna e riformista”, senza spezzare il legame venutosi a creare. Nel corso dell’assemblea si sono susseguiti numerosi interventi dei presenti, nel corso dei quali sono state espresse valutazioni sulla situazione locale e nazionale del Partito Democratico.

Il 70% degli iscritti al circolo PD di Montescaglioso ha manifestato la propria volontà di lasciare il partito: molti di loro hanno già espresso la volontà di aderire ad Articolo 1 – Movimento Democratico Progressista.

 

 

Per il Circolo PD di Montescaglioso

Dott. Michele MARCHITELLI


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