giovedì 21 settembre 2017

MONTESCAGLIOSO: UN PIANO TRAFFICO ABUSIVO E SCRITERIATO!

Il Sindaco, Vincenzo Zito, a mezzo stampa, snobba e provoca i 1252 concittadini sottoscrittori di una motivata petizione popolare resosi necessaria per chiedere la revoca delle delibere inerenti il nuovo Piano Traffico e, come se non bastasse, mistificando la realtà e rasentando il ridicolo, afferma nientemeno che la “sperimentazione funziona”!

Intanto, i cittadini più avveduti, verificando nel quotidiano le difficoltà ed i pericoli connessi ad una sperimentazione scriteriata, si stanno domandando: in base a quali principi/parametri il Sindaco attesta una simile sciocchezza?

Infatti, gli interventi cosiddetti “migliorativi” messi in atto non solo non risolvono nessuna delle precedenti criticità, addirittura le peggiorano, questo è quanto emerge anche dalle puntuali considerazioni e rimostranze ben elencate in una lettera indirizzata al Sindaco da un Comitato spontaneo di cittadini.

Ma le prodezze del Sindaco e della sua Giunta continuano con l’immissione di un insolito grattino denominato “BENVENUTA CIVILTÀ”, ovvero, una sorta di “GRATTA E UMILIA” evidentemente indirizzato ai cittadini che osano legittimamente manifestare critiche e dissenso al loro Piano Traffico.

Ebbene, vediamo qualche esempio di progresso civile imposto dai nuovi “civilizzatori”:

  • deviare ed intensificare il traffico veicolare nelle viuzze senza marciapiedi del Centro storico, peraltro, già potenzialmente a rischio fenomeni franosi, costringendo i residenti a respirare un’alta concentrazione di gas di scarico delle auto in transito poiché emessi a pochi centimetri dagli ingressi delle abitazioni;
  • realizzare un innovativo “cimitero” di auto parcheggiate in Via C. D’Alessio ed in Via G. Garibaldi che, oltre a togliere spazio ai pedoni e attirare traffico veicolare privato, specie di sera, sotto i lampioni, fanno una triste per non dire funerea impressione alla vista dei cittadini che le transitano;
  • aumentare il consumo energetico con relativo maggior inquinamento atmosferico ed acustico reso possibile grazie ad insensati nuovi sensi unici che allungano oltremisura il tragitto delle automobili;
  • trasgredire le Direttive emanate dal Ministero dei Lavori Pubblici del 12 Aprile 1995, tuttora vigenti, che, in riferimento all’art. 36 della legge n. 285 del 30/4/1992 (Nuovo codice della strada), chiariscono e stabiliscono le procedure per la redazione, adozione e attuazione dei piani urbani del traffico, in ogni caso, valide anche per i comuni sotto 30.000 abitanti.

Eppure, sarebbe bastato soltanto seguire alla lettera le istruzioni ministeriali e si sarebbe evitato uno dei tanti sprechi di denaro pubblico (€ 26.500 circa) a cui ci sta abituando codesta Amministrazione e avremmo avuto un piano traffico partecipato, nel rispetto dell’ambiente e della sicurezza stradale, altresì, vantaggioso per la comunità montese.

Caro Sindaco, in virtù delle sue responsabilità, le Direttive ministeriali le deve rispettare, senza se e senza ma! In caso contrario, si mette a repentaglio la salute e la sicurezza delle persone!

E, la frana del 3 dicembre 2013 dovrebbe aver insegnato qualcosa al nostro esimio Sindaco veterano della politica paesana, infatti, anche allora, la catastrofe ambientale, ed il successivo disastro socio-economico, è stata la conseguenza dell’inosservanza di norme che vietano di costruire nelle zone classificate a rischio dissesto idrogeologico.

Come già ripetuto in altre sedi, il M5S, pur riconoscendo la necessità di migliorare la circolazione urbana, è assolutamente contrario a questo Piano Traffico per una serie di motivi, tra i quali: non valorizza il transito pedonale ed il trasporto pubblico, non è rispettoso dell’ambiente, deturpa il Centro storico, non tiene conto delle esigenze degli operatori del commercio e del turismo, non garantisce un’adeguata sicurezza stradale ed è carente di uno specifico studio da cui trarre proposte sensate e nell’interesse della nostra collettività.

Se, di fronte a problemi complessi bisognevoli di un minimo di analisi e soluzioni multidisciplinari, un Sindaco imbocca la strada del “DECIDO IO” implicitamente ammette tutta la sua inadeguatezza ed inaffidabilità nell’amministrare e servire i suoi concittadini che, nel frattempo, sempre più determinati, rivendicano  IL DIRITTO AD UNA MOBILITÀ URBANA SOSTENIBILE!

Peppino Ditaranto, consigliere comunale M5S (18 Agosto 2017)


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