domenica 24 settembre 2017

MONTESCAGLIOSO: IL SINDACO VINCENZO ZITO METTE “IN GINOCCHIO” LA SUA GIUNTA!

Il dimissionario Assessore alla Cultura e all’Istruzione, Dott.ssa Maria Scaramuzzo, se ne va sbattendo la porta ma, nel contempo, lancia allarmanti accuse al Sindaco ed un forte discredito su tutta l’Amministrazione comunale.

Comportamenti autoritari, assenza di trasparenza politica ed amministrativa, superficialità, mancanza di condivisione e programmazione nella gestione del bene pubblico sono soltanto alcune tra le indicibili motivazioni che hanno spinto l’Assessore a rassegnare le proprie dimissioni.

Le anzidette accuse non possono essere considerate semplici critiche all’operato del Sindaco, tutt’altro, sono precisi addebiti che non lasciano per nulla tranquilla e fiduciosa la Comunità montese.

Il silenzio assordante degli altri componenti la giunta e dei consiglieri del gruppo di maggioranza è molto inquietante, in quanto, finora, nessuna formale smentita è pervenuta, si delinea forse un’ammissione di responsabilità da parte loro?

Non solo, i Capi settore degli uffici comunali che, di fatto, redigono e firmano gli atti amministrativi non hanno nulla da dire sulle pesanti affermazioni della dott.ssa Scaramuzzo?

Ed il Segretario comunale che, per legge, ha il compito di vigilare sulla correttezza e legittimità degli atti? Anche lui, niente da spiegare?

Vista l’incerta e rischiosa situazione istituzionale, che oltretutto richiede una necessaria verifica degli equilibri di maggioranza, in virtù del diritto alla trasparenza dei cittadini montesi, il M5S esige un precoce e doveroso chiarimento nel consiglio comunale, pertanto, sollecita il Sindaco ad attivarsi in tal senso.

Ebbene, nell’ultima seduta consiliare (31/07/2017), il M5S ha sottolineato quanto la questione trasparenza amministrativa sia stata finalmente attenzionata anche da parte del Revisore dei conti operante negli uffici comunali.

È noto che il nostro comune è in pre-dissesto finanziario con una popolazione dove non mancano seri problemi sociali ed economici, per questo, il “decido io” è un modo reazionario ed anacronistico di affrontare temi complessi che, per la loro soluzione, richiedono invece un’etica politica, condivisione di saperi e di competenze ma soprattutto coinvolgimento di cittadini e non di sudditi.

Un raffazzonato piano traffico esprime perfettamente l’improvvisazione e il deficit di rispetto delle regole con le quali la nostra comunità viene amministrata.

In ogni caso, quanto svelato dall’Assessore era già nell’immaginario collettivo ed in attesa di maggiori e più circostanziate sue delucidazioni, ne vanno apprezzate il senso di responsabilità istituzionale e l’integrità morale della Dott.ssa Scaramuzzo.

Peppino Ditaranto, Consigliere comunale – M5S (28/08/2017)


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