sabato 16 dicembre 2017

Cavalcata del Borbone 2008: RINVIATA.

L’Associazione ” La Cavalcata del Borbone ” a seguito delle tragiche notizie provenienti dalla Tunisia ed in segno di cordoglio per la scomaparsa di Luciana, comunica che la manifestazione ” Alla Corte di Re Carlo ” in programma per Domenica 10 Agosto 2008, è stata rinviata ad altra data. 

 

Domenica 10 Agosto, l’appuntamento con il corteo storico dedicato al passaggio di Carlo di Borbone a Montescaglioso nel 1735. L’edizione 2008, (l’ottava della serie) è completamente modificata rispetto a quanto realizzato finora. La voglia di cominciare ad esplorare strade nuove e di rendere la gestione dell’evento meno macchinosa, ha convinto il gruppo organizzatore a sperimentare qualche novità, a cominciare dal titolo che quest’anno diventa “ Alla corte di Re Carlo “. Il programma prevede di concentrare l’evento nel centro storico e intorno all’abbazia e di realizzare una manifestazione, per la prima volta, senza cavalli la cui presenza, sempre molto spettacolare, introduce, però, limiti precisi alla tempistica dello stare in strada determinati dalle esigenze degli stessi animali. L’idea è che per i prossimi anni si possa giungere a più giornate tematiche collegate tra di loro. Quest’anno, grazie al progetto di formazione “ Culture in loco “, il 4 Luglio, abbiamo sperimentato le potenzialità di scene “ statiche “ nei chiostri dell’abbazia. Ciò permette un contatto più diretto tra pubblico e figuranti che ben si prestano alle location fotografiche tanto ricercate dai visitatori. C’è il rischio delle novità, che potrebbero anche non piacere, ma bisogna tentare. 

 

Ed ecco il programma dell’edizione 2008.

Dalle ore 19,00 nell’abbazia e nelle piazze circostanti, in attesa di completare la complessa vestizione di tutti i figuranti, i primi personaggi sono già disponibili per foto e location nel monumento benedettino. Contemporaneamente prende forma il mercato delle erbe officinali in Piazza Racamato. E’un preciso rimando alla tradizione monastica e dopo la sperimentazione del 4 Luglio, serve a preparare la Fiera di S. Michele, che probabilmente si riuscirà ad organizzare per la fine di Settembre, dedicata proprio alle piante officinali ed aromatiche. A Piazza Cavalieri di Vittorio Veneto, ogni mezz’ora animazione a cura del gruppo “ I figli del fuoco “ con spettacoli di “ Mangiafuoco “. E’un gruppo di ragazzi di Montescaglioso che l’associazione intende valorizzare e promuovere. Sempre a Piazza Racamato “ Barocco in frutta “: le incredibili sculture di angurie, pesche e verdure varie di Pietro Andriulli. Davanti al corteo reale una piccola formazione di musicisti specializzati in gaite galiziane e cornamuse irlandesi. Che c’entra la musica celtica con Re Carlo ? Nel lungo elenco dei reparti dell’esercito spagnolo che seguono l’avventura di Carlo tra Napoli e la Sicilia ci sono i reggimenti Asturias n. 31 detto “ El Cangrejo “ , Galicia n. 64 detto “ El Senor “ ed infine Irlanda noto come “ El Famoso “. Galizia e Asturias sono regioni del nord della Spagna con culture di origine celtica e pertanto immaginiamo questi reparti seguiti da musici che utilizzano le  gaites, il loro strumento musicale tradizionale. L’occasione per avere a Montescaglioso un concerto di musica celtica, omaggio al Re, che concluderà la manifestazione.

Oltre al corteo, alcune mostre in abbazia:

  • Monumenti della Basilicata nel secolo XVIII;
  • Miniature dei costumi lucani del settecento (a cura di Franca D’Aria);
  •  Montescaglioso nel 1735.
  • L’esercito di re Carlo.
  • Abbazie benedettine in Basilicata.
  • La grafica del Borbone: i manifesti realizzati nelle edizioni passate.

Suggerimenti e collaborazioni sono benvenuti: cerchiamo giovanotti in forze da utilizzare nei “ reparti dei dragoni “.  

Anche quest’anno la grafica dell’evento è curata da Mauro Bubbico che affronta il tema sempre con spunti innovativi: gli animali richiamano i doni ” esotici ” a Re Carlo quando realizza una delle residenze reali in Campania; i vegetali quali simboli delle innovazioni economiche introdotte da Carlo nel Regno delle Due Sicilie (una per tutte il pomodoro San Marzano) in un periodo in cui il Meridione non è certo la landa desolata seguita all’Unità d’ Italia.  

La pagina del CEA per approfondire l’argomento:

http://www.montescaglioso.net/node/1327

 


Commenti da Facebook

8 Commenti

  1. RAVILO

    Da stamattina i modelli meteorologici stanno portando avanti una previisone che non farà felice , il caro Franco Caputo , infatti un’azione ciclonica instabile potrebbe colpirci con temporali e rovesci proprio il 10 agosto , per ora non c’è niente di sicuro ma l’ipotesi prende piede…..

    1. Franco Caputo
      S’era già capito che grazie all’innalzamento delle temperature di questi giorni e ed al carico di umidità che avanza, si andava verso forti (quanto forti ?) temporali. Le precedenti rassicurazioni di Ravilo rischiano di infrangersi contro l’avanzare delle nubi. Ed allora al nostro esperto si richiede un costante aggiornamento anche sul livello di forza del fronte in formazione. E così invece del piano A attueremo il piano B  o il piano C.
      1. RAVILO

        Calma Franco la mia vecchia previsione a lungo termine non l’ho ritrattata , ti ho solo messo in guardia ed ora riaffermo la mia vecchia previsione , infatti il run isolato del modello GFS rischia di restare un falso allarme, infatti l’anticiclone è duro a morire e anche se alcuni siti continuano ad affermare goccia fredda , potrebbe non esserci niente anzi gran sole e gran caldo con temperature fin verso i 40 °C , comunque ti tengo aggiornato…

        1. For Peace

          Premettendo che la cavalcata del borbone è stato ed è un evento dei quali ben vengano ancora altri del tipo. Vorrei però quì trattare l’aspetto delle contraddizioni legate alla nostra societas..

          1) Abbiamo lottato per la redistribuzione dei terreni nei confronti dei latifondisti napoletani;

          2) Abbiamo osannato la figura di passannante (brigante) attentatore dell’aristocrazia;

          3)  Abbiamo dato la cittadinanza onoraria agli eredi di casa Savoia;

          4) Festeggiamo la figura di un’oppressore delle classi più deboli dell’epoca Borbonica.

          Siamo percaso alla presenza di un falso? E’ questa autenticità rappresentata?

          Non me ne volere Franco Caputo vorrei capire solo un pò di più. Con il solo desiderio di accrescere la nostra conoscenza vorrei mi inquadrassi quello che vi apprestate a rappresentare.

          A presto

           

  2. Franco Caputo
    Per non ripetermi e saperne di più sull’evento così come storicamente si è svolto, segnalo la pagina del CEA dedicata alla manifestazione. http://www.montescaglioso.net/node/1327

    La base di tutta la manifestazione è la bellissima descrizione del soggiorno redatta da un anonimo monaco nel 735 ritrovata negli archivi dell’abbazia. Per rispondere a For Peace. L’evento non è certamente una celebrazione politica. E’ un prodotto turistico e culturale che esprime anche la identità del territorio e la consapevolezza della propria storia soprattutto per un fase in cui la STORIA è stata scritta dai vincitori ovvero i costruttori dell’Unità d’Italia. Ovviamente la storia non si fa con i se. Ma di una cosa sono personalmente convinto: il settecento e la prima metà del secolo XIX non sono certamente stati i secoli più bui del Meridione. Anzi: la storiografia più aggiornata individua nello stato meridionale costruito dai Borbone, una delle entità statuali più moderne dell’Europa settecentesca e le arti e le scienze che fanno capo a Napoli in quella fase storica ne sono la più diretta testimonianza. Dopo la prima edizione della “ Cavalcata “ organizzammo un convegno dedicato proprio a questo tema invitando il curatore delle residenze reali napoletane e lo storico prof. Giampaolo D’Andrea. Il quadro storico illustrato sbaraccava completamente ciò che criticamente ci hanno insegnato fin dalle elementari e che negli stessi meridionali costruisce convinzioni ormai parte del proprio DNA, tipo: il meridione è stato sempre la palla al piede dell’Italia; meridionali  tutti sfaticati, brutti, sporchi, cattivi e ciucci; la storia l’ha fatto il Nord che ci ha liberato dall’oppressione. Salvo poi vedere i contadini del sud massacrati prima dai generali piemontesi poi dall’emigrazione.

    Pertanto non celebriamo uno dei peggiori oppressori del meridione (ammesso e non concesso che atle sia stato), ma celebriamo noi stessi, la nostra storia, identità e patrimonio culturale. Se applicassimo i parametri citati da For Peace dovremmo paradossalmente a questo punto demolire l’Abbazia. Al di là dei contenuti religiosi e spirituali, il nostro più importante monumento, fisicamente, altro non è la concretizzazione di un processo di accumulazione economica durato novecento anni basato sul controllo feudale di circa 25.000 ettari di territorio e sullo sfruttamento delle masse contadine. Ed allora come la mettiamo ?

    Durante la prima edizione del Borbone con l’Amministrazione di Maria Bubbico, giunsero al sindaco le vivaci proteste di due esimii professori dell’Università di Basilicata, custodi dell’ortodossia comunista, che protestavano per l’insulto a Montescaglioso ed al Meridione: il paese dove si era combattuto per l’occupazione delle terre non poteva e non doveva omaggiare il Borbone. Come dire l’ottusità ideologica penetrata fin nel midollo. Ci siamo fatti tutti delle grasse risate. Ringrazio For Peace per il suo intervento che può aprire una bella discussione sulla nostra identità e sull’essere Meridionali. Coglierò l’occasione per ulteriori spunti di riflessione. Allego, per chi non lo conoscesse l’inno del Regno delle Due Sicilie, scritto dal Paisiello, che risuonava in tutte le piazze del Sud fino all’invasione del Savoia.  

    http://www.carabinieri.it/Internet/Cittadino/Download/Brani/Inni+e+Marce+-+1992/

    Ed infine la pagine di wikipedia sul Regno delle due Sicilie, molto obiettiva ed efficace.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Regno_delle_Due_Sicilie

  3. For Peace

    Caro Franco secondo me per le temperature gia calde ti sei arroventato abbastanza, vedi che i parametri che io applico tendono esclusivamente a creare una pacifica discussione. Nella mia domanda non vi erano note polemiche, bensì la voglia di conoscere. Ora che mi hai risposto non posso che ringraziarti di avermi fatto sapere  dove si riflette la nostra cultura. Comunque l’augurio è che se ne possano realizzare tante di queste manifestazioni e grazie per quello che fate. Bye Bye

     

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