martedì 19 settembre 2017

Israele sul sito CEA.

Eminentissimo web master, stamattina aprendo il sito CEA, trovo un bell’inserto pubblicitario, credo, del Ministero del Turismo israeliano. La qualcosa mi fa molto piacere perchè immagino che l’inserto sia motivato dalle nostre pagine dedicate al patrimonio rupestre di Isreale. Se questa è pubblicità per le spiagge israeliane, è anche visibilità per Monte. Per curiosità, vorrei conoscere i meccanismi che determinano queste scelte. Sai dirmi qualcosa? Visto che abbiamo anche un piccolo spazio dedicato al Turkmenisthan, lo aumentiamo, ci scappa un inserzione dal paese delle steppe e magari pure un viaggio-premio.  Franco C.


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3 Commenti

  1. webmaster
    Hai detto bene… Israele ha pagato google per pubblicizzare i propri luoghi e google visualizza l’annuncio solo dove crede che gli utenti siano interessati a quell’informazione. L’avere inserito contenuti su Israele ha fatto rientrare il sito del CEA tra quelli utili a raggiungere un pubblico mirato.
    Per il viaggio premio però ti conviene cambiare strategia 🙂
    Se qualcuno clikka sugli annunci google ci riconosce alcuni centesimi di dollaro per ogni click…. somma che utilizziamo per ridurre le spese per i server. Con la nuova grafica ho modificato il posizionamento e la grandezza degli annunci nella speranza di aumentare questi profitti che finora sono stati irrisori e poter quindi diventare autosufficienti nella speranza di non dover più ricorrere ad organizzazioni di feste o richieste di sponsor per autofinanziarci.
    Mandiamo Angelo nella steppa? 😉
    1. CEA

      Quando si tratta di viaggi, sei sempre e giustamente in prima fila. Per ora, purtroppo, siamo solo ai viaggi virtuali. Nella sede del Parco, martedì prossimo c’è la seconda lezione dell’aggiornamento  formativo sul tema del patrimonio rupestre nel mondo, che realizziamo per le guide turistiche di Matera. Dopo le case-grotta della Cina, i templi indù e buddisti dell’India, le " grotte delle bare sospese " dell’Indonesia ed i villaggi sotterranei del Turkmenisthan, passiamo all’Egitto, alle chiese rupestri del Tigray (Etiopia), i granai in grotta del Marocco, le grotte del Sogno a Uluru (Australia), i pueblos della Mesa Verde negli USA e le grotte rituali Maya sul Rio de La Venta (Chiapas). Prima o poi staccheremo un biglietto vero. Franco C.  

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