Il Codice Da Vinci … Mah?!?!

il CodiceSulla scia dell’articolo inserito da Mike72 sull’imminente programmazione di questo discusso e costosissimo film presso il Cineteatro Andrisani di Montescaglioso, sono curiosa di sapere cosa ne pensano i montesi.

Sono impazienti e curiosi di assistere alle intrepide vicende dei protagonisti trasposte su maxischermo? 
Affascinati dai misteri inquietanti che si celano tra i corridoi del Louvre?
Tranquillamente, indolentemente indifferenti a tanto caos mediatico?
Terribilmente infastiditi dal polverone che circonda la pellicola?
Divertiti dai rimbrotti censori delle autorità ecclessiastiche?
Scandalizzati dalle polemiche suscitate?
Per nulla meravigliati degli stratosferici incassi che il film è destinato a riscuotere, dopo tanto clamore?
Il mio giudizio lo tengo per me; non vorrei influenzare la giuria. Ma meditate, gente, meditate e … partecipate al sondaggio! Non si vince niente, ma ne parleremo, e come se ne parleremo!

Sondaggio: vai nella sezione SondaggiIl Codice Da Vinci: quanti hanno letto il libro e quanti lo vedranno al cinema?


Commenti da Facebook

16 Commenti

  1. lazarum

    il codice da vinci è solo un romanzo , se qualcuno si fosse preso la briga di legggere la prefazione forse non ci sarebbe tutta sta caciara…
    è chiaro ed evidente che tanto clamore è causato da una notevole “ignoranza” di fondo sull’argomento trattato dall’autore,
    ovvero gesù cristo l’illustre sconosciuto….sconosciuto perfino da chi dice di conoscere bene le tematiche trattate nel libro…ma che hai-mhè! conosce a malapena la differenza tra le parole apocrifo e sinottico..( le bibbie restano impolverati fermacarte..)poverini gli abiuratori della fede che si siano venduti la coscienza per un piatto di lenticchie, almeno giuda l’apostolo si è fatto pagare 30 denari e s’è pure comprato un terreno!(ognuno ha la paga dal suo padrone) senza farne un discorso di fede poichè nn esistono i presupposti minimi per un confronto teologico il codice da vinci resta un romanzo,
    discreto(?) un po lento nel suo intricato percorso narrativo…a mio avviso esilarante il finale..l’ultima pagina me la incornicerò a futura memoria…nn si offenda nessuna ma se il codice da vinci è un romanzo shock allora “toto che visse due volte” che è il film del secolo?
    Cmq siamo tutti d’accordo cristiani e non, cattolici praticanti e non praticanti(????!!) quando si tratta di sparare sulla croce(non rossa)
    lo si fà bene e mirando al cuore(sacro…)
    maditate gente meditate

    1. ciffo

      Non sono un cattolico praticante… ma cambierebbe qualcosa a livello di principi morali, etica, comportamenti da seguire se la vita di Cristo non fosse esattamente quella descritta nei vangeli ufficiali o se alcuni dei temi utilizzati nel libro fossero veri?
      E mi scuso in anticipo se la mia domanda può sembrare ad alcuni blasfema.

      1. Post Scriptum

        “non avrai altro dio all’infuori di me,
        spesso mi ha fatto pensare:
        genti diverse venute dall’est
        dicevan che in fondo era uguale.

        credevano a un altro diverso da te
        e non mi hanno fatto del male.
        credevano a un altro diverso da te
        e non mi hanno fatto del male.

        non nominare il nome di dio,
        non nominarlo invano.
        con un coltello piantato nel fianco
        gridai la mia pena e il suo nome:

        ma forse era stanco, forse troppo occupato,
        e non ascoltò il mio dolore.
        ma forse era stanco, forse troppo lontano,
        davvero lo nominai invano.

        onora il padre, onora la madre
        e onora anche il loro bastone,
        bacia la mano che ruppe il tuo naso
        perché le chiedevi un boccone:

        quando a mio padre si fermò il cuore
        non ho provato dolore.
        quanto a mio padre si fermò il cuore
        non ho provato dolore.

        ricorda di santificare le feste.
        facile per noi ladroni
        entrare nei templi che rigurgitan salmi
        di schiavi e dei loro padroni

        senza finire legati agli altari
        sgozzati come animali.
        senza finire legati agli altari
        sgozzati come animali.

        il quinto dice non devi rubare
        e forse io l’ho rispettato
        vuotando, in silenzio, le tasche già gonfie
        di quelli che avevan rubato:

        ma io, senza legge, rubai in nome mio,
        quegli altri nel nome di dio.
        ma io, senza legge, rubai in nome mio,
        quegli altri nel nome di dio.

        non commettere atti che non siano puri
        cioè non disperdere il seme.
        feconda una donna ogni volta che l’ami
        così sarai uomo di fede:

        poi la voglia svanisce e il figlio rimane
        e tanti ne uccide la fame.
        io, forse, ho confuso il piacere e l’amore:
        ma non ho creato dolore.

        il settimo dice non ammazzare
        se del cielo vuoi essere degno.
        guardatela oggi, questa legge di dio,
        tre volte inchiodata nel legno:

        guardate la fine di quel nazzareno
        e un ladro non muore di meno.
        guardate la fine di quel nazzareno
        e un ladro non muore di meno.

        non dire falsa testimonianza
        e aiutali a uccidere un uomo.
        lo sanno a memoria il diritto divino,
        e scordano sempre il perdono:

        ho spergiurato su dio e sul mio onore
        e no, non ne provo dolore.
        ho spergiurato su dio e sul mio onore
        e no, non ne provo dolore.

        non desiderare la roba degli altri
        non desiderarne la sposa.
        ditelo a quelli, chiedetelo ai pochi
        che hanno una donna e qualcosa:

        nei letti degli altri già caldi d’amore
        non ho provato dolore.
        l’invidia di ieri non è già finita:
        stasera vi invidio la vita.

        ma adesso che viene la sera ed il buio
        mi toglie il dolore dagli occhi
        e scivola il sole al di là delle dune
        a violentare altre notti:

        io nel vedere quest’uomo che muore,
        madre, io provo dolore.
        nella pietà che non cede al rancore,
        madre, ho imparato l’amore”.

        ad un unica legge rispondo: all’amore verso il prossimo! e che l’abbia fatta dio o l’uomo che importa???la legge rimane la stessa
        Pietro Scaramuzzo
        ciffo concordo con te

        1. lazarum

          nn è una diretta risposta se ne potrebbe parlare davanti ad una buona birra rossa ma resta una quesatione di rispetto del prossimo è un argomento sul quale ci sono vari testi ai quali rimando…attacco alla chiesa ad esmpio…( ed. sugarco) la questione non è nemmeno filosofica quello che uno ha dentro nn si discute, ma se facessero un film di pura fantasia su maometto come reagirebbe il mondo dell’islam?
          la chiesa cattolica è facile bersaglio non serve essere cattolici per vedere quello che accade, anzi sono proprio i cattolici che contribuiscono all’affossamento culturale ed al degrado morale della stessa..nn mi spingo oltre.
          il discorso non è semplice ne può o deve essere liquidato con due parole o citando questo o quel versetto…cmq il codice da vinci
          è l’epressione di una cultura che ha radici nella massoneria e nell’esoterismo…ne parliamo un’altra volta

          1. ciffo

            Vero! Se il tema di questo libro fosse stato l’islamismo piuttosto che il cattolicesimo probabilmente ora avremmo parecchi guai considerato il baccano che c’è stato in seguito alle vignette su Maometto.
            Ma questo è un limite dell’islamismo… per fortuna non della nostra cultura molto più tollerante.
            Non mi è ancora chiaro se pensi che sarebbe stato meglio che questo libro non fosse mai stato scritto o se invece lo bolli come una cosetta poco rispettosa e poco più.
            Poi ti chiedo… non è solo un thriller ben scritto, con un finale magari deludente ma comunque solo un bel libro? E’ addirittura l’espressione di una cultura massonica? Insomma… non può darsi che l’autore abbia solo scelto il tema giusto per far più soldi?

          2. Cinzia

            Alla fine credo che il legittimo dubbio (che poi è una malcelata verità) sia venuto fuori! Dan Brown ha fatto colpo! Ha scritto una storia di fantasia che era certo avrebbe riscosso grande successo, per il pruriginoso tema trattato e le "eretiche" teorie esposte. L’industria cinematografica americana ha fiutato il business e – voilà – ecco qui il film dell’anno; budget milionario, pubblicità martellante (alla fine, vuoi o non vuoi, il film lo andrai a vedere!) e tanto di polemiche annesse!
            Io il libro non l’ho letto per una mia avversione a leggere tutto ciò che sta in vetta alle classifiche dei bestsellers; quindi non sono in grado di fornire un giudizio sulla qualità del libro tantomeno sulla trama e via dicendo.
            Però, mi domando sconcertata: perchè tanto clamore non è stato destato all’epoca della pubblicazione del libro, quando il testo di Dan Brown aveva preso il posto della Bibbia sul comodino di migliaia di lettori?
            Mi rispondo sconcertata: perchè forse qualcuno che sta dall’altra parte – dalla parte dei Giusti e della Verità – ha pensato bene che la torta era così grossa che ce la si poteva spartire in più parti… In parole povere, guarda un po’, appena esce il film degli eretici e dei blasfemi, per ricondurre le pecorelle smarrite all’ovile, vengono pubblicati libri sulla Verità, a dimostrazione di quanto il Codice sia fallace, si scomodano le più alte cariche porporate a smentire, a condannare, a scagliare anatemi; intanto fioccano le uscite editoriali di testi anti-codice …
            "Dagli all’untore!", ma con un occhio attento ai profitti di questa crociata!

  2. Post Scriptum

    caro lazarum,
    hai perfettamente ragione: Il Codice Da Vinci è solo un romanzo e come tale va preso..chi l’ha preso come verità ha preso una grossa cantonata…ehehe se solo potessimo conoscere la verità…se solo la conoscessi forse non starei quì a scrivere i miei pensieri.
    è solo un romanzo che adesso diventa film e io andrò a vederlo perchè sarà solo un film…da guardare, da commentare e, se sarà bello, da ricordare.
    a parte questo, però, non condivido il tuo modo di attaccare il libro.
    mi sembri quasi offeso dal libro e dal successo che ha avuto.
    capisco la tua fede ma, in fondo, è solo un libro!
    perchè la chiesa si scandalizza tanto di fronte ad un libro???
    perchè i cattolici si sentono offesi per una storia di fantasia??
    non sono cattolico…mi definisco agnostico, materialista e non biasimi chi ha fede, anzi, lo ammiro perchè crede in quello che fa…e non è da tutti, ma mi ritengo anche un acerrimo nemico della chiesa come istituzione, come gerarchia, come potere.
    ebbene si, io sparo sulla croce…non quella di cristo, ma su quella della chiesa (e per me sono due cose ben diverse) e, francemente, preferirei fare un falò a s. giuseppe con un bel pò di verdoni piuttosto che dare alla chiesa l’otto per mille!

    vabbè cmq si parlava del film vero???
    ehm….
    ciao

    1. lazarum

      nn è mia intenzione aprire un confronto diretto anche se ne sarei tentato…cmq quello che mi pare e che si faccia quasi il tifo per questo o quell’autore che osi sfidare lo strapotere delle oscure forze della malvagia chiesa cattolica che travisando le verità storiche a costruite un fede a sua convenienza…chissà cosa si nasconde nelle sale vaticane…i sergreti i crimini le verità oscurate…a mio dire questo modo di vedere il cattolicesimo è semplicemente ridicolo posso capire la contestazione personale verso un sacerdote, verso un vescovo, che magari prendono posizioni estreme su argomenti che riguardano la società, la politica, lascienza etc ma francamente da persona equilibrata quale credo di essere da qui a dire che la chiesa cattolica è un covo di assasini e mistificatori…ne passa epure tanta di differenza.Se poi si ritiene che gesù cristo abba avuto una vita diversa si dovrebbe quanto meno portare una adeguata documentazione storica e nn una serie equivocabile di congetture, lungi da me ergermi a paladino della fede cattolica o il puro divertimento di fare il bastian contrario più tosto rimane lo sbigottimento di come si facile trovare consensi da parte di chiunque quando si tratta di attacare l’istituzione chiesa cattolica e che i primi ad aggredirla sono proprio i cattolici stessi o presunti tali, la fede non è una questione culturale. Poi sul discernere tra croce di cristo e croce della chiesa potremmo aprire un filone di post galattico ora senza che nessuno si offenda ripeto il codice da vinci è un romanzo, che può piacere o meno( mo non è che il mondo aspettava Dan il profeta…avete visto il seme della follia?) conosco benissimo la vita e le opere del buon Leonardo…ma francamente tutti sti mistreri nella sua vita mi sembrano più roba di “ai confini della relatà o di Voyager” che cose reali…
      rimaniamo con i piedi perterra, credo che vedrò il film così come ho letto il libro e se sarà un bel film , sarà solo un bel film nulla più.
      passo e chiudo

  3. yuri

    Ciao…
    Non ho letto il libro,ma conosco la vicenda narrata;non credo che andrò a vedere il film,perchè mi sembra tutta una giostra,montata ed oliata a regola d’arte con religione,etica,morale,mistero,verità o bugia;logico che,chi si senta chiamato in causa:Chiesa in primis,cerca poi di portare acqua al suo mulino,ma non critico nessuno:ognuno deve difendere i propri interessi.
    L’autore ha scelto il suo argomento,come quando si tenta la Fortuna in tabaccheria,chiedendo un biglietto e trovando il premio più grosso:mi verrebbe da chiedere se bisogna ammirare o disprezzare questo scaltro e fortunato autore,visto che oggi tutti vogliono essere ricchi e famosi;e penso alla fortuna,ma forse perchè prendo alla lettera Machiavelli:in ogni situazione,pur essendo scaltri, bisogna che la fortuna ti sostenga.DB ha grattato,sperando ed ha vinto:ormai si può ammirarlo o essere gelosi,ma lui ha vinto(ma non avrà i miei soldi)!!!

    Ciao…

  4. benna

    Cara Cinzia, scusa se mi faccio gli affari tuoi, ma, leggendo sempre con interesse quanto scrivi, m’è venuta questa curiosità: ma TU il film hai intenzione di vederlo o no?
    Personalmente io il libro l’ho letto, dopo un iniziale rifiuto categorico frutto di pensieri simili ai tuoi, poi, nel mezzo della scorsa calura estiva (e si sa, l’estate è fatta per rilassare e ottundere un pò lo spirito…) mi sono decisa e mi sono detta: perchè no, vediamo come un libro diventa best-seller!
     In più, vuoi mettere il piacere di sapere di cosa si tratta e non per interposta persona? (personalmente su libri e cinema diffido sempre di giudizi altrui…) E devo dire che il libro si fa leggere, sono belle le descrizioni di Louvre e posti parigini che non ho ancora avuto il piacere di vedere di persona, le opere d’arte trattate con perizia e poi, per quanto mi riguarda, vai col fantasy! Mi sono ben guardata dal leggere il libro come fosse un’anatema, al massimo ho riflettuto un pò su alcune cose che, per impostazione fortemente cattolica, siamo portati a dare per scontato; in più, interessante tutto il discorso sul simbolismo. Stop. Condivido appieno quanto ha scritto Lazarum, finale che rasenta l’ilarità assoluta. Libro estivo.
    Quindi credo che, se avrò la fortuna di trovare una sala aperta, aspetterò agosto per vedere il film.

    1. Cinzia
      Cara Benna, non mi dispiace affatto che tu ti faccia gli affari miei ;)!  Ebbene, la risposta alla tua legittima curiosità è: sì, penso che andrò a vedere il film! Ci andrò – come sempre, ahimè, nel caso di filmoni strillati attraverso tutti i canali mediatici! – con il sottile e presuntuoso pregiudizio che si tratti di un film "industriale", prodotto – cioè – dall’industria cinematografica americana e come tale, finalizzato agli incassi, piuttosto che alla qualità dell’opera. Non avendo letto il libro, non ci andrò per vedere come Ron Howard abbia interpretato il romanzo; non ci andrò neanche perchè abbia un debole particolare per Tom Hanks, che pure apprezzo molto come interprete; non ci andrò perchè tutti ci vanno e allora anch’io…
      Ci andrò perchè sono curiosa; voglio capire cos’ha potuto destare le ire della Chiesa Cattolica verso il film, ma non verso il libro; cos’ha fatto scaturire tutto questo polverone e perchè L’ultima tentazione di Cristo ha fatto meno scalpore… Detto tra noi, cara Benna, ci andrò per capire se ho ragione o se sbaglio a pensare che la torta fa gola a molti, non solo anti-cristiani… E poi, se si trattasse di un bel thriller, tanto di guadagnato: avrò trascorso piacevolmente due ore di una serata calda di primavera inoltrata!
      Il libro penso che se decidessi di leggerlo, lo farò tra qualche anno, quando un altro caso letterario imperverserà nelle classifiche dei bestsellers e la Chiesa avrà dimenticato Dan Brown.
      Alla prossima, Cinzia
      P. S. Nel caso tu andassi a vederlo prima di agosto, mi piacerebbe conoscere il tuo parere!
  5. Cinzia

    Ieri finalmente l’ho fatto… Sono andata a vedere Il Codice Da Vinci.
    Che dire? Noioso? Lento? Pesante? ….noooo. :’O!!!! Tutto questo e di più!
    Un insulso polpettone senza suspense, che di thriller ha soltanto le musichette…
    Ma dov’era il Ron Howard di A Beautiful Mind? E che dire di Tom Hanks, diventato l’ombra di se stesso? Espressività zero, presenza scenica … non ne parliamo.
    Ammetto di aver passato gran parte del primo tempo a capire cosa stessi vedendo (il film è davvero ostico se non si è letto il libro) :puzzled: . 
    Ammetto anche di non aver capito cosa ci fosse di tanto irriguardoso nei confronti della dottrina cristiana. Si sono sempre paventate ipotesi più "pagane" sulla figura di Cristo. Complimenti a Dan Brown per averne intuito l’impatto ed averci scritto sopra una trama intrigante e – perchè no? – redditizia. Peccato per Ron Howard! E’ vero che non tutte le ciambelle escono con il buco, ma la sua è assolutamente immangiabile! :sick:
    Chi va a vedere quel film, sa bene che si tratta di un’opera di fantasia e quand’anche prestasse fede ai ventilati dubbi sulla discendenza di Cristo, non sarà certo quella pellicola a darne conferma. Insomma, molto rumore per nulla … Tuoni e fulmini minaccianti anatemi scagliati a vuoto! L’Opus Dei è ritratta come un’associazione a delinquere, ma – ripeto – si tratta di fantasia, anche se la caccia alle streghe, l’Inquisizione e le Crociate non furono poi tanto opere di mistificazione di infedeli…
    A voler essere buoni, del film si potrebbe salvare solo la figura di Silas, che – tra tutti – è l’unico personaggio degno di nota!
    Un consiglio per Benna: ad agosto è meglio andare al mare ;)!  

    1. lucia

      Cara Cinzia credo che la tua riflessione sul film sarebbe stata la stessa anche senza vederlo, mi spiego meglio mi sei sembrata prevenuta. Non ho ancora visto il film, ma sono curiosa perchè ho letto il libro, in realtà ogni volta che dopo la lettura del libro sono andata al cinema sono rimasta puntualmente delusa, probabilmente perchè nella lettura ero libera di immaginare con la mia fantasia le varie situazioni, di vedere le cosa con i miei occhi, immagini che ovviamente non corrispondevano mai con l’interpretazione del regista. Spero di non essere delusa almeno stavolta, ti farò sapere se vuoi.
      Cmq “il molto rumore per nulla” di cui parli tu, secondo me è quello fatto dalla Chiesa, che non ha fatto altro che alimentare la curiosità. Mi rifiutavo di leggere il libro proprio perchè era la chiesa a sconsigliarlo (non solo il film,come vedi) ma poi mi sono detta che il confronto non ha mai fatto male a nessuno, anzi, e quindi sono “cascata” nella rete. L’ho letto in pochi giorni d’estate, vuoi o non vuoi non vedi l’ora di arrivare alla fine;
      la mia fede è rimasta immutata perchè è solo un romanzo di fantasia anche con errori. Quindi non può essere attendibile la teoria che il dipinto di Leonardo non sia L’ultima Cena ma un Matrimonio, perchè appunto è basata sulla fantasia dell’autore. a presto!!!!

      1. Cinzia

        Cara Lucia,
        come ho ammesso in un mio precedente post, è vero, sono andata al cinema con il solito pregiudizio che ho verso i film strillati da tutti i media che quasi sempre – ahimè – mi deludono!
        Quello che mi aspettavo dal Codice però, era almeno un bel thriller, un giallo, un film d’azione. Al cinema non ho visto niente di tutto ciò… il mio è un giudizio su un film, non sul film tratto dal libro di Dan Brown, che non ho letto. E come film, questo è un insulso polpettone, per me! Il ritmo narrativo è lento, noioso. I personaggi mancano totalmente di caratterizzazione: Tom Hanks è veramente inespressivo, così come la Tautou. Se hai visto A Beautiful Mind, non riesci a credere che il regista sia lo stesso… perchè nel Codice non c’è un regista… la sua presenza è impalpabile…
        Sulla questione delle condanne da parte della Chiesa, beh, anche qui ho già dato… Il Codice in versione cinematografica ha portato quattrini a tutti, anche ai "cavalieri senza macchia" difensori della fede e della verità… E’ stato tutto un enorme giro di soldoni, per detrattori e sostenitori… e noi "poveri pesci" (io per prima) abbiamo – comunque – abboccato all’amo… Il mio "molto rumore per nulla" era appunto riferito a questo…
        Adesso sono curiosa di conoscere il tuo giudizio… sul film, ovviamente ;)!
        CIAO
        Cinzia

        1. lazarum

          cmq il codice Da Vinci nn resta che un romanzo e pur rivendicando il legittimo diritto a difendersi di chiunque (nn vedo perchè la chiesa cattolica avrebbe dovuto esimersi..!)credo che questa volta si sia gettata benzina sul fuoco, molto meglio per il buon nvecchio Dan ora con chi se la prenderà? con Maometto?nn credo che gli interessi una Fatwa del consiglio degli Ulema…
          Il codice resta un film e se la gente vedendolo dovesse abdicare alla propria fede…bhè come dire i pastorelli del piccolo gregge devono fare il possibile ma se le pecorelle scappano nel bosco che facciano pure..buon per i lupacchiotti ed i mercenari non trovi?
          scherzi e sarcasmo a parte devo dire che il film riesce a fare un po peggio del libro haimè speravo di appassionarmi mha…!,concordo con cinzia benchè lungi da me fare prediche morali che nn mi si addicono nè negli usi che nei costumi il mio avatar parla chiaro no?
          ciao a tutti
          e nn tiriamo in ballo cose troppo grosse per una cosa che nn cambierà niente eccetto il conto in banca del caro buon vecchio Dan!

        2. lucia

          Finalmente l’ho visto. Effettivamente non è stato un bel thriller, ma è anche vero che per me di suspence ce n’era ben poca avendo letto il libro. Cara Cinzia devo darti ragione, Tom Hanks inespressivo non calato perfettamente nel ruolo, scelta sbagliata.
          la trama si atteneva perfettamente al libro niente di più.
          Anche dopo la visione del film non riuscivo a capire le ire della chiesa, mi sono informata nel mio piccolo e ho scoperto che secondo la Chiesa l’errore più grosso dell’autore (ne ha fatte cmq tanti)è stato quello di non riconoscere in toto la divinità di Gesù non menzionando per niente la Passione e soprattutto la Risurrezione. In altre parole se l’autore oltre a descrivere l’umanità di Cristo (eventuale matrimonio) avesse descritto anche la sua divinità (risurrezione) non avrebbe destato così tante polemiche da parte della Chiesa e forse, ci aggiungo io, non avrebbe fatto neanche tanti soldi.
          saluti e alla prossima

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