venerdì 22 settembre 2017

Decreto “vergogna” del Governo. Parafarmacie chiuse in 10 anni.

Che il Governo Berlusconi si stia lasciando andare a decisioni a dir poco discutibili l’avevano capito anche i bambini(lodo Alfano, legge sulle intercettazioni, legge sulla "insicurezza", ecc..). Quello che purtroppo non si capisce a volte è la qualità e soprattutto la quantità di questi interventi. Ovviamente di tutto ciò è colpevole il sistema di informazione italiano sempre più legato ai padroni.

Ho ritenuto importante portare all’attenzione uno SCANDALOSO emendamento che hanno fatto passare alla camera e ora andrà discusso al Senato: il senatore PDL Filippo Saltamartini firmandolo in pratica ribalta la linea della famosa legge Bersani che avviava la tanto agognata liberalizzazione del farmaco, aprendo uno spiraglio in uno scenario MEDIOEVALE in cui la lobby dei farmacisti (titolari) vuol mantenere il paese.

Il "Movimento Nazionale liberi farmacisti" e la "Federazione esercizi farmaceutici" non esitano a definire vergognoso l’emendamento e si annuncia battaglia. Già il disegno di legge Gasparri/Tommasini (…..ma la destra non era liberale????!!!)propone di limitare i farmaci vendibili nelle parafarmacie e il blocco di assunzioni di nuovi farmacisti. Questo emendamento inoltre vieterebbe la vendita dei farmaci per automedicazione fuori dalle farmacie e prospetta la chiusura delle parafarmacie entro 10 anni.

Non sto a commentare "politicamente" lo squallore di una destra che si definisce liberale ed più corporativa della sinistra più rossa, anche se vorrei che molti che si definiscono di destra capissero che orami questa NON E’ PIU’ DESTRA.

Vorrei invece soffermarmi, per chi magari non ha mai riflettuto o non si è mai informato, sulle vergognose condizioni antistoriche in cui si vuole mantenere la società italiana, una società di potenti e vassalli, dove l’interesse di pochi prevale pesantemente sull’interesse di tutta la comunità civile.

Vi do qualche dato a riguardo: pensate che con l’avvio della liberazzione del farmaco (ancora agli inizi) si sono già creati più di 5000 nuovi posti di lavoro. Quindi finalmente riconosciuto il diritto di esercitare la professione per chi ha studiato per farlo, soprattutto i giovani.

Inoltre il vantaggio per tutti è innegabile: si parla di una riduzione media dei costi del farmaco (le stime sono al ribasso) che va dal 10% al 40%. Anche a Monte credo che il nostro portafoglio se ne sia accorto.

Al vergognoso contenuto di queste proposte si aggiunge la "vergognosa forma" in cui vengono presentati. Infatti, affinchè passasse inosservato, l’emendamento di Saltamartini era inserito nella legge per i lavori usuranti. Ma ci azzecca?? A riprova del fatto che anche chi le pensa queste cose se ne vergogna e cerca di far passare tutto "sottobanco". La malafede è evidente. I giornali tacciono.

Vorrei chiudere invitando chunque abbia qualcosa da dire a riguardo di intervenire o farci pervenire informazioni utili. Questo affinchè se ne parli sempre più e la gente capisca che gliela si sta facedno sotto gli occhi. Non crediamo che, non essendo nel mondo del farmaco, la cosa non ci interessi: primo perchè ciò impatta sul nostro portafoglio e secondo perchè si ledono le fondamentali regole del liberalismo moderno, violazioni che oggi colpiscono il farmaco domani possono colpire tanti altri settori (e ce ne sono tanti in Italia) a discapito di chi non è potente.

Pensateci, stiamo parlando della possibilità per tutti di decidere il proprio futuro.


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