venerdì 22 settembre 2017

La Pirateria ammazzerà l’arte.

E’ il titolo dell’ultimo programma radiofonico realizzato in PODCAST da Sud Italia Radio. I contenuti: tanta buona musica e alcuni paletti di base sull’argomento. Siamo ancora in tempo utile per salvare la musica? Occore fare in fretta,
bisogna salvaguardare un doppio diritto: quello del libero accesso alla cultura e all’arte (diritto che va incoraggiato) e quello altrettanto valido della proprietà intellettuale…(diritto che va onorato).
I capitani delle industrie, i nuovi condottieri delle imprese musicali, devono inventare un “creativo” allargamento del mercato legale attraverso nuove politiche: sfruttando le nuove tecnologie, riducendo drasticamente i costi di accesso, favorendo politiche di integrazione… e tutto il mondo tornerà a comprare.

Il prezzo lo propongo io: un CD fresco di pubblicazione 8 Euro, un CD a 5 anni dalla sua pubblicazione 4 euro. (vi piacerebbero questi prezzi?) Ciao da Francy

http://web.mac.com/missionepossibile/iWeb/Radiocast/Buon%20Giorno/Buon%20Giorno.html


Commenti da Facebook

6 Commenti

  1. vale461mito

    la questione che proponi è veramente spinosa!giudici di tt il mondo, major musicali, utenti di tt il mondo e chi + ne ha + ne metta!tt a parlare di qst situazione che va un giorno o l’altro controllata….attenzione ho detto un giorno o l’altro!mica domani o dopodomani o tra un anno ma un giorno…come a dire NN CI SARà MAI UN PIENO CONTROLLO SULLE ATTIVITà ‘ILLEGALI’ CHE SI SVOLGONO IN RETE O IN QUALUNQUE POSTO CHE NN è BEN CONTROLLATO!ricordatevi che la rete è il MEZZO + importante a cui tt possono accedere in pochi secondi, con estrema facilità e soprattutto con costi CONTENUTI.La vera forza della rete è proprio qst!ci sono miliardi di persone che come me in qst momento stanno scaricando contenuti, chattando e scambiando informazioni…come controllare un simile traffico?come pensare di controllare ogni utente che magari si appresta a scaricare contenuto illegale?come fare a bloccare le reti che distribuiscono file anche illegali?la risposta è che fare tt qst è praticamente impossibile!!
    anzi le uniche persone che ci perdono nel tentativo di fermare tt ciò fino ad ora sono proprio le major che aggirano leggi che garantiscono la privacy degli utenti stessi…pochi giorni fa infatti la RIAA, major americana, ha dovuto pagare le spese legali agli imputati che secondo la corte americana erano stati privati dei loro diritti di privacy!poi ce un altro aspetto quello della TECNOLOGIA CHE IMPERTERRITA AVANZA…ditemi voi cosa ci fa un ragazzo di 15 anni con un iPOD da 30 GIGA BYTE(all’ incirca 10000 file di ottima qualità), se poi per riempirlo deve spendere ben 0.99 centesimi di euro per brano???secondo voi come cerca di riempirlo, anche se nn interamente?scarica dal sito della apple?o va direttamente a cercare il suo materiale su emule bear share ecc…capite chi vuole il file sharing??capite chi vuole qst casini?sono le grandi case costruttrici dei gioiellini incredibilmente tecnologici e avanzati…qnt utile farebbe in un anno se commercializzasse solo software e computer da lei prodotti?be sarebbe una società di buon livello…ecco la genialata mettiamo tt le nostre forze nella costruzione di un lettore GIOVANILE che attira tt e vende moltissimo, e poi una volta venduti mettiamo a disposizione di tt gli users uno store globale già sapendo che il numero di download da quello store sarebbe stato molto BASSO ma nessun problema, tanto si ammortizano i costi con le vendite del GIOIELLINO!!lo stesso vale per tt quelli che acquistano la PLAY STATION…vi siete mai chiesti perchè c’erano e ci sono i marocchini che vendono giochi masterizzati per play station?be ve lo dico io perche, la SONY ha fatto lo stesso discorso della APPLE…perche limitarsi a costruire solo TV COLOR di ottimo livello??? meglio mettere le proprie forze su una consolle da far entrare nelle case di tt il mondo…ma eccoti la genialata!!il discorso è qst NOI DELLA SONY FACCIAMO L’HARDWARE, cioè la consolle, e gli altri producono il SOFTWARE, i giochi, ma ce ne freghiamo del fatto che qualcuno riesca a scardinare la nostra protezione per nn modificare l’HARDWARE anzi vogliamo che qualcuno lo faccia cosi tt potranno acquistare la nostra consolle che diventerà in un battibaleno la + venduta al mondo perche tanto i giochi si trovano anche a NERO!!! e qst significa vendite incredibili e preferenze da parte degli utenti….insomma SOLDI SOLDI SOLDI SOLDI SOLDI ……
    pensateci un cd è facilissimo da masterizzare ma invece l’HARDWARE, la consolle nn la puoi copiare in alcun modo e qnd devi comprare necessariamente quella diciamo cosi ORIGINALE!!
    allora dare la colpa agli utenti di scaricare illegalmente è sbagliato, se ci sono persone che sanno fare commercio solo in qst maniera….
    voi direte come mai nascono programmi come EMULE BEAR SHARE ecc, nn sarebbe meglio bloccare qst??no nn è possibile nemmeno qst per il semplice motivo che qst programmi nascono dalla grande passione di miglia di programmatori che dopo aver studiato e smanettato per anni sui PC sono stati in grado di fare programmi per certi versi perfetti…e poi perche un programmatore che ha studiato tanto deve sentirsi dire fai quello e nn fare quell altro?? il computer lo conosco io cosi come lo conosci tu o anche meglio qst sarebbe la risposta di qualsiasi persona seria!insomma è come andare d’avanti ad un filosofo e minacciarlo nel caso facesse dichiarazioni che a qualcuno nn stanno bene!bene spero di aver dato elementi essenziali per farvi capire cosa è il file sharing….e cosa significa scaricare dalla rete e chi sono i personaggi che hanno la doppia faccia!

    1. LomFra

      inevitabilmente la legislazione in materia deve maturare, io credo ke il diritto alla diffusione della cultura sia un diritto pubblico ke debba essere tutelato dalle istituzioni come il diritto alla vita… ma questo direte voi contrasta cn il diritto alla retribuzione degli autori, in effetti bisognerebbe riequilibrare le percentuali e senza dubbio abbassare i prezzi. intendo dire ke lasciare nelle mani dei privati (case discografiche) la diffusione della cultura musicale cinematografica ed editoriale sia cm lasciare micheal jackson in un asilo, il riskio è alto, e ormai la cultura stà diventando qualkosa d’elitè (se nn fosse per internet) e gli autori sn sempre più costretti a subire le pretese assurde di coloro ke devono poi sl produrre e vendere il prodotto (quel 10% ke dici nel podcast), quindi proporrei degli organi garanti dell’equita e dei prezzi di tale tipologia di beni, fino ad allora dio benedica il p2p… e cmq nn credo ke i bravi autori siano poi così legati ai soldi delle case produttrici, basti guardare cosa riescono a sfornare artisti ke vengono dal nulla e ke kn strumenti base riescono a produrre vere e proprie perle musicali cinematografiche e letterarie,(se invece mi parli di distribuzione, allora è vero nn vieni distribuito se nn sei cn loro) alla fine i soldi dei potenti sn sl un mezzo ke vincola la cultura alle logiche del mercato e nn più del gusto… viva gli artisti liberi

      1. ravilodj
        Ma per favore non diciamo chiacchiere,,la pirateria cesiste ed esisterà e mai morirà anzi si amplificherà con le nuove tecnologie..aivoglia a dire ste cose evoglia la finanza a sequestrare cd masterizzati dvd giochi tutte ste cose,credono di fermare qualcosa cosi???ma va….niente loro sono i primi ad essere illegali e scaricare..non diciamo baggianate….perchè io devo andare a comprare un singolo che costa minimo 5 euro quando vado su internet e scarico quella song???Sono più fesso io degli altri???perchè spendere tutti quei soldi??e per avere un cd sano quando dobbiamo spendere minimo 60 euro????ma siamo pazzi???Allora che ben venga la pirateria..evviva..l’arte si ammzza??,ma cosa ma per favore..perchè allora la musica non ha chiuso??a me dispiace solo per la dance e li tutit danno la colpa alla pirateria ma non scherziamo.Perchè l’house non si scarica e la pop???certo che si scaricano ma se comandano tutto le case discografiche enon diamo al colpa a chi invece di andare a spendere soldi inutili scarica e fa bene..d’altronde perchè hanno inventato i msterizzatori???li hanno inventati usiamoli..perchè ci sono i programmi per scaricare??usiamoli..esiste la pirateria usiamola che ben venga…noi non ammazziamo nesusno comandano sempre loro noi non siamo nessuno..altro che queste chicchiere….w la pirateriaaaa…w i masterizzatori w l’illegalità..ed oramai è radicata anche un bambino sa scaricare una canzone..quindi COME la fanno a fermare non fatemi ridere..gli argini del fiume vanno fatit prima non quando il fiume è straripato..U PESC NON S FRISC C L’ACQU
    2. Francy Lomonaco

      Nel mio programma radiofonico metto solo in evidenza una questione reale: come possono gli autori “campare” e crescere nel loro lavoro se bastano poche copie vendute per mettere in moto una diffusione capillare a costo zero??
      A me interessa salvare un principio base: ti piace ascoltare una certa opera? Bene. Sappi che dietro quelle note, quelle emozioni, c’è una persona, che per sua sfortuna(?!) non fa il panettiere, il dentista, l’avvocato, o, l’idraulico. E come tutti noi, non vive di solo pane….

  2. ZODD

    in poke parole ti spieghero xke la vità è così, il detto dice
    il troppo,stroppia.
    che vuole dire , nella società ,moderna come la nostra tutto è tollerato , sia il bene che il male, ma la vita perfetta nnesiste ed eco quindi che una forza avanza piu dell’altra .
    diciamo che tutto è tollerabile fino a una soglia del 60% rispetto alla contro parte 40% le forze si riequilibrerranno.
    ma se tale forza va oltre, prima scatta la soglia d’all’arma, e poi l’azione dura.
    se i cd invece di costare quanto lo stato italiano impone , costasse quanto in usa allora la pirateria si abbaserebbe notevolmente, xke il patito di quel gruppo i di quel film lo preferisce originale invece del mastersize.
    ai miei tempi monopolizzai il mercato xke tramite scambi rioucii ad avere piu 30.000 album musikali, arrivando al culmine di 70.000.
    un giorno mi resi konto degli enormi sforzi e costi che dovevo affrontare, sommando anche al fatto dei rischi,e del tempo che nn avevo x ascoltarli tutti.
    quindi smisi di scambiare album musicali.
    nnho mai venduto un cd solo fatto un mio arkivio.
    nn volevo finire come la mitiva novella del verga larobba.
    è vero anche cio che dite , che le stesse case produttrici sn coscienti e furbe , ma è anche vero che esistendo una legge tu nn devi strafare , come certi personaggi che vanno in giro a monte con i cd in tasca come se fossero rapresentanti della ricordi 🙂
    detto questo detto tutto, in ogni settore vi è sempre la controparte anche se quel settore fosse la tua vita in persona.
    notte a tutti domani svegli alle 4.30
    ricordate ke la bandiera pirata è posta nel baule della mia tamarro car 🙂

Rispondi a

Info sull'Autore

Post Correlati

Simple Share Buttons

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi