LIBRI
Siete alla ricerca di un libro che vi conquisti, che vi emozioni e vi catturi? Qui trovate i suggerimenti della comunita'.
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Inserito da ciffo il M, 07/05/2008 - 14:39
Basilicata “isola felice”. Ma al riparo di questo luogo comune, poteva accadere di tutto: nessuno ne avrebbe mai parlato. Marcello Cozzi ci dice cosa è accaduto: i nomi, i fatti, le tante vite che si sono spente in agguati, regolamenti di conti, omicidi. E ci parla di un’altra Basilicata, quella dove i mafiosi si interessano di settori criminali importanti.
Non ho ancora letto il libro scritto da don Marcello, rappresentante regionale di LIBERA in Basilicata. Lo farò presto.
Vorrei comunque segnalarvi la possibilità di comprarlo a soli 14 euro in tutte le librerie o anche su internet collegandosi a questa pagina:
Ordina da IBS Italia
Inserito da TreeNet il M, 21/11/2007 - 13:51
In questi giorni ho avuto il piacere di divorare un libro eccezzionale, un libro che partendo da alcune riflessioni sull'evoluzione dell' arte contemporanea approda ad alcune considerazioni sulle Brutture del Bel Paese. Credo sia inutile raccontare la parte artistica del libro, chi ne fosse interessato può sempre comprarlo (Lo Potevo Fare anch' io - Francesco Bonami).
Inserito da ZODD il G, 28/06/2007 - 13:43
TERRA NOSTRA
Montescaglioso
Note di Storia di Ieri e di Oggi
Inserito da Cinzia il M, 14/03/2007 - 13:08
L’Albergo dei Poveri, Tahar Ben Jelloun, Einaudi, 1999.
L’Albergo dei Poveri è un luogo magico. Fatiscente ex-ricovero per indigenti nel cuore di una Napoli languida e decadente, è un crogiolo di storie, di vite, di amori, di fantasmi e proiezioni della mente. Luogo infestato da ratti e miseria, approdo di naufraghi della vita e dell’amore che vi trovano ristoro e rinascita.
Inserito da Cinzia il V, 02/02/2007 - 20:07
Yasmina Khadra è uno pseudonimo. Lo scrittore, Mohammed Moulessehoul, algerino, usa il nome della propria moglie per firmare questo incredibile romanzo. Amin Jaafari è un chirurgo stimato, arabo ma naturalizzato israeliano, un esempio di integrazione sofferta, ma riuscita. Un giorno si trova a dover soccorrere le vittime di un attentato kamikaze in un fast food di Tel Aviv. Quel giorno la sua vita cambia, le sue certezze crollano quando scopre che sua moglie è tra le vittime della strage ed il suo corpo mostra inequivocabili ferite che la identificano come l’autrice del massacro. Ambientato in un paese insanguinato da anni, nel quale ogni illusione di conciliazione è destinata ad infrangersi contro la ferocia dell’odio razziale e della guerra civile, L’attentatrice è una dura condanna della segregazione, della violenza, delle manipolazioni di massa, dell’intransigenza, del pregiudizio. Non ci sono sconti per nessuno; mai il protagonista si schiera da una parte o dall’altra. Non ci sono buoni né cattivi, solo uomini che hanno perso l’anima in una guerra senza fine.
Inserito da Cinzia il M, 27/12/2006 - 17:15
GomorraGomorra non è una lettura serale, di quelle che conciliano il sonno, dopo una giornata di lavoro. Non si può riporre il volume sul comodino, di fianco al letto e, sonnecchiando, spegnere la luce per assopirsi beatamente in attesa che sia giorno. Una volta spenta la luce, ci si ritrova, inevitabilmente, occhi sbarrati, a fissare il buio e pensare. Pensare a quel container che dondola sospeso sul porto di Napoli, da cui piovono, come manichini, decine di corpi: i cinesi che "non muoiono mai", come li definisce Saviano, rispediti in Cina per avere una degna sepoltura e lasciare la propria identità ai “nuovi” cinesi in Italia. Pensare al corpo seviziato, torturato e bruciato di Mina Verde, una ragazza di 22 anni, uccisa con un colpo alla testa, perchè "colpevole" di aver frequentato per qualche mese, ignara, un affiliato alla camorra. Pensare al destino segnato di quelle ragazzine che seguono il feretro di Annalisa Durante, 14 anni, usata come scudo umano in un agguato, che finiranno inesorabilmente per fidanzarsi e sposare un membro di una "famiglia", scontando la loro unica colpa di essere nate a Napoli.
Inserito da ciffo il L, 11/12/2006 - 13:43
Come succede per i migliori best-seller il passaparola mi ha portato a conoscenza di questo libro. Una raccolta e un’analisi di atti e delibere del consiglio e della giunta della regione Basilicata nel periodo di tempo 2003-2005. Incuriosito oltremodo dai racconti di amici e conoscenti che lo avevano già letto mi sono fiondato in libreria per acquistarlo. Introvabile a Milano sono riuscito però a farmi prestare una copia che ho divorato in pochi giorni.
Ho potuto così avvicinarmi a un mondo sconosciuto. Quello degli appalti, incarichi, addendum, trattative, perizie della pubblica Amministrazione. I due autori analizzano ogni singolo documento che riescono ad ottenere dagli uffici pubblici e si pongono alcune domande riguardo l’utilità di ogni intervento e il vantaggio che ne deriva per la comunità.
Inserito da benna il M, 07/11/2006 - 18:49

Quando si è abituati a leggere storie, avventure, avvenimenti, veri o inventati che siano, ambientati nei più disparati posti del mondo, fa uno strano effetto leggere storie che si sviluppano nei luoghi delle nostre radici, sentire descrivere paesaggi noti all’occhio e al cuore, così come familiari sono i detti e modi di dire.
Inserito da Cinzia il S, 21/10/2006 - 13:08
Sin dalla sua prima comparsa nel racconto di Mimì, si avverte un moto di irritazione, quasi odio, nei confronti di Federì. Figura ingombrante, prepotente, egocentrica, adombratrice, Federì è un ferroviere frustrato che scarica il peso (metaforicamente e materialmente) delle proprie insoddisfazioni sull'evanescente ed impercettibile Rusinè, sua moglie. Federì lavora nelle ferrovie, ma la sua massima ambizione è "pittare", dipingere. Il sacro fuoco dell'arte lo divora, ma la grama esistenza cui è costretto per essere nato in condizioni di povertà e per aver messo su una famiglia numerosa gli impedisce di realizzare il suo sogno. Ha le potenzialità per diventare un grande artista (è lo stesso Guttuso a riconoscerne la bravura), ma non ne ha la possibilità. Tuttavia, quello che potrebbe diventare un eroe positivo alla ricerca di riscatto sociale, si dimostra un uomo violento ed aggressivo nei gesti, nelle parole, nei pensieri. Federì conduce una vita che non è alla sua altezza tra gli sperperi di una moglie a suo dire "vanesia" ed un nugolo di parenti approfittatori che vive sulle sue spalle. Bestemmia, picchia, sputa, inveisce; nessuno, nè i suoi familiari nè artisti o colleghi delle ferrovie reggono il confronto con lui. Lui è il migliore, il più bravo, il più bello, il più giusto. Ha capito come va la vita e sente quasi il dovere di insegnarla agli altri. Per questo racconta eventi ed episodi passati dal suo personalissimo punto di vista, fino ad arrivare a stravolgerli totalmente per poter far sì che le vicende ruotino sempre intorno a sè, che ne esca sempre vincente. Tuttavia non diventa mai personaggio caricaturale, grottesco; piuttosto, è l'incarnazione del "guappismo", tipica mentalità atavica di stampo patriarcale, ai limiti della misoginia, incentrata sulla legge del più forte, su un'istinvità quasi bestiale, su quella tracotanza che i greci chiamavano hybris.
Inserito da Cinzia il M, 26/09/2006 - 08:45
Denti Bianchi l'ho letto per caso, senza avere idea di cosa quelle 550 pagine contenessero e, se non è il libro che ti cambia la vita, almeno ti aiuta a vederla più "colorata" grazie ai personaggi saltati fuori dal meltin' pot culturale che è Londra.
Archie è l'inglese medio, l'uomo che non si scompone neanche davanti ad un uragano, ma che affida il proprio destino ad una monetina lanciata in aria (testa: sì, croce: no). Samad è l'immigrato bengalese che tenta disperatamente di vivere secondo gli insegnamenti del Corano, disprezzando l'immoralità dei costumi occidentali, ma beve Guinness e tradisce la moglie con un perfetto esemplare di femmina anglosassone.
Inserito da benna il V, 01/09/2006 - 16:21
Terzani
Poiché non ci è dato di capire il presente senza conoscere il passato, un libro sulla Cina come si presentava 20 anni fa, quando era ancora un paese chiuso, un’economia chiusa, con qualche minuscolo germe di apertura all’ Occidente.
Cos’è la Cina oggi si può capirlo solo attraverso le fasi storiche che ha attraversato: un popolo di storia millenaria, dalle mille leggende e tradizioni, ricchissimo di cultura a cui negli anni ’50, seguendo l’utopia di un socialismo foriero di benessere per tutti, è stata estirpata la memoria storica, dove in maniera lieve, dove in maniera violenta, in nome di un progresso e di una modernità che taccia il passato, la storia, le tradizioni come retaggio di un passato feudale che va dimenticato.
Inserito da Cinzia il S, 20/05/2006 - 16:23
La "Nanda" è una mia vecchia conoscenza dei tempi dell'università, quando apprestandomi a leggere The Great Gatsby, mi sono imbattuta in una sua prefazione su F. Scott Fitzegarld e mi ha folgorata. La mia grande passione per la letteratura americana è in parte - la maggiore - dovuta a lei. Ritrovarla sugli scaffali delle librerie a parlare dei suoi amici cantautori è stata una grande gioia. Non ho resistito a quegli occhietti strizzati in un beato sorriso. Ed in effetti, non mi ha delusa. Ancora una volta.
Inserito da nada il V, 05/05/2006 - 19:27
Mi sono ritrovata questo libro per caso tra le mani in libreria, proprio mentre cercavo il capolavoro di David Foster Wallace, “Infinite Jest”. Dalle prime righe ne sono rimasta colpita e alle ultime il mio stato d’animo era di vera e propria inquietudine. Se dovessi definirlo con un unico aggettivo lo definirei “impressionante”. Sono 23 storie tragicomiche di uomini frustrati, aridi e alienati. Casi clinici inguaribili interrogati sui loro rapporti con le donne da un’intervistatrice.
Sono storie surreali e complesse zeppe di sarcasmo, paradossi oserei dire anche comicità. Sono storie “schifose” di personaggi “schifosi”, lì a denunciare un mondo reale ma al tempo stesso irreale all’apparenza dove l’abuso sessuale, la violenza, l’egoismo dettano le regole del gioco dell’esistenza. I personaggi sono il riflesso del progresso di un‘America malvagia, perversa, falsa che ha partorito uomini alienati, incatenati alle loro gabbie mentali e fisiche. Degli esempi? Dalla moglie ingenua del masturbatore, all’uomo che nel momento dell’orgasmo urla per poi vergognarsene“Vittoria per le Forze della Libertà Democratica!”, all’impensabile focomelico che usa il proprio moncherino per impietosire e portarsi a letto più donne possibile. Uno stile particolarissimo. Credo sia assolutamente da leggere.
“..Succedono cose davvero terribili.
L'esistenza e la vita spezzano continuamente le persone in tutti i cazzo di modi possibili e immaginabili..”
Inserito da Cinzia il G, 16/02/2006 - 16:19
Ho letto il libro perchè spinta dalla curiosità di leggere l'ennesimo ritratto generazionale e di capire perchè tra le fasce più giovani si è parlato di "fenomeno". Premetto che di fenomeno non si può parlare (se non in termini di vendite!). Sin dalle prime pagine ho avuto la sensazione che da parte dell'autore ci fosse il tentativo, troppo forzato, di voler ''ritrarre'' della realtà giovanile contemporanea solo l'aspetto più superficiale, facilmente riconducibile a stereotipi che liquidano i ''ragazzi di oggi'' come esserini fragili e vulnerabili, senza personalità, prede di mode effimere del momento e di facili scazzottate per le strade della città.
Inserito da Cinzia il G, 16/02/2006 - 16:08
Una rivelazione. A partire dal punto di vista stilistico: un romanzo polifonico, che lascia libero respiro alla voce, alla mente, alle sensazioni di ciascun personaggio. Una rivelazione, perchè parla di sesso in termini di riscoperta di sè, di comunicazione con se stessi e con gli altri, senza falsi moralismi e mai cadendo nella tentazione di strizzare l'occhio al lettore, attribuendogli il ruolo di ''guardone''.
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