Recensioni
Un giorno perfetto, Ferzan Ozpetek, 2008
Inserito da Cinzia il M, 24/09/2008 - 09:02.
Vite che si intrecciano nelle ventiquattro ore di una giornata qualunque, in un'inedita Roma da noir, fatta di ombre, angoli scuri, anonime periferie. Vite di gente comune che con i propri drammi, i propri tormenti esistenziali, le proprie solitudini, si ritrova ad interpretare un ruolo sul grande palco allestito dal sapiente Ozpetek.
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Celebrazione della nascita del maestro Rocco D'Ambrosio
Inserito da ciffo il V, 13/06/2008 - 13:50.Domenica scorsa, 8 Giugno 2008, la PROLOCO ha organizzato a Montescalgioso celebrazione del centenario della nascita del maestro Rocco D'Ambrosio, icona della musica e punto di riferimento della cultura bandistica montese.
Per l'occasione si è organizzato un incontro con la cittadinanza a cui hanno partecipato anche i familiari del maestro, si è allestita una mostra fotografica e l'amministrazione comunale ha deciso di intitolare a D'Ambrosio una via cittadina.
Grazie a ilmiotg abbiamo i filmati della mostra fotografica e dell'inaugurazione della strada:
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Quando la mafia non esiste. Malaffare e affari della mala in Basilicata
Inserito da ciffo il M, 07/05/2008 - 13:39.
Basilicata “isola felice”. Ma al riparo di questo luogo comune, poteva accadere di tutto: nessuno ne avrebbe mai parlato. Marcello Cozzi ci dice cosa è accaduto: i nomi, i fatti, le tante vite che si sono spente in agguati, regolamenti di conti, omicidi. E ci parla di un’altra Basilicata, quella dove i mafiosi si interessano di settori criminali importanti.
Non ho ancora letto il libro scritto da don Marcello, rappresentante regionale di LIBERA in Basilicata. Lo farò presto.
Vorrei comunque segnalarvi la possibilità di comprarlo a soli 14 euro in tutte le librerie o anche su internet collegandosi a questa pagina:
Ordina da IBS Italia
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Hand of God - Mano di Dio
Inserito da ciffo il L, 05/05/2008 - 14:05.Joe Cultrera è il regista italoamericano di HAND OF GOD, documentario di 1 ora e mezza che ha per protagonista suo fratello Paul, vittima di abusi da parte di un prete pedofilo.
Evitando ogni vittimismo o isteriche manifestazioni di rabbia, in maniera intelligente e spesso con molto umorismo, Paul racconta alla telecamera di suo fratello tutta la sua vita: gli abusi all'età di 14 anni, i sensi di colpa, i problemi a relazionarsi con gli altri, il segreto mantenuto per 30 anni, la decisione di denunciare tutto all'arcidiocesi un decennio prima che lo scandalo dei preti pedofili scoppiasse in America, i tentativi di insabbiamento delle gerarchie ecclesiastiche, le reazioni della famiglia credente e praticante. Poi lo scandalo, i risarcimenti e, dopo il danno, anche la beffa con un'ulteriore sofferenza della comunità cattolica a causa della chiusura delle chiese per vendere e far cassa per pagare i risarcimenti milionari.
Credo che questo documentario sia assolutamente da vedere. La semplice storia di una famiglia, niente politica se non gli ovvi punti di vista della vittima. Non lasciatevi scoraggiare dalla sua lunghezza.
Mi auguro che nessuno sia così banale da interpretare questo post come anticlericale. Conoscere queste faccende, ammettere i propri errori come anche il pontefice ha fatto (anche se in ritardo secondo molti) è l'unico modo per dare il giusto riconoscimento ai tanti religiosi che invece operano per il bene del prossimo. Oggi la chiesa non ha bisogno di tanti preti ma di preti buoni... papa Ratzinger dixit.
Versione Inglese con sottotitoli italiani
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Lo Potevo Fare anch' io !!!
Inserito da TreeNet il M, 21/11/2007 - 12:51.
In questi giorni ho avuto il piacere di divorare un libro eccezzionale, un libro che partendo da alcune riflessioni sull'evoluzione dell' arte contemporanea approda ad alcune considerazioni sulle Brutture del Bel Paese. Credo sia inutile raccontare la parte artistica del libro, chi ne fosse interessato può sempre comprarlo (Lo Potevo Fare anch' io - Francesco Bonami).
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"JAZZA BANDA" IN CONCERTO AL RED FOX
Inserito da michela il V, 13/07/2007 - 20:22."JAZZA BANDA"
in CONCERTO al RED FOX
DOMANI 14 LUGLIO
ORE 21:00
Direttamente dalla Puglia approdano in piazzetta Racamato gli "JAZZA BANDA"
PIZZICA E NON SOLO...
PECCATO NON ESSERCI!!!
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Terra Nostra
Inserito da ZODD il G, 28/06/2007 - 12:43.TERRA NOSTRA
Montescaglioso
Note di Storia di Ieri e di Oggi
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Mio fratello è figlio unico
Inserito da corvo il V, 18/05/2007 - 20:19.Devo essere sincero, non volevo andare a vederlo. Ma alla fine mi hanno convinto. Perchè non volevo andarci?
Le motivazioni erano semplicemente due.
La prima è che sono stanco di assistere a film sul tema "68 e dintorni", un argomento direi largamente "spremuto", usato e abusato.
La seconda era la presenza dell' "affascinante" Scamarcio, che visto il ruolo di "sex symbol forzato" che gli hanno assegnato a tutti i costi, garantiva, a priori, un film di basso livello. Per intenderci Il classico filmetto di massa per portare le ragazzine starnazzanti al cinema.
Devo dire che in realtà il film è stato godibile, anche perchè il protagonista, che in realtà non è Scamarcio ma un brillante Elio Germano, ha condito la storia con gesti e frasi davvero molto ironiche e scoppiettanti.
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Pagine consigliate
Inserito da Cinzia il M, 14/03/2007 - 12:08.
L’Albergo dei Poveri, Tahar Ben Jelloun, Einaudi, 1999.
L’Albergo dei Poveri è un luogo magico. Fatiscente ex-ricovero per indigenti nel cuore di una Napoli languida e decadente, è un crogiolo di storie, di vite, di amori, di fantasmi e proiezioni della mente. Luogo infestato da ratti e miseria, approdo di naufraghi della vita e dell’amore che vi trovano ristoro e rinascita.
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Apocalypto
Inserito da Cinzia il L, 12/02/2007 - 19:41.
ApocalyptoAmbiziosa impresa cinematografica, quella di Mel Gibson.
Riuscitissima nella prima parte, la pellicola impressiona e colpisce per la maestosità dell'ambientazione, per la spettacolarità della fotografia, per l'interpretazione superba e naif allo stesso tempo degli attori, per la rappresentazione coinvolgente e totalizzante dei riti sacrificali delle popolazioni centro-americane di età pre-colombiana.
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IL CINECLUB DEL MERCOLEDì ... da Cristina!
Inserito da michela il L, 12/02/2007 - 11:51.IL CINECLUB DEL MERCOLEDì ... da Cristina!
nuovo appuntamento montese che vede concretizzarsi le "idee notturne" scaturite da quattro chiacchiere nel centro storico!!
il primo appuntamento è con un film del 1975, ormai diventato un classico: "QUALCUNO VOLò SUL NIDO DEL CUCULO" (ONE FLEW OVER THE CUCKOO'S NEST), con uno straordinario e giovane Jack Nicholson:
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L'attentatrice, Yasmina Khadra. Mondadori, 2006
Inserito da Cinzia il V, 02/02/2007 - 19:07.Yasmina Khadra è uno pseudonimo. Lo scrittore, Mohammed Moulessehoul, algerino, usa il nome della propria moglie per firmare questo incredibile romanzo. Amin Jaafari è un chirurgo stimato, arabo ma naturalizzato israeliano, un esempio di integrazione sofferta, ma riuscita. Un giorno si trova a dover soccorrere le vittime di un attentato kamikaze in un fast food di Tel Aviv. Quel giorno la sua vita cambia, le sue certezze crollano quando scopre che sua moglie è tra le vittime della strage ed il suo corpo mostra inequivocabili ferite che la identificano come l’autrice del massacro. Ambientato in un paese insanguinato da anni, nel quale ogni illusione di conciliazione è destinata ad infrangersi contro la ferocia dell’odio razziale e della guerra civile, L’attentatrice è una dura condanna della segregazione, della violenza, delle manipolazioni di massa, dell’intransigenza, del pregiudizio. Non ci sono sconti per nessuno; mai il protagonista si schiera da una parte o dall’altra. Non ci sono buoni né cattivi, solo uomini che hanno perso l’anima in una guerra senza fine.
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Gomorra. Viaggio nell'impero economico e nel sogno di dominio della camorra. R. Saviano, Mondadori, 2006
Inserito da Cinzia il M, 27/12/2006 - 16:15.
GomorraGomorra non è una lettura serale, di quelle che conciliano il sonno, dopo una giornata di lavoro. Non si può riporre il volume sul comodino, di fianco al letto e, sonnecchiando, spegnere la luce per assopirsi beatamente in attesa che sia giorno. Una volta spenta la luce, ci si ritrova, inevitabilmente, occhi sbarrati, a fissare il buio e pensare. Pensare a quel container che dondola sospeso sul porto di Napoli, da cui piovono, come manichini, decine di corpi: i cinesi che "non muoiono mai", come li definisce Saviano, rispediti in Cina per avere una degna sepoltura e lasciare la propria identità ai “nuovi” cinesi in Italia. Pensare al corpo seviziato, torturato e bruciato di Mina Verde, una ragazza di 22 anni, uccisa con un colpo alla testa, perchè "colpevole" di aver frequentato per qualche mese, ignara, un affiliato alla camorra. Pensare al destino segnato di quelle ragazzine che seguono il feretro di Annalisa Durante, 14 anni, usata come scudo umano in un agguato, che finiranno inesorabilmente per fidanzarsi e sposare un membro di una "famiglia", scontando la loro unica colpa di essere nate a Napoli.
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"Consulenze d'Italia, per esempio la Basilicata" di Gaudiano & Sangerardi, ed. Socrates
Inserito da ciffo il L, 11/12/2006 - 12:43.
Come succede per i migliori best-seller il passaparola mi ha portato a conoscenza di questo libro. Una raccolta e un’analisi di atti e delibere del consiglio e della giunta della regione Basilicata nel periodo di tempo 2003-2005. Incuriosito oltremodo dai racconti di amici e conoscenti che lo avevano già letto mi sono fiondato in libreria per acquistarlo. Introvabile a Milano sono riuscito però a farmi prestare una copia che ho divorato in pochi giorni.
Ho potuto così avvicinarmi a un mondo sconosciuto. Quello degli appalti, incarichi, addendum, trattative, perizie della pubblica Amministrazione. I due autori analizzano ogni singolo documento che riescono ad ottenere dagli uffici pubblici e si pongono alcune domande riguardo l’utilità di ogni intervento e il vantaggio che ne deriva per la comunità.
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Mille anni che sto qui, di Mariolina Venezia
Inserito da benna il M, 07/11/2006 - 17:49.![]()
Quando si è abituati a leggere storie, avventure, avvenimenti, veri o inventati che siano, ambientati nei più disparati posti del mondo, fa uno strano effetto leggere storie che si sviluppano nei luoghi delle nostre radici, sentire descrivere paesaggi noti all’occhio e al cuore, così come familiari sono i detti e modi di dire.
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