TV/CINEMA
Film per il cinema o per la TV, telefilm , serial, varietà, reality show.... le vostre opinioni.
Inserito da ciffo il L, 05/05/2008 - 15:05
Joe Cultrera è il regista italoamericano di HAND OF GOD, documentario di 1 ora e mezza che ha per protagonista suo fratello Paul, vittima di abusi da parte di un prete pedofilo.
Evitando ogni vittimismo o isteriche manifestazioni di rabbia, in maniera intelligente e spesso con molto umorismo, Paul racconta alla telecamera di suo fratello tutta la sua vita: gli abusi all'età di 14 anni, i sensi di colpa, i problemi a relazionarsi con gli altri, il segreto mantenuto per 30 anni, la decisione di denunciare tutto all'arcidiocesi un decennio prima che lo scandalo dei preti pedofili scoppiasse in America, i tentativi di insabbiamento delle gerarchie ecclesiastiche, le reazioni della famiglia credente e praticante. Poi lo scandalo, i risarcimenti e, dopo il danno, anche la beffa con un'ulteriore sofferenza della comunità cattolica a causa della chiusura delle chiese per vendere e far cassa per pagare i risarcimenti milionari.
Credo che questo documentario sia assolutamente da vedere. La semplice storia di una famiglia, niente politica se non gli ovvi punti di vista della vittima. Non lasciatevi scoraggiare dalla sua lunghezza.
Mi auguro che nessuno sia così banale da interpretare questo post come anticlericale. Conoscere queste faccende, ammettere i propri errori come anche il pontefice ha fatto (anche se in ritardo secondo molti) è l'unico modo per dare il giusto riconoscimento ai tanti religiosi che invece operano per il bene del prossimo. Oggi la chiesa non ha bisogno di tanti preti ma di preti buoni... papa Ratzinger dixit.
Versione Inglese con sottotitoli italiani
Inserito da corvo il V, 18/05/2007 - 21:19
mio fratello è figlio unico
Devo essere sincero, non volevo andare a vederlo. Ma alla fine mi hanno convinto. Perchè non volevo andarci?
Le motivazioni erano semplicemente due.
La prima è che sono stanco di assistere a film sul tema "68 e dintorni", un argomento direi largamente "spremuto", usato e abusato.
La seconda era la presenza dell' "affascinante" Scamarcio, che visto il ruolo di "sex symbol forzato" che gli hanno assegnato a tutti i costi, garantiva, a priori, un film di basso livello. Per intenderci Il classico filmetto di massa per portare le ragazzine starnazzanti al cinema.
Devo dire che in realtà il film è stato godibile, anche perchè il protagonista, che in realtà non è Scamarcio ma un brillante Elio Germano, ha condito la storia con gesti e frasi davvero molto ironiche e scoppiettanti.
Inserito da Cinzia il L, 12/02/2007 - 20:41
ApocalyptoAmbiziosa impresa cinematografica, quella di Mel Gibson.
Riuscitissima nella prima parte, la pellicola impressiona e colpisce per la maestosità dell'ambientazione, per la spettacolarità della fotografia, per l'interpretazione superba e naif allo stesso tempo degli attori, per la rappresentazione coinvolgente e totalizzante dei riti sacrificali delle popolazioni centro-americane di età pre-colombiana.
Inserito da michela il L, 12/02/2007 - 12:51
IL CINECLUB DEL MERCOLEDì ... da Cristina!
nuovo appuntamento montese che vede concretizzarsi le "idee notturne" scaturite da quattro chiacchiere nel centro storico!!
il primo appuntamento è con un film del 1975, ormai diventato un classico: "QUALCUNO VOLò SUL NIDO DEL CUCULO" (ONE FLEW OVER THE CUCKOO'S NEST), con uno straordinario e giovane Jack Nicholson:
Inserito da Cinzia il L, 30/10/2006 - 11:16
Sono andata a vedere The Departed più per assecondare un fidanzato fin troppo accondiscendente verso i miei gusti cinematografici non proprio semplici che per convinzione. Ebbene, non è stato uno di quei film per cui - all'uscita dalla sala - ti chiedi se 5 euro non sarebbero stati meglio spesi in qualcos'altro. E' vero, non è un film che fa gridare al capolavoro, ma - tranne nel finale, che ha lasciato perplessi tanto me quanto il mio fidanzato rapito dalla trama - è una pellicola tutto sommato godibile. Innanzitutto perchè - pur essendo un film di genere - finalmente la mafia non parla con quell'accento siculo che nell'immaginario collettivo cinematografico è diventato sinonimo di malavita. Il crimine, stavolta, proviene dalla terra di Joyce ed approda nelle zone più malfamate di una Boston corrotta e violenta. E - a differenza dei film di genere - lo stereotipo del padrino-uomo d'onore che delinque in virtù di un proprio codice etico per cui - anche inconsapevolmente - lo spettatore si ritrova a simpatizzare per il boss malavitoso piuttosto che per l'inetto poliziotto troppo spesso colluso con il crimine (la saga de Il Padrino insegna), viene stravolto, distinguendo nettamente il Bene dal Male, nonostante la trama si snodi essenzialmente sul tema del doppio e dell'apparenza.
Inserito da Cinzia il M, 28/03/2006 - 10:15
Esultiamo! Alla fine, dopo tormentati mesi di sfide e di lacrimoni catodici, ce ne siamo liberati... E' finita l'ennesima edizione del programma trita-spazzatura che più trash non c'è, Amici, di Maria De Filippi. In una puntatona dal titolo quanto mai inquietante, che richiama alla mente stragi di massa non molto lontane nel tempo, La fase finale (ditemi voi se non vi tornano in mente certe "soluzioni" studiate sui libri di storia...), si sono consumate spietate sfide che alla fine hanno visto trionfare il migliore della "scuola".
Inserito da Cinzia il V, 03/03/2006 - 11:18
La terra come ambita proprietà materiale, ma anche come senso di appartenenza viscerale ad un luogo da cui si può scappare fisicamente, ma con il quale si finisce - prima o poi - per dover fare i conti. Questo il senso del film forte e sanguigno di Sergio Rubini, genio del "male" - oserei definirlo - per essersi fatto trasfigurazione dell'abiezione, della corruzione, dell'avidità e per aver rivelato che al mondo non ci sono buoni e cattivi, ma taciti compromessi tra ciò che è bene e ciò che è male. Nel film Rubini diventa Tonino, strozzino inguardabile e repellente nell'aspetto almeno quanto nella morale, che tiene in scacco le sorti di quattro fratelli con una vicenda familiare alle spalle fatta di violenza fisica e psicologica.
Inserito da ciffo il M, 28/02/2006 - 15:44
Dopo aver catturato gli spettatori di mezzo mondo finalmente anche in Italia sarà possibile vedere gli episodi della prima serie di LOST. Raidue trasmetterà i primi 3 episodi a partire da Lunedì 6 Marzo. L'intera prima serie è già stata trasmessa su FOX da SKY che si appresta a trasmettere gli episodi della seconda serie, attualmente in onda negli Stati Uniti. Facendo un giro sui forum in internet e parlando con chi ha già visto il telefilm il giudizio che ne vien fuori è unanime: LOST è il più bel telefilm che sia stato prodotto negli ultimi anni.
Inserito da ciffo il V, 17/02/2006 - 20:19
Sono andato a vedere questo film al cinema incuriosito da Jovanotti che lo pubblicizzava a spron battuto su Radio Capital. Dopo una ventina di minuti pensavo tra me e me di aver sbagliato: non avevo mai visto tanti stereotipi sul razzismo tutti insieme. Mi sembrava quasi che il regista e lo sceneggiatore si fossero avventurati in un esercizio di stile: come riunire tutte le ovvietà sulle tensioni razziali nelle odierne metropoli multietniche in 2 ore di filmato. Per fortuna ho continuato nella visione e ho avuto modo di ricredermi!
Inserito da Cinzia il G, 16/02/2006 - 16:14
Mentre si guarda Million Dollar Baby, si deve restare in silenzio. Un silenzio quasi indotto da una narrazione essenziale, dalla netta distinzione tra bene e male, tra senso di riscatto sociale e profonda indignazione per la sorte amara di una giovane donna e di un vecchio allenatore, con entrambi i quali la vita ha un grande debito. Un silenzio rispettoso di un dolore non urlato, di una "scelta" ineluttabile che avvicina l'uomo Eastwood a quel Dio "pane-burro-e-marmellata" che egli stesso schernisce da 23 anni, tutti i giorni, durante la messa; ed al suo potere di dare e togliere la vita: Dunn crea Maggie "Mocuscha", il suo tesoro, il suo sangue; rivive in lei il naufragato rapporto con la figlia, fatto ormai solo di lettere rispedite al mittente; ma poi la vita, il caso, il destino - o chi per loro - lo costringono a staccare la spina ed iniettare una fatale dose di adrenalina nelle braccia oramai inerti di Maggie.
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