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Lettera aperta all’ex-sindaco Venezia

Sabato 11 c.m sul Quotidiano e sulla Nuova abbiamo letto dell’ennesima sfuriata dell’on. M Venezia, a proposito dell’ennesimo concorso pilotato(secondo le sue parole) all’AMS di Matera.

Condivido pienamente cio’ che afferma l’on. Venezia,ma gli chiedo se negli anni in cui ha rivestito la carica di sindaco è proprio sicuro di non aver favorito amici di partito anche per incarichi solo temporanei,senza parlare di concorsi già vinti prima di svolgersi?

Bisogna per forza essere parenti di qualcuno o avere un politico protettore per trovare lavoro in Italia?

Che fine ha fattto la meritocrazia?

Era nella piena leggittimittà della signora in questione fare domanda per un corso da OSS a pagamento, non capisco quindi perchè colpirla direttamente. Anch’io se avessi avuto a disposizione quei quattrini avrei fatto domanda.

Ritengo pertanto la polemica fuori luogo. Senza contare il volo pindarico che lo ha fatto passare da una vicenda di piazza ad una richiesta di azzeramento della Giunta Regionale e ad una intromissione così netta in un’indagine della magistrarura appena avviata.

Credo che l’on. Venezia  debba quantomeno rivedere alcune delle sue affermazioni.

 

barbietania:

View Comments (7)

  • Intanto riporto la lettera di cui parla barbietania, così che tutti possano capire di cosa si sta parlando (la lettera è stata inviata anche alla mail di monte.net). Magari se ne può parlare meglio dopo che tutti hanno letto. 

    LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE DI BASILICATA DOTT. VITO DE FILIPPO

     

     

     

     

    Ill.mo Sig. Presidente,

    questa mattina ho ricevuto una telefonata anonima da parte di una cittadina, con chiaro accento montese, che mi invitava a leggere sul sito web della Azienda Sanitaria di Matera la graduatoria dei vincitori del concorso per l'assunzione di 50 operatori socio sanitari presso la stessa Azienda.

    Immediatamente ho pensato che, fra i vincitori del concorso, sicuramente doveva figurare il nominativo di una persona parente o amica di qualche politico, ovviamente del Partito Democratico. E, infatti, senza alcuno stupore ma a conferma del mio pensiero, fra gli oltre 1.800 partecipanti, ai primi posti della graduatoria appare il nome di una stretta parente di un assessore provinciale di Matera, guarda caso del Partito Democratico.

    Sicuramente la candidata era meritevole di tale risultato positivo, come gli altri 49 vincitori, ma la domanda che pongo a lei è la seguente: è possibile che gli scienziati siano tutti parenti o amici di politici della sinistra lucana? E' possibile che gli altri, i figli di nessuno, siano tutti cretini?

    Ill.mo Sig. Presidente, sa benissimo che la realtà non è quella dei miei interrogativi. E' sufficiente farsi un giro negli Ospedali, negli Enti regionali e sub regionali per avere il dubbio, specie da parte di un osservatore esterno, che quella lucana possa essere una vera e propria parentopoli allargata, agli amici di partito, ai compiacenti, ai lacchè di potere, a tutti quelli che servono il ed al potere lucano.

    Quanti nomi, infatti, di parenti affollano l'esercito dei dipendenti regionali, di quelli delle ASL, delle Società partecipate ecc.ecc.? Esistono casi, in Basilicata, di carriere molto probabilmente costruite a tavolino, di, ad esempio, infermieri senza altri titoli, proiettati a ruoli di dirigenza, di servizi creati per offrire dirigenze ad alcuni parenti.

    Sig. Presidente, se analizza la situazione lucana quella realizzata da Lei e dalla Sua parte Politica, con il benestare del Sommo Colombo che invece di criticare il Governo Berlusconi farebbe meglio a tacere, dovrebbe rendersi conto di aver creato, nella nostra regione, una condizione dittatoriale, in cui il partito gestisce i destini delle persone a danno dell'intera comunità. Io spero che Lei provi vergogna per tutto quello che accade in Basilicata. La disoccupazione dei figli di nessuno, l'emigrazione dei poveracci, la disperazione dei tanti costretti a sopravvivere in realtà di totale abbandono ed emarginazione. Tutto questo in netto contrasto con i fortunati, i vincitori di concorsi probabilmente fasulli, i parenti dei potenti, gli amici degli amici, i tesserati del Partito Democratico quelli furbi, i servi del potere.

    In questi giorni è balzato alla cronaca nazionale il caso Policoro. Ma veramente crede, Sig. Presidente, che la colpa di quella morte è ascrivibile esclusivamente alla eventuale disattenzione o negligenza dei medici? Ma crede per davvero che con una pacca sulla spalla ai parenti della giovane vittima riesce ad attenuare le Sue responsabilità morali?

    Sig. Presidente è indubbiamente nei poteri del direttore Generale della ASM sospendere i medici, presunti responsabili di una morte evitabile, ma io credo che contestualmente Lei avrebbe dovuto sospendere l'intero governo regionale  unico politicamente responsabile del disastro Basilicata, regione non isola felice ma regione ad alto rischio per la Democrazia.

    Rifletta, Sig. Presidente.

    Distinti saluti,

    Il Consigliere Regionale Dott. Mario Venezia

    • ...scagli la prima pietra ! ...Un invito troppe volte dimenticato  :-)

      Corvo, potremmo parlare dei mali del clientelismo e denunciare la sua dannosità, Io, tu, Felice, Raf, Wise, ecc...tutti coloro che per realizzarsi professionalmente sono costretti a vivere a migliai di km da casa, o coloro che per non piegare la testa e la spalla resistono e combattono tutti i giorni nella nostra terra.

      Un politico di destra che accusa quello di sinistra (o viceversa) di clientelismo è paragonabile a due ubriachi che si accusano a vicenda su chi abbia bevuto di più...entrambi sono ubriachi, quello con più quattrini ha bevuto di più, quello con meno quattrini ha bevuto di meno, ma pur sempre ubriaco...quelli che hanno più potere..................quelli che hanno meno potere.........ma pur sempre "peccatori" sono !

       

      P.S. la metafora succitata non fà assolutamente riferimento al caso sollevato dalla lettera del dott. Venezia, ma rappresenta il mio personale pensiero sul modo in cui si fà politica a Monte e in Basilicata.

      Auguri a tutti

      • Ciao Spiga, sono d'accordo con il tuo discorso, la metafora rende molto bene l'idea. 

        Il mio era però un'altro punto di vista: quello del cittadino. A me (cittadino non schierato) in questo contesto non interessa capire se l'episodio citato sia vero oppure no, ne tantomeno capire se il Dott. Venezia sia in condizione o meno di scagliare la prima pietra. Questi sono aspetti che si possono chiarire non appena si possa iniziare a parlare dell'argomento. Il problema è che NON SE NE PARLA. In Basilicata come a Monte non c'è un dibattito politico, si parla di politica in maniera molto ma molto bassa (mi dispiace dirlo): la gente parla soltanto di chi sta con chi, se dare o meno il voto a quello...e cose del genere. E i temi? Dove sono le questioni poltiche vere?

        Fatta questa premessa ti dico che tirare fuori il problema "Clientele" in Basilicata non è cosa che va trascurata, al di la di chi ne parla per primo.

        Parlarne fa comodo al cittadino che deve essere il cane da guardia del potere e cercare di creare una opinione pubblica che metta in condizione subalterna l'azione politica della classe dirigente e non ne diventi il cane da riporto. Ora su Monte.net abbiamo il pretesto di parlare di questa "piaga" e dovremmo farlo a prescindere dagli episodi citati o dal fatto che le "carte" del tale concorso siano a posto o meno. 

        Esiste in Basilicata una questione morale legata al clientelismo? I cittadini ne sono consapevoli? Quanto è accettato tale modo di fare sia per comodo sia perchè si spera che prima o poi toccherà anche a noi? Direi e te e all'utente che ha messo il post se cominciamo a parlare di queste cose, ma non come pettegolezzo fine a se stesso, gisto per farsi i conti di quanti montesi sono sistemati all'ospedale piuttosto che all'acquedotto, ma come vero dibattito politico su temi che devono essere discriminanti nelle scelte elettorali. 

        L'utente barbietania ha scritto che la lettera aperta del Dott. Venezia è fuori luogo ma il punto è che la sua risposta è ancora più fuori luogo perchè ha dimostrato essere vera la metofora di Spiga affannandosi a rimbalzare le accusa al mittente.

        Termino il mio papiro invitando il Dott. Venezia, che spero legga questi interventi visto che invia i suoi comunicati regolarmente alla mail del nostro blog, a dare seguito questo primo "sfogo" sul Clientelismo. Un politico nella sua posizione avrebbe dovuto fare molto di più di una lettera aperta (cosa che può fare un semplice cittadino): innanzitutto potrebbe denunciare alle autorità competenti evenutali irregolarità di cui è venuto eventulamente a conoscenza; in secondo luogo credo che per chiedere le dimissioni si dovrebbe mettere sul piatto qualcosa in più di una semplice chiamata anonima o di voci generiche di clientelismo, non le pare? Se è vero che ci sono casi di clientele perchè non crea un gruppo di lavoro fra gli iscritti del suo partito, Lei è in partito molto grande quindi avrebbe alle spalle una struttura adeguata, che possa produrre un dossier di documenti e prove "imbarazzanti politicamente" (non per forza illegali) per quelle frange di potere che secondo lei fanno gli sciacalli nella nostra terra?

        Se il suo intervento rimanesse isolato allora forse sarei d'accordo con chi l'ha criticata. Vediamo se dopo la scissione nel PDL tende più al "finiano" o resta berlusconiano!

         

        • inteso come : basilicata , casa tua casa tua ...

          una regione kon il piu alto tasso di disoccupazione , definita kome la regione felice .

          felice poi nn so xke . mi spiega un amiko , xke ha le risorse .

          e dove sn lle risorse e i loro ricavati ? bhe semplice.

          invece di avere la regione ke ha i migliori collegamenti la migliore universita , e i migliori ospedali , ke probabilmente avrebbe avuto uno sviluppo sostenibile ... siamo kostretti a emigrare o a leggere ignobili bassezze . la loro fortuna è ke l italia nn è uno stato patriottico altrimenti si sarebbe marciato su roma e cacciati a calci nel sedere dal primo all  ultimo . vergognatevi. 

    • A PROPOSTITO DI.....

      Abbiamo letto la lettera aperta del consigliere regionale venezia, una vocina anonima gli avrebbe segnalato la presenza di una parente di un assessore provinciale in una graduatoria per oss e le conseguenti interpretazioni maligne sulla sanita' in basilicata.

      A proposito di telefonate anonime, ne abbiamo ricevute tante in questi anni, e, non ci venivano segnalate le banalita' riferite al consigliere regionale ripescato venezia, gia' parlamentare delle passeggiate domenicali.

      Ma non abbiamo mai dato peso ai pettegolezzi : bastano i fatti per qualificare l'azione del suddetto.
      Azione che il recente risultato elettorale a montescaglioso ha avuto il peso della bocciatura, da cui fa fatica a riprendersi.

      Al consigliere venezia vogliamo ricordare:

      1. La parente dell'assessore provinciale garbellano ha partecipato ad un bando per l'accesso al corso (a pagamento) di oss, e non al concorso, dove l'unico elemento di valutazione e' costituito dal possesso dei titoli (diploma, titoli vari,e cc...)
      Quindi, nulla di manipolabile egregio ex parlamentare della domenica.

      E, a proposito di parenti, sarebbe interessante verificare dove (e se) lavorano i parenti dell'assessore garbellano... A meno che per il consigliere v. Essere familiari di garbellano non significhi una condanna all'oblio.

      2. Sulla disgrazia accaduta a policoro, sta indagando la magistratura, la regione ed il ministero immediatamente attivato dalla regione.
      Non c'e' chi possa attribuire alcuna responsabilita'alla regione o al pd.

      Questi i fatti.
      Il resto sono solo farneticazioni.

      Ancora, non sappiamo se il ripescato consigliere esercita ancora la professione medica, perche' vorremmo dirgli di non farsi "abile" sulle disgrazie altrui.

      Montescaglioso, 12-09-2010

      Il partito democratico
      Circolo di Montescaglioso

      • L'unico elemento di valutazione ossia i titoli, sono proprio l'elemento su cui sarebbe opportuno andare ad indagare ma non unicamente sulla Signora in questione ma su tutti  coloro che sono in posizioni valide in graduatoria. Vediamo quando e dove sono stati acquisiti con controlli incorciati. Ci si potrebbe trovare di fronte a gente che ha frequentato corsi in due località differenti dell'Italia nella stessa giornata. O magari rilasciati da qualche ente fantasma o da qualche ente chimera. Potrebbero proprio essere questi presunti titoli di natura oscura all'origine del presunto punteggio gonfiato. Non mi riferisco alla persona chiamata in causa dalla lettera ma ad un sistema che porta ad avanzare certe congetture. Ad ogni modo accanirsi contro una persona solo perchè è l'unica parentela palese non è opportuno. Probabilmente leggendo gli altri nomi ci si potrebbe anche accorgere di altre persone con amicizie indirette meno palesi ma più affermate.

  • caro ravilo, te lo dico con onestà, correggi il tuo commento, togliendo un pò gli eccessi che hai scritto, così facendo fai solo un male alla discussione,qualunque idea possa avere.  puoi pensare quello che vuoi,ma non scriverlo.

    un saluto

    mario dimich.

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