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Montescaglioso in prima linea su Rai1, con Veronica Pompeo.vocal coach di Giuseppe Picciallo

Dodicenne di Gravina
vince nel programma
«Ti lascio una canzone»

GRAVINA – Una splendida voce gravinese vince la seconda puntata della trasmissione di Rai1 “Ti lascio una canzone”. La voce è quella di Giuseppe Picciallo, 12 anni, occhiali da colto professorino di scuola media, solo che lui frequenta la seconda classe, quella ad indirizzo musicale, della Scuola media statale “Ingannamorte”. 

Nel programma condotto da Antonella Clerici, sabato sera Giuseppe ha offerto una splendida interpretazione de “L’immensità”, bellissima canzone di qualche decennio addietro portata al successo da Don Backy e da Mina. E presidente della giuria tecnica della trasmissione “Ti lascio una canzone” è proprio il figlio della grande cantante cremonese, Massimiliano Pani. 

L’intensità interpretativa di Giuseppe Picciallo ha colpito il pubblico presente nell’auditorium della Rai da dove va in onda lo spettacolo, che senza tentennamenti l’ha proclamato vincitore. La vittoria definitiva della puntata l’ha poi sancito il televoto. 

Il giovanissimo artista gravinese canta dall’età di cinque anni, racconta la mamma Rachele Dipalma, un diploma di solfeggio conseguito al Conservatorio di Matera e un quinquennio di studio del pianoforte, messi da parte per dedicarsi alla cura della famiglia. Anche perché il marito, Vito, è sempre in giro per l’Italia Meridionale come dipendente di un’azienda incaricata della manutenzione dei distributori di benzina dell’Agip.

I primi esordi di Giuseppe sono in due cori locali, Arcobaleno e Crisalide; poi segue le lezioni di una maestra di canto, il soprano Veronica Pompeo e, infine, l’autonoma decisione, due anni fa, di esibirsi in pubblico. Conquistando una prima vittoria a Fontanarosa, nell’avellinese, ad un concorso canoro riservato ai ragazzi sino a 14 anni che cantano testi inediti. 

Ampio il repertorio di Giuseppe Picciallo, con una passione per Massimo Ranieri e tutti i testi che possono farlo scatenare con la chitarre, sia elettrica e sia classica, che accompagna sempre le sue esibizioni. 

Ieri, appena rientrato da Roma, a festeggiare la vittoria dell’artista gravinese tutti i familiari che si sono fatti trovare alle 13,30 all’aeroporto di Palese e poi con una grande tavolata allestita a Gravina, in campagna.

Michele Pizzillo

 


ZODD: io sono quello che faccio
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