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Monte: arte contemporanea.

Monte: arte contemporanea

La vicenda del muro di Tot, apre un interessante spazio per comprendere le potenzialità espresse dall’arte contemporanea e dalle culture giovanili in un comunità come la nostra. In Italia ed in Europa si assiste sempre di più ad una sorta di delocalizzazione dei luoghi deputati alla produzione di arte. Dai grandi agglomerati urbani, gli artisti passano ai centri cosiddetti minori. In aree come la Toscana, l’Umbria, il Piemonte, gli interessi o l’emigrazione degli artisti riesce a creare forme di nuovo valore aggiunto al territorio. Si riuniscono, sperimentano nuovi linguaggi in contesti umani e territori di ricerca inediti e con forme di aggregazione nuove. Dalle opere e dalle ricerche singole si passa agli interventi collettivi, spesso fortemente radicati nei nuovi territori e nei contesti ove si opera. Montescaglioso, una volta tanto, ha un po’ anticipato questa tendenza accumulando un patrimonio di esperienze purtroppo espresse solo allo stato di latenza ma esprimendo progettualità e idee che vorrei presentare a tutti per indagare ancora una volta le risorse che il paesello esprime. A Monte tali attività sono state realizzate con un programma di scambi culturali indirizzato verso paesi europei ed avviato nel 1999. Hanno coinvolto un gran numero di associazioni europee e circa 300 giovani. Nella prima fase le attività sono state identificate con il titolo ORESTE, derivato dal progetto iniziale attuato a Paliano nel Lazio e poi trasferito a Montescaglioso. Successivamente, sempre più calate nel nostro contesto, hanno assunto l’acronimo G.A.R.Ba (Giovani Artisti Residenti Basilicata) inventato da una ragazza polacca. L’archivio e la documentazione delle attività sono molto vasti e l’idea è, se non vi annoiate, di presentare il tutto un po’ alla volta, a partire da questo post e con interventi successivi, riordinando le idee e l’archivio e segnalando le varie pagine web disponibili che riveleranno una inedita proiezione del paese sul vecchio continente. Le attività realizzate hanno movimentato molte estate montesi, aggregando persone ed attività nel centro storico e presso la piazzetta del Jammin. Testimoniano anche la caparbietà di un gruppo di tenaci “ resistenti, renitenti e recidivi “ decisi a vivere nel purgatorio del borgo natio alle proprie condizioni e internazionalizzando, purtroppo solo per pochi giorni, un ambiente soffocante e chiuso come il nostro. E’una delle tante strade scelte per trovare una motivazione a restare. Nella gran mole di lavoro convergono gli sforzi di tanti che mi permetto di citare (a loro insaputa): Dora Brio, Angelo Lospinuso, Lucia Castellaneta, Mauro Bubbico (grafico), Antonio Soranno, Ferdinando Mazzitelli, Grazia Cifarelli, Cesare Pietroiusti (Roma), Alenka Gregoric (Liubljana), Edith Molnar (Budapest) Carla Cruz (Oporto), Dorotha Podlaska (Varsavia), Roland Farkas (Bratislava), Albert Braun e Robert Back (Nykarleby – Finlandia), Helena Aparicio (Malaga). Spero di non aver dimentico nessuno. Comincio con il segnalare le seguenti pagine web che vi invito a esplorare con attenzione e comunque se la cosa vi sembra, come dire, troppo di nicchia, suonate l’avviso così non spreco tempo. Franco C.

http://www.undo.net/cgi-bin/oreste/prj.pl?cod=18&ord=1
 http://www.undo.net/cgi-bin/oreste/wwwthreads/showpost.pl?Board=fuori&Number=18&page=0&view=expanded&sb=3#Post18

CEA:

View Comments (1)

  • Montescaglioso e arte contemporanea, una porta aperta in passato e che non va chiusa ma anzi spalancata insieme ad altre mille che rappresentano una possibilità di crescita per la comunità ma anche un possibile futuro scenario positivo per la nostra economia.
    Argomento di nicchia? Io non credo.
    Ma anche se lo fosse sarebbe sbagliato divulgarlo per conquistare altri proseliti?
    Non sono certo un fun di arte contemporanea ma vorrei conoscere quello che a Monte si è fatto in passato e quali sono le potenzialità future anche in questo campo.

    I timidi utenti di monte.net sono sicuro apprezzerebbero.

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