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Premio Sinopoli al Maestro Vito Venezia di Montescaglioso

Articolo di Sassi live

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha consegnato al Maestro Vito Venezia il Premio Sinopoli, quale miglior diplomato 2012 nell’ambitodei Corsi di Alto Perfezionamento dell’ Accademia Nazionale di Santa Cecilia, alla presenza della signora Silvia Cappellini Sinopoli e del prof. Cagli.

Il Maestro Venezia, talentuoso pianista di Montescaglioso che si sta imponendo a livello mondiale, ha ricevuto il prestigioso Premio martedì 18 giugno presso il Palazzo del Quirinale, nella cerimonia diconsegna dei Premi “Presidente della Repubblica” dell’Accademia Nazionale dei Lincei, dell’Accademia Nazionale di San Luca e dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

 
 
Biografia di Vito Venezia

Nato a Matera nel 1988 e avvicinatosi per la prima volta al pianoforte all’età di sette anni, Vito Venezia si è rivelato da subito un autentico enfant prodige.

 Nel 2000 viene ammesso, nella classe di Vincenzo De Filpo, al Conservatorio Statale di Musica “E. R. Duni” di Matera, dove nel 2005, a soli 17 anni, si diploma con il massimo dei voti, lode e menzione d’ onore.

 Prende parte ad oltre trenta concorsi pianistici di rilevanza Nazionale ed Internazionale, raggiungendo in ogni occasione il gradino più alto del podio e ricevendo significativi elogi da Presidenti di Giuria quali Sergio Perticaroli, Boris Petrushansky, Roberto Cappello, Fausto Di Cesare, Franco Medori, Daniel Rivera, Pierluigi Camicia, Vincenzo Balzani e Marcello Abbado.

 Nel 2009 avviene una svolta: è ammesso sia al Corso di Alto Perfezionamento presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia tenuto da Sergio Perticaroli e Stefano Fiuzzi, sia al Corso di Musica da Camera dell’ Orchestra Giovanile Italiana presso la Scuola di Musica di Fiesole, dove docente è Tiziano Mealli.

 L’impetuoso pianismo giovanile, segnato dalla passione per il virtuosismo lisztiano, volge ad un approccio che ricerca sonorità e respiri orchestrali. Partendo dal pensiero e dalla “vita vissuta” dagli autori, segue a ricalcare empaticamente la loro stessa scrittura. Il suo repertorio spazia dal classicismo aperto e lungimirante di Beethoven, passando attraverso il drammatico lirismo chopiniano e il poetico realismo schumanniano, fino all’immensa profondità di Brahms e alle crude sonorità di Bartòk.

Negli anni si avvale dei preziosi consigli di artisti quali Aldo Ciccolini, Pier Narciso Masi, Andrea Nannoni, Antonello Farulli e Andrea Lucchesini.

 Si perfeziona in qualità di pianista del quartetto “Glenn Gould” presso l’Accademia Musicale di Firenze sotto la guida di Pier Narciso Masi. 

 Si esibisce in diretta piú volte per Radio Vaticana dove, nel gennaio 2013, gli è dedicata una puntata del programma “Diapason” per l’ interpretazione delle Paganini Variationen op.35 di J. Brahms.

 Tiene recital per le più importanti società concertistiche fra cui l’ Auditorium Parco della Musica di Roma presso la Sala Risonanze e la Sala Petrassi, I concerti dell’ Associazione “Dino Ciani” di Milano, “I concerti del Tempietto” di Roma presso il Teatro di Marcello, Villa Torlonia e la Sala Baldini, la Europäische Akademie für Musik und Darstellende kunst Montepulciano, il Festival “Musica in Etruria”, l’ Auditorium Sinopoli presso la Scuola di Musica di Fiesole, Villa Medici Giulini di Briosco, il Festival Pianistico Internazionale “Piano Solo” di Salerno e, nel novembre 2012, presso il Festival Zit di Zürich.

 Nel 2008 collabora e si esibisce con il sassofonista Claude Delangle, docente presso il Conservatorie National de Musique de Paris “Alfred Cortot”. Nel 2009 affianca il compositore Eric Ewazen, docente presso la “Julliard School” di N.Y., e nel 2010 Ovidiu Balan, direttore dell’ Orchestra Filarmonica di Stato “M. Jora” di Bacau, con il quale esegue il Concerto op. 54 di R. Schumann. Nel 2011, interpreta ancora il Concerto schumanniano sotto la bacchetta di Daniele Belardinelli, con spalla d’ Orchestra Marco Fiorini, già primo violino dell’ Orchestra dell’ Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Il grande interesse per i linguaggi contemporanei lo porta al connubio con la compositrice Ada Gentile, della quale piú volte ha interpretato pagine per pianoforte solo.

 Sperimenta differenti formazioni nell’ambito della musica da camera, dal quintetto al quartetto, fino ad affrontare il repertorio per duo violoncello e pianoforte, in un cammino intrapreso con il violoncellista Roberto Mansueto, già vincitore del Premio Nazionale delle Arti e attualmente allievo di Antonio Meneses presso l’ Hochschule di Berna.

 Suona stabilmente in duo con Guido Arbonelli, clarinettista vincitore dell’ “International Gaudeamus Interpreters Competition” di Rotterdam, affrontando repertori che spaziano dalla musica colta sino ai generi propri delle contaminazioni popolari.

 Nel 2011 si diploma brillantemente nell’ ambito del progetto OGI presso la Scuola di Musica di Fiesole, e consegue con 110 e lode il Diploma Accademico di II livello ad indirizzo concertistico, presso il Conservatorio Statale di Musica “E. R. Duni” di Matera, affrontando e poi pubblicando una tesi analitica dedicata alle Ballate di F.Chopin.

 Nel 2012 si diploma con 10 e lode nell’ambito dei Corsi di Alto Perfezionamento di Pianoforte presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dove, nello stesso anno, è ammesso al Corso di Alto Perfezionamento di Musica da Camera tenuto da Carlo Fabiano.

CEA:

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  • Dire che siamo orgogliosi di Vito è dire poco. Finalmente due bellissime notizie: Don Donato, Vito, siamo fieri di voi.

    Piero Didio.

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