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Torre dell’acqua

Al centro del rione più antico di Montescaglioso, Torre Vetere, un’imponente costruzione ” moderna “, il serbatoio idrico dell’ Acquedotto Pugliese (EAAP), ha sostituito negli anni trenta del novecento un’antica costruzione che occupava il punto più alto del paese, il castello longobardo.

La lunga e complessa vicenda della realizzazione del più grande acquedotto europeo, circa 20.000 km, destinato a dissetare la Puglia e la Basilicata, ha inizio nel 1869, anno al quale risale la prima proposta di realizzare la captazione delle sorgenti del Sele in Campania e la successiva adduzione in Puglia. Il progetto era firmato dall’ ingenere Camillo Rosalba e rimase inattuato. Bisognerà attendere il 1889 per un primo risultato concreto. In questa data il deputato di Trani, Matteo Renato Imbriani, presenta una proposta di legge per l’attuazione dell’imponente progetto che diventa operativo solo molti anni dopo e ricalca grosso modo l’idea del Rosalba. La captazione delle sorgenti ed il primo tratto dell’acquedotto sono realizzati tra il 1906 ed il 1915 quando l’acqua arriva a Bari. Nel 1918 l’acqua giunge a Brindisi, nel 1924 a Foggia e nel 1927 a Lecce. Negli anni trenta anche nel materano e a Montescaglioso.

La rete di adduzione dell’acqua utilizza vari sistemi di accumulo e distribuzione e tra questi una serie di serbatoi collocati nei centri abitati destinati a formare la riserva e fornire la pressione per gravità. In tutto ben 442 serbatoi tra Puglia, Campania e Basilicata. Anche a Montescaglioso l’Acquedotto Pugliese costruisce un grande serbatoio sul punto più alto del paese, sull’area che conservava i pochi resti del castello longobardo. La struttura realizzata è simile a quelle costruite a Miglionico e Bernalda. Un edificio apparentemente in muratura che si eleva per 5 piani, maschera la struttura interna del serbatoio. L’edificio parte con un basamento quadrangolare che in sommità si trasforma in ottagono. Nella parte centrale del complesso sono collocate le tubazioni di adduzzione e di immissione nella rete locale. Tutto intorno, e sotto la riserva d’acqua, si sviluppano ambienti utilizzati per ospitare uffici, depositi, camere di manovra e l’abitazione del guardiano o acquaiuolo. L’edificio è costruito in uno stile tardo liberty, molto sobrio e privo di fronzoli decorativi. Apparentemente sembra interagire negativamente con l’antico profilo del paese, ma in realtà vi si inserisce alla perfezione. La torre dell’acqua, monumento alla o della modernità, sostituisce la torre medievale riproponendo, con altre strumentazioni ed altre funzioni, un profilo urbano che in sostanza non varia molto e che specialmente dal versante di Matera, propone una delle tante dualità di Montescaglioso: da un parte il volume della torre dell’acqua, dall’altra il volume dell’ Abbazia.  

CEA:
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