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NUOVA RUBRICA: Pubblica utilità

Finita la vacanza?!

Sono tornato su questa piattaforma con questa RUBRICA: Notizie (F)utili.

E’ un gioco di parole per dire che spesso sottovalutiamo la PREZIOSITA’ di alcune INFORMAZIONI.

Per Esempio: Montescaglioso, nei prossimi giorni si accinge a RINNOVARE il SISTEMA di RACCOLTA DIFFERENZIATA.

La nostra comunità non potrà fare a meno di una CORPOSA campagna INFORMATIVA…. Forse il pluri_pensionato e attento—

Assessore all’Ambiente … potrebbe dare una occhiata qui > 

http://www.conai.org/notizie/bando-2015-per-la-comunicazione-locale

 

E’ disponibile il Bando ANCI-CONAI per la comunicazione locale 2015 che assegna 1,2 milioni di euro per le campagne di comunicazione locale relative alla raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio.

Le domande di finanziamento, conformi ai requisiti dettagliati nel bando, possono essere presentate fino al 15 settembre. I progetti saranno quindi messi in graduatoria in relazione ai requisiti premianti previsti e saranno definiti i singoli finanziamenti, pari massimo al 35% dei costi totali del progetto, fino ad esaurimento del fondo.

Nel bando sono riportate tutte le istruzioni operative e il modello (Allegato 1) con cui presentare domanda.

Francesco Lomonaco FL:

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  • Legge di Stabilità 2016 

    da un lato il consolidamento della disciplina della Spending Review e dall’altro importanti deroghe agli obblighi di ricorso alle procedure telematiche di acquisizione di beni e servizi fino ad arrivare ai riflessi sulla materia degli appalti pubblici e sui relativi adempimenti amministrativi interni da parte dell’approvazione del nuovo Piano Anticorruzione ANAC.

     

    Novità appalti previsti nella legge di Stabilità 2016

    - L’introduzione delle soglie minime di ricorso al mepa: le “franchigie” riconosciute agli enti pubblici e la possibilità di ricorso diretto al libero mercato

    - Le rilevanti novità in materia di acquisti in deroga rispetto alle convenzioni consip (energia elettrica, gas, carburanti, telefonia fissa e mobile)

    - Le modifiche alla disciplina degli acquisti da parte dei piccoli Comuni con ricorso alle centrali di   committenza (nuove deroghe)

    - Estensione dell’obbligo di rispetto dei parametri conspi per le società partecipate dalle pubbliche amministrazioni.

    - L’obbligo di redigere il programma biennale degli acquisti di beni e servizi e i risvolti applicativi

    - Il punto sulle acquisizioni di beni e servizi a mezzo di modalità telematiche (mepa, convenzioni consip, centrali uniche di committenza) dopo le ultime integrazioni intervenute

    Novità appalti previsti nel Piano Nazionale Anticorruzione 2016

    - La preventiva individuazione - mediante circolari interne - di di procedure atte a verificare i presupposti per il ricorso agli affidamenti diretti

    - La trasmissione periodica della check list di verifica degli adempimenti amministrativi da porre in essere riguardo alle procedure di gara

    - Le linee guida interne al fine di favorire la consultazione di almeno 5 operatori anche per affidamenti inferiori ad € 40.000,00

    - I nuovi obblighi informativi ed il richiamo alla tempestiva pubblicazione on line dei dati e trasmissione degli stessi agli organi accertatori

    - Estensione dei profili sanzionatori e disciplinari applicabili in caso di mancato rispetto della disciplina

     

    Risvolti applicativi e nuovi adempimenti amministrativi

    -   Analisi specifica delle possibilità di deroga all’applicazione delle discipline telematiche di acquisto con ricorso alle acquisizioni in economia ed all’affidamento diretto: le linee di indirizzo della Corte dei Conti e della giurisprudenza amministrativa

    - Il corretto ricorso all’istituto del “soccorso istruttorio” nelle procedure di gara: simulazioni e casi pratici al fine di consentire agli addetti ai lavori di comprendere al meglio l’istituto ed evitare contenziosi giudiziari

    - Gli istituti di rinnovo e proroga dei contratti pubblici: simulazioni e casi pratici al fine di comprendere la differenza tra i due istituti, disciplinarne il ricorso ed evitarne l’abuso e le conseguenti sanzioni

    - La disciplina del subappalto dopo le recenti linee di indirizzo ANAC e la pronuncia risolutoria del Consiglio di Stato di novembre 2015

    - Stipula dei contratti d’appalto in forma elettronica e puntuale rispetto degli adempimenti fiscali dopo le recentissime linee di indirizzo ANAC   

  • Vuoi commercializzare fuori dal tuo ORTICELLO?!

    Se vuoi vendere AgriCultura in tutto il mondo... ecco uno strumento utile.

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    E-commerce agroalimentare: d

    al 20 al 29 febbraio si potranno presentare domande per credito d'imposta
    (19/02/2016)

    Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che, in attuazione del provvedimento Campolibero, dal 20 al 29 febbraio 2016 sarà possibile presentare le domande per l'attribuzione del credito di imposta per il commercio elettronico di prodotti agroalimentari. Il credito d'imposta, fino 50 mila euro, è fissato al 40% dell'importo degli investimenti realizzati per l'avvio e lo sviluppo dell'e-commerce.

    "Sfruttare al meglio il potenziale del web - afferma il Ministro Maurizio Martina - vuol dire essere sempre più competitivi e conquistare nuove importanti fette di mercato. Le nostre imprese lo sanno bene e cresce anche il numero dei giovani che decidono di investire in questo ambito. Come Governo, anche attraverso misure come questa, continuiamo a sostenere concretamente l'innovazione in un settore che si conferma strategico per l'economia del nostro Paese."

    CHI PUÒ PRESENTARE LA DOMANDA
    La domanda per le spese agevolabili del 2015 può essere presentata dalle imprese, anche costituite in cooperative o riunite in consorzi, che producono prodotti agricoli, agroalimentari, della pesca e dell'acquacoltura. 

    QUALI DOCUMENTI ALLEGARE
    Nella domanda è necessario specificare il codice dell'attività prevalente dichiarata dall'impresa ai fini IVA, il tipo di impresa, il costo complessivo degli investimenti e l'ammontare delle singole spese ammissibili, l'effettività delle spese sostenute e della destinazione, nonché il credito di imposta spettante. Insieme alla domanda, bisogna presentare la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà relativa ad altri aiuti "de minimis" eventualmente fruiti. Tutti i documenti richiesti devono essere redatti su modelli predisposti dal Mipaaf e disponibili sul sito http://www.politicheagricole.it.

    SPESE AGEVOLABILI
    Sono agevolabili tutte le spese sostenute per la realizzazione e l'ampliamento di infrastrutture informatiche finalizzate all'avvio e allo sviluppo del commercio elettronico. In particolare: dotazioni tecnologiche, software, progettazione e implementazione, sviluppo di database e sistemi di sicurezza

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    Se hai bisogno di un consiglio

    scrivi

  • Il Comitato di Assaggio

    che fa capo al Dipartimento Politiche Agricole della Regione Basilicata, segnala le scadenze per i produttori, le cooperative e i frantoiani di olio extra vergine di oliva, che vorranno partecipare alle selezioni della Guida Slow Food, del Premio Ercole Olivario e del Premio Biol.

    Guida Slow Food:

    il produttore di olio interessato ad apparire nella guida deve conoscere e condividere la filosofia dell’associazione “Buono, Pulito e Giusto”. Occorre inviare tre campioni di olio e compilare una scheda con i dati dell’azienda, delle piante e degli oli presentati entro il 21 Gennaio 2016. Premio Ercole Olivario 2016: le aziende che intendono partecipare alla XXIV edizione del Concorso per la valorizzazione delle eccellenze olearie territoriali italiane devono possedere un lotto unico di almeno 15 quintali di Olio DOP o di Olio Extra Vergine. Per partecipare occorre iscriversi entro il 25 gennaio 2016. È prevista una quota d’iscrizione di € 122.

    Per info http://www.ercoleolivario.net/ Premio Biol: per partecipare occorre produrre olio secondo il metodo di Agricoltura Biologica (standard Ifoam e/o normativa nazionale, comunitaria e internazionale vigente). Ogni concorrente deve compilare il modulo d’iscrizione (disponibile on line) a partire dal 1 gennaio 2016 e far pervenire i campioni entro il 16 febbraio 2016. È prevista una quota d’iscrizione di € 50.

    Per info http://premiobiol.it/come-partecipare/ Le selezioni regionali saranno effettuate dal Comitato di assaggio della Regione Basilicata presso i laboratori di Metaponto dell’Alsia - Centro Ricerche Metapontum Agrobios.

    Tutti i campioni verranno resi anonimi e numerati, per poi essere sottoposti ad un panel aperto costituito da assaggiatori professionisti iscritti all’albo.

    Per Informazioni: Giovanni Lacertosa - Alsia-Agrobios Metaponto- tel 08355413263- 3455608290 giovanni.lacertosa@alsia.it

  • Ambiente - Educazione capillare o Multa_permanente?

    MOZZICONI E FAZZOLETTI

    DAL 2 FEBBRAIO

    SI SANZIONA L'ABBANDONO «1-bis. Chiunque viola il divieto di cui all'articolo 232-ter e' punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro trenta a euro centocinquanta.

    Se l'abbandono riguarda i rifiuti di prodotti da fumo di cui all'articolo 232-bis, la sanzione amministrativa e' aumentata fino al doppio»;

    ____________________

    E' stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 18 gennaio 2016 ed entra, quindi, in vigore dal 2 febbraio 2016, la LEGGE 28 dicembre 2015, n.221 - Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali.Di particolare rilievo, dal punto di vista operativo, l'articolo 40, che sanziona l'abbandono di mozziconi e di rifiuti di piccole dimensioni. Nei prossimi giorni l'approfondimento.

     
    Rifiuti di prodotti da fumo e rifiuti di piccolissime dimensioni

    1. Al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono apportate le seguenti modificazioni: a) dopo l'articolo 232 sono inseriti i seguenti: «Art. 232-bis (Rifiuti di prodotti da fumo).

    - 1. I comuni provvedono a installare nelle strade, nei parchi e nei luoghi di alta aggregazione sociale appositi raccoglitori per la raccolta dei mozziconi dei prodotti da fumo.
    2. Al fine di sensibilizzare i consumatori sulle conseguenze nocive per l'ambiente derivanti dall'abbandono dei mozziconi dei prodotti da fumo, i produttori, in collaborazione con il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, attuano campagne di informazione.
    3. E' vietato l'abbandono di mozziconi dei prodotti da fumo sul suolo, nelle acque e negli scarichi.
    Art. 232-ter (Divieto di abbandono di rifiuti di piccolissime dimensioni).
    - 1. Al fine di preservare il decoro urbano dei centri abitati e per limitare gli impatti negativi derivanti dalla dispersione incontrollata nell'ambiente di rifiuti di piccolissime dimensioni, quali anche scontrini, fazzoletti di carta e gomme da masticare, e' vietato l'abbandono di tali rifiuti sul suolo, nelle acque, nelle caditoie e negli scarichi»;
    b) all'articolo 255, dopo il comma 1 e' inserito il seguente:
    «1-bis. Chiunque viola il divieto di cui all'articolo 232-ter e' punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro trenta a euro centocinquanta. Se l'abbandono riguarda i rifiuti di prodotti da fumo di cui all'articolo 232-bis, la sanzione amministrativa e' aumentata fino al doppio»;
    c) all'articolo 263, dopo il comma 2 e' aggiunto il seguente:
    «2-bis. Il 50 per cento delle somme derivanti dai proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie irrogate ai sensi dell'articolo 255, comma 1-bis, e' versato all'entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnato ad un apposito Fondo istituito presso lo stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e destinato alle attivita' di cui ai commi 1 e 2 dell'articolo 232-bis. Il restante 50 per cento dei suddetti proventi e' destinato ai comuni nel cui territorio sono state accertate le relative violazioni ed e' destinato alle attivita' di cui al comma 1 dell'articolo 232-bis, ad apposite campagne di informazione da parte degli stessi comuni, volte a sensibilizzare i consumatori sulle conseguenze nocive per l'ambiente derivanti dall'abbandono dei mozziconi dei prodotti da fumo e dei rifiuti di piccolissime dimensioni di cui all'articolo 232-ter, nonche' alla pulizia del sistema fognario urbano. Con provvedimento del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministero dell'interno e con il Ministero dell'economia e delle finanze, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, sono stabilite le modalita' attuative del presente comma».
    Note all'art. 40: Si riporta il testo degli articoli 255 e 263 del citato d. lgs. n. 152 del 2006, come modificati dalla presente legge: "Art. 255 (Abbandono di rifiuti).
    - 1. Fatto salvo quanto disposto dall'art. 25, comma 2, chiunque, in violazione delle disposizioni di cui agli articoli 192, commi 1 e 2, 226, comma 2, e 231, commi 1 e 2, abbandona o deposita rifiuti ovvero li immette nelle acque superficiali o sotterranee e' punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da trecento
    euro a tremila euro. Se l'abbandono riguarda rifiuti pericolosi, la sanzione amministrativa e' aumentata fino al doppio.
    1-bis. Chiunque viola il divieto di cui all'art. 232-ter e' punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro trenta a euro centocinquanta. Se l'abbandono riguarda i rifiuti di prodotti da fumo di cui all'art. 232-bis, la sanzione amministrativa e' aumentata fino al doppio.
    2. Il titolare del centro di raccolta, il concessionario o il titolare della succursale della casa costruttrice che viola le disposizioni di cui all'art. 231, comma 5, e' punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro duecentosessanta a euro millecinquecentocinquanta.
    3. Chiunque non ottempera all'ordinanza del Sindaco, di cui all'art. 192, comma 3, o non adempie all'obbligo di cui all'art. 187, comma 3, e' punito con la pena dell'arresto fino ad un anno. Nella sentenza di condanna o nella sentenza emessa ai sensi dell'art. 444 del codice di procedura penale, il beneficio della sospensione condizionale della pena puo' essere subordinato alla esecuzione di quanto disposto nella ordinanza di cui all'art. 192, comma 3, ovvero all'adempimento dell'obbligo di cui all'art. 187, comma 3."
    "Art. 263 (Proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie). - 1. I proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie per le violazioni di cui alle disposizioni della parte quarta del presente decreto sono devoluti alle province e sono destinati all'esercizio delle funzioni di controllo in materia ambientale, fatti salvi i proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie di cui all'art. 261, comma 3, in relazione al divieto di cui all'art. 226, comma 1, che sono devoluti ai comuni. 2. Le somme derivanti dai proventi delle sanzioni amministrative irrogate ai sensi dell'art. 261-bis sono versate all'entrata dei bilanci delle autorita' competenti e sono destinate a potenziare le ispezioni ambientali straordinarie previste dal presente decreto, in particolare all'art. 29-decies, comma 4, nonche' le ispezioni finalizzate a verificare il rispetto degli obblighi ambientali per impianti ancora privi di autorizzazione. 2-bis. Il 50 per cento delle somme derivanti dai proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie irrogate ai sensi dell'art. 255, comma 1-bis, e' versato all'entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnato ad un apposito Fondo istituito presso lo stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e destinato alle attivita' di cui ai commi 1 e 2 dell'art. 232-bis. Il restante 50 per cento dei suddetti proventi e' destinato ai comuni nel cui territorio sono state accertate le relative violazioni ed e' destinato alle attivita' di cui al comma 1 dell'art. 232-bis, ad apposite campagne di informazione da parte degli stessi comuni, volte a sensibilizzare i consumatori sulle conseguenze nocive per l'ambiente derivanti dall'abbandono dei mozziconi dei prodotti da fumo e dei rifiuti di piccolissime dimensioni di cui all'art. 232-ter, nonche' alla pulizia del sistema fognario urbano. Con provvedimento del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministero dell'interno e con il Ministero dell'economia e delle finanze, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, sono stabilite le modalità attuative del presente comma."
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  • L'ANAC (Autorità Nazionale AntiCorruzione) ha detto quello che ogni Ente territoriale deve fare per migliorare il processo di gestione del RISCHIO corruzzione (Det. Anac n.12 del 28.10.2015) :

    1. analisi del contesto,

    2. valutazione del rischio,

    3. trattamento del rischi,

    4.l’inserimento di concrete modalità di monitoraggio delle misure indicate nel Piano.

     

    OGNI ENTE DEVE predisporre Il nuovo Piano Nazionale Anticorruzione e le misure attutive negli enti locali a decorrere dal 2016

    COSA DOVRA' PREVEDERE?

    -  Il coordinamento tra i vari Uffici dell’Ente e la corretta ripartizione di competenze al fine di applicare al meglio le misure in materia di anticorruzione e rispettare le scadenze in materia di obblighi di trasparenza.

    Le criticità secondo l’ANAC legate agli appalti e le più recenti disposizioni di legge al riguardo: la documentazione antimafia e il caso di esclusione ex art.38, nuova regolamentazione del subappalto, le criticità legate al controllo del casellario giudiziale e dei carichi pendenti, limiti alle varianti in corso d’opera, la nuova disciplina del soccorso istruttorio e prime pronunce del Consiglio di Stato etc 

     -  Specifici obblighi di pubblicazione in tema di appalti, di trasmissione semestrale e annuale all’Anac, di possibile intervento della Corte dei Conti: adempimenti specifici e scadenziario da rispettare

    - Analisi delle responsabilità e del regime sanzionatorio (AGGIORNAMENTO 2015-16) previsti complessivamente dalla norma in capo a:

    1) Responsabile di prevenzione della corruzione

    2) Responsabile della Trasparenza

    3) Dirigenti di strutture coinvolte

    4) Funzionari

    Predisposizione del Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione 2016-2018

  • In molte occasioni, di INCONTRI PUBBLICI, i cittadini hanno chiesto la possibilità di aprire un TAVOLO di PARTECIPAZIONE allo sviluppo di politiche ambientali e sociali.

    Il Bando della RACCOLTA RIFIUTI è stato descritto sommariamente e PUBBLICATO senza alcuna discussione in merito.

    In questa maniera se ne potrà  parlare  solo fra (tre) 3 ANNI. (così è scritto nel Bando) in merito al punto del Resoconto sulla Qualità della GESTIONE.

    Invito il Mov 5 Stelle, le associazioni ambientaliste, i cittadini, le imprese ... a collaborare organizzando INCONTRI OPERATIVI per tracciare insieme una IPOTESI CONCRETA di come SI DOVREBBE ORGANIZZARE UNA RACCOLTA DIFFERENZIATA a Montescaglioso.

    Cosa ne pensate?!

  • Un GRANDE PARCO RUPESTRE: Puglia e Basilicata.

    Montescaglioso dovrebbe farne parte. Al Terzo incontro di Città_Paesaggio se ne parlerà con APT di Puglia e Basilicata.

    Intanto qui troverete l'articolo che parla di una esperienza già in atto. (Montescaglioso non c'è ancora)

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    Giovedì 3 dicembre 2015 vi sarà l’ultimo appuntamento dell’evento Mater@ Mythos, promosso dalla Regione Basilicata e dalla Regione Puglia nell’ambito del progetto interregionale di sviluppo turistico“Itinerari tra siti e villaggi del patrimonio rupestre della civiltà rupestre: Vie di Pietra”. 

     Il progetto ha come obiettivo la valorizzazione del patrimonio rupestre delle due regioni, attraverso la creazione di un’offerta turistica integrata finalizzata ad accompagnare i visitatori alla scoperta di territori suggestivi, fortemente caratterizzati dal punto di vista naturalistico, storico e culturale.

    L’iniziativa prenderà il via alla ore 9.00 da piazza Vittorio Veneto, dove si daranno appuntamento gli studenti di otto scuole di ordine e grado di Matera, che percorreranno il centro storico fino a piazzetta Pascoli, distribuendo ai negozianti dei colorati messaggi di speranza e solidarietà. Il corteo farà tappa al museo “D. Ridola” e al museo di Palazzo  Lanfranchi, proseguendo fino al complesso rupestre di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci, nel Sasso Barisano, dove sarà allestita una mostra interattiva sul patrimonio rupestre. Un’esperienza unica e innovativa, che permetterà agli studenti di scoprire le eccellenze artistiche del territorio, attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie. La mostra, suddivisa in tre sezioni, prevede un emozionante viaggio attraverso virtual tour, giochi illuminotecnici, suoni, video art e sentieri realizzati con ledwall , dove scorreranno le immagini del torrente Gravina. I ragazzi saranno coinvolti anche attraverso l’interazione touchless con il modello 3D di un santo archetipico, un gioco didattico ideato per far conoscere i culti rupestri di Puglia e Basilicata.

    L’evento conclusivo di Mater@Mythos – ha dichiarato Tomangelo Cappelli, coordinatore del progetto – è il primo evento digitale di valorizzazione del Patrimonio Rupestre dedicato direttamente alla scuola, per rendere i giovani protagonisti di un diffuso processo di sensibilizzazione incentrato sul principio universale dell’Amore per la Cultura e finalizzato a promuovere l’Armonia dei Comportamenti attraverso l’Armonia dell’Arte”

    La mostra interattiva è a cura di RTI Iris- Space- Profin Service e dell’ Ufficio Sistemi Cuturali e Turistici della Basilicata, in collaborazione con il Circolo “La Scaletta”, che da sempre pone grande attenzione alla valorizzazione del patrimonio rupestre del Materano, attraverso studi e ricerche.

    Hanno aderito all’iniziativa: il Comune di Matera, la Fondazione Basilicata- Matera 2019, IN/ARCH, Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, UNIBAS, Centro Europeo di Drammaturgia della Provincia di Potenza,Camera di Commercio di Matera e Confesercenti Matera.

     

    http://www.materainside.it/mater-mythos-mostra-interattiva-sul-patrimonio-rupestre/

  • A Padova nasce la rete dei Comuni e dei cittadini

    “Si può fare!”

    per la promozione di buone pratiche,

    la valorizzazione dei beni comuni e una decrescita mirata al miglioramento della qualità della vita.

     

    La carta d’intenti di “Si può fare!” è stata siglata qualche giorno fa a Padova. Si tratta di una rete tra amministrazioni comunali, associazioni, gruppi, cittadine e cittadini per la promozione di buone pratiche di sostenibilità ambientale e di solidarietà sociale nel territorio veneto. La rete nasce da un’idea semplice, ma impegnativa.

     

    La notizia è qui > http://www.ilcambiamento.it/comuni_virtuosi/rete_buone_pratiche.html

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