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9 DICEMBRE: NUNZIA SUGLIA

Coop. CIAK:

Di che cosa eravate accusati?

 

Marianna Menzano:

Eh, di sobillazione! Perché, siccome noi andavamo con le ronche, coi bastoni, hanno pensato chissà che cosa volevamo fare! E allora il giudice ha chiesto a Lorusso:“Ma lei perché ha denunziato questa gente?” Rispose Lorusso: “Perché sono esponenti del Partito Comunista!” Quello guardava sempre a terra, aveva sempre questo sguardo. E così, poi, siamo andati una seconda volta. Poi, l’ultima volta, siamo andati alla Corte d’Assise. E’ venuto l’avvocato Lapolla di Potenza a difenderci. E’ venuto l’onorevole Cerabona e, poi, c’è stato il senatore Milillo. E allora, quelli volevano accusarci dell’assassinio di Novello! Dissi a Rossetti: “Dì che noi eravamo già nel carcere di Bari.” Allora si è tenuta la causa. E questo capitano diceva: “Mi hanno detto: Vai via, vai via!” “Chi ti ha detto: vai via?”, chiese il giudice. “Quella signora bionda!” Siccome bionda era Suglia e bionda ero io, disse il giudice: “Quale di queste bionde ti ha detto: vai via?” “Quella più piccolina, quella che c’ha un po’ i capelli ricci. Ha detto: vai via come è andata via la polizia!” Come parlava brutto quello, quando si fece la causa! Però fummo assolte.

(da Lotte contadine in Basilicata – I magazzini della memoria. Video prodotto dalla Cooperativa CIAK)

Franco Mazzoccoli:
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