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sapete come si fa

qualcuno di voi sà la formula magica per poter crescere in questa regione e in questa provincia?

qualcuno sà come non scoraggiarsi davanti ad un mi dispiace ?

qualcuno sà se è ancora giusto perdere tempo e denaro con la burocrazia sfacciata di questa regionee e provincia?

qualcuno sà se cè una formula magica per far svegliare alcuni dipendenti statali (non tutti ovviamente)che dormono nei loro uffici?

qualcuno forse mi risponderà sicuramente prima delle risposte che possono venire da quei posti dove si decide l’amministrazione di tutti i giornie che a volte facendo perdere troppo tempo creano problemi al pubblico . 

 GRAZIE ANTICIPATAMENTE.

montese:

View Comments (5)

  • Caro Montese
    quanto sei generico , mha .... cmq posso darti un consiglio , dopo aver ripetuto almeno due volte la stessa kosa nn ottieni il risultato sperato , la terza volta fagli vedere di quante dita è komposta la tua mano , forse cosi ti sentiranno ....
    bho nn so , provare x credere nn credi :)
    • Continuare a parlare di argomenti fritti e rifritti non mi sembra molto proficuo. Fare accuse generiche, ma pretestuose, non porta assolutamente da nessuna parte. Avrei preferito, caro montese, che tu parlassi, ad esempio, di una tua disavventura personale quale ulteriore dimostrazione di una burocrazia inefficiente. Inoltre dici che bisogna far svegliare i dipendenti statali ma in maniera contraddittoria ti riferisci solo a quelli regionali e provinciali quando gli stessi problemi, in realtà, si trovano in tutti gli uffici pubblici compreso il Comune che ometti volutamente di citare (chissà  perché). Giustamente hai detto cosa si può fare? Il problema è che in questa Regione nessuno vuole impegnarsi in prima persona per far sì che le cose vadano un pochino meglio. Fino a qualche settimana fa, ciascun cittadino QUALUNQUE poteva presentare una propria candidatura per il Partito Democratico, come mai nessuno lo ha fatto anche solo come sintomo di una politica che non ci piace più che non raccoglie più consensi?    

      • Hai ragione, Ant. Quello di montese è un esempio della nostra atavica inclinazione all'eterno lamento. Senza additare nessuno, senza fare nomi e cognomi. Sono tutti uguali... e basta.
        E poi quanta retorica! Quanta banalità!
        Ti pare, caro montese (il fatto stesso che non ti firmi, questo rimanere nel generico fa parte delle nostre tare genetiche), che se sapessimo come si fa, impiegheremmo ancora 90 minuti per andare da Matera a Bari? Non potremmo prendere un treno da Matera città? Dovremmo ancora fare la fila allo sportello per ottenere un certificato in attesa che finisca l'interminabile pausa caffè del dipendente? Saremmo ancora rassegnati all'ignoranza e alla maleducazione di impiegati pubblici che occupano una scrivania solo per non farci accumulare la polvere?
        Se dobbiamo lamentarci tanto per, facciamolo pure.
        Ma non ci aspettiamo risposte che forse - in fondo - non vogliamo neanche perchè alla fine ci va bene così.
        Se vogliamo ottenere qualcosa, invece, basta coi piagnistei.
        Usciamo allo scoperto e facciamoci sentire.
        Di lacrime di coccodrillo ne abbiamo piante abbastanza.

        • Mi UNISCO A CINZIA, SONO PIENAMENTE DACCORDO E POI, CARO MONTESE, SE PENSI CHE IL CAMBIAMENTO SIA IN UNA FORMULA MAGICA,  CON TUTTA SCHIETTEZZA, PRENDI LE VALIGIE  E  PARTI, IL MONDO, PER FORTUNA, É PIENO DI REALTÁ DIFFERENTI IN CUI, CITO UN ESMPIO TRA I VARI, NON  SI VA SOLO AVANTI PER TITOLO MA ANCHE PER MERITO...

          CARI ITALIANI SIAMO DAVVERO INDIETRO, DOPO QUASI 5 ANNI ALL´ESERO POSSO BEN DIRLO, SE  COMNTINUAMO A FARCI PRENDERE DALLA SINDROME "FINCHE LA BARCA VA, LASCIALA ANDARE" ..SI SEMINA CIO CHE SI RACCOGLIE..

          WAKE UP!!!

  • Ciao montese,

    lo scorso mese mi hai contestato sul discorso delle raccomandazioni e sul clientelismo ricordi? Tu dicevi sostanzialmente che non vi era nulla di strano in questo.

    Bene, io no ho la formula magica. Forse, però, ho capito i motivi dei problemi a cui tu fai riferimento. Forse in quelle pratiche che tu hai reputato normali,

    "amico gianni chi secondo te è o può essere il primo a non utilizzare il politico per lavorare o qualsiasi altra cosa e per come vanno le cose oggi ogni tipo di assunzione va bene purchè si lavori. anche perchè nn ci si può permettere di selezionare si rischia di restare fuori . poi diciamola tutta il politico viene votato anche per la raccomandazione e io non credo che non ce da vergognarsi  anche perchè ora lo facciamo noi per lavorare e prima lo ha fatto lui per essere votato o no.ciao" (Sono parole tue del 27/08/2007 ore 16:19),

    vi è la ragione di questo stato di cose. Allora perchè lamentarsi? 

    Caro montese a mio avviso  ci sono due strade: o ci si accontenta di questo oppure si emigra in altri posti.

    In realtà esiste anche una terza strada, molto più difficile, che è quella di rimanere e cambiare questo stato di cose. A questo punto mi chiedo: Abbiamo il coraggio di prendere questa terza strada? Abbiamo il coraggio di rifiutare queste pratiche clientelari? Beh non credo proprio. 

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