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A.I.D.E. Donne2019 presenta a Matera il romanzo “Lazzaro”

Comunicato stampa

A.I.D.E. Donne2019 presenta a Matera

 il romanzo “Lazzaro” dello scrittore Roberto Pazzi

Sabato 20 maggio, alle 18.30, nell’elegante Sala Meeting di Palazzo Gattini a Matera, sarà presentato “Lazzaro”, ventesimo romanzo di Roberto Pazzi, edito da Bompiani .

L’incontro è organizzato da AIDE Donne 2019 in collaborazione con Palazzo Gattini .

Dopo i saluti della presidente Anna Selvaggi e di Paola D’Antonio, assessore al patrimonio Unesco Sassi di Matera, dialogheranno con la celebre penna, i giornalisti Rosalba Stasolla e Michele Marchitelli .

L’attrice Annarita Colucci curerà la lettura di alcune pagine del romanzo .

Per l’occasione, sarà presentato il trailer “Lazzaro, libero di non tornare”, di Alessandro Turco, autore e collaboratore dell’Ass.ne “Tonino Guerra”, nonché ideatore del ritorno di Fernando Arrabal a Matera nel maggio 2015 .

Per la prima volta nella Città dei Sassi in veste di scrittore, Roberto Pazzi, collaboratore del New York Times, autore tradotto in ventisei lingue e considerato dalla critica internazionale “l’erede di Calvino” ed un “fuoriclasse della scrittura”, presenta la sua ultima opera letteraria, “Lazzaro”, allegoria del dualismo dei nostri tempi, e difesa dei valori dell’Occidente e delle radici cristiane e classiche .

 

Il libro: Alberto Cantagalli è un maestro in pensione deciso a eliminare Leo Bonsi, l’avventuriero che ha preso il potere. Per mettere in atto il suo piano si trasferisce a Roma, guidato da un sogno che vede protagonista Lazzaro. L’ansia febbrile di Cantagalli intento a studiare il suo piano si alterna a quella del vecchio dittatore chiuso nel suo palazzo sull’Esquilino, colto da sinistri presagi e sempre più dipendente dalle guardie del corpo. Mentre una sensualità delirante travolge Bonsi, Teresa da Avila torna al mondo per salvare Cantagalli dalla sua follia distruttiva. Due metamorfosi governano il duello tra eros e fede sullo sfondo di una Roma disfatta e incantevole.

 

Roberto Pazzi : scrittore e poeta ferrarese, ha esordito in poesia con una silloge prefata da Vittorio Sereni. Il suo esordio narrativo avviene nel 1985 con Cercando l’Imperatore, prefato da Giovanni Raboni. E’stato due volte Premio Selezione Campiello, Premio Superflaiano, Premio Montale, Comisso, Stresa, Scanno, Procida – Elsa Morante e due volte finalista al Premio Strega (nell’edizione del 1999 presentato da Dario Fo e Sebastiano Vassalli). Il suo romanzo, “Dopo primavera”, edito da Frassinelli, ha vinto il “Premio Siderno”, conferito dalla giuria presieduta da Walter Pedullà

Già collaboratore del Corriere della Sera ed ora del New York Times e opinionista di QN, è tradotto in 26 lingue. E’ pubblicato nella Storia e Testi della Letteratura Italiana di Giulio Ferroni, edita da Mondadori per l’Università, da Einaudi per la Scuola.

A Ferrara, nel 1999 ha ideato e diretto un convegno letterario internazionale che ha coinvolto, tra gli altri, Tzvetan Todorov, Tahar Ben Jelloun, Avraham Yehoshua e Dario Fo.

La critica, concordemente, lo colloca sulla linea fantastico-visionaria della nostra narrativa.

“The Observer”, lo descrive come “un fuoriclasse della scrittura: il successore di Italo Calvino“.

Il professore, ha insegnato per molti anni nella scuola superiore di Ferrara e, successivamente, dopo tre anni di insegnamento all’Università di Urbino, di Sociologia dell’Arte e della Letteratura, ha insegnato  Antropologia culturale, di nuovo a Ferrara, presso la facoltà di Architettura.

Tiene master di scrittura creativa in varie Università italiane e molte conferenze negli Istituti italiani di cultura dei vari Paesi del mondo dove la sua opera è tradotta.

Recentemente è stato in Brasile, in Canada, al Salone del Libro a Ginevra insieme a Luciano Canfora, Al Cairo e a Seoul .

Nell’ottobre 2010, a Potenza, gli è stato assegnato, alla carriera, il Premio Internazionale “Basilicata”, dalla giuria coordinata dal critico Leone Piccioni.

Nel 2013 è stato ristampato da Bompiani la “Stanza sull’acqua” con la bella nota di Dacia Maraini che rivede nella fiaba la Salambò di Flaubert.

Roberto Pazzi ha partecipato, per conto del Ministero della Cultura italiano, alla Transiberiana, una delle manifestazioni culturali più importanti del 2011, che vede alcuni scrittori italiani pubblicati in lingua russa, salire sul treno della Transiberiana per attraversare per due settimane la Russia e fermarsi in alcuni dei luoghi più significativi della storia del paese.

Sempre con Bompiani, ha da poco pubblicato la ristampa di “Vangelo di Giuda”  e di “Cercando l’Imperatore” . Da pochi giorni è in libreria “Lazzaro”, il suo ventesimo romanzo, che uscirà anche in coreano .

 

 

 

L’Ufficio Stampa di AIDE Donne2019

Maria Andriulli

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