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Emanuele Tafuno, l’highlander del calcio montese.

Lo hanno soprannominato l’highlander del calcio montese. Emanuele Tafuno, 45 anni, ancora in campo. Ha esordito nel 1983 nella squadra giovanile della storica Us 83 Montescaglioso, ed è uno dei calciatori montesi con il maggior numero di presenze nei campionati della Figc. Oggi Tafuno a 45 anni gioca in Prima Categoria e ha un sogno: “Se il fisico me lo permetterà voglio giocare ancora per tanti anni”. Tutto nasce nel 1983, quando Tafuno legò i primi lacci di un paio di scarpe di calcio che per 35 anni hanno preso a calci palloni. Oggi è ancora su un campo a scherzare, ridere, appassionarsi, come quando era ragazzo. E’ uno dei giocatori con il maggiore numero di presenze nei campionati organizzati dalla Federazione Italiana Gioco Calcio.

LO STAKANOVISTA— Chiamatelo pure così: lui non si offenderà. Da montese vi risponderà con una battuta. Ma se lo definite “innamorato del calcio”, avrete colto sicuramente lo spirito della sua avventura. “Il calcio è la mia vita, e la mia vita è il calcio – spiega Emanuele Tafuno, oggi a 45anni -. Non posso e non voglio immaginare una vita senza gli allenamenti con i compagni durante la settimana, l’odore del campo sportivo, le chiacchierate la sera dopo gli allenamenti, la tensione per la partita. Sono sensazioni irripetibili, che ti consentono di cogliere il senso della vita”.

PRIMI CALCI — Da quando aveva 10 anni è tesserato tranne nella parte centrale della sua carriera. “I primi calci nell’inverno del 1983 con la maglia della Us Montescaglioso che sfiorò l’interregionale: ero con gli Allievi. Oggi gioca con la maglia della Polisportiva Montescaglioso, club di Prima Categoria. Una vita da difensore, oggi moderno centrale e rigorista. E nessuna voglia di fermarsi. Nonostante qualche problema alla schiena e la stanchezza che con l’età si fa inevitabilmente sentire: Ad agosto inizierò la preparazione della stagione sportiva numero 15 consecutiva. “Riparto, sperando di contribuire ad aiutare i miei compagni per giocare un buon campionato. Se le mie condizioni fisiche (dopo i problemi alla schiena) me lo permetteranno, spero di giocare ancora qualche partita”.

IL SOGNO — Ha un numero preciso 500. “Il mio desiderio è arrivare a 500 partite in campionato. Sarà difficile, ma non mollo”. Precisa: “Anzi, arrivare a 500 di campionato sarà durissima, sai quante stagioni dovrei ancora fare. Ma l’importante per me è potermi divertire insieme ai ragazzi e togliermi ancora delle soddisfazioni con questo sport stupendo”.

Se vi trovate a girare sulle rotte del pallone in Basilicata, fate il suo nome: troverete tra i dilettanti un mucchio di amici pronti a offrirvi da bere, e regalarvi storie e racconti. Perché Emanuele Tafuno è un grande libro del calcio lucano con le sue 450 partite in campionato e 15 in coppa Italia Basilicata (28gol in carriera): numeri da record che gli sono valsi il record di calciatore lucano in attività con il maggiore numero di presenze in un campionato organizzato dalla Figc. La sua storia è in quei numeretti conservati gelosamente nella sua memoria dove annota stagione per stagione presenze in campionato, in coppa e gol realizzati. Altro che computer. “Il record mi ripaga di passione e sacrifici – Tafuno si racconta e si confessa -: Non mi sento portato ad allenare”. Fuori dal campo e un imprenditore corretto e lavoratore.  Con il pallone cresciuto con storici calciatori montesi Sciacoviello e Di Lecce. come miti da bambino. Poi ci dice, amo la città di Montescaglioso e amo lo sport”. Sempre istintivo, come quando gioca a calcio ci meraviglia in ogni occasione.

Raffaele Capobianco

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