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Parliamo di politica?

Ieri sera un Massimo Cacciari particolarmente ispido, intervistato da Bianca Berlinguer nella trasmissione Carta Bianca, ha sgridato come bambinetti due cardinaloni dell’informazione -il cerchiobottista Paolo Mieli e l’appena meno gesuitico Gad Lerner- trattandoli da sonnolenti e rincoglioniti guardiani della democrazia.
La rampogna del filosofo in gondoleta sui cui miracoli fatti da sindaco la storia ha colpevolmente taciuto, è in questa proposizione: “Se non avete nessuna sensibilità per le questioni di ordine costituzionale, benissimo. Come si fa a non capire che l’emergenza Covid sta accelerando questa deriva, con un accentramento del processo decisionale, lo svuotamento del Parlamento, la fine della democrazia rappresentativa?”.
Effettivamente già anni fa la politica politicante aveva dovuto cercare fuori casa qualche non eletto che facesse da presidente del consiglio dei ministri. Si cominciò con Carlo Azeglio Ciampi (1993-1994), un antico militante di Giustizia e Libertà. Fu poi la volta dello scialbo Lamberto Dini (1995-1996) che aveva una moglie notevole. Fu poi sostituito da Romano Prodi, un altro tecnico -sia pure connotato come democristiano, fra i migliori, a mio avviso fra quanti hanno occupato la carica- dal 1996 al 1998 e dal 2006 al 2008). Nel 2011 il ruolo di salvatore della patria -sia detto senza ironia- toccò a Mario Monti, santificato e dopo non molto – si sa che la gratitudine non ha vita lunga- nel 2013 liquidato.
Venendo ai giorni nostri: dal 1º giugno 2018 al 13 febbraio 2021 il governo sé stato guidato da Giuseppe Conte e fatto fuori dal Matteo nostro. L’ex ragazzo prodigio che -già sfidante e, alla lunga, vincitore del prodicida leader Massimo- è stato per qualche mese presentato da molta stampa come il vile accoltellatore del povero Conte, un quisque de populo senza blasoni secondo i maligni. Un’accusa dalla quale il fiorentino non sente neanche il bisogno di difendersi poiché gli basta sogghignare: Ah sì, ma non sono stato io a far nascere il governo Draghi?
Considerando ciò che si è prima detto, non si può che dare ragioni a Cacciari, l’uomo che, astemio o bevuto che sia, sottopone costantemente l’Italia a impietosi esami ecodoppler e tac.
Dopo essere stati governati per circa dodici anni, fra cui gli ultimi tre e quello in corso, da non eletti, è cambiato qualcosa nella vita quotidiana di tutti noi? Credo che la maggioranza, cui appartengo, direbbe che non è cambiato nulla. Anche perché quando invece abbiamo avuto presidenti eletti ci siamo ritrovati Berlusconi, che ancora oggi, imbalsamato come Tutankamon e con pezzi di stucco che gli cadono da tutte le parti, deve marcar visita per non spiegare ai giudici come avesse potuto credere che Ruby Rubacuori fosse la nipote di -che dio lo abbia in gloria- Mubarak-Buona Festa. Personalmente aggiungerei anche che questo governo potrebbe curare qualche metastasi di cui soffre il paese soffre da tempo. Due-tre per tutte: la difesa dell’ambiente, la lotta alla criminalità organizzata, all’evasione fiscale e alla corruzione.
Farà o no -o almeno proverà a fare- queste cosette l’uomo che sa contare i soldi, l’uomo che se alza il telefono Biden gli risponde, Putin lo ringrazia e Jinping si commuove per l’onore?
O si logorerà a contrastare il Salvini di lotta e di governo e il Giggino che si crede Napoleone? Ed è dei temi suddetti -ambiente, ecc.- che i maggiori partiti discutono? Ma che!
Discutono invece di mascherine e vaccini. E anche grazie ai no urlati, sussurrati o, secondo il momento, suggeriti a vaccini e mascherine, i neofascisti guidati dalla non filosofa, ma sempre, se non ancor più del filosofo, scandalizzata Meloni secondo i pronostici sarebbe al primo posto nelle preferenze degli italiani. Al secondo si collocherebbe invece il partito di lotta e di governo dell’altro non filosofo, ma -scusate la rima- parimenti spiritoso Salvini. E questo mentre l’assassino, o levatrice che dir si voglia, Matteo nostro prenderebbe appena un 2-3% dei voti. Più o meno quanto il partito di padri della patria come Bersani e D’Alema.
Che tristezza! Tanto più che i presunti vincitori non hanno precedenti rassicuranti. La lega di lotta e di governo ha da risolvere qualche questione di diamanti e tangenti. Quanto agli altri, non c’è neppure bisogno di ricordare che alcuni continuano a richiamarsi idealmente al fascismo. Al fascismo possibile ai giorni nostri ovviamente, poiché come ci ricorda la Giorgia dai bovini occhi blu e lei non era ancora nato quando… E il fascismo praticabile ai giorni nostri è fatto di no all’immigrazione, allo ius soli -il diritto di cittadinanza per i figli di stranieri nati in Italia- ai diritti civili per le minoranze. E di no all’obbligo vaccinale.
Un passo avanti rispetto a quando erano totalmente contrari al vaccino, alla mascherina, all’isolamento. Perché loro erano e sono -udite udite- paladini della libertà. E molta, troppa, gente crede a loro invece che agli scienziati. Detto ancora meglio: non è che non creda agli scienziati, ma vuole contrastare, combattere, togliere dalla scena, chi si batte per comportamenti responsabili.
Io temo solo che dopo il Covid arrivino Salvini e la Meloni, la capessa del partito di mafia capitale che con Gianni Alemanno sindaco s’era ritrovato ad avere più poltrone che, diciamo, persone fornite del minimo di competenze per occuparle.

NOTA BENE: era da tanto che non guardavo Monte.net e nel loggarmi per inserire questo contributo ho visto in cima alla pagina la propaganda elettorale per Fratelli d’Italia. Da vecchio collaboratore del sito, chiedo all’amministratore: si tratta di pubblicità a pagamento o dell’espressione di sue personali preferenze? Non sarebbe stato, in ogni caso, più corretto chiedere anche il parere di chi ha contribuito al sito?
 
 
Cristoforo Magistro:
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