Cara dolce buona fatina – esordì l’omino – sono povero in canna, non posseggo più nulla, il mio campicello mi è stato tolto, non so più come sfamare i miei figli: piangono e mi chiedono cibo! Quando vedo le loro lacrimucce mi viene un nodo alla gola che mi rende disperato… Allora la fatina sorrise con infinita dolcezza e con una voce incantevole, flebile flebile, sussurrò nella sua infinita dolcezza: “E chi se ne frega!” : )
- 18 anni ago
admin
frase del giorno
Tags: Aforismi
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