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Alluvione in Basilicata ,20 giorni dopo.

Sono di rientro da una gita in agro montese, incuriosito da cosa ha lasciato l’alluvione di 20 giorni fa.

Ho iniziato dalla diga di San Giuliano , ho notato tranquillità , anche le acque sono tornate limpide . Poi mi sono diretto sullo svincolo Matera Ferrandina  per osservare il Bradano e l’affluente le due Gravine. Un paesaggio davvero suggestivo, mai visto, suggerirei di organizzare delle gite per scoprire questi luoghi a due passi da noi. Nella fase di ritorno sono andato al Ponte Canale  o ponte di Bradano anche qui ho potuto notare la furia devastante dell’acqua e i tanti rifiuti lasciati da noi “Grandi Uomini” amanti della natura .Infine visto che non ho avuto modo di documentarlo il famoso Torrente Gravinasituato nella murgia materana e montese , che si unisce a Bradano nei pressi della seconda Cava dei fratelli Artuso.

Che dirvi : acqua e fuoco corri piu che puoi ?

Buona Visione

 

Nota per i meno esperti del web : cliccate i nomi di colore blu per poter visualizzare le foto . grazie della segnalazione  

ZODD: io sono quello che faccio

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  • Questa sera alle ore 21.30 andremo in diretta su PnB Web Radio , inmerito all alluvione in basilicata x collergarvi cliccate qui .

  • Ciao Mike, compliementi per le foto. I tuoi reportage sono sempre graditi.

    Prendo al volo la tua proposta, perchè non organizziamo una gita carina per Pasquetta?

    Proponi un itinerario, personalmente non conosco molto questi posti e mi piacerebbe approfondire.

    Si può fare? I montenettiani che ne pensano?

    • Bisogna Chiedere e proporre al Cea  , perchè esperta in  materia. sempre se nn ha impegni propri visto il periodo .

  • INTERROGAZIONE:

    Al sig. Presidente

    del Consiglio Regionale

    S E D E

     

     

    INTERROGAZIONE URGENTE A RISPOSTA ORALE

     

     

    All’Ill.mo Sig. Assessore regionale all’Agricoltura

     

    Premesso che:

    -       nel mese di marzo si è registrato un significativo e beneagurante incremento delle quotazioni delle fragole del Metapontino;

    -       il comparto evidenzia una interessante vitalità, se relazionato alla generalizzata crisi di prezzo e collocazione delle produzioni ortofrutticole che, nella nostra realtà regionale, si concentrano soprattutto nell’arco Jonico;

    -       in quell’area la superficie coltivata a fragola è stimata del valore di circa 500 ettari, in virtù  degli investimenti operati nello specifico segmento e dalle grandi aziende specializzate  ma anche da parte di quelle di minor superficie;

    -       la produzione lucana si caratterizza per occupare la fascia alta del mercato per via di produzioni con caratteristiche medie di qualità ed omogeneità;

    -       la fragolicoltura metapontina contribuisce in maniera consistente alla formazione della produzione lorda vendibile agricola regionale e all’occupazione stagionale;

    -       gli agricoltori che operano nel segmento devono sostenere consistenti investimenti assumendo a totale carico l’alea del rischio;

    -       i fragolicoltori del metapontino ritengono che questo loro impegno non sia idoneamente e tecnicamente sostenuto e incentivato dal Dipartimento e dalle altre strutture preposte.

     

    Per quanto in premessa,

     

    chiedo di sapere:

     

    -       quale iniziative siano state assunte dal Dipartimento Agricoltura per sostenere lo sviluppo del segmento produttivo e ridurre l’alea di rischio, se non meteorologica almeno commerciale, dei fragolicoltori lucani;

    -       in particolare, quali azioni siano state intraprese per promuovere una filiera dedicata alla fragola che veda  coinvolti i vivaisti locali nella produzione delle piantine al fine di evitare che consistenti flussi finanziari siano indirizzati fuori regione, gli operatori/produttori, le strutture e gli enti (ALSIA) che si occupano di assistenza tecnica specialistica e di difesa sanitaria delle piante, il Distretto agroalimentare, e, in ultimo ma non ultimi, gli addetti alla fase commercializzazione e collocazione delle produzioni sui mercati nazionali ed esteri;

    -       se non valuti necessario promuovere l’adozione di un marchio comune, che sulla base di un disciplinare di produzione (eventualmente validato dal Dipartimento) garantisca una produzione a basso impatto, la genuinità del prodotto e la sua rintracciabilità;

    -       se, infine, non valuti opportuno, urgente ed indifferibile promuovere ogni utile iniziativa per sostenere nei modi e nelle forme necessarie i fragolicoltori del metapontino e, nel contempo, delle altre significative realtà territoriali.

     

     

     

                Potenza, 29. 03. 2011

     

                                                                                      Il Consigliere Regionale

                                                                                          On. Mario Venezia

     

     

    COMUNICATO STAMPA:

     

    Agli Organi di Informazione

                                                                                                  LORO SEDI

     

     

     

     

    COMUNICATO

    La fragolicoltura una realtà produttiva nell’area metapontina

    non adeguatamente sostenuta dalla Regione Basilicata

     

     

    La fragolicoltura è una significativa realtà produttiva concentrata, prevalentemente, nell’area metapontina ma che non viene adeguatamente sostenuta dalle politiche Regionali e, in particolare, dal Dipartimento Agricoltura” – è quanto sostiene il consigliere regionale Mario Venezia, del gruppo consiliare del Partito delle libertà.

     

    Vengono stimati in circa 500 ettari quelli investiti, oggi, a coltivazioni di fragola – puntualizza Venezia – con investimenti considerevoli da parte dei fragolicoltori della fascia Jonica che assumono totalmente su di loro tutta l’alea del rischio. Quest’anno la produzione si presenta soddisfacente al pari dei prezzi spuntabili sui mercati all’ingrosso. Ma non sempre le cose vanno in tal modo.

     

    Per questa ragione occorre sostenere lo sforzo organizzativo e produttivo dei fragolicoltori – aggiunge Venezia – con azioni di assistenza tecnica e con la messa a punto di una opportuna organizzazione di filiera che veda coinvolti soggetti Pubblici e privati per offrire al prodotto maggiori potenzialità di successo. Per esempio, occorre caratterizzare la fragola lucana e, in particolare, quella del metapontino con un marchio di identificazione che sia sinonimo di qualità, di produzione a basso impatto e di sicurezza alimentare.

     

    Per comprendere quali iniziative siano state concretamente messe in campo dal Dipartimento, in questo specifico segmento della produzione agricola, ho inteso interrogare l’assessore Mazzocco anche al fine di stimolare un dibattito che veda al centro i nostri produttori e le loro produzioni di eccellenza. – ha così concluso il consigliere Mario Venezia – Purtroppo si continua a registrare un atteggiamento che definirei indolente  e privo di spunti di significativa rilevanza dal ticket Mazzocco-Santoro (assessore-direttore generale) che, se per un verso, fa rimpiangere Viti e Quinto, per l’altro, non fa certo bene a quanti si sacrificano quotidianamente nei campi. Ho già avuto modo di stigmatizzare l’assenza dell’assessore nel metapontino all’indomani della inondazione, così come è del tutto assente, nei luoghi della produzione, il suo direttore generale che rappresentando la parte tecnica ed amministrativa della struttura dipartimentale dovrebbe rendersi conto de visu delle problematiche del mondo agricolo.  Per questo il PdL continuerà a chiedere al presidente De Filippo un cambio di passo che determini, in un settore tanto importante nella formazione del PIL agricolo della nostra regione, una diversa e migliore prospettiva. Non intendo esprimere giudizi di merito sulle singole persone, che forse non compete al ruolo istituzionale che rivesto, ma mi faccio carico di rappresentare (quel che, peraltro, è un  coro unanime) che le attività dipartimentali, nell’ultimo anno, sono state esasperatamente burocratizzate e rese formali, cosa che sta determinando un divario sempre più ampio tra chi opera e produce in agricoltura e chi dovrebbe prima ascoltare e comprendere le ragioni del disagio e poi erogare loro servizi efficienti e tempestivi. Anche, con un briciolo di inventiva e di immaginazione”.

     

    Potenza,  30. 03. 2011

             Il Consigliere Regionale

                  On. Mario Venezia  

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