giovedì 25 Febbraio 2021

Tre stranieri “prosciugano” carta prepagata di una donna di Montescaglioso con acquisti on line, denunciati dai Carabinieri

Nel corso settimana passata, i Carabinieri della Compagnia di Matera, al termine di una consistente attività d’ indagine, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Matera, diretta dal Procuratore dott. Pietro Argentino, tre soggetti di nazionalità straniera, rispettivamente un rumeno, un indiano ed un israeliano, di cui due pregiudicati ritenuti, a vario titolo, responsabili di frode informatica ai danni di una cittadina di 26 anni di Montescaglioso.
La vicenda ha avuto origine, quando nello scorso mese di febbraio la vittima del raggiro, ha ricevuto sul proprio accout di posta elettronica, una mail con la quale in maniera del tutto illecita, si richiedevano, con la scusa di effettuare alcune verifiche per contro della società erogatrice, i dati della propria carta prepagata. La giovane di 26 anni ingenuamente, convinta che si trattasse di un controllo veritiero e, temendo per il considerevole importo presente sulla predetta carta, procedeva a rilasciare i dati richiesti, ovvero numero di carta e password della medesima. Nei giorni successivi, verificando il reso conto delle spesse effettuate con la citata carta, verificava che erano stati effettuati acquisti online per circa € 1.000. la giovane di 26 anni preoccupato per l’ammanco, si recava presso la Stazione dei Carabinieri di Montescaglioso per sporgere denuncia di quanto accaduto. I militari, acquisite i primi dati sulla vicenda, procedevano nell’ immediatezza ad avviare le indagine dl caso. A seguito di alcuni accertamenti e riscontri si riuscivano ad acquisire ulteriori elementi, mediante i quali si addiveniva alla ricostruzione della dinamica dei fatti ed alla individuazione dei tre soggetti suindicati. Predetti infatti, mediante una mail fraudolenta, sono riusciti ad ottenere i dati necessari al fine di utilizzare furtivamente la carta prepagata del denunciante. I tre malfattori, una volta identificati ed alla luce delle evidenze probatorie emerse, sono stati denunciati all’ Autorità Giudiziaria.


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