domenica 27 Settembre 2020

L’ABORTO,

 Elezioni, appello dei vescovi ai cattolici "Un voto contro l’aborto e per la vita"

 http://www.ilgiornale.it/interni/i_vescovi_cattolici_un_voto_vita_e_contro_laborto/vaticano-politica-elezioni-voto-aborto-vita-bagnasco/22-03-2010/articolo-id=431633-page=0-comments=1

Visto che dite che non sono serio vi propongo un argomento serio. L’ABORTO.

Sul sito del giornale ce l’appello del Vescovo Bagnasco che parla dell’aborto come  un male da eliminare.

io sono daccordo, voi che ne pensate? è solo qualcosa di politico o centra l’etica? 

 

 


Commenti da Facebook

17 Commenti

  1. Rosanna Primavera
    L’aborto è un grave peccato. Bisogna aiutare molto le donne che hanno abortito. Aiutarle a capire che è un peccato. Milioni di bambini continuano a morire a causa dell’aborto. La chiamerei strage degli innocenti. GIOVANNI PAOLO II : "L’aborto procurato è l’uccisione deliberata e diretta, comunque venga attuata, di un essere umano nella fase iniziale della sua esistenza, compresa tra il concepimento e la nascita" MAHATMA GANDHI: "Mi sembra chiaro come la luce del giorno che l’aborto è un crimine" Penso chè: L’embrione è una persona! Il feto che sta dentro alla pancia della mamma è una persona! Chi nega questo è talmente anestetizzato da non riuscire più ad accorgersi della mostruosità del nostro tempo e del nostro mondo! Non c’entrano nulla le motivazioni politiche o religiose come qualcuno vuol far credere ma si tratta esclusivamente di usare la ragione! Di guardare la realtà per come essa è.
    1. Vincenza Abbatiello

      Rosanna,

      i motivi per i quali una donna decide o è costretta ad abortire sono tanti.

      Motivi legati a pericoli per il feto "potenzialmente" vitale, motivi legati a pericoli di vita della mamma, motivi economici e sociali.

      L’embrione non è una persona. 

      Dal punto di vista scientifico l’embrione è un organismo ottenuto dal processo di divisione cellulare di uno zigote che non possiede tutti gli organi dell’adulto. Se è messo in condizioni idonee, l’embrione si svilupperà in organismo adulto. Dopo l’ottava settimana di gestazione, si parla di feto.

      Se dobbiamo usare la ragione allora dobbiamo ragionare come anzidetto, se invece facciamo riferimento alla propria coscienza, alla propria religione, alla propria etica e morale, magari il discorso può prendere una piega diversa.

      Facciamo attenzione. Le donne hanno conquistato dei diritti fondamentali per la propria vita, dopo anni di lotte e di sacrificio, noi donne non possiamo permetterci di vanificare il tutto.

      Io come donna, come mamma non vorrei mai abortire. Mai. Il solo pensiero che il mio Luca avesse potuto non nascere mi fa stare male, ma è importante che vi sia una libertà di scelta e di pensiero.

      Non additiamo chi abortisce. Non conosciamo le loro ragioni che sicuramente saranno giuste quanto le nostre.

      Con Affetto.

      Vincenza 

  2. Graziano Chiruzzi

    L’embrione umano è un essere umano nella fase primordiale del suo sviluppo e, come tale, è da considerarsi persona, cioè titolare dei diritti e della dignità propri ed esclusivi dell’essere umano, fin dal momento della sua formazione, ovvero fin dal concepimento.

    L’embrione non è un agglomerato di cellule, come può essere una coltura tissutale in vitro di cellule umane: esso è un organismo sempre completo in ogni sua parte, secondo il grado di sviluppo raggiunto, in grado di svilupparsi spontaneamente verso gradi di complessità e di differenziazione cellulare superiore.

    Personalmente sono contrario all’aborto e favorevole alla libertà di scelta, per questo dovremmo educarci e dovremmo educare i nostri figli, fratelli/sorelle etc., a razzionalizzare un rapporto sessuale, ovvero dobbiamo convincerci che il "sesso" non è una cosa da poco, ma dovremmo CONVINCERCI che da un rapporto sessuale si può creare una VITA….

    Imparando ad usare i contraccettivi possiamo dimezzare gli aborti e le malattie soprattutto! Poi cosa ben diversa è nei casi in cui ci siano problemi SERI quali ad esempio una malattia, situazioni particolari (anche dal punto di vista economico).

    Il diritto della donna e quello della società, che vengono di solito addotti per giustificare l’aborto, possono essere soddisfatti senza ricorrere all’aborto, cioè evitando il concepimento. Una volta avvenuto il concepimento, il diritto del concepito può essere soddisfatto soltanto lasciandolo nascere.

    Graziano

  3. Jacobsen

    Signori,

    capisco che sui temi etici ognuno abbia le sue posizioni influenzate spesso dal credo religioso.

    Ma il punto per me è assolutamente un altro. Che senso ha per la Chiesa mettere in campo questi argomenti a tre giorni dal voto? La Chiesa strumentalizza questi delicati argomenti per indirizzare il voto dei cattolici, e ciò non è assolutamente giustificato.

    La mia opinione è che questo inappropriato intervento sia un modo per remare contro soprattutto Emma Bonino candidata governatore nel Lazio.

    Non si vuole a Roma un governatore radicale.

    Nel 2010 la Chiesa ha il diritto di essere un’autorità morale e di indirizzare le coscienze ma non i voti. Il Medioevo è finito da un pezzo e l’aborto è stato introdotto da un referendum votato dal popolo.

  4. SpigaVacand

    Si scrive  : "Un voto contro l’aborto e per la vita"

    Si legge : "NON VOTATE la Bonino, votate la Polverini e il partito dell’amore"

    Per l’ennesima volta le gerarchie ecclesiastiche hanno perso un’ottima occasione per stare in silenzio…ma se proprio si ha tanta voglia di parlare e di dispensare buoni consigli, avrebbero potuto continuare a parlare dello scandolo dei tanti preti pedofili, quelli noti e quelli finora rimasti segreti, avrebbero potuto parlare del ruolo che ha avuto don Mimì Sabia nella triste vicenda di Elisa Claps o magari avrebbero spiegato il perchè un boss della banda della Magliana è stato sepolto all’interno di un’importante basilica romana !!!

    La chiesa, secondo il mio modesto parere, ha bisogno di più Don Marcello Cozzi e meno Cardinal Giordano, più Don Luigi Ciotti e meno cardinal Ruini, più Padre Prosperino Gallipoli e meno cardinal Bagnasco…HA BISOGNO DI PIù FATTI E MENO PAROLE buttate a vanvera!

     Pace e Bene a tutti !

     

    1. Wiseman

      Carissimo Spiga hai centrato in pieno!!!

      Effettivamente questo comportamento della chiesa allontana sempre piu’ la gente dal frequentare i luoghi di culto. Si tratta di ingerenza bella e buona oltrechè intempestiva, in periodi di elezioni, trascurando il fatto che c’è stato un referendum con il quale gli italiani si sono espressi chiaramente.

      Hai perfettamente ragione, con gli esempi che hai citato e, personalmente conosco sacerdoti ed uomini di "fede" che la pensano esattamente come noi e soprattutto rispettano le idee altrui senza puntare il dito contro.    Il mio pensiero è che non si tratta di essere pro o contro l’aborto, in quanto ognuno rispondere solo ed esclusivamente alla propria COSCIENZA.

       

  5. Raf

    A me, tutto sommato, sembra abbastanza normale che la Chiesa dia dei suggerimenti in materia di etica. Se non lo fa su temi etici su cosa deve farlo? E’ il loro lavoro…
    Se poi le scelte elettorali possono influire sulle questioni etiche, non c’è nulla di male che chi “si occupa” di etica suggerisca una scelta (condivisibile o meno). Come se un economista non potesse esprimere opinioni sul programma economico di un partito…

    Sul merito della questione, l’aborto, io trovo abbastanza difficile avere un’opinione assoluta proprio perchè è un tema assai poco oggettivo e molto legato alla libertà di coscienza (su questo concordo con Vincenza) e alle contingenze del caso. Fortunato chi è così sicuro!

    Sulla discussione in sè… trovo da dire piuttosto che il dibattito sia ormai obsoleto, superato. L’abbiamo sentito in tutte le salse, un dibattito da anni ’70 probabilmente…

  6. cico

    Se la chiesa e il cardinal Bagnasco citengono tanto al diritto alla vita perche non inizziano ha tutelare le vite di tanti bambini che ogni giorno muoiono in africa, di fame guerre e malattie.O quelle sono vite di serie B.

    1. Vincenza Abbatiello

      condivido il discorso di Spiga….

      la chiesa può parlare di etica, di morale, di tutto ciò che ritiene più opportuno.

      Però permettetemi di dire una cosa.

      Mi pare alquanto contraddittorio in questo periodo, dopo lo "scandalo" della pedofilia e le ammissioni da parte di alcuna parte della Chiesa circa la consapevolezza di ciò che accadeva e quindi la corresponsabilità dell’accaduto (hanno taciuto e coperto sapendo), mi pare alquanto assurdo dicevo che ora mi vengano a parlare dell’aborto, della difesa dei valori importanti e irrinunciabili quali la vita.

      E’ contraddittorio: si difendono i deboli sempre o mai.

      I bambini possono subire violenza, abusi da parte dei preti senza che nessuno dica nulla, mentre la donna che decide (per i più svariati e personali motivi) di abortire non è cosa buona e giusta perché il feto ha il diritto di venire alla luce.

      Certo anche il nostro premier, grande uomo di chiesa, uomo giusto, moralmente ed eticamente corretto tempo fa ha usufruito, indirettamente, dei benefici della legge 194 per la quale tante donne si sono battute. Anche Veronica, la ex moglie ha dovuto subire il grande dramma dell’aborto, anni fa, perché il bimbo o la bimba che portava in grembo sarebbe stato, ahimé, forse, non normale. (ovviamente a Veronica va la mia completa solidarietà, posso immaginare quanto difficile sia una scelta del genere per una donna).

      Più che fatti anziché parole, direi coerenza anziché ipocrisia. 

      Poi ancora…Italo non mi piace si scherzi su queste cose… 

      Vincenza Abbatiello 

       

      1. italo quagliariello

        Nessuno sta scherzando. C’è molta più verità in quella sola frase che in tanti giri di parole goffamente giustificazionisti. Chiediamo ai duecento bambini di Joseph cosa ne pensano dei "suggerimenti in materia di etica" di quell’altro Joseph e del suo compare Tarcisio.

  7. vince_ditaranto

    Il problema dell’ingerenza della Chiesa nella vita del nostro paese è molto complesso e non pretendo di risolverlo con quattro righe.

    L’ingerenza della Chiesa è di carattere "morale" nel senso che sbandiera delle leggi morali in cui crede (al di la dei casi singoli da addebitare al prete come "uomo") e così facendo riesce ad influenzare i cattolici i credenti, le vecchiette che credono al prete a prescindere, i finti moralisti ecc…ecc….. Questo per un non credente può sembrare una assurdità. Il non credente non accetterà mai che gli si dica NON FARE QUELLOdal pulpito, perchè ha deciso di non abbracciare la fede e di decidere sulle cose di volta in volta a sua libera coscienza.  Ma bisogna capire che non è strano che la Chiesa affermi delle posizioni ben precise.

    Jacobsen dice giustamente che non si vuole una radicale nel Lazio. Sono d’accordo, l’intento è evidente. E quindi? L’aborto, su cui la Chiesa ha una posizione ben precisa (criticabilissima), avrebbe moltelici agevolazioni come pratica se a governare una regione, quindi potere in tema di sanità, andasse un radicale. Quindi l’elettorato cattolico che per miopia o convinzione o chiamatela come volete, deve essere consapevole che se Bonino andrà alla regione uno dei temi in cui i cattolici credono subirà una sicura spallata. 

    L’ntento può essere subdolo, e secondo me lo è, ma teoricamente non è democratico dire che la Chiesa non può fare delle dichiarazioni che potrebbero influenzare il voto. Qualunque dichiarazione di associazioni, PARTITI POLITICI ecc…., possono influenzare il voto….e nessuno si sogna di dire che c’è ingerenza. Eppure se un partito dice una cosa, spesso i militanti ESEGUONO in maniera miope così come potrebbe fare la stessa cosa il cattolico in Lazio.     

    Nesuno mette la pistola alla tempia di nessuno. Quando ci sono delle leadership consolidate è MATEMATICO che ci siano ingerenze nella vita sociale e quindi nel voto.

    Se fossi un cattolico fervente "antiabortista" convinto, vorrei che la Chiesa ricordasse all’elettorato cattolico, che magari non è informato e non sa chi è la Bonino, che se la Bonino vince le elezioni è molto probabile che l’aborto subirà delle modifiche sostanziali contrarie all’etica che un cattolico dovrebbe avere.

     

  8. Cinzia

    Proprio perchè si tratta di una questione di etica e di fede, il tema dell’aborto non deve diventare politico.

    Negli anni ’70 il popolo italiano (cattolico e non) fu chiamato ad esprimersi in una consulta referendaria (che è la più democratica forma di consultazione) sul riconoscimento alla donna del diritto di interrompere volontariamente la gravidanza. L’esito del referendum lo conosciamo tutti, è confluito nella legge 194 del 1978 che consente alla gestante di ricorrere all’aborto entro la 12 settimana di gravidanza.

    Una legge, in uno stato laico, che sancisce un diritto non comporta un obbligo a fare qualcosa che non si sceglie liberamente di fare. La legge non obbliga la donna ad abortire, nè il medico a praticare l’aborto. La donna ed il medico agiscono secondo la propria coscienza e le proprie convinzioni etiche.

    La Chiesa cattolica non può esimersi dal condannare l’interruzione di gravidanza perchè secondo la propria dottrina, il feto è un essere umano e la sua soppressione equivale ad un omicidio. Se una persona crede e accetta questa verità di fede, non praticherà l’aborto, ne’ in un referendum sull’aborto si pronuncerà a suo favore.

    Questo vale sempre, non solo ad una settimana dal voto, soprattutto se alla presidenza della Regione Lazio si candida Emma Bonino. Se la Chiesa usa la condanna dell’aborto come strumento per indirizzare il favore elettorale, questa è squallida ed ipocrita ingerenza.

    Mi domando come mai lo stesso fervore riservato alla condanna dell’aborto, non sia profuso nella condanna dell’adulterio, della prostituzione, della corruzione, dell’associazione a delinquere, della menzogna, dell’abuso di potere, dell’omertà. Chi si macchia di questi peccati è meno colpevole di una donna che pratica l’aborto? Perchè Bagnasco non ci chiede di astenerci dal voto, se la Bonino è una peccatrice, ma conosciamo bene le “onorabili virtù” di chi sta dall’altra parte?

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