domenica 21 gennaio 2018

Falco grillaio

A metà febbraio, parafrasando Wenders, sui “ cieli sopra il paese “, si nota il volo dei primi falchi grillai (falco naumanni). Arrivano nei territori di Matera, Montescaglioso ed altri centri della Murgia, dopo aver affrontato un lungo viaggio, dal Nordafrica, dall’Arabia ma anche da paesi più lontani. Il grillaio, infatti, sverna fin nel Sud Africa, Senegal, Sudan, Etiopia, Eritrea, Somalia, Kenya, Zambia, Zimbabwe. La riproduzione avviene in paesi posti lungo una fascia longitudinale comprendente Francia, Slovenia, Sicilia, isole dell’Egeo, Israele, Portogallo,Siria, Irak e Iran. In Europa sono censite circa 15.000 coppie nidificanti, massa residua di una popolazione molto più ampia e drasticamente ridotta dalle modifiche all’ambiente causate dai processi di antropizzazione. Secondo recenti studi i due terzi della popolazione europea sarebbero concentrati nell’area mediterranea ove il grillaio trova ancora condizioni adatte alla nidificazione ed alla caccia a cavallette, lucertole e piccoli animali.

Falco grillaio (maschio)  Falco grillaio (femmina)

Il grillaio in foto di M. Visceglia (dalla pubblicazione ” Murgia e Difesa S. Biagio a Montescaglioso ) e del sito di ” Terre del Mediterraneo”.

Il grillaio è il più piccolo tra i rapaci e può essere facilmente confuso con il gheppio. Il maschio si distingue dalla femmina per le dimensioni di poco più grandi e per il riflesso bluastro della testa. Ha un volo spettacolare e sfrutta al meglio le correnti d’aria riuscendo a restare praticamente immobile controvento sospeso a mezz’aria. Da qui anche il nome in dialetto montese “ scorzlaviend “ovvero con una traduzione approssimativa “ sbuccia vento “. In Italia la specie è presente prevalentemente in Basilicata, Puglia, Sicilia, Sardegna, Toscana e Lampedusa e con piccole colonie anche in Campania. Le coppie censite in Italia nel 2001 sono circa 4.000 di cui 3000 concentrati in grossi nuclei stazionanti nei centri storici prossimi alla Murgia ove nidificano sotto coppi e tegole ed in piccole buche di vecchi edifici. Secondo i dati di ricerche effettuate nel 2001 le maggiori concentrazioni del rapace erano a Matera con 693 coppie, Altamura 629 coppie, Gravina 649, Santeramo 456 coppie. A queste sono da aggiungere poco meno di centinaio di coppie a Montescaglioso ove le colonie sono in continua espansione. Il nucleo più importante nidifica nell’abbazia di S. Angelo e da qui ha ricominciato a colonizzare i tetti ed i campanili della Chiesa Madre e di S. Agostino oltre che degli edifici più alti del paese. Negli anni passati si è registrata una drastica diminuzione della popolazione determinata dalle cantierizzazioni dei maggiori monumenti di Montescaglioso e dalla rimozione dei coppi sui tetti del centro storico. Sono da valutare le conseguenze della chiusura dei nidi determinata dagli interventi di restauro sulle facciate interne dei chiostri dell’abbazia, che potrebbe provocare una nuova diminuzione delle coppie nidificanti.

Nella fase di nidificazione e riproduzione nelle nostre zone, l’habitat del grillaio è costituito dalle superfici a garriga della Murgia, dai prati-pascoli e dai seminativi specie dopo la mietitura. In tale ambiente il grillaio trova facilmente il proprio nutrimento.

La presenza o meno del grillaio si confronta con le condizioni ambientali del territorio e delle aree di nidificazione. Come molte altre specie la sopravvivenza del falco è condizionata dai processi di antropizzazione. In particolare influiscono notevolmente sulla diminuzione o meno della popolazione insediata le modalità di coltura praticate in agricoltura e soprattutto il massiccio uso di pesticidi sui coltivi, la distruzione delle superfici a bosco o a macchia mediterranea, l’espansione di aree abitate e produttive nelle campagne, cioè la modifica dell’ambiente nel quale il grillaio trova il nutrimento. Un ruolo determinante sulle modalità di sopravvivenza è conseguente alla possibilità di nidificazione nei centri storici ove, purtroppo, la pratica sempre più diffusa, soprattutto a Montescaglioso, di sostituire i coppi con coperture piane o con pavimenti, impedisce al rapace di trovare rifugi sicuri. Infatti, il grillaio, durante la nidificazione, subisce la sfiancante concorrenza dei colombi, che occupano tutti gli spazi disponibili, dei corvi e delle taccole che attaccano i nidi distruggendo le uova. Le ridotte dimensioni permettono al grillaio di difendersi occupando nidi collocati in buche con aperture strette o “ schiacciati “ sotto i coppi, tutte situazioni inaccessibili ai diretti concorrenti.

Negli anni passati il CEA ha svolto nelle scuole e tra le associazioni locali una campagna di sensibilizzazione finalizzata alla difesa dei siti di nidificazione. I bambini sono stati invitati a consegnare al Centro Recupero Animali Selvatici provinciale di S. Giuliano (tramite il CEA) i piccoli grillai che spessono cadono dal nido nella fase iniziale dell’involo. Nell’abbazia di S. Angelo le associazioni degli anziani presenti nel monastero hanno organizzato un servizio di vigilanza e raccolta dei numerosi piccoli caduti dal nido, diversamente destinati ad essere predati dai gatti. Ogni anno nei chiostri ed intorno all’abbazia vengono raccolti e salvati circa venti grillai caduti dai nidi.

La situazione di drastica riduzione della popolazione di grillai in Europa ha indotto molte associazioni e istituzioni a realizzare progetti finalizzati alla tutela del rapace. Di seguito si elencano alcuni indirizzi web ove è possibile avere informazioni sulle azioni in atto. In particolare, il Comune di Montescaglioso è partner con il Comune di Matera, la Provincia di Matera, il Parco Murgia Materana  in un progetto per la tutela del grillaio nelle nostre aree.

Testo: Francesco Caputo (CEA Montescaglioso). Foto: Matteo Visceglia.

Di seguito alcuni siti web sul grillaio e sui rapaci.

– Il sito dell’Associazione “ Terre del Mediterraneo “, impegnata in un progetto di tutela del grillaio in Puglia.

http://www.terredelmediterraneo.org/intro_grillaio.htm

– Il progetto in fase di realizzazione tra Matera e Montescaglioso.

http://www.liferapacilucani.it/partner.html

– Dedicato agli uccelli d’Europa con spettacolari foto sui rapaci.

http://www.argonauti.org/birds/birdsgallery.html


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