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San Rocco



Dedicata al Patrono di Montescaglioso, occupa il fondale dello spazio centrale della città , Piazza Roma, in un’area immediatamente al di fuori dell’antica Porta Maggiore. La chiesa è attestata fin dai primi decenni del secolo XVI. Nella Sacra Visita dell’Arcivescovo di Matera, mons. Saraceno, redatta nel 1543 la piccola cappella, già da tempo esistente, risulta affiancata da una nuova chiesa in costruzione ma ancora non completata, che sostituirà quella più antica. L’edificio, completato nella seconda metà del secolo XVI, sarà parzialmente distrutto dal terremoto del 1827 e restaurato in pochi anni. Attualmente la chiesa presenta una sola navata conclusa dal presbiterio sopraelevato e coperto da una cupola. Sotto il presbiterio, a quota delle strade esterne, si sviluppa, sotto un profondo arco, un passaggio di collegamento tra due rioni del centro storico.

San Rocco: altare e cupola San Rocco S. Rocco: campanile

La facciata ricostruita dopo il 1827 è molto elegante e presenta una quinta chiusa da due lesene giganti, coronata da un timpano sovrastato da un grandioso campanile a vela. Al centro della facciata è collocato un portale con l’epigrafe relativa alla ricostruzione della chiesa ed una nicchia con la statua del Santo.

All’interno della chiesa si conserva la statua di S. Rocco, eletto protettore di Montescaglioso nel 1684, e numerosi ex voto dedicati al Santo. Sul alto destro dell’altare si sviluppano la sacrestia ed il coro utilizzato dalla confraternita durante i riti religiosi. Sopra il portale di ingresso della chiesa, in adiacenza alla controffaciata, è eretta un’ampia cantoria nella quale si conserva un antico organo ligneo risalente al secolo XVIII. Il tempio accoglie tutti i riti e le celebrazioni relative ai festeggiamenti del Patrono che si svolgono per l’intero mese di Agosto. La chiesa è officiata dalla Confraternita del Purgatorio, la più antica di Montescaglioso, attestata già nel 1544, che conserva un piccolo archivio storico di notevole interesse.

La chiesa sorge su un’area di antica frequentazione. Le fonti attestano il ritrovamento già nel secolo XVIII di tombe greche nei terreni circostanti la chiesa. Anticamente questa era isolata dal centro abitato e molto probabilmente gli spazi liberi circostanti sono stati utilizzati per moilto tempo come area cimiteriale. Sul finire del secolo XVIII ha inizio un processo di progressiva urbanizzazione dell’area che si concretizza nella costruzione di una casale chiuso organizzato intorno alla chiesa che prenderà il nome di Borgo S. Rocco.

Testo: Francesco Caputo. Foto. F. Caputo e Angelo Lospinuso.






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