
|
Il cacciatore di aquiloniInserito da Francesca Zito il V, 02/05/2008 - 19:35
« Sono diventato la persona che sono oggi all'età di dodici anni, in una gelida giornata invernale del 1975. Ricordo il momento preciso: ero accovacciato dietro un muro di argilla mezzo diroccato e sbirciavo di nascosto nel vicolo lungo il torrente ghiacciato. È stato tanto tempo fa. Ma non è vero, come dicono molti, che si può seppellire il passato. Il passato si aggrappa con i suoi artigli al presente. Sono ventisei anni che sbircio di nascosto in quel vicolo deserto. Oggi me ne rendo conto. » (Incipit de Il cacciatore di aquiloni di Hosseini) Ho lasciato decantare questo film dentro di me. La storia, le immagini, le percezioni. E se di questo film qualcuno dovesse chiedermi qual'è il fotogramma che mi è entrato nel cuore, non avrei dubbi nel rispondere: Hassan che si specchia dentro una pozzonghera d'acqua, vestito con un cappottino colorato hazara e che tiene in mano l'aquilone cacciato per Amir. E' una storia intensa, che travalica una vicenda intima per toccare principi universali, e per ricordare cosa è oggi l'Afganistan, e cosa sono oggi gli uomini. Mi ha incantato la ricostruzione di Kabul degli anni settanta, la leggerezza e la profondità della fotografia dei primi 40 minuti del film, buona parte della sceneggiatura, l'interpretazione di Hassan bambino, ma sopra ogni cosa la visione di un mondo in cui, nonostante la colpa e il male degli uomini, la verità, la speranza possono un giorno trionfare. Questo film mi ha regalato, qualcosa che avevo dimenticato, la piccolezza infinita di noi uomini e allo stesso tempo la bellezza infinita che ci ha creati. ( categories: Cinema )
Ciao Falco! Sincera sincera ti dico che non conosco a fondo la storia remota (e pure contemporanea) politica, sociale, culturale dell'Afganistan, per poter esprimere un "giudizio" sulla faziosità o meno del film. Mi hanno toccato i sentimenti e le emozioni che si sono lasciati intravedere... Concordo sul fatto che tecnicamente poteva essere curato molto meglio, specie nella seconda parte...il libro ho deciso di leggerlo, se lo leggi pure tu poi ne riparliamo Mi trovo a metà strada tra Francesca e Falco. Mi piacciono tutte le tue osservazioni Cinzia...le trovo puntuali. ciao, tempo fa avevo inserito un post su un meraviglioso libro, che si fa leggere tutto d'un fiato. mi ero detta, appena esce il film lo andrò a vedere xkè devo vedere x forza quello ke mi sn immaginata in tante pagine...ora ke il film è nelle sale, nn so se andarci. me l'hanno sconsigliato, perkè deludente. ora, un consiglio... ...lasciati trasportare dal vento Sweden Buona sera, non ho letto il libro ma ho visto il film. Concordo pienamente con Falco e spero che il libro sia un tantino più vero e non punti tutto su una emotività "femminile" che cerca di ficcare la sensibilità e i senitmenti dappertutto. Molto forzato, poco credibile, visto la storia contemporanea che tutti conoscono o su cui ci si può facilmente informare. Sinceramente sono poco obiettivo su queste pellicole(ripeto ancora che spero vivamente che il libro sia diverso), perchè ho spesso l'impressione che vogliano puntare molto sull'emotività collettiva per mandare messaggi ben precisi, per dare versioni alternative di realtà che effetivamente non esistono. Spero che i partecipanti alla discussione capiscano il senso delle mie affermazioni, e mi rivolgo soprattutto alle "signorine" che spesso sono bersaglio perfetto di questo neosentimentalismo universale. good night and good luck Ti sorprenderà, corvo caro, ma in quanto "signorina" partecipante alla discussione, ho capito il senso delle tue affermazioni e non mi sento affatto "bersaglio perfetto di questo neosentimentalismo universale" ... Lo so che lo fai per provocare... e mi ero ripromessa di non cascarci, ma quell'emotività "femminile" ci azzecca poco... E basta con questi stereotipi! Falco è un fine osservatore nonchè appassionato cinefilo Ciao Cinzia, vedo che continui a cadere nelle mie provocazioni con Falco era solo una battuta, e lui lo sa benissimo, questo perchè fino ad ora non siamo mai stati daccordo su nessun argomento. A presto Cinzia cara, avrei anche qualche novità da comunicarti circa quell'iniziativa che ti avevo già accennato. Salutami Wise.
ragazzi, così mi fate arrossire! Ciao Corvo, avevo capito benissimo che la tua era solo una battuta come lo era quella di Cinzia. Ciao e alla prossima Bhè..se "l'emotività" femminile serve a mettere d'accordo per una volta corvo e falco..più che felice |
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
A me non è piaciuto.
lo ritengo troppo e spudoratamente di parte.
Sembra la narrazione di una nostalgia dei tempi passati;
-quando a governare c'era il sovrano con un'etnia dominante e quelle soccombenti alla mercè della prima;
- quando l'etnia soccombente era fiera di servire il padrone dominante;
- quando il signorotto della zona elargiva elemosina ai "sudditi" ed attuava una specie di jus primae noctis (si scrive così?) senza che qualcuno lo contrastasse;
Insomma morale della favola SI STAVA MEGLIO QUANDO SI STAVA PEGGIO.
Francamente un po poverino.
Se il film è la copia fedele del libro non sò come abbia fatto a vendere tante copie.
A mio parere mi sa che non sia neanche fedele con i fatti storici reali.
Discreta la fotografia e la colonna sonora.
Mia personalissima valutazione: 5,5 (di incoraggiamento).