Coerenza?

L’altro ieri in aula alla Camera, si è consumata una delle peggiori pagine della breve storia del PD e della sua coerenza, su un emendamento del gruppo Rutelli che prevedeva lo spostamento di fondi per 20 milioni di euro dal finanziamento dei partiti alla ricerca universitaria, il PD si è diviso praticamente i tre gruppi, nonostante la dichiarazione di voto favorevole espressa dal capogruppo del PD Franceschini, 22 deputati si sono astenuti, compreso D’Alema e Fassino, e 19 hanno votato contro, non prima che all’interno dell’aula ci fosse addirittura stato un violento battibecco tra Franceschini e il tesoriere del suo partito.

Ora senza voler entrare nel merito della giustezza o meno del voto favorevole o contrario, mi chiedo, come è possibile che un partito che si propone di essere alternativa all’attuale governo, non riesce a mettersi d’accordo su un emendamento al punto di frantumarsi addirittura in tre fazioni?

Mi piacerebbe sapere al riguardo cosa ne pensano gli aderenti al PD di Montescaglioso.

un saluto a tutti

Tonino


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7 Commenti

  1. ambrogio

    Il PD si è formato attorno alla personalità di Romano Prodi non avendo il vecchio PDS al suo interno alcun leader in grado di guidare il nuovo partito. Oggi è il tuo amico Vendola a tentare l’impresa partendo da una diversa esperienza. La marcia sarà comunque una Lunga Marcia.

    1. tm

      Sono d’accordo Ambrogio, va comunque tenuto presente che non è solo una questione di leader, ma di vera e propria crisi di identità.

      Mentre da una parte nel PD vi sono spinte dal basso per una attenta riflessione su ciò che il PD dovrebbe significare, dall’altra vi sono sempre le resistenze di quelle che Alessia definisce “casta”, che tentano in qualche modo di contrastare quelle spinte.

      Il csao di Milano, con la vittoria di Pisapia alle primarie, e io aggiungerei anche ciò che sta succedendo nel PD fidentino, stanno a dimostrare proprio questo.

      Vendola potrà anche fungere da amalgama di una nuova sinistra, ma personalmente credo ci sia bisogno oggi di una vera analisi interna a tutta la sinistra, mettendo da parte le pur legittime aspirazioni personali o partigiane e trovare il modo di costruire un progetto reale per il bene di tutto il Paese.

  2. Alessia Guidi

    Il finanziamento pubblico dei partiti è stato abrogato con un referendum nel 1993, piaccia o non piaccia.
    Attualmente c’è un rimborso elettorale che i partiti presenti in parlamento nel 2006 e nel 2008 (con le elezioni anticipate) si sono beccati in misura doppia – e tutto legalmente. Il PD ha speso 18 milioni di euro per le elezioni del 2008, ma ne riceve quasi dieci volte tanto. E lo stesso vale per gli altri partiti, dal PDL alla Lega, all’UDC ecc.
    I venti milioni di euro sarebbero stati una cifra irrisoria, sul totale dei rimborsi, un gesto simbolico e nulla più. Ma un gesto importante. Quanto importante lo dimostra appunto lo sdegno contro chi ha votato contro, più che altro per cecità tattica (l’emendamento non sarebbe passato comunque, avendo contro la maggioranza) e strategica (resta l’impressione che la casta non vuole rinunciare ai suoi privilegi e il PD ne fa parte). Anche solo per questo quei deputati PD che hanno votato contro le indicazioni del capogruppo andrebbero cacciati a pedate: per aver gravemente nuociuto agli interessi del partito. Saranno anche brave persone, ma non hanno certo brillato per intelligenza in questo caso.

    1. Wiseman

      Tonino penso che se ti leggessi tutti i commenti dei pugliesi e non, in fondo all’articolo, finiresti anche tu con l’appioppare un bell’1 al tuo caro Niki……a prescindere!

      Eppoi è forse obbligatorio votare 10 ai post di tm?

      perchè non commenti l’articolo? ah già…..quann’ non t’ piasc’ a sunat’!

      Aldo

      1. tm

        Carissimo Aldo, io i commenti dei pugliesi li ho letti molto bene, come leggo anche i commenti di tanti altri, e cerco sempre di dare un mio giudizio, diversamente da te che a quanto si può constatare difficilmente esprimi una tua opinione e ti limiti a riportare opinioni di altri. Chiusa qusta parentesi, tengo ad informarti che francamente delle valutazioni date ai miei post mi interessa ben poco, tant’è che io stesso non li voto mai. Ritengo sia però molto puerile fare come di solito fai tu che voti uno anche senza leggere i post, o come questa estate quando in cinque minuti hai buttato fuori dalla classifica dei gradimenti tutti gli argomenti postati dal sottoscritto. Sinceramente non me ne frega niente e io continuerò a postare e tu continuerai a dare degli uno, e quegli uno per me saranno sempre la certezza di essere nel giusto.

        Buona serata

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