La tassa sulle disgrazie

Al danno la beffa.

Dopo i recenti danni causati dall’alluvione del 01/03/2011, la Basilicata si prepara a subire altre perdite di natura economica. Infatti il recente “Mille proroghe”, approvato dal governo, prevede che sia la Regione vittima di calamità naturali a dover provvedere in primis al risarcimento di coloro che sono stati danneggiati. Le risorse economiche da cui attingere per i risarcimenti proverrebbero dall’aumento di tributi, accise e addizionali varie, fra le quali quella sul carburante. Il risultato? Che nonostante la Basilicata sia la regione produttrice di petrolio più proficua d’Italia, i cittadini lucani saranno costretti a pagare il carburante più degli atri, a causa dell’aumento dell’accisa corrispondente in funzione dei risarcimenti ai danneggiati dall’alluvione, a cui la Regione è costretta a provvedere.

Al momento la Regione Basilicata ha impugnato questa “tassa sulle disgrazie” davanti alla Corte Costituzionale. Vedremo come andrà a finire.

Riporto il link della notizia, pubblicata sulla Gazzetta del Mezzogiorno:

http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/notizia.php?IDNotizia=422442&IDCategoria=12 


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