I bulli di Riace e noi

C’è un articolo interessante di G.A. Stella, che parla di uno spot  di promozione turistico eseguito dalla Regione Calabria. Si tratta di una pubblicità in cui si vedono i Bronzi di Riace che si muovono, parlano tra loro in una sorta di cartone animato.

 

Il giornalista grida allo scandalo perchè afferma che nella pubblicità le due opere d’arte vengono trasformate in due bulletti volgari e insignificanti. Da qui parte una analisi interessante di come alcune aree del nostro paese non siano adeguatamente valorizzate. Stella si lamenta di come si è voluto “calabresizzare” i Bronzi di Riace senza tenere conto del valore nazionale di queste opere.E cita anche alcune cifre che parlano di una scarsa affluenza turistica(cita le parole di Galan)

L’accusa è precisa. Ci sono degli enti che non sono in grado di proteggere alcuni tesori nazionali. Dai bronzi si passa a parlare anche delle coste calabresi non adeguatamente protette.

L’articolo si presta a diverse interpretazioni. Qualcuno potrebbe leggere un sentimento antimeridionale e distruttivo. Per altri è un modo per esortare i calabresi a cambiare marcia e a ripensare al modo di promuovere il turismo.

Questo dibattito può essere interessante anche per noi, visto che si avvicina la stagione estiva.

Come viene promosso il nostro territorio?Sarebbe bello sentire l’opinione di chi sta fuori per vedere cosa si percepisce dall’esterno.

mario


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