The Departed – Il Bene ed il Male

[img_assist|nid=1214|title=|desc=|link=none|align=left|width=70|height=100]Sono andata a vedere The Departed più per assecondare un fidanzato fin troppo accondiscendente verso i miei gusti cinematografici non proprio semplici che per convinzione. Ebbene, non è stato uno di quei film per cui – all’uscita dalla sala – ti chiedi se 5 euro non sarebbero stati meglio spesi in qualcos’altro. E’ vero, non è un film che fa gridare al capolavoro, ma – tranne nel finale, che ha lasciato perplessi tanto me quanto il mio fidanzato rapito dalla trama – è una pellicola tutto sommato godibile. Innanzitutto perchè – pur essendo un film di genere – finalmente la mafia non parla con quell’accento siculo che nell’immaginario collettivo cinematografico è diventato sinonimo di malavita. Il crimine, stavolta, proviene dalla terra di Joyce ed approda nelle zone più malfamate di una Boston corrotta e violenta. E – a differenza dei film di genere – lo stereotipo del padrino-uomo d’onore che delinque in virtù di un proprio codice etico per cui – anche inconsapevolmente – lo spettatore si ritrova a simpatizzare per il boss malavitoso piuttosto che per l’inetto poliziotto troppo spesso colluso con il crimine (la saga de Il Padrino insegna), viene stravolto, distinguendo nettamente il Bene dal Male, nonostante la trama si snodi essenzialmente sul tema del doppio e dell’apparenza.
Nella pellicola di Scorsese, al boss Frank Costello viene negata qualunque possibilità di empatia per il suo essere uno spietato ed inumano criminale, anche se la magistrale interpretazione resa da quel mostro sacro che è Jack Nicholson rimane IL motivo per cui andare a vedere il film.
Anzi, nella lotta tra Bene e Male, tra l’eroe Di Caprio e l’antieroe Damon, è persino ovvia la concentrazione della simpatia da parte del pubblico verso il (mancato) poliziotto buono che si infiltra nella malavita per combatterla contro il viscido sergente corrotto e doppiogiochista. Come in ogni prodotto cinematografico americano (e qui si cade nello stereotipo), l’eroe (un Di Caprio sempre un po’ troppo Jack Dawson naufrago del Titanic) è avversato anche da quelli che dovrebbero essere i suoi alleati, proviene da una famiglia disastrata, ha tanta voglia di rivalsa sociale, non è ossessionato da soldi e potere, si immola per la gloria e finisce per innamorarsi della donna del cattivo. Come in ogni prodotto cinematografico americano (e qui altro stereotipo), l’antieroe ha una faccia da schiaffi (la faccia in questione è quella pulita della canaglia Matt Damon), è furbo e straordinariamente fortunato, ma quando pensa di essersela cavata, finisce per pagare per i suoi misfatti… Quello che del film esula dallo stereotipo è il finale. La sete di giustizia inevitabilmente innescata nello spettatore rimane inappagata di fronte ad una chiusura dei conti che appare quantomeno improbabile, fortuita. Un finale che ti lascia senza parole, tranne una: … mah?!


Commenti da Facebook

18 Commenti

  1. ciffo

    povero Ciccio…. 🙂
    …non oso immaginare la tua reazione se ti chiedesse di andar a vedere “vacanze di natale”! 😉
    Cmq Cinzia non avevo intenzione di andare a vedere questo film… ma se tu lo consigli…. mi fido!
    Un saluto al paesello e ai cugini facce verdi 😛

    1. Cinzia

      Ciffo,
      conoscendomi abbastanza bene, Vacanze di Natale non gli sarebbe neanche venuto in mente di propormelo… :’O! E poi, conoscendo anche lui, penso che avrebbe preferito spendere 5 euro per comprarmi una rosa 😉 (…o almeno mi piace crederlo :?)
      Cmq, Felix, se non avevi intenzione di andare al cinema… beh, non ci andare! Non vorrei che poi dessi la colpa a me o al povero Ciccio per due ore “sprecate”!
      A presto
      Cinzia
      P.S. I cugini ricambiano!

    1. Cinzia

      Io e Ciccio pensiamo che la dottoressa l’abbia consegnata al detective pazzoide che si era dimesso (lo stesso che poi si presenta a casa di Matt Damon)… Per questo dicevo che il finale è un po’ … così 😕 … mah?!?!

          1. falco

            Ecco, era proprio questo che volevo.

            Volevo arrivare proprio a questo punto. Perdona la mia invadenza, però era semplicemente una provocazione per indurti  a dire  che avevi a che fare con uno sconosciuto.

            Secondo me, ed è un personalissimo punto di vista, quando scrivete,rendete i vostri argormenti, se pur interessanti, come ad esempio la “recensione” di un bel film, tanto personalizzato ed intimo da farne scadere sia l’argomento che la discussione.  

            Ad uno sconosciuto poco interessa l’umore col quale sei andata al cinema.

            Questo il mio pensiero.

            Scusami di nuovo per l’intromissione, spero tu la prenda come una semplice provocazione.

             Ciao  Cinzia

             

          2. anycamy

            anycamy

            scusate l’intromissione ma sinceramente io il film non l’ho capito  😕

            che ci azzeccava Costello come informatore dell FBI?

            la busta gialla è stata consegnata a qualcuno?

             il polizziotto furioso ammazza lo str…o per pura vendetta?

            Ia psicologa è gravida di chi?

            TROPPO COMPLICATO! PREFERISCO VACANZE DI NATALE che in fin dei conti rappresenta il nostro vero lato oscuro

            😉

          3. Raf

            A me è piaciuto molto. Una appassionante spy story interpretato alla grande da tre grandissimi. peccato per per il finale che – concordo con cinzia – lascia un po perplessi… più che non rende giustizia non la rende secondo le aspettative dello spettatore.
            per gli interrogativi di anycamy: la busta gialla potrebbe essere stata consegnata al “poloziotto furioso” che ha fatto giustizia non solo per motivi personali.

          4. ciffo

            Falco potrei scrivere che hai ragione se stessimo parlando di recensioni ufficiali, se fossimo davanti a un giornale sul cinema o alla pagina degli spettacoli di repubblica. Siamo invece su montescaglioso.net…. la comunità dei montesi sul web. Siamo in una piazza virtuale dove amici virtuali si incontrano e parlano, discutono e si scambiano consigli e opinioni. Cinzia è andata al cinema con Ciccio, tu potrai infischiartene ed essere poco interessato… io invece personalmente apprezzo questo tono confidenziale che rende appunto intimo ed amichevole questo sito. Se volessi una recensione ufficiale andrei su http://www.repubblica.it.
            Se poi il tono amichevole rischia di allontanare persone che vogliono introdursi nel discorso perchè ci si sente invasori di uno spazio, stranieri in un territorio sconosciuto… bhè… possibile! Ma stai pur certo falco che se anche tu come Cinzia cominciassi a scrivere qualche post e ti lasciassi conoscere giorno dopo giorno, discussione dopo discussione dal resto della comunità…. ben presto apprezzeresti gli interventi “personali” sul sito così come apprezzeresti interventi simili parlando con i tuoi amici davanti a una birra il sabato sera al pub.
            Quello che tu enunci come limite è invece secondo me la ricchezza di ogni comunità sul web.

          5. falco

            carissimo ciffo non penso che Cinzia, che io conosco benissimo, tra l’altro, abbia bisogno di avvocati difensori.

            Comunque,

             se questa sarebbe una piazza virtuale dove ci si incontra ed “OGNUNO” può liberamente esprime il “proprio punto di vista”, caro signor CIFFO, io ho espresso il MIO.

            Ci vuole poco per capire che, in questa sede,  la parola recensione, non ha lo stesso significato della rubrica sul cinema di Repubblica e di tante e tante testate molto più specializzate,  nè pretendo che Cinzia  “freghi” il posto al signor Mollica.

            Permettimi di ricordare che in questa piazza non ci stai solo tu e gli amici intimi di Ciccio e Cinzia, ma vi entra un muchhio di gente, che scrutando i vari argomenti di discussione magari vorrebbe intervenire sentendosi, perchè no, amico virtuale di tutti coloro che partecipano alla discussione.

            Se non sbaglio l’argomento in discussione, o come la volete chiamare, era il FILM

            proiettato al cinema.

            Ho semplicemente trovato interessante, il tema posto da Cinzia.e leggere quello che Cinzia pensasse del film e se magari condividessi le stesse impressioni poste dalla stessa. Tutto qui. 

            E’ logico che se io avessi letto come Titolo di discussione, L’ANGOLO DI CICCIO E

            CINZIA, o che sò OGGI CICCIO E CINZIA, poichè poco interessato non sarei mai entrato e quindi siccome naturalmente ristretto alla cerchia di amici degli stessi, non avrei leso la sensibilità di Ciffo.

            Io, lo ammetto, se pur con una provocazione, ho voluto appuntarvi questo.

            Ripeto per l’ennesima volta che è solo il mio pensiero, che ciffo può non condividere, ma dovrebbe rispettare.

            Alla prossima

             

          6. Cinzia

            Ciffo, grazie per la “difesa d’ufficio”! Non pensavo che in un papiro di 40 righe scritte sul film, l’unica cosa che balzasse all’occhio fosse solo con chi sono andata al cinema… Questo dimostra chiaramente – come se ce ne fosse bisogno – che non sono Mollica :(… e qui ci starebbe bene un gulp!! Il tono era esattamente quello che tu hai colto: una birra al pub con “amici” e quattro chiacchiere rilassate sull’ultimo film appena visto.
            Falco, che ti devo dire? Non posso affermare di conoscerti benissimo come tu fai con me, per me al momento sei solo un “nick”. Hai espresso un tuo pensiero, condivisibilissimo se stessimo parlando – appunto – di recensioni ufficiali. Ma poichè io non sono Lietta Tornabuoni, questa non è l’Accademia del Film o un sito di critica cinematografica, mi sono permessa di “raccontare” a degli amici virtuali (tutti quelli che avessero voglia di leggere, non solo Ciffo) le mie impressioni sul film. Chiedo scusa a chi dovesse sentirsi escluso o irritato dalla mia dovizia di particolari “personali”… Ieri sono stata a vedere World Trade Center, stamattina ero tentata di scriverci su due righe, ma – ahimè – al cinema ci sono andata di nuovo con Ciccio ;)!

          7. ciffo

            falco la tua opinione la rispetto e come…. semplicemente dissento. Questo non vuol dire che non rispetti te e quello che pensi. Non credo di essere stato offensivo o irrispettoso della tua opinione. Sul fatto che Cinzia non ha bisogno di avvocati difensori invece concordo con te, in realtà sono intervenuto per difendere te prima che ti sbranasse! 😉

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