BANDIERA VERDE NELLE SCUOLE DI MONTESCAGLIOSO

Presto anche sulle nostre scuole potrebbe sventolare la Bandiera verde, la testimonianza visibile e tangibile che gli alunni di Montescaglioso sono continuamente sensibilizzati ed educati al consumo responsabile delle risorse disponibili, dunque alla sostenibilità.
La scuola primaria Don Liborio Palazzo, diretta da G. Pizzolla, e la scuola media Carlo Salinari, diretta da N. Pietromatera, in collaborazione con il CEAM, Centro di Educazione Ambientale di Montescaglioso, si stanno impegnando per conquistare una certificazione europea aderendo al progetto Ecoschool, uno dei programmi promossi dalla Commissione Europea e dalla FEE, Foundation for Environmental Education, nel campo della gestione, educazione e sostenibilità ambientale. Il progetto, realizzato con risorse regionali nell'ambito del programma INFEA Basilicata Dipartimento Ambiente e Territorio e Politiche della Sostenibilità, coinvolge circa 40 scuole su tutto il territorio regionale. A Montescaglioso l'impegno dei dirigenti scolastici e del CEAM sta già producendo una partecipazione significativa dei docenti e di numerose classi nonchè dell'associazionismo che opera nell'ambito ambientale e della sostenibilità.
Ecoschool costituisce un'opportunità di collegamento tra scuole che risiedono in diverse regioni e Nazioni in quanto pur essendo impegnate nella valorizzazione delle peculiarità e risorse locali, le singole scuole mirano soprattutto alla formazione di una cittadinanza di tipo di globale, conforme a regole di rispetto dell'altro e dell'ambiente valide in ogni parte del mondo. Le scuole sono collegate attraverso un database internazionale (Linking and Itineray Project; www.ecoschool.org) in modo che gli istituti, che hanno interessi simili o medesime priorità ambientali, possano gemellarsi e creare una piattaforma di lavoro comune. A questo proposito il CEAM, infatti, coordinerà e seguirà le attività delle scuole di Montescaglioso e della scuola media di Pomarico.
Ecoschool, che attualmente coinvolge più di 9.000 scuole di 25 Nazioni, lavora attraverso un responsabile nazionale ed una rete di Responsabili Regionali che attraverso l'attività dei CEA locali assistono le scuole nei progetti e le seguono lungo le fasi (STEP) in cui il programma è strutturato.
Il sistema di gestione ambientale in cui rientra il progetto Ecoschool è basato sull'approccio ISO14001/EMAS ed è partecipato in quanto coinvolge tutti coloro che interagiscono con la comunità scolastica. Il fulcro organizzativo del programma è rappresentato, infatti, dall' Eco-comitato: un organismo a carattere collegiale composto, a tutti i livelli scolastici, da insegnanti, studenti (in maggioranza), genitori, dirigente scolastico, componenti del CEA locale, personale di servizio della scuola, pubblici amministratori, rappresentanti di varie categorie sociali che possano stimolare la riflessione sulle tematiche ambientali. L' Eco-comitato decide durante l'anno quali emergenze affrontare per rendere l'istituto degno della certificazione Ecoschool (raccolta differenziata, risparmio energetico, risparmio dell'acqua, mobilità sostenibile, ripristino e riqualificazione degli spazi verdi) e su quali argomenti promuovere una strategia di informazione affinchè tutti acquisiscano gli elementi necessari per migliorare l'approccio nei confronti dell'ambiente in cui si vive. Una strategia del genere in cui ogni decisione deve essere condivisa potrà non solo dare l'avvio alla sperimentazione di esperienze locali di sostenibilità ma potrà fornire un ulteriore impulso per rendere consapevoli i soggetti istituzionali e gli enti di gestione di un territorio sulle problematiche maggiormente sentite dai cittadini e soprattutto dai ragazzi.
Al termine del percorso previsto da Ecoschool, quindi al raggiungimento degli obiettivi che l'Eco-comitato aveva previsto, l'istituto sarà dotato di una Bandiera verde, l'ecolabel, diventando così un'eco-scuola, una scuola differente dalle altre per una precisa scelta di fondo: quella del perseverare nell' interiorizzare le tematiche ecologiche, adottando comportamenti "sostenibili" e lanciando messaggi educativi che coinvolgano l'intera comunità.

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