Appuntamento con la morte

Odio incominciare questo post con una frase apocalittica. Primo perchè la maggior parte della gente, per esperienza personale, quando vede scritto su di un foglio, ad esempio la parola TUMORE, il foglio nemmeno lo tocca, quasi che il foglio che potrebbe informarlo e salvargli la vita fosse lui stesso, trasmettitore della malattia. Secondo, perchè si rischia di essere presi per estremisti, disfattisti o cose del genere.

Certo tutti moriremo, e tutti abbiamo un appuntamento con l’ oscura signora, ma la morte di cui parlo è totale, riguarda non solo le nostre singole esistenze, ma anche quelle dei nostri figli e quello che è ancora più grave della nostra terra.

Il 25 febbraio sono stato, insieme ad altre credo 600 persone (probabilmente 60 per la questura), in piazza Bologna a Potenza per la manifestione MO BASTA, manifestazione che ha nelle sue parole tutta la rabbia delle madri che vedono i propri figli con problemi respiratori (ONDA ROSA VIGGIANO), dei figli che vedono i propri padri morti per tumore, degli imprenditori agricoli, dei padri e di tantissimi figli di questa martoriata terra. Una manifestazione che comunque era MISERA, dico così perchè ci sarebbero dovuti essere almeno 300 mila lucani e che avrebbe dovuto vedere tutta la classe politica impegnata, dai sindaci agli amministratori regionali, ai parlamentari lucani, tutti in modo trasversale a fare fronte comune.

Quello che sta accadendo in questa regione è gravissimo e ancora non ce ne accorgiamo. Prima di tutto la svendita per 90 €, tanto è il prezzo per dare il proprio assenso ad una morte lenta. E non mi si venga a dire che o questi o niente, perchè è una stronzata, la svendita morale è avvenuta ed è stata accettata da tutti coloro che in questi giorni vediamo mendicare alle poste. La colpa in questo modo si diluisce, e passa direttamente dai politici che si sono svenduti (o venduti) e diventa di tutti questi cittadini che non sanno rinunciare ad un misero contentino materiale. Avrei forse capito se il ricatto fosse stato di 13 mila euro, quanto in realtà ci spetterebbe, sarebbero stati soldi che avrebbero cambiato le sorti di un intera popolazione, perchè si sarebbero portati dietro un treno di cambiamenti, innanzitutto la liberazione dal bisogno e dallo schiavismo che è caratteristica della politica di questa regione e poi tutto quello che ne segue. Ma questo è un altro argomento, importante si, ma che riguarda i partiti. Noi non siamo qui a scrivere per una parte politica o per un partito, siamo qui per affermare dei diritti civili, il diritto alla salute ed il diritto alla vita, e per ricordare alla gente che quello che siamo e quello che possiamo essere dipenderà da noi solamente. 

Tornando alla manifestazione di sabato, ho visto decine di organizzazioni lucane riunirsi e portare tutte insieme una serie di tematiche. Ma non basta, da qui si dovrà arrivare ad un movimento che simile al NO TAV, porti la nostra popolazione alla consapevolezza che così non si può andare avanti. Nessuno vuole che il proprio figlio debba andarsene, nessuno vuole vedere la propria terra sepolta dai veleni, nessuno vuole morire lentamente tra atroci sofferenze, nessuno vuole svegliarsi, come a Viggiano, con la puzza di uova marce (tipica dei veleni delle estrazioni petrolifere) e dopo pochi mesi ritrovarsi con cistii sul corpo, o con problemi di respirazione. 

Il fatto che siamo abituati a questo schifo, non vuol dire che dobbiamo accettarlo per il resto della nostra vita! 

SIgnori svegliamoci e parliamo, perchè la cosa peggiore in questo momento è il silenzio. Parlatene a casa, in famiglia, con gli amici al bar. 

Noi continueremo a fare informazione e saremo pronti ogni volta che ci sarà da mobilitarsi, ma questa mobilitazione dovrà essere crescente e totale se vorremo ottenere qualche risultato. Organizzatevi anche individualmente, noi non cerchiamo proseliti! Createvi le vostre associazioni se volete, andate dalle associazioni locali (AIDE, DOnna e Vita, insomma tutte quelle che dovrebbero occuparsi di questi problemi e dite a questa gente di svegliarsi e di fare fronte comune).

Anni fa pochissimi cittadini provarono ad occupare quello che sarebbe diventato il pozzo di Tempa Rossa, non avevano riempito nemmeno un autobus, di questi solo 3 o quattro erano abitanti di Gorgolione. Oggi si legge di decine e decine di morti per tumore, di pastori che vendevano formaggio cancerogeno, di figli di questa gente emigrati che scoprono di avere gravi malattie… e di fronte a tutto questo siamo talmente sciocchi da accettare ancora quei 90 euro sporchi del sangue di questa gente?!?! Vergona!!

 

 

Ass. Terzo Binario Montescaglioso


Commenti da Facebook

4 Commenti

  1. lomfra

    Caro TerZo Binario, io sono più apocalittico di te, come ben sai pochi mesi fa abbiamo fatto una raccolta firme in cui oltre 600 Montesi hanno detto no alle trivelle! le firme purtroppo si sono rivelate inutili, in quanto chi si faceva capo di questa iniziativa non sapeva bene neanche lui cosa fare, i suoi discorsi americanissimi, vanno dalla Basilicata silicon valley allo stop alle trivelle. tutte ottime idee ma che non sono supportabili da una popolazione che non conosce nemmeno i suoi diritti. In oltre un secolo abbiamo subito una sorte peggiore di quella degli indiani, con la differenZa che loro hanno mantenuto una cultura, noi abbiamo invece abbracciato quella del potere e ci siamo fatti borghesi, esseri consumanti, non essere pensanti, i politici stessi hanno accettato il modello e sono divenuti glia artefici della nostra rovina. Neanche più un ideale, ma solo l arricchimento e il raggiungimento dello status guida il loro agire! Come dice Pasolini la vittoria sta nella omologazione, siamo tutti consumatori e quindi siamo tutti uguali quando si parla di soldi!
    tornando al caso in se, mi viene da pensare che se i NO Tav stanno rischiando la vita x qualcosa che neanche lontanamente si avvicina ai danni che subiamo e subiremo noi, allora possiamo già prenotare un letto d ospedale, ma per favore almeno non facciamolo negli ospedali lucani, alimenteremo ancora di più quel potere che ci opprime. Non possiamo nemmeno sperare in un neo movimento tipo no scorie, perche semplicmente era stato guidato e spinto politicamente. La questione 90 euro poi, o 13 mila che fossero, se non siamo capaci a rinunciare ai soldi, come potremmo sperare di agire quando ci sarà da fare i blocchi, quando ci sarà da opporsi fisicamente?!? vi ricordo che stiamo lottando, o vorremmo farlo, contro gente che paga i mercenari per sparare sulle popolazioni che si oppongono ad una morte per avvelenamento, che crea e finanzia dittature! forse ė x questo che la gente preferisce i 90 euro, in fondo Sa che la causa e’ persa già da oltre un secolo e c’è chi si è arricchito aiutando e accelerando il seppellimento del morente piuttosto che provare a rianimarlo!
    personalmente ho rifiutato la card, e appena sentirò odore di uova marce affacciandomi alla finestra, faro’ un biglietto sola andata per non so ancora dove!

      1. Wiseman

        devo purtroppo chiedere scusa a tutti….

        mai avrei immaginato che una trasmissione o un conduttore sarebbero stati così doppiogiochisti!

        avendo visto tutta la trasmissione, mi ha fatto andare di traverso la cenaPiango….

        come si può iniziare con un servizio da Cremona, raffineria Tamoil, facendo le pulci alle disattese aspettative della medesima in materia di rispetto ambientale ed occupazionale e, discernere sulle sponsorizzazioni della tamoil, apparentemente per tacitare la propria coscienza. Passare  poi alla Basilicata mostrando solo qualche cittadino incazzatonero, come il petrolio e poi passare, quasi servilmente, al nostro grande governatore, il quale disinvoltamente scarica tutto sul governo centrale e sull’eni!

        Già l’eni!….e se Rocco Papaleo ed Arisa fossero andati a Sanremo per meriti….petroliferi?

        di seguito, il commento di un altro telespettatore che esprime meglio di me il concetto e che sottoscrivo:

        http://www.olambientalista.it/index.php/la7-pro-saudita/

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