IL MACELLO ….. che MACELLO

Riceviamo e pubblichiamo

 

IL MACELLO… CHE MACELLO ! ! !

Ad un anno esatto dall’aggiudicazione definitiva del “Complesso immobiliare sede dell’ex

mattatoio ed autoparco comunale ” così come da determina del responsabile del Settore Lavori Pubblici n. 130/LL.PP. del 09/05/2011 nonché comunicazione dello stesso Dirigente del 12/05/2011 prot. N. 5510/U, la ditta Scialpi Lucia, aggiudicatrice dell’asta, non avendo al momento stipulato l’atto notarile di acquisizione della proprietà, chiede al signor Sindaco della Città di Montescaglioso di conoscere cosa intende fare a riguardo.   

Per chiarire la nostra vicenda è bene che si proceda ad una breve ma quantomeno significativa cronistoria.

In data 02/05/2011 il Comune di Montescaglioso, con gara in seduta pubblica, procedeva ad aggiudicare l’asta per la vendita del “Complesso immobiliare sede dell’ex mattatoio ed autoparco comunale” alla nostra ditta per l’importo di € 527.325,81 rispetto al prezzo a base d’asta di € 473.490,00, con una maggiorazione considerevole pari ad € 53.835,81 rispetto al prezzo posto a base di gara.

L’avvicendamento politico-amministrativo della Città, avvenuto a metà maggio 2011, ci ha consigliato di concedere qualche mese alla nuova amministrazione per la verifica di rito degli atti. Nonostante le sollecitazioni verbali, che non hanno prodotto nessun riscontro, siamo stati costretti, nostro malgrado, ad indirizzare delle note scritte al nuovo Sindaco, chiedendo di fissare in tempi brevi e certi la data di stipula del rogito. Infatti, con raccomandate datate luglio e settembre, precisamente il 15/07/2011 e 02/09/2011, veniva richiesta specificatamente una risposta.

Finalmente la tanta agognata risposta arriva in data 17/10/2011, dopo oltre 5 mesi dall’aggiudicazione, quando il Comune ha comunicato l’intenzione di concludere il procedimento, e pertanto, ci ha chiesto il notaio presso cui avremmo dovuto stipulare il rogito. Il notaio da noi individuato, comunicava al Comune in data 8/11/2011, la disponibilità ad acquisire gli atti necessari per la stipula dell’atto.

Ad oggi nessun documento è stata trasmesso dal Comune, per consentire al notaio di redigere l’atto definitivo.

Tutta questa situazione di poca chiarezza sta procurando notevoli danni economici alla nostra azienda che, attraverso quell’investimento di acquisizione immobiliare, voleva ampliare l’offerta commerciale. Anche questa necessità impellente è stata comunicata al Sindaco, con nota del 27/12/2011, in aggiunta all’altra situazione gravosa, dal punto di vista economico, che la nostra ditta aveva stipulato un mutuo fondiario, concedendo garanzie reali su beni di proprietà, ed ora sta pagando interessi e quote capitali, su somme inutilmente depositate in banca.

Anche in questo caso nessuna risposta.

A questo punto, per l’ennesima volta, abbiamo chiesto l’incontro con il primo cittadino, e dopo diversi tentativi, finalmente il 15/02/2012 ci ha consentito di incontrarlo, un privilegio concessoci evidentemente. Durante l’incontro si impegnava personalmente a risolvere la situazione.

Ad oggi attendiamo ancora la risoluzione.

Caro Sindaco, come può ben vedere è passato un anno esatto. E’ stato un anno difficile per tutti ed evidentemente lei ha a cuore altre priorità, a suo modo di vedere più importanti. In tempi di crisi economica come quella che stiamo attraversando, tanti altri amministratori avrebbero premiato imprenditori coraggiosi come noi.

Vuole sapere come? Nulla di particolare non stiamo chiedendo la luna, solo chiarezza, trasparenza e celerità nel concludere il procedimento, perché è bene ricordarLe, che è un nostro diritto sottoscrivere l’atto definitivo di acquisizione, e che sono abbondantemente    scaduti i termini previsti nel bando e nella legge.

E Lei che fa invece? Con il suo perenne ed irrispettoso indugiare sta ostacolando una ditta sana che intende allargarsi nel mercato, magari offrendo anche nuove opportunità di lavoro. Questo è per Lei il bene comune?

 

La ditta

Scialpi Lucia

 

 

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Commenti da Facebook

2 Commenti

  1. ciffo

    Mi sento di esprimere solidarietà alla ditta expotech. E’ incredibile che a distanza di un anno non ci sia ancora chiarezza! Come si può fare impresa in questo sud e con questa classe politica?

    Non voglio entrare nel merito del bando, se fosse opportuno farlo, se il prezzo a base d’asta fosse congruo, se le modalità di aggiudicazione fossero corrette, ecc… nel bene o nel male qualunque cittadino merita risposte celeri e sicure! A maggior ragione in periodi di crisi economica!

    Mi auguro che oltre al danno non ci sia anche la beffa di dover inutilmente pagare procedimenti legali e danni a chicchesia.

  2. vince_ditaranto

    Anche se non conosco bene la situazione ne i dettagli della vendita, mi sento di dire che se fosse vera la lungaggine riscontrata, quantomeno nella risposta al di la della risoluzione della stessa, ciò sarebbe molto imbarazzante per l’amministrazione locale.

    Mi sento solidale con chi patisce i labirinti della macchina istituzionale, spesso lenta non in se stessa ma a causa delle persone che occupano ruoli chiave.

    Condivido le parole di Ciffo.

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