Si sono rotte le acque

Questa sera , alle ore 19.00, presso la sede Comunale (Sala CEA) i cittadini riuniti metteranno alla luce, dopo le inevitabili “doglie”

il “Comitato Cittadino”, a cui è stato dato già un Nome e Cognome: “NoTriv Monte”.

Il neonato ha già un fitto programma da discutere:

– ufficializzare il suo Nome;
– dovrà discutere sulla proposta di COSA e COME deve chiedere  AL MONDO del consiglio comunale;

– dovrà immaginare come partecipare al suo stesso BATTESIMO  in una manifestazione prevista domenica 23;
– inviterà tutti ed ognuno a prendere RESPONSABILITA’ individuali o collettive e i compiti da portare avanti.

Io personalmente mi associo alla richesta avanzata dalla minoranza che dice: “Chiedono inoltre, tenuto conto dell’importanza dell’argomento, che il Consiglio Comunale sia monotematico, da tenersi in piazza Roma, e che prima della deliberazione, venga aperto al contributo dei cittadini.”

Cittadini partecipate ve lo chiede il Vostro Futuro Figlio.


Commenti da Facebook

4 Commenti

  1. Francesco Lomonaco FL

    In qualità di uno dei tanti GENITORI di questo percorso comune, voglio dire cosa NON voglio che questo “figlio” diventi.

    Faccio mie le parole di un sostenitore…

    “Cominciando da me, non sono il rappresentante di questo movimento, quindi anche quello che scrivo qui sotto è sostanzialmente il mio punto di vista.

    – Non siamo un movimento localista, non amiamo particolarmente l’autarchia, l’autosufficienza ad ogni costo e i bei tempi antichi.

    – Non pensiamo che il petrolio finirà domani mattina, ma sappiamo bene che non durerà per sempre.

    – Non siamo fanatici dell’autoproduzione, non siamo orticultori da assalto, non siamo nemici del progresso (purché di progresso si tratti).

    – Non vogliamo tornare indietro, vogliamo andare avanti, molto più avanti…

    – Non siamo propensi ad andare contro, ma tendiamo a lavorare con.

    – Non siamo qui per dare la colpa a qualcuno, ma per prenderci assieme la massima libertà e la massima responsabilità di ogni gesto.

    – Non siamo tristi, anzi, siamo convinti che se non ci stiamo divertendo c’è qualcosa che non va in quello che facciamo.

    – Non siamo emotivi, ma sappiamo bene quanto contano le emozioni nella nostra vita.

    – Non siamo una setta religiosa o una fratellanza mistica, però sì, degli uomini ci interessa anche l’aspetto spirituale e l’espressione artistica, si sono generate in noi 5 minuti dopo essere scesi dagli alberi qualche milione di anni fa, non considerarli una componente importante sembrerebbe quantomeno ingenuo.

    – Non siamo catastrofisti, ma abbiamo il coraggio di osservare il mondo per quello che è.

    – Non siamo utopisti, sognatori, naïve, stiamo invece lavorando a uno dei più sofisticati ed entusiasmanti esperimenti di social innovation che sia apparso sul pianeta, supportato da tonnellate di ricerca scientifica e culturale, con un patrimonio di competenze e consapevolezze che cresce di giorno in giorno grazie a contributi provenienti da mezzo mondo.

    – Non siamo convinti di aver capito tutto e di avere una verità in tasca, facciamo quello che ci sembra possa dare risultati e siamo felici che altri facciano altro, viva la biodiversità anche nel campo dei processi di cambiamento.

    – Non siamo a caccia di iscritti, di voti, di petti su cui piazzare spillette o teste su cui calcare cappellini. La Transizione è ovunque anche dove noi non siamo mai stati.

    – Non siamo di destra, non siamo di sinistra, non siamo di sotto, non siamo di sopra, cerchiamo di operare in uno spazio che si colloca a un livello differente e quindi può accogliere tutti.

    – Non siamo un organizzazione classica, operiamo come un sistema che si autoorganizza con logiche molto vicine a quelle dei processi open source.

    – Non siamo in competizione con altri movimenti, associazioni, organizzazioni, anzi offriamo i nostri strumenti e le nostre piattaforme concettuali a chiunque le voglia utilizzare.

    Ancora benvenuti!

    (Italia in Transizione)

  2. Francesco Lomonaco FL

    La parola d’ordine è TRASPARENZA .

    Ecco come si è svolto l’INCONTRO:

     

     Verbale di riunione del 20/11/2014 – #NOTRIVMONTE 

    Ordine del giorno da discutere: 

    1_Ufficializzazione del nome del gruppo 

    2_Proposte da presentare in sede di consiglio comunale 

    3_Modalità di partecipazione alla manifestazione di Domenica 23 Novembre a Matera 

    4_Individuazione gruppi di lavoro 

    L’incontro si svolge presso la sede del CEA, Montescaglioso. 

    Lucrezia Didio modera la discussione sui punti all’ordine del giorno, partendo dagli aspetti positivi e negativi del primo incontro del costituendo comitato. Si sottolineano aspetti negativi derivanti dal parlare tutti insieme, e dalla poca organizzazione; aspetti positivi derivanti dalla presenza di persone con cultura e estrazione diversa che creano scambio, confronto, entusiasmo e che incoraggiano a continuare. 

    Si afferma la necessità, nella discussione orale, di avere obiettivi a breve termine e realizzabili nell’immediato, pur lasciando la possibilità di fare proposte incrementabili in futuro. 

    La discussione si apre sulla questione del nome da dare al Comitato e sull’adesione al Comitato nazionale NoTRIV. 

    Donato Ditaranto ha fatto richiesta di tutta la documentazione necessaria. Nel prossimo incontro si discuteranno aspetti giuridici al riguardo. Si renderà necessaria la costituzione di un nuovo account di posta elettronica per le comunicazioni con l’esterno. 

    Al riguardo interviene Antonio Ditaranto, che suggerisce un nome diverso e un distaccamento dal coordinamento nazionale. 

    Viene votato all’unanimità dell’assemblea il nome #NOTRIVMONTE. 

    Franco Lomonaco sostiene l’allineamento al coordinamento nazionale e suggerisce al nome un sottotitolo, che alluda a istanze sociali e di sostenibilità energetica. Nel prossimo incontro valuteremo la proposta. Elisabetta Giubilato altresì chiede all’assemblea di chiarire non solo i suoi propositi di lotta alle trivellazioni sul territorio di Montescaglioso ma anche le proposte e le progettualità legate alla sostenibilità energetica del nostro paese. 

    Lucrezia Didio accoglie le istanze di Elisabetta, affermando che le assemblee del costituendo comitato diventano teatro di confronto e progettualità, informazione e diffusione. 

    Rocco Carruozzolo sottolinea la mancanza in assemblea di agricoltori che per diversi ragioni dovrebbero essere sensibili alla tematica trattata e discussa. Necessario il loro coinvolgimento. 

    Salvatore Alfieri propone maggiore informazione attraverso tavole rotonde sul tema con la presenza di medici e avvocati che trattino con competenza le tematiche affrontate. 

    Anche Marzia Buonpastore, Domenica Bubbico, Eleonora Noia sostengono la necessità di maggiore informazione rispetto al tema affrontato per l’intera cittadinanza. 

    Salvatore Alfieri sostiene la necessità di una richiesta scritta per la richiesta di un consiglio comunale, seguito da delibera, per aderire all’iniziativa di impugnativa de l’art.38 dello Sblocca Italia. Un consiglio che si svolga in piazza o comunque in un luogo pubblico ( Palazzetto dello Sport ) per avere un confronto con la cittadinanza. 

    La richiesta per un consiglio comunale è già stata fatta; la raccolta firme promossa dal comitato in questi giorni si configura come attività di supporto e sensibilizzazione dei cittadini a prendervi parte. 

    Elisabetta Giubilato chiede che venga fatta richiesta nella delibera della costituzione di un gruppo di ricerca sul consumo energetico del Comune di Montescaglioso. 

    Simone Fumarulo chiede di far analizzare terreno e acqua dell’agro di Montescaglioso per monitorare l’inquinamento attuale del nostro territorio. 

    Diverse sono le istanze che riguardano tematiche correlate alla partecipazione attiva della cittadinanza nelle scelte dell’amministrazione pubblica. 

    Franco Lomonaco chiede che nella richiesta al Comune ci sia anche la domanda di poter di utilizzare la Sala Pertini per gli incontri e i dibattiti dell’assemblea. 

    Salvatore Alfieri sostiene l’importanza di invitare i nostri amministratori e tutte le associazioni a partecipare alla manifestazione di domenica a Matera. 

    Sarà fatta richiesta al Comune anche per lo speakeraggio riguardo alla manifestazione. 

    Per la manifestazione di domenica 23 Novembre a Matera si è deciso che ci si riunirà tutti in Piazza Roma alle 8.30. 

    Sul momento si metteranno a disposizione macchine e posti auto. 

    Si porteranno striscioni, e un guanto nero come forma condivisa di protesta. 

    Antonio Ditaranto mette a disposizione uno striscione. 

    Gruppi di lavoro individuati

    Simone, Donato, Salvatore, Francesca e Lucrezia per: 

     redigere richiesta consiglio comunale e proposte da presentare in consiglio; 

     richiesta per attività di speakeraggio; 

     attività di speakeraggio (da tenersi in data 22 novembre 2014). 

     

    Franco Lomonaco per: 

     redigere l’ invito indirizzato ad amministratori ed altri attori presenti sul territorio (associazioni, gruppi d’interesse, …) ad unirsi alla manifestazione di domenica 23 Novembre a Matera; 

     redigere un comunicato stampa per diffondere l’iniziativa di cui sopra 

     consegna degli inviti 

     

    Marima e Nunzio Fini per: 

     la costruzione e la gestione della mail del comitato (strumento esterno di comunicazione). 

     

    Marima e Pierangelo per: 

     gestione gruppo facebook ( strumento di comunicazione interna al comitato). 

     

    Marima e Lucrezia per: 

     realizzazione dei volantini con motti semplici da distribuire in concomitanza all’attività di speakeraggio (sabato 22 Novembre) 

     

    Anna Silvia Panico: 

    referente per distribuzione materiale informativo presso le scuole 

    Antonio Lomonaco, Carolina Lapenta, Lucrezia Didio, Simone, Gigi, Elisabetta Giubilato: 

     realizzazione striscioni 

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