Cronaca di un viaggio

Vorrei condividere con la comunità montese un episodio che mi è capitato un paio di giorni fa.

  • Ore 8.35, Matera, stazione centrale. Arrivo e vado subito a prendere il biglietto del treno delle 8.40 per Bari. Il ragazzo della biglietteria precisa subito: “Ad Altamura si cambia” (necessario specificarlo, perché da un pò di tempo, per il treno in questione, in alcuni giorni della settimana c’è il cambio, in altri no). Oblitero il biglietto e vado quindi ad attendere il treno (che è arrivato alle 8.42, ma un ritardo di un paio di minuti ogni tanto può anche capitare), prendo il mio posto a sedere e viaggio tranquilla fino ad Altamura. PRECISAZIONE: questo treno è segnalato come “treno rapido”. Rapido non perché viaggi davvero più veloce, ma perché salta alcune fermate. In conclusione, dovrebbe arrivare a Bari, stazione centrale, alle ore 9.55.
  • Ore 9.15 circa, Altamura. Prima ancora di arrivare in stazione, ci avviciniamo all’uscita perchè, come è noto per chi prende questo treno, quando si cambia e si entra nell’altro treno, c’è metà Altamura che ha occupato tutti i posti a sedere e, se ne è rimasto qualcuno, bisogna provvedere ad arrivare prima degli altri. Da qui la corsa tra un treno e l’altro. Però, inaspettatamente, questa volta si è aperta l’uscita opposta: siamo su un binario diverso da quello consuetudinario. Riusciamo però stavolta a prendere posto tutti, perchè l’altro treno non è tanto pieno. E inizia il viaggio verso Toritto.
  • Ore 9.30, stazione di Toritto. Il treno si ferma per far salire i passeggeri. Ma quando riparte, non va verso Grumo Appula: TORNA INDIETRO! Ci guardiamo tutti in faccia, per la serie:”Ma dove stiamo andando? Ma anche qui bisognava cambiare?”(Ogni dubbio è sempre legittimo). Va indietro per un pò, poi torna avanti. Per un pò il treno balla in questo modo, e non ci rendiamo conto del perchè. Intanto il tempo passa.
  • Ore 9.55, stazione di… Dovremmo essere a Bari a quest’ora e invece dove siamo?? Ancora a Toritto! Allora si comincia a chiedere ai responsabili del perché siamo ancora lì. Risposta:”Stiamo aspettando l’altro treno”. In pratica correva nella direzione opposta alla nostra un altro treno sul nostro stesso binario. Per evitare collisioni, immagino, non potevamo muoverci. E il treno retrocedeva quando sembrava che l’altro treno stesse per arrivare, per fargli spazio. Chiediamo allora: “Ma quanto ci vorrà per partire?” Risposta:”Almeno un quarto d’ora”. E lì, scatta la maggior parte dei passeggeri in piedi per uscire a fumare, altri chiamano gli uffici per segnalare il loro ritardo. E si aspetta.
  • Ore 10.15, siamo in viaggio. L’altro treno è arrivato e si è agganciato al nostro. Il risultato è che, insieme a quel treno, ci dobbiamo fare tutte le fermate non previste dal “treno rapido”.
  • Ore 10.55, stazione di Bari. Siamo arrivati finalmente, con un’ora di ritardo! Non avrei voluto essere nei panni di chi doveva prendere treni, aerei o quant’altro, o di chi aveva appuntamenti di lavoro urgenti.

Questo è accaduto in un giorno “normale”, in cui non c’erano scioperi o problemi gravi in corso. Si può dire: “Può capitare”, ma, dalla poca esperienza che ho, posso affermare che è stata solo la ciliegina sulla torta di tante cose che non vanno nel sistema dei trasporti. In un anno e mezzo ho visto:

  • Una confusione totale quando si parte da Bari: oltre a informarsi del famoso cambio ad Altamura, prima di salire bisogna rendersi conto pure su quale carrozza! Alle volte alcune si fermano a Toritto e non continuano per Altamura.
  • Il treno delle 12.42 da Bari è sempre, e soprattutto nel fine settimana, pienissimo! Se non arrivi almeno alle 12.30 in stazione, è automatico il viaggio in piedi, anche fino a Matera stessa, come è successo a me una volta. Una volta mi è capitato anche di vedere una coppia di anziani, alla fermata del Policlinico, salire sul treno dall’entrata dei responsabili che lo guidano, perchè l’ingresso principale era stracolmo di persone in piedi.
  • Caratteristiche sono le fermate del treno più lunghe del solito: si aspetta il treno di un altro binario, penso per questioni logistiche di coincidenza. Va bene, ma non quando ci si ferma a Modugno per un quarto d’ora, si arriva in ritardo a Matera e si perde la coincidenza del pullman Matera-Montescaglioso(Meglio non approfondire ulteriormente il tema delle coincidenze dei treni con i pullman).
  • Indecente è il servizio dei treni, quando ci sono gli scioperi. L’ultima volta era un venerdì e l’ultimo treno per Matera era alle ore 14.45. Si può immaginare la quantità di persone, soprattutto studenti, costretti a prendere tutti quel treno, invece di quelli successivi. Tutti che scendono a Matera, logicamente. Vediamo arrivare il treno: solo due carrozze!! Provate a immaginare le persone accampate con valige dappertutto. E soprattutto il momento catastrofico della salita sul treno: tutti a spingersi, valige volanti, gomitate, etc.

Ora, mettiamoci nei panni di stranieri diretti verso Matera, che parlano poco l’italiano e non capiscono tutto questo sistema ferroviario di cui disponiamo. Pensiamo alle donne in dolce attesa e agli anziani, che si ritrovano dinanzi a treni pieni. Come è possibile nel 2007 assistere a spettacoli del genere? Come prendere provvedimenti? é giustificabile secondo voi tutto questo?


Commenti da Facebook

15 Commenti

  1. ZODD
    e m pare giust, ape .
    quante storie x un posto in piu o x qualhe minuto di attesa.
    se la cosa nn ti va giu allora va in francia a vivere. che li so peggio degli svizzeri nel campo della puntualità.
    ma scusa che male ci sarebeb in tutto cio che hai citato? non ti sembra di essere in italia? è tutto logistika quella cara la mia ape, e ora ti spiego xke 1 a loro nn itneressa la tua puntualità , atrimenti saresti andata in auto o kon pulman,2 sai quanto kosta il gasolio ora? va a prendere un’altro treno altri controllori altri autusti e usura del tracciato e dei mezzi, meglio tutti a bordo pressati come sardine, alla faccia della sicurezza .
    3 ricordati di non essere solo in italia ma anche nel sud italia, essi xke se volevano avrebbero fatto kome minimo le FS a matera
    benvenuta in Italia APE 🙂
    1. giuseppek77

      la ferrovia che vogliono fare a mt secondo me non serve a nulla. Collegare MT con Ferrandina sarà soltanto fumo negli occhi, ringrazieremo il politico di turno e i vantaggi economici per la nostra provincia saranno quasi pari a zero. Perchè non si parla di collegare Matera con Taranto o con Foggia o Bari forse perchè a nessuno interessa far sviluppare la Basilicata????????????????????

      1. michela

        problema spinoso, ape!
        proviamo a metterlo in prima pagina e apriamo una discussione… magari riusciamo ad avere risposte più concrete… QUALCUNO di PIù INFORMATO leggerà.. ormai è una barzelletta che sta diventando leggenda! non ho visto, nè sentito novità in giro dopo i vari “funerali” alla staz di ferrandina, striscia la notizia, mi sa pure le iene, e i recentissimi incidenti sulla linea MT-BA.
        topobiche_81

  2. Dina Lampa

    Scusa se mi permetto, ZODD, ma spero che il tuo discorso sia ironico!!!

    E’ davvero una vergogna quella in cui viviamo…e noi, che forse ne abbiamo la possibilità, dobbiamo in qualche modo cambiare le cose…ma se tutti la pensano cm ZODD…direi che si parte con il piede sbagliato! Possiamo (relativamente) rassegnarci all’assenza delle FS (almeno per ora), ma quel poco che abbiamo…che almeno funzioni!!! Non è assolutamente concepibile un’ora di ritardo, nè tanto meno il resto citato da Ape. A questo punto la domanda sorge spontanea: ma i nostri “cari” politici, oltre a fare mangiate a destra e a manca, si ricorderanno un giorno di curare anke i nostri interessi??? Ai posteri l’ardua sentenza!

    1. ciffo

      Volevo condividere con voi l’ottimo video-denuncia di alcuni blogger materani. Chissà se la stazione FAL è tanto diversa da quella FS.
       

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      1. benna

        Che tristezza, che tristezza, che tristezza.
        Quando si parla di TAV e linee ad alta velocità, è un pugno allo stomaco pensare agli anni luce che ci separano dalla promessa di uno sviluppo ancora lontano o (alla peggio) dal sentirci per lo meno alla pari con tutte le altre realtà italiane.
        Le FAL che collegano BA-MT sono davvero un tuffo nel passato: il regno dell’inefficienza, vetture che rientrerebbero tranquillamente in un museo di modernariato, la possibilità di poter contare uno ad uno gli alberi che si incontrano data la celerità del servizio. Tranquillamente possiamo parlare di un servizo ASSURDO (e non invidio per niente la povera ape e tutti quelli che per motivi di studio lavoro o altro devono confrontarcisi settimanalmente).
        E le FS che probabilmente non arriveranno mai a MT…
        Il video è molto bello ed eloquente, dovrebbero mandarlo a REPORT

  3. armandillo

    io quelle ferrovie le ho prese per 7 anni di seguito e posso darti un solo consiglio…..prendi il pullman
    un altro appunto:
    4 o 5 anni fa, volevano smantellare la fal per mettere le fs
    ma i dipendenti della fal sn riusciti a raccogliere le firme necessarie per garantirsi l’esistenza….naturalmente bisogna chiedersi chi ha firmato la petizione se nn i viaggiatori
    e questa volta i politici, almeno per una volta, nn c’entrano nulla
    w i viaggi a bari cn la macchina

  4. gianni

    Che dire

    Michela hai perfettamente ragione i nostri politici dx ed sx non vogliono il nostro sviluppo economico altrimenti perderebbero il loro potere su di noi.

    Se ci sono strade e ferrovie allora si può parlare di sviluppo economico, ma senza infrastrutture l’unico rimedio è l’assistenzialismo per far campare le persone.

    Assistenzialismo significa suonare citofoni di case importanti; significa annullare completamente la meritrocazia; significa anche vivere in una comunità con libertà molto limitata.

    Tutto questo li rende super importanti e siccome non sono dei fessi non hanno alcun interesse a cambiare lo stato di cose.

    Se ci sono più collegamenti efficienti ci sono anche più scambi commerciali e culturali edi conseguenza  si crea l’ambiente adatto per lo sviluppo economico. Questo crea occupazione, crea imprenditorialità, e tante altre cose che non abbiamo. Ma se tutto questo accade allora non ci andrà più nessuno a suonare i citofoni.

    Molti dicono che la Basilicata è un’isola felice. Evidentemente si riferivamo ai nostri politici.

     

     

  5. Raf

    Cara Ape, hai sollevato un problema annoso per la nostra regione: i trasporti. Credo che la logistica sia indispensabile a ogni sviluppo. Non voglio essere banale, ma un elemento caretterizzante delle economie floride è una logistica efficiente. la rapidità di spostamento è decisiva.
    Come si puo pensare a un’azienda che investa in una regione in cui gli spostamenti sono pachidermici?
    Molte città del Nord oltre a essre geograficamente avventaggiate dalla loro posizione più vicina all’europa, sono supportate da collegamenti stradali e ferroviari efficienti. Noi siamo collegati male anche alla vicina Puglia. 60 km in due ore.
    Perchè ci vuole così tanto per un tratto di ferrovia? Per fortuna vedo che qualcosa si sta muovendo per la strada Matera – Bari. Speriamo bene

  6. RogoR

    Viaggio a ritroso: Bari-Matera con il trenino delle meraviglie.

    Correvano i magnifici fine anni ’80…..partenza da Bari ore 7,40 circa arrivo a Matera(stazione centrale) ore 18,30 circa.
    Causa una spruzzatina di neve.

  7. Cinzia

    Grazie per il post, cara Ape, che fa tornare in mente ai nostalgici come me, gli anni belli dell’università, quando il venerdì, borsone pronto e tanta voglia di tornare a casa, scoprivi al limite dei binari della stazioncina di Bari che il personale FAL aveva indetto uno sciopero … last minute! E tu rimanevi col tuo borsone sulla linea gialla da non oltrepassare a chiederti se forse ti era sfuggito qualcos… Oppure che dire di quel registro reclami in cui migliaia di volte avrai sfogato la tua rabbia per un ritardo secolare che ti avrà fatto perdere altrettante coincidenze nei cinque anni della tua vita accademica? E quelle lunghe soste immotivate nel bel mezzo della Murgia che ti regalavano infiniti momenti di contemplazione e di inspiegabili “perchè”… Perchè mi trovo a Venusio, ferma da più di un quarto d’ora? Perchè se c’è la coincidenza alle 19.05 da Matera, sono le 19.00 e siamo ancora ad Altamura a cercare di capire se per Matera si cambia? Perchè un centimetro scarso di neve fa saltare una corsa? Perchè … ho deciso di studiare a Bari?
    E’ bello, cara Ape, scoprire che io e te, che non siamo coetanee, abbiamo un ricordo in comune… chi l’avrebbe mai detto? Il fluire del tempo fermo in una carrozza Matera-Bari…

  8. titus

    Ape…
    Mi fai tornare in mente, quei “bellissimi” viaggi da MT a BA…
    che bello il trenino…
    Le coincidenze mancate….il cambio carrozza…
    e nel periodo estivo, gli insetti che tamponavo il treno nella parte posteriore o quando riuscivano a superarlo si incacchiavano con il macchinista, perchè andava troppo piano Scherzo….
    Poi unico caso al mondo credo, la mitica curava delle cicorie… dove un passeggero poteva scendere, raccogliere delle cicorie selvatiche e poi salire tranquillamente…
    Poi nei periodo estivo quando la strada ferrata… attraversava qui campi di grano sembrava di stare in una prateria, e ci si aspettava che da un momento all’altro spuntassero gli indiani o dei banditi per fare un assalto al treno….
    Quando poi in un tratto di rettilineo si riusciva a raggiungere un velocità “folle” di 70-80 Kmh i viaggiatori esultavano….
    Cmq non dobbiamo dire di male però… perchè nel corso di un dieci anni sono riusciti a ridurre “sulla carta” i tempi di percorrenza da Mt a Ba..in che modo…non migliorando la linea, ma sopprimendo delle fermate…quindi riducendo i tempi di percorrenza di ben 15 min..(almeno fino a quando ho viaggiato io)…ora non so….
    Però adottando questa politica di svilippo il tutto mi fa ben sperare che nei prossimi dieci anni potremmo raggiungere bari via matera in un con tempi di percorrenza decenti.
    molto ironico il tutto ma realmente siamo + che rovinati.

  9. Wiseman

    la gazzetta,riportava un’intervista di Fassino,in visita a PZ e MT,il quale alla fine, sentenziava: BASILICATA, ESEMPIO DA IMITARE!

    Ora,visto che anche Bertinotti, qualche mese addietro disse la stessa cosa,il dubbio sorge spontaneo: vuoi scommettere che questi trasformano l’Italia come la Basilicata????

    Raf,spiacente,ma devo comunicarti che i lavori sono bloccati di nuovo…..

  10. gianni

    Capisco i sentimenti di Fassino e Bertinotti quando dicono che la Basilicata è da imitare.

    Certo che bello è per loro la cultura dell’assistenzialismo, dove non ti fanno neanche pulire un cesso senza raccomandazioni.

    Assistenzialismo che non esiste al nord, questo per loro è un fatto negativo. Ecco perchè per loro la Basilicata è da imitare. Forse hanno invidia del potere dei nostri politici locali sulla popolazione.

    Continuano con la loro ipocrisia da campagna elettorale. Nell’ultima tornata elettorale è venuto a farci visita il Pecoraro Scanio dei Verdi che ha firmato davanti a tutti i presenti un mega assegno simbolico per stanziare fondi relativo alla ferrovia Bari Ferrandina.

    Dopo neanche 12 mesi è arrivata una bella notizia da parte del governo di cui il Pecoraio fa parte. In sostanza si è detto che:

    Non ci sono fondi per la tratta ferroviaria Matera-Ferrandina

    Che bella presa per il ….

     

  11. Jacobsen

    Anche io ho preso la diligenza tra Bari e Matera tante volte.

    Su quel treno se ne vedono di tutti i colori.

    Come leggo, il tempo passa ma quella vergognosa situazione non cambia. Anzi, se possibile, peggiora.

    Quel treno delle 12.42 strapieno (soprattutto il venerdì) non è una situazione nuova purtroppo.

    Avete mai provato a prendere un mezzo durante un mezzo festivo da Bari a Matera??

    Se qualcuno arriva a Bari di domenica e non sa già come fare, è perduto.

    Infatti la stazione delle F.A.L. è chiusa e alla stazione Centrale nessuno sa indicare da dove partono i pullman per Matera e quali siano gli orari. Se qualcuno più intelligente della norma riesce a capire da dove partono i mezzi allora deve comunque rassegnarsi che a terra il biglietto non si può comprare. Non esiste alcuna biglietteria che vende i biglietti fal aperta di domenica. Allora si deve farlo a bordo pagando un supplemento che fa arrivare il costo a quasi il doppio.

    Tanta gente che lavora al Nord mi dice che ,quando ritorna giù con il treno, pesa maggiormente il viaggio da Bari a Matera che non quello per raggiungere Bari!!

    Vogliamo poi parlare della strada da Bari a Matera. Meglio stendere un velo pietoso. Quanti altri incidenti ci vorranno prima che ci sia il raddoppio delle corsie su una strada trafficatissima e piena di mezzi pesanti.

    Per quanto tempo ancora dovremo mantenere il triste primato di unico capoluogo di provincia d’Italia senza le Ferrovie dello Stato?

    Bisognerebbe chiederlo a chi ci dice che gli Enti locali si sono impegnati per favorire il turismo,  o a chi ci spieghi come è possibile che la tratta da Ferrandina Scalo a Matera non è mai stata completata. Dove sono finiti i miliardi investiti su quella tratta?

    “Ad Altamura si cambia” ti grida il personale F.A.L. nel treno.

    Da noi invece non cambia nulla.

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