Comunicato No Triv Basilicata – Presidio 21 luglio

Martedì 21 Luglio 2015, dalle ore 10, saremo in presidio a Potenza davanti alla Regione Basilicata, in occasione del Consiglio Regionale straordinario sui permessi di ricerca e coltivazione di idrocarburi pendenti sul territorio regionale, per affermare ancora una volta la nostra ferma contrarietà alle trivellazioni sia in mare che in terra.

Non possiamo restare inermi di fronte allo scempio che da ormai 30 anni riguarda il territorio lucano e la salute dei suoi cittadini. In una regione dove non esiste un registro accreditato dei tumori e dove la politica da anni annaspa con operazioni ambigue e di facciata che condannano la nostra regione ad essere tra le più povere d’Italia (Rapporto Istat per il 2014).

Concretamente chiediamo l’istituzione di una Commissione di Inchiesta, indipendente e partecipata, sullo stato dell’ambiente e della salute in Basilicata.

Invochiamo l’adozione coerente del Principio di Precauzione, in una terra ad alto rischio sismico e idrogeologico, di fronte ai danni prodotti (ma mai chiariti fino in fondo) alla salute e all’ambiente e in particolare alle risorse vitali quali le riserve di acqua, vero bene da tutelare per le popolazioni lucane e limitrofe, oggi e per le generazioni future.

Facciamo appello a tutti i sindaci perché adottino provvedimenti consequenziali e dipendenti in applicazione del Principio di Precauzione e del Divieto di Cumulo sullo stesso territorio di molteplici attività con forte impatto su ambiente e salute.

Chiediamo alle autorità regionali ed ai Ministeri competenti, di conoscere in modo dettagliato attraverso quali tecniche sia consentito escludere la contaminazione degli acquiferi in relazione alle attività di ricerca, prospezione, coltivazione e reiniezione di idrocarburi.

Chiediamo di disporre la bonifica ambientale ed il ripristino dello stato dei luoghi a carico delle società beneficiarie delle concessioni, per tutti i siti in cui si sono verificati incidenti e nei casi in cui sono scaduti ormai i termini di vigenza delle Valutazioni di Impatto Ambientale.

Chiediamo che codesta Regione deliberi nei termini previsti dalla legge 352 del 1970 consentendo al Popolo italiano di esprimersi tramite Referendum abrogativo sull’articolo 35 Legge 134 del 2012, al fine di evitare che possano diventare operativi ben venticinque permessi di ricerca in mare entro le 12 miglia dalla costa.

Grassano, 18 Luglio 2015

 

I comitati aderenti al Coordinamento Nazionale No Triv – Sez. Basilicata


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