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  1. Francesco Lomonaco FL

    Ci ritroviamo in quest’Abbazia, che è stata una delle più importanti fucine di cultura di questo territorio, a parlare di una rete culturale che, partendo da Matera, dovrebbe coinvolgere l’intero territorio di Matera, della Regione e del Sud D’Italia. In questi giorni bui per il recente attentato di Parigi, voglio ricordare che il fanatismo, cioè l’ignoranza, si combatte alle sue radici solo facendo cultura e anche per questo mi complimento con gli organizzatori di questo incontro e li ringrazio per avermi invitato tra i relatori

    Giustino Fortunato, storico e letterato lucano, e deputato al parlamento dal 1880 al 1892, uno dei primi a cui furono assegnati alcuni compiti istituzionali sul riassetto del Mezzogiorno post-borbonico, affermava: “se vuoi conoscere bene un territorio devi percorrerlo a piedi” e così, nel 1878 percorse a piedi tutta la dorsale appenninica, dal Molise all’Aspromonte, per conoscere a fondo il Sud dell’Italia, il territorio, la sua gente, le sue risorse

    Ho seguito i suoi insegnamenti e per conoscere bene un territorio e la sua gente cerco di percorrerlo a piedi. 

    Così ho fatto nella mia professione di medico gastroenterologo, esercitata, lucano di nascita, a Bologna, che mi ha portato in giro per l’Italia e all’estero per imparare, per confrontarmi e per insegnare. In questi viaggi di lavoro non ho mai trascurato la conoscenza dei luoghi in cui mi trovavo, percorrendoli a piedi, E così conosco come le mie tasche New York, San Francisco, Tokio, Sidney, Londra, Parigi, Istambul, Damasco,  S. Paolo, Barcellona, Praga, Vienna, Londra, pParigi, Berlino ed altre ancora.

    Un mio amico, direttore del Dipartimento di scienze della Terra dell’Università di Bologna, studiava vulcani e organizzava spedizioni per conto dell’università in giro per il mondo e io spesso sono stato il medico della spedizione e così abbiamo camminato a piedi sui vulcani spenti dell’Atlante in Marocco, su quelli dell’Islanda, del Cile, del Perù e su tutti quelli del Mediterraneo, Etna, Vesuvio, Stromboli, Vulcano, Santorini. Recentemente l’ho accompagnato con un gruppo di studenti che dovevano fare la tesi di laurea su Vulcano, nelle Eolie, e si rivolgevano a me, viste le mie conoscenze in vulcanologia, per chiedermi suggerimenti, avendomi scambiato per un suo assistente (che non aveva fatto carriera vista la mia età non più giovanissima.),   

    Ho vissuto a Bologna, dove ho fatto il medico per 40 anni, e gli ultimi 20 come primario, il che mi ha concesso una gestione autonoma del mio tempo libero non avendo più vincoli di guardie e reperibilità e così tutte le domeniche e quando potevo ho percorso a fondo l’appennino tosco emiliano e tosco romagnolo, sono andato più volte a Firenze seguendo i crinali dell’appennino, oppure da Bologna verso il Tirreno, a Forte dei Marmi attraversando l’Abetone, la Garfagnana e le Alpi Apuane, ho rastrellato le Dolomiti, ho percorso a piedi i monti dell’Abruzzo e del Molise, i Monti Lattari della penisola Sorrentina e l’Aspromonte.

    La conoscenza di questi luoghi è ben impressa nella mia memoria perché li ho conosciuti attraverso “il cammino della scoperta”,  cioè percorrendoli a piedi

    Circa 5 anni fa, viene a farsi quasi ossessivo in me un pensiero : ma tu, che hai la conoscenza di tutti questi posti e della sua gente, non ti vergogni di non conoscere con la stessa completezza, la terra in cui sei nato, la Basilicata?

      E allora ho organizzato, prima ancora del film di Papaleo, un viaggio a piedi attraverso la regione, dallo Jonio al Tirreno, da Terzo Cavone, vicino Scanzano, sino a Maratea, evitando le strade percorse da auto e preferendo tratturi e sentieri, in 8 tappe, 30 km a tappa, costeggiando prima il Cavone e l’Agri e poi camminando sempre in alto, sui crinali, sino al Monte Sirino per scendere da Lauria nella Valle del Noce e di qui sul Mare a Maratea.

    Convinsi a seguirmi alcuni amici di Bologna, un ingegnere, un magistrato, un medico, un imprenditore e un avvocato ed in 3 siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo, ho tracciato il percorso attraverso i paesi più suggestivi, Pisticci, Craco, Tursi, Aliano, Gallicchio, Armento, Montemurro, Moliterno, monte Sirino, Lauria, Maratea, abbiamo prenotato alberghi o agriturismi o semplici affittacamere per assicurarci il riposo lungo il nostro cammino diurno.

     Il viaggio è stato emozionante, ho davvero avuto conoscenza della bellezza del  territorio e della gente di questa terra in cui sono nato e che non conoscevo. Il viaggio più bello della mia vita! Fu allora che accarezzai l’idea di tornare a vivere qui. Ho voluto lasciarne un documento ed ho scritto un libro, “la Lucania a piedi”  dallo Jonio al Tirreno, cronaca, poesie, racconti. Si perché la semplice cronaca del viaggio mi è parsa arida e allora ho trasmesso anche le mie sensazioni con alcune poesie scritte da alcuni miei amici lucani, e racconti antichi tratti dalla tradizione popolare che ho raccolto dalle storie narrate dai nostri vecchi novantenni. 

    Ne regalai una copia al mio amico Lucio Dalla che, affascinato dalla figura del monacello, come se fosse un bambino, mi chiese come si facesse per diventare un monacello, è venuto con me per la presentazione del libro il 4 febbraio del 2012 (c’era anche un ‘idea di farlo testimonial di Matera 2019) e poi, dopo esattamente un mese, è volato via diventando davvero il monacello che mi fa compagnia nella mia casa nei Sassi di Matera. Del libro ne abbiamo fatto una seconda edizione dedicandola a Lucio.

    La stessa conoscenza approfondita del territorio l’ho voluta fare in tanti altri posti della Regione, sempre col cammino della scoperta, della conoscenza: sulle Dolomiti lucane, sulle creste del Pollino, sulle colline materane, sui calanchi di Aliano, sulle Murge (ho fatto a piedi Matera-Montescaglioso costeggiando le Murge e poi tornando dalla Foresta di Lucignano per l’alta Murgia che lambisce il territorio di Ginosa).

    Aliano è il paese in cui io sono nato, mia madre da Matera, era andata ad insegnare lì dove è stata per 10 anni, a cavallo della guerra, conobbe mio padre e si sposarono, nacqui io e dopo 1 anno ci trasferimmo a Matera. Nell’infanzia ci andavo sempre a trovare i nonni, mio nonno Nicola D’Imperio, è nella prima tomba a dx subito dopo l’ingresso del cimitero e un grande olivo la protegge dal vento d’inverno e dal sole d’estate. Così ho continuato il mio cammino per quei calanchi, alla ricerca degli antichi camminamenti e tratturi dei contadini che tutti i giorni dal paese in alto si recavano a valle nei campi, come avevo letto nel libro di Levi e visto nel film di Rosi con un Carlo Levi impersonato da Gian Maria Volontè. Ho scoperto e ritracciato quasi 100 km di sentieri, stradine, mulattiere, tratturi antichi, ormai in disuso e irriconoscibili, ho incontrato in quei calanchi gli stessi pastori di capre che descriveva Levi nel suo Cristo, gli stessi contadini che guardavano preoccupati il cielo e la terra. E’ stato un altro cammino della conoscenza che mi ha arricchito, oltre che emozionato. Insieme con l’amministrazione comunale di Aliano abbiamo già aperto al pubblico due percorsi ad anello, uno molto semplice, pressochè pianeggiante, che viene utilizzato come percorso didattico, della durata di mezz’ora e un secondo, della durata di 90 minuto, più impegnativo. Stiamo completando quelli più complessi e lunghi tra cui il più grande è un anello che si percorre in circa 8 ore.

    Poi, due anni fa decido di ritornare da Bologna a Matera e di andare ad abitare nel Sasso Caveoso nella mia vecchia casa di Famiglia. Mi è venuto così l’impulso a conoscere bene il nuovo posto in cui ero andato a vivere e così, appena potevo, al mattino, di buon’ora, mi sono messo a camminare su e già per le stradine e i gradoni dei Sassi, studiando tutte le volte il percorso, documentandomi sui luoghi, i posti d’interesse, sulla loro storia, con una ricerca e un’esplorazione sistematica e non mi sono lasciato sfuggire un angolo di questo luogo che rappresenta per me una rara simbiosi tra la città costruita dall’uomo e il paesaggio naturale. Dopo aver camminato per decine di volte su e giù per  le stradine dei Sassi, in circa due anni sono riuscito a creare 13 percorsi, tutti in continuità tra di loro, che hanno un tratto in salita ed un altro in discesa, che toccano gli angoli più suggestivi dei Sassi, che disegnano come un grande anello che parte, simbolicamente, dalla piazzetta davanti al Casale, nel Sasso Barisano, sede di Matera 2019 e termina nella stessa piazzetta. Sarà di imminente pubblicazione un volume che illustrerà questi percorsi, i siti toccati, che accompagnerà il visitatore quasi per mano con la parola scritta, con le piantine, con le foto, con le schede esplicative dei siti e della storia perché questo cammino della scoperta capillare della vecchia Matera sia un patrimonio a disposizione di tutti.

    Studiando la morfologia di Montescaglioso io ritengo che lo stesso cammino della conoscenza si possa studiare, disegnare e percorrere quì per guidare  il visitatore. L’ospite va accolto, consigliato, guidato per  gli angoli più suggestivi a mostrargli il patrimonio artistico, culturale, naturalistico e, perché no, anche la buona cucina  della Cittadina. Il tutto rigorosamente a piedi perché ricordando le parole di Giustino Fortunato: se vuoi avere la conoscenza vera di un territorio e della sua gente devi percorrerlo a piedi.          

    Nicola D’Imperio

     (Transizione Matera per Città_Paesaggio)

  2. Francesco Lomonaco FL
    • 1. Giampiero Perri
    • Il Turismo nella visione di Matera Capitale (i numeri e la prospettiva)
    • 2. Antonio Acito
    • Dalle Stalle alle Stelle ( Nuovi modelli di accoglienza)
    • 3. Francesco Foschino
    • Le proposte di nuovi Itinerari (Interventi di escursionisti e creatori di itinerari)
    • 4. Emanuele Porcari
    • Consorzio Turistico Matera Capitale
    • La rete degli operatori per un Turismo di Qualità.
    • 5. Franco Arminio
    • La Paesologia (l’esperienza di Aliano)
    • 6. Vito Epifania
    • Paesaggi raccontati. Nuovi modi per promuovere e vivere il territorio.
    1. Francesco Lomonaco FL

      Paesaggi raccontati.

      Nuovi modi per promuovere e vivere il territorio.

      Un viaggio oltre i 5 sensi, fatto di scritture, immagini, narrazioni creative, nuove tecnologie e idee innovative per raccontare la Basilicata.

      Seminari, laboratori e workshop sul campo dedicati ad operatori turistici, studenti, artisti, cittadini interessati a narrare in modo originale e professionale il proprio territorio secondo formar e formule diverse;

      un nuovo modo di comunicare la Basilicata, attraverso un lavoro partecipativo che porta a realizzare libri, video, prodotti turistici originali online e offline:

      una proposta rivolta a enti pubblici e privati che intendono attivare processi partecipativi di narrazione, coinvolgendo la comunità locale.

      Ognuno di questi progetti si trasforma in marketing del territorio grazie alla multimedialità e all’uso della comunicazione online per la loro diffusione. Al tempo stesso la comunità locale, sempre partecipe, diventa punto di riferimento per generare passaparola positivo attorno ai luoghi in cui vive.

       

      Vito Epifania

  3. Francesco Lomonaco FL

    COMUNICATO STAMPA – Terzo Incontro

    Paesaggi raccontati.

    Nuovi modi per promuovere e vivere il territorio.

    Un viaggio oltre i 5 sensi, fatto di scritture, immagini, narrazioni creative, nuove tecnologie e idee innovative per raccontare la Basilicata.

    Seminari, laboratori e workshop sul campo dedicati ad operatori turistici, studenti, artisti, cittadini interessati a narrare in modo originale e professionale il proprio territorio secondo formar e formule diverse;

    un nuovo modo di comunicare la Basilicata, attraverso un lavoro partecipativo che porta a realizzare libri, video, prodotti turistici originali online e offline:

    una proposta rivolta a enti pubblici e privati che intendono attivare processi partecipativi di narrazione, coinvolgendo la comunità locale.

    Ognuno di questi progetti si trasforma in marketing del territorio grazie alla multimedialità e all’uso della comunicazione online per la loro diffusione. Al tempo stesso la comunità locale, sempre partecipe, diventa punto di riferimento per generare passaparola positivo attorno ai luoghi in cui vive.

    PROGRAMMA del TERZO INCONTRO. Città_Paesaggio
    1. Giampiero Perri
    Il Turismo nella visione di Matera Capitale (i numeri e la prospettiva)

    2. Antonio Acito
    Dalle Stalle alle Stelle ( Nuovi modelli di accoglienza)
    3. Francesco Foschino
    Le proposte di nuovi Itinerari (Interventi di escursionisti e creatori di itinerari)
    4. Emanuele Porcari
    Consorzio Turistico Matera Capitale
    La rete degli operatori per un Turismo di Qualità.
    5. Franco Arminio
    La Paesologia (l’esperienza di Aliano)
    6. Vito Epifania
    Paesaggi raccontati. Nuovi modi per promuovere e vivere il territorio.

  4. Francesco Lomonaco FL

    Purtroppo è andata così. Il Natale impazza e noi siamo stati costretti a sventolare la Bandiera Bianca.

    Poca affluenza. ( Di concerto con i Relatori intervenuti abbiamo deciso di rinviare l’incontro)

    In molti sono giunti in ritardo… e sono stati invitati al prossimo incontro.

    Ci scusiamo per il disagio. 

    Colgo l’occasione per tenere viva l’attenzione e proporvi quello che alcune Guide Turistiche avevano preparato per l’Incontro,

    questo è il saluto che arriva da Luca Petruzzellis

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  5. Francesco Lomonaco FL

    Uno “Sportello a Monte” della rete di Accoglienza del Consorzio Turistico Matera Capitale…

    Per fare Cosa?!

    Intanto per INFORMARE sulle Opportunità di fare REDDITO con il TURISMO

    ………

    Ospitalità per la notte e prima colazione,

    una ricetta antica i cui vantaggi sono ben chiari oggi a tutti coloro che scelgono di mettersi in viaggio. Non è un segreto che il turismo moderno riunisca l’esigenza del risparmio alla possibilità di essere accolti “in famiglia”, avendo l’opportunità di conoscere da vicino abitudini di vita e costumi dei luoghi visitati. Solo negli ultimi anni – forse fa da spartiacque il Giubileo romano del 2000 – anche l’Italia ha scoperto i vantaggi delle attività di Bed and Breakfast e affittacamere. Non solo, sono sempre più diffuse anche le case vacanze: alloggi in affitto per brevi periodo che consentono di vivere in totale privacy e con tutte le comodità domestiche le proprie vacanze.

     L’investimento necessario per aprire un b & b è contenuto, così come i costi di gestione. La casa vacanze può essere la propria seconda casa, nei mesi in cui non la si utilizza. Aprire un’attività di ricezione extralberghiera consente di realizzare un reddito integrativo a tutte quellefamiglie che dispongono di una o due stanze in più oppure di una seconda casa sfitta.

    Non servono requisiti tecnici particolari e, per gestire un bed and breakfast o una casa vacanze, è sufficiente un impiego di tempo modesto. Adattare la propria abitazione a struttura ricettiva a disposizione di turisti, giovani e uomini d’affari in viaggio può rivelarsi un business senza rischi e offrire numerose occasioni di amicizia e scambio culturale. La normativa non è particolarmente complessa, sia la casa vacanze che il B&B possono essere avviati anche con formula non imprenditoriale.

    Gli spazi di mercato per aprire nuovi Bed & Breakfast, affittacamere e case vacanze sono molto ampi, non lasciatevi sfuggire l’occasione!


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