domenica 28 Novembre 2021

…cosa ne pensate???

http://mediacenter.corriere.it/MediaCenter/action/player?uuid=61bceb8a-4106-11dc-97b8-0003ba99c53b

So che la barbaria del video potrebbe provocare sdegno e indignazione…ma permettetemi di chiedere il vostro parere…se in Italia (cosa impossibile) venissero torturati così tutti i pedofili (penso a chi ha ucciso il piccolo tommy), tutti i mafiosi(penso a Brusca che sciolse nell’acido un bimbo di 12 anni solo perchè figlio di un pentito), tutti coloro che commettono qualsiasi tipo di atrocità, voi sareste daccordo??? …o come Santa Romana Chiesa ci insegna, dobbiamo continuare a sperare nel pentimento, nel perdono e nel porgere l’altra guancia????…io sinceramente nel vedere Brusca, così come tanti altri, frustati a sangue non proverei nessun tipo di pietà…….adesso però non dite che sono sadico !!!! Embarassed 


Commenti da Facebook

3 Commenti

  1. Cinzia

    Ciao Spiga,
    stamattina ho dato uno sguardo al video.
    A parte la barbarie della tortura in sè, rimango dell’opinione che ripagare con la stessa atrocità e cruenza chi ha commesso delitti anche efferati servirebbe soltanto a saziare la sete di vendetta della parte lesa.
    Sicuramente non sarebbe un deterrente per “dare una lezione” ai criminali, nè sarebbe indice di una società civile fondata sul rispetto della vita e della dignità umana.
    Sono invece convintissima che l’adeguatezza della pena in termini di durata e severità dovrebbe essere la strada da perseguire per punire chi ha sbagliato. Onestamente, non credo nella funzione “rieducativa” della detenzione carceraria: come si fa a pensare al reinserimento sociale di persone come Brusca, gli assassini di Tommy, la stessa Erica di Novi Ligure?
    Invece in Italia si patteggia, si cede al compromesso: un mafioso che ha sciolto un bambino nell’acido, una ragazza di 16 anni che con assurda follia ha massacrato madre e fratello, una madre psicotica che è stata riconosciuta colpevole di aver ucciso suo figlio ed è stata condannata a 16 anni di carcere, non solo non sconteranno mai la pena adeguata al tipo di crimine commesso, ma hanno anche la possibilità di negoziare la condanna per buona condotta, per infermità mentale o per un presunto pentimento che li fa diventare “collaboratori di giustizia”. Ma come si fa ad usare il termine giustizia per associarlo a questi indegni, schifosi criminali?
    A tutto ciò, aggiungiamo quell’illogica pratica di recente istituzione che è l’indulto. Uno Stato che rimette in libertà dei detenuti per risolvere il problema del sovraffollamento delle carceri, come fa a pensare di poter preservare il sacrosanto principio della legalità, di cui dovrebbe farsi difensore a tutti i costi?

  2. gianni

    Caro Spiga,

    Anche per me vedere Brusca o coloro che hanno ucciso il piccolo Tommy sotto tortura non mi farebbe venire nessuna pietà. Sono però convinto che questo non può essere il modo di agire di un paese civile fondamentalmente fondato sullo stato di diritto. Sicuramente è facile parlare per chi non ha avuto un proprio caro tra le vittime, è molto facile dire no alla pena di morte per chi non ha avuto a che fare con pedofili e quant’altro.

    Personalmente sono contrario alle torture ed alla pena di morte ma preferisco questo tipo di pena a quella dell’indulto. Più volte sono stato contrario alla mozione che l’Italia ha presentato contro la pena di morte proprio perchè la nostra Italia non è credibile in materia di giustizia penale. Come si fa a credere in uno stato che non riesce a garantire la certezza della pena. Cosa devono fare gli americani eliminare la pena di morte e magari fare un indulto come fatto da noi?

    Se devo vivere in uno stato che protegge più chi è in galera; se devo vivere in uno stato che non riesce neanche a condannare all’ergastolo i terroristi certi della stazione di Bologna o del sequestro e dell’omicidio di Moro; se devo vivere in uno stato dove chi ha combattuto contro lo stato diventa sottosegretario di quello stato ( mi scuso per la ripetizione) guadagnando più di 10.000 euro al mese mentre la vedova di chi ha difeso lo stato con la vita merita una pensione che non supera i 1.000 euro al mese. A questo punto preferisco la pena di morte, preferisco le torture, preferisco i metodi fascisti.

  3. vale461mito

    no alle torture e nemmeno alla pena di morte, mi sembra una cosa giusta dirlo e sottolinearlo come sto facendo ora.

    Con la violenza non si ottiene nulla se non altra violenza, proprio la comunità europea e l’italia stanno portando avanti una campagna contro la pena di morte che ancora oggi vige in molte nazioni del nostro pianeta.

    non sono perciò d’accordo con te, soprattutto quando dici questo:

    “o come Santa Romana Chiesa ci insegna, dobbiamo continuare a sperare nel pentimento, nel perdono e nel porgere l’altra guancia????”

    bè non c’è solo la chiesa, ricordatevi di un certo CESARE BECCARIA che anni orsono aveva scritto il libro “dei delitti e delle pene” dove ricordava a tutti che la pena deve essere giusta e deve servire al condannato, la pena insomma deve essere EDUCATIVA ecco perchè la pena di morte o le torture non servono.

Rispondi a

Info sull'Autore

Post Correlati

Translate »

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi