Assistenzialismo lucano. La storia continua

Amici, vorrei mettere in luce l’ennesima prova di assistenzielismo e clientelismo che coinvogle questa Regione.

Chi di voi ricorda l’iniziativa “cittadinanza solidale” che la Regione Basilicata ha definito per aiutare quelle famiglie che versano in condizioni di povertà e di emarginazione sociale? Volete sapere cosa ha prodotto? Sicuramente ha prodotto queste cifre:

Su 1100 assistiti (che sono le persone disagiate entrate nell’iniziativa) l’AGEFORM (cioè l’agenzia che si occupa del progetto) ha reclutato oltre 400 consulenti.

Altro spreco di denaro pubblico che poteva essere speso per altro, altro esempio di clientelismo che mira sempre ad allargare la maglia dei consenso politico. Cittadinanza solidale per i tanti e necessari consulenti.


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6 Commenti

    1. gianni

      Cosimo Latronico (FI):

       http://www.basilicatanet.it/news/article.asp?id=598174

      poi continua su

      http://www.basilicatanet.it/news/article.asp?id=598175

       oppure il giornale radio della Basilicata edizione delle ore 12 di venerdì 26/10/07

       http://www.basilicatanet.it/grweb/ArchivioEdizioni.asp

      intervento di Latronico dal minuto 1.32 in poi. Chiaramente le opinioni di Latronico possono anche non essere condivisibili ma le cifre parlano chiaro e non credo siano inventate da parte del consigliere regionale.

       

  1. ciffo

    Il progetto Cittadinanza solidale aveva tutte le carte in regola per essere un signor progetto. Purtroppo la realtà è sempre diversa: tra finti poveri, approfittatori, indotto clientelare-politico alla fine di positivo rimane davvero poco. Io sono assolutamente contrario all’assistenzialismo fine a se stesso. Questo progetto aveva le caratteristiche per non essere il solito inutile buco nero / spreco di risorse pubbliche ma sempre si trova la maniera di rovinare tutto. Per fortuna non tutti i progetti finanziati e i soldi spesi si sono rivelati completamente inutili. Proprio Salvatore Alfieri qualche giorno fa su questo sito ci ha spiegato come i ragazzi dell’AGM abbiano portato avanti progetti di carattere ambientale.
    Ad ogni modo… come poi tutto questo potrà favorire i beneficiari nell’inserimento del mondo del lavoro vero e proprio…. mi sfugge.

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